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HAWAII
Informazioni
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Le Isole Hawaii |
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Lo stato americano delle Hawaii si trova
2367 km a nord dell'Equatore e 4025 km a sud-ovest della più vicina massa
continentale. Le sei isole principali fanno parte di un arcipelago composto
da 128 isole che si allunga per 2452 km da Kure Atoll, a nord-ovest, fino
alla Big Island, a sud-ovest. Le isole maggiori sono Oahu, Maui e Kauai
(dette Neighbor Islands), la Big Island (Hawaii), Molokai e Lanai. Si tratta
di affioramenti rocciosi, formatisi in seguito alla frattura del mantello
terrestre da cui per 25 milioni di anni sono fuoriuscite masse immense di
lava fusa. La Big Island, la più meridionale delle isole, si trova ancora in
fase di formazione. Il suo vulcano più attivo, il Kilauea, ha eruttato negli
ultimi 12 anni più di due miliardi di metri cubi di lava.
La flora e la fauna autoctone di queste
isole remote, sviluppatesi in quasi completa assenza di ostacoli o
predatori, hanno affrontato una dura lotta contro le più aggressive specie
introdotte dai colonizzatori polinesiani e occidentali. Sulle isole si
trovano migliaia di specie diverse, ma quasi la metà delle 2400 specie di
piante autoctone è in pericolo. La vita marina ha avuto un più felice esito.
Le foche monache hawaiane, i delfini e le balene sono residenti stabili alle
Hawaii, ma la specie che tutti vorrebbero osservare sono le megattere
migratorie. Nelle Hawaii esistono solo due parchi nazionali: l'Hawaii
Volcanoes National Park e l'Haleakala National Park.
L'arcipelago gode di un clima favoloso:
mite e tiepido, caratterizzato per gran parte dell'anno dagli alisei
nord-orientali. Nelle zone costiere le temperature medie sono piacevoli (27°
C), e la differenza tra estate e inverno oscilla dai 5 ai 10 gradi. Il
periodo più piovoso va da dicembre a marzo. In generale, le condizioni
climatiche più secche e più calde e le acque più calme si trovano nelle aree
sud-occidentali delle isole, quelle sottovento. Al contrario, le zone
nord-orientali, o sopravento, sono più umide: Hilo, la città più piovosa
degli Stati Uniti, si trova sul lato sopravento di Big Island.
La cultura hawaiana tradizionale e gli usi
dei vari e diversi gruppi etnici immigrati nelle isole sono parte integrante
del tessuto sociale. Le Hawaii non sono solo un punto di incontro tra Est e
Ovest, ma un luogo in cui le culture confluiscono in modo tale da risultare
tutte valorizzate. La rinascita della cultura tradizionale hawaiana ha
comportato il fiorire delle halaus (scuole) di hula, nonché la riscoperta
delle antiche tradizioni da parte di molti artisti e artigiani hawaiani,
come la tessitura dei tapa, la fabbricazione di trapunte e la creazione
delle variopinte ghirlande di fiori (lei).
L'inglese è la lingua ufficiale delle
Hawaii, ma arricchita di parole e frasi hawaiane e modi gergali pidgin. La
lingua indigena è parlata solo da circa 9000 persone, ma l'85% dei toponimi
sono in hawaiano e, spesso, il loro nome nasconde un'interessante storia. I
primi immigrati hawaiani comunicavano tra loro in pidgin, una sorta di
inglese primitivo e semplificato che a tutt'oggi costituisce il colorito
dialetto locale in continua evoluzione.
La diversità etnica delle isole si riflette
anche nella gastronomia. È possibile trovare ogni tipo di piatto della
cucina giapponese, un vasto assortimento della cucina regionale cinese,
piccanti specialità coreane, piatti tipicamente hawaiani ed eccellente cibo
thailandese e vietnamita. Il pesce fresco è disponibile in tutte le isole,
per non parlare dell'abbondanza di frutti come l'avocado, il cocco, la
guaiava, il mango e la papaya.
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La Storia |
Quando a metà del diciannovesimo secolo queste isole vennero scoperte dal
mondo occidentale grazie ai capitani delle navi che solcavano le acque
dell’Oceano Pacifico, il mondo di allora le considerò subito una grande
opportunità per essere utilizzate e sfruttate come depositi di carbone per
le navi a vapore che transitavano in quelle zone. Ma questa era solo una
delle caratteristiche che resero preziose agli occhi degli esploratori
queste isole, qui vivevano ancora specie di animali e uccelli che in altre
parti del mondo erano, a causa dei cacciatori, quasi estinte! Per il governo
americano dei tempi, queste isole rappresentavano un’importantissima
opportunità in quanto, a differenza di Francia e Inghilterra, non poteva
vantare nessuna colonia d’oltremare; questo li rendeva dipendenti dalle
altre nazioni per il problema del rifornimento della flotta e, cosa più
importante, li rendeva sguarniti di una base navale militare. Nel frattempo,
i reali che allora governavano le Hawai’i, per cercare di placare le
pressioni che arrivavano dai paesi occidentali che volevano accaparrarsi i
loro territori, nel 1854 dichiararono ufficialmente a Francia, Inghilterra
ed agli Stati Uniti d’America, che le isole Maui, O’ahu, Kaua’i, Moloka’i,
Lana’i, Niihau, Kahoolawe, Nihoa, Molokini, Lehua e Kaula erano
ufficialmente sotto il dominio Hawaiano. Nel corso degli anni altre isole
minori vennero aggiunte ai confini ufficiali del dominio hawaiano e, col
passare del tempo, le isole iniziarono a beneficiare sempre di più del loro
potere commerciale sulle altre nazioni. Purtroppo però c’era anche un
rovescio della medaglia: se da una parte il governo si arricchiva vendendo
un pezzettino alla volta le sue terre agli americani, dall’altra il popolo
hawaiano si trovava a fronteggiare le difficoltà create dall’introduzione
sempre più massiccia di una cultura straniera che sempre più prepotentemente
andava a sovrapporsi con quella locale. Nel 1893 la regina Liliuokalani a
sorpresa decise di cedere il suo regno e, nonostante le proteste di tutto il
suo popolo, fece eleggere quella che oggi conosciamo la Repubblica delle
Hawai’i. Questo evento scatenò una rivoluzione interna, ma purtroppo servì a
poco; dopo soli 66 anni da quella data, gli Stati Uniti presero
completamente il controllo del paese, e nel 1959 dichiararono le isole delle
Hawai’i come loro cinquantesimo stato.
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ALOHA |
È questa la prima parola che probabilmente sentirete toccando il suolo di
queste bellissime isole, un termine dal suono dolce, musicale, pronunciato
da una ragazza isolana che sorridendo accoglie i visitatori con la “LEI”, la
tipica ghirlanda di fiori Hawaiiana. L’etimologia ci dice che “alo” sta a
significare “in presenza di” e ha “alito di vita”. Anche se “Aloha” è usato
come augurio o più comunemente come saluto, in realtà è una parola che non
si può tradurre facilmente, perché racchiude in se i valori, la filosofia,
lo stile di vita e lo “spirito” stesso di un intero popolo. Uno spirito
buono, gentile che promuove il rispetto reciproco, l’amore per la terra e la
natura e che ha permesso l’integrazione e la pacifica convivenza fra i
diversi popoli che qui si sono ritrovati. Quando sentite Aloha dunque,
rilassatevi, vuol dire che siete arrivati alle Hawai’i, dove nessuno va di
fretta, se non i turisti che non si sono ancora adattati ai ritmi locali.a
bellezza del deserto con il cammello Bactrian a due gobbe, dune di sabbia,
montagne e picchi nevosi.
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Miti e Leggende |
La cultura hawaiana comprende una miriade di leggende, molte delle quali
recano forti analogie con quelle di altri gruppi di isole nel Pacifico.
Queste leggende da sempre rappresentano la loro religione, il loro governo e
la scienza in generale, le linee genealogiche di alcune famiglie vanno così
indietro nel tempo da poter essere collegate agli dei e alle dee che fecero
la storia di queste isole. Tali leggende raccontano le vicende degli spiriti
che in passato scandivano e influenzavano la vita del popolo hawaiano, come
ad esempio Mana, un spirito in grado di infondere forza alle persone e agli
oggetti a suo piacimento e di stabilire quindi in questo modo chi fosse più
forte e chi fosse più debole. Il sistema Kapu invece consisteva in una serie
di leggi che regolavano ogni aspetto della vita hawaiana, e che comprendeva
anche delle sanzioni in caso di violazione, spesso talmente dure da
provocare la morte di chi le infrangeva! Molti capi e sacerdoti hanno usato
questo sistema di governo per molto tempo, fino purtroppo ad abusarne; fu
solo nel 1819, dopo la morte di Kamehameha il Grande, che tale pratica fu
definitivamente sospesa. Molte altre leggende narrano invece le gesta e la
vita degli eroi e delle eroine spesso figli segreti di un capo reale, alcuni
di questi descritti anche come semidei in grado di cambiare forma e aspetto;
le leggende hawaiane sono piene di uominicane, gli uomini-squalo, gli
uomini-ratto, uomini-uccello e uomini-maiale, a volte nati da un oggetto
inanimato come una corda! Una delle leggende più famose racconta la storia
di due amanti, una fanciulla di Lahaina di nome Pehe e un giovane guerriero
dell’isola di Lana’i, Makakehau. Egli era talmente preso dalla bellezza di
Pehe che ogni volta che poneva gli occhi su di lei, questi gli si riempivano
di lacrime annebbiandogli la vista. Da qui il suo nome: Maka (occhi) Kehau
(nebbia). Per averla sempre vicina, egli decise di portarla nella sua Lana’i
e di nasconderla in una grotta vicino alle scogliere di Manele. Un giorno,
mentre Makakehau era fuori per il raccolto, all’improvviso scoppiò una
tempesta, egli corse subito verso gli scogli per salvare Pehe ma purtroppo
quando arrivò era già troppo tardi, la bella Pehe era annegata. Distrutto
dal dolore, Makakehau prese tra le sue braccia il corpo della fanciulla e lo
portò dagli dei chiedendo il loro aiuto per scalare la ripida roccia
dell'isola dove avrebbe sepolto il corpo della sua innamorata. Dopo averla
salutata per sempre, egli mise fine anche alla sua vita saltando dalla cima
della roccia e annegando tra le onde che tanto violentemente gli avevano
strappato via la sua amata. Lasciatevi trasportare dal mito e dalle divinità
di queste isole, come Kane, il padre di tutte le creature viventi, da Ku il
dio della guerra, da Kanaloa il dio della terra degli spiriti e dei defunti
e da Lono, il dio delle cose in crescita; si dice infatti che Kane, Lono e
Ku abbiano creato i cieli, la terra, il sole, la luna, le stelle, gli
spiriti, l'umanità, e in fondo tutto ciò che esiste e che ci circonda.
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Informazioni Utili |
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Documenti d’ingresso
L’Italia fa parte di quei paesi inseriti nel programma di esenzione dal
visto per l’ingresso o il transito negli Stati Uniti. Tutti i passeggeri
dovranno essere in possesso del seguente documento in corso di validità
(inclusi i bambini e neonati):
• passaporto a lettura ottica se emesso o rinnovato sino al 25 ottobre 2005
• passaporto a lettura ottica, munito di fotografia digitale, se emesso dal
26 ottobre 2005
• passaporto elettronico o biometrico, se emesso dal 26 ottobre 2006 in
tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso
l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. Vi ricordiamo che
la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è
necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza.
Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni e per
alcune categorie particolari di viaggiatori. I genitori che viaggino
separatamente o separati legalmente o divorziati che intendano recarsi negli
Stati Uniti e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni con i
figli minori, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i
Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione
specifica richiesta. Vi ricordiamo che dal 30 settembre 2004 sono entrate in
vigore le norme relative all’acquisizione da parte delle autorità americane
dei dati biometrici (impronte digitali e fotografia con apparecchiature
digitali) di tutti i passeggeri in arrivo da paesi con esenzione dal visto
di ingresso. Le autorità americane hanno annunciato l'introduzione di un
nuovo sistema elettronico di registrazione on-line dei dati dei cittadini
degli stati facenti parte del Visa Waiver Program (VWP) che si recano
temporaneamente negli Stati Uniti per turismo o per motivi di lavoro. L'Eletronic
System for Travel Authorization (ESTA) sostituirà la compilazione del modulo
I-94W, normalmente consegnato a bordo, e consentirà alle autorità degli
Stati Uniti di effettuare il controllo sulle persone che hanno intenzione di
entrare in territorio statunitense prima del loro imbarco. La nuova
procedura è esecutiva ed obbligatoria dal 12 gennaio 2009 e ci si deve
registrare on-line, sul seguente sito: https://esta.cbp.dhs.gov Il modulo "ESTA"
può essere compilato in qualsiasi momento ma si consiglia comunque non meno
di 72 ore prima della partenza. Un'autorizzazione "ESTA" (come già avviene
attualmente in base al Visa Waiver Program) non garantirà un'automatica
ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità
delle competenti autorità doganali e di frontiera. Per maggiori informazioni
riguardo il programma "ESTA" si consiglia di consultare direttamente il sito
internet: www.cbp.gov./travel In presenza di problematiche amministrative
derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità,
superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) è
possibile che le autorità arrivino sino a negare l’ingresso nel paese, con
notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare
immediatamente in Italia. Al fine di evitare il verificarsi di tali
situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere
problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere
in ogni caso il visto d'ingresso. Per ulteriori informazioni sulle normative
degli Stati Uniti in materia di visti è possibile consultare i siti http://italy.usembassy.gov
o http://milan.usconsulate.gov alla voce Visas/Visti. Per informazioni
relative ai passaporti rilasciati dalle questure italiane è invece possibile
consultare il sito www.poliziadistato.it alla voce Passaporto.
Viaggi all'estero di minori
Si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche
in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente
normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto
individuale anche per i minori la cui validità temporale è differenziata in
base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori
risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni
aggiornate presso la propria Questura nonché presso le Ambasciate o i
Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Norme sanitarie
Non è richiesta alcuna vaccinazione. Tuttavia vi suggeriamo di
sottoscrivere la polizza integrativa che prevede una copertura illimitata.
Bagaglio e norme doganali
Le vigenti norme in materia di sicurezza prevedono che il bagaglio sia
sempre ispezionabile da parte delle autorità preposte. Durante i voli
interni è vietato chiudere con lucchetti o con chiavi a combinazione il
bagaglio; eventuali forzature con danni non sono in alcun modo rimborsabili.
Sulle tratte intercontinentali sono previste modalità diverse a seconda
della compagnia aerea utilizzata, vi preghiamo di richiedere specifiche
informazioni al momento dell’imbarco del bagaglio. La compilazione
anticipata del modulo che sarà consegnato durante il volo darà la
possibilità di accelerare le formalità doganali che dovranno essere
espletate nel primo aeroporto di arrivo negli Stati Uniti. Si possono
importare, esenti da diritti doganali, gli effetti personali, 300 sigarette,
50 sigari, 0.964 litri (un quarto di gallone) di alcolici o vino. È
assolutamente vietato importare: piante, fiori, frutta, legumi e salumi.
L'importazione o l'esportazione di valuta è consentita fino a un massimo di
10.000$ ed entro tale limite non deve essere dichiarata.
Clima
È in inverno (da dicembre a febbraio) che nelle Hawaii si registra il
maggior afflusso turistico, più che altro per le condizioni climatiche dei
paesi da cui provengono i turisti che, come uccelli migratori, sfuggono ai
freddi inverni di casa loro. Le temperature medie differiscono di poco tra
inverno ed estate. Il periodo più caldo va da giugno a ottobre, mentre i
mesi più piovosi sono quelli da dicembre a marzo, ma né le temperature né le
precipitazioni sono mai eccessive. Le tariffe degli alberghi sono più
convenienti da aprile a metà dicembre.
Se siete appassionati di surf, non potete mancare all'appuntamento natalizio
presso la North Shore di Oahu, se invece preferite il windsurf o le attività
subacquee, cercherete le acque più calme del periodo di piena estate (da
luglio ad agosto).
Fuso orario
- Alaska e Hawai’i hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time
(Los Angeles, -9 ore rispetto all'Italia). L'ora legale (Daylight Saving
Time) è applicata dalla prima domenica di aprile fino all'ultima domenica di
ottobre.
Moneta
L'unità monetaria statunitense è il dollaro, diviso in 100 cents. Le
banconote, tutte di colore verde e della stessa misura, sono del valore di
1, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. Per acquistare dollari negli Stati Uniti è
necessario rivolgersi alle banche oppure al proprio albergo, ma con tassi
piuttosto sfavorevoli. è certamente consigliabile munirsi di dollari prima
della partenza dall'Italia questo anche per disporre di valuta in contanti e
di piccolo taglio. Le carte di credito sono il mezzo di pagamento più
diffuso e comodo negli Stati Uniti e sono accettate praticamente ovunque.
Con la carta di credito è inoltre possibile prelevare contante dalla maggior
parte delle banche. L' "imprint" della carta di credito verrà chiesto al
momento del check-in in albergo, quale garanzia per le spese extra
(telefono, minibar, room service, etc.) così pure quando si noleggiano auto,
moto o camper. Le carte di credito electron e prepagate non sono accettate.
Mance
Nel conto dei ristoranti, solitamente, non è incluso il servizio. La mancia,
seppure non obbligatoria, è una buona norma e dovrebbe essere pari al 15%
del conto. È inoltre d'uso lasciare il 10-15% ai tassisti sul prezzo della
corsa, 1$ a bagaglio ai facchini, 4-6$ a persona al giorno per le guide e
gli accompagnatori, 3-5$ a persona al giorno per gli autisti dei pullman e
1$ a persona al portiere per chiamare un taxi.
Tasse
A qualsiasi prezzo esposto vanno aggiunte le tasse locali che variano
secondo lo Stato.
Telefonate
È possibile telefonare in Italia, direttamente dalla camera dell’albergo (overseas
call); basterà digitare un numero (generalmente 8 o 9) per ottenere la linea
esterna, comporre il prefisso intercontinentale per l'Italia (011/39) e
digitare il prefisso della città italiana seguito dal numero dell'abbonato
desiderato. L'addebito del costo delle telefonate al ricevente è ottenibile
chiedendo all'operatore una "collect call". Consigliamo l'uso di carte
telefoniche prepagate acquistabili sia in Italia sia in loco. Le carte
telefoniche italiane hanno però il vantaggio di consentire la comunicazione
con un sistema automatico di risposta in lingua, per l'appunto, italiana.
Elettricità
Il voltaggio è di 110/115 volt, 60 Hertz. È necessario munirsi di adattatore
di tipo standard a due lamelle piatte parallele acquistabile anche in
Italia.
Trasporti
Oltre all'aereo, il mezzo migliore per muoversi negli Stati Uniti è
sicuramente l'auto che consente la massima autonomia e flessibilità
soprattutto fuori città, come pure il noleggio di un camper o di una moto.
In città oltre ai servizi pubblici (metro, autobus), i taxi, offrendo prezzi
decisamente ragione-voli,rispetto all’Europa rappresentano un’ottima
alternativa.
Carburante
La benzina da usare per auto e camper è quella "unleaded" (senza piombo)
anche se si trovano altri 2 tipi di benzina: quella normale (regular) e
quella super (highest). Sul contratto di noleggio sarà in ogni caso indicato
il tipo da usare. Il costo può variare secondo la marca, lo Stato o il
distributore; può essere più elevato utilizzando un servizio "full service"
(l'incaricato provvederà anche alla pulizia del vetro) rispetto ad un "self
service" dove sarete voi a provvedere al rifornimento.
Gli alberghi
Negli Stati Uniti non esiste una classificazione ufficiale degli alberghi,
pertanto gli stessi sono stati da noi valutati in funzione della loro
qualità e delle esigenze del mercato.
Le camere
Sono generalmente composte da un letto ad una piazza e mezza. Attenzione, le
camere triple o quadruple (intese con tre o quattro letti) in America non
esistono! Quindi per camera tripla o quadrupla si intende l'uso della camera
sulla base del/dei letto/i esistenti, localmente. Al momento del check in,
si può richiedere l'aggiunta di un terzo letto, "rollaway bed" (il nostro
letto pieghevole o brandina), pagando un supplemento che varia secondo la
categoria dell’hotel prescelto. Al momento del checkin, tutti gli alberghi
negli Stati Uniti richiedono obbligatoriamente una carta di credito a
garanzia per eventuali danni ed extra, sulla quale addebiteranno una somma
che varia da albergo a albergo in base alla categoria. Al momento del
check-out tale importo verrà automaticamente riaccreditato sulla carta di
credito.
Family Plan
Il piano famiglia consiste nella possibilità che danno alcuni hotel di
ospitare gratuitamente i bambini/ragazzi nella camera dei genitori,
utilizzando il/i letto/i già esistenti.
Rappresentanze Diplomatiche
Ambasciata italiana Washington DC, 1601 Fuller Street, tel.3285500 Consolati
italiani Los Angeles, CA: 12400 Wilshire Blvd, tel.8200622 Miami, FL: 1200
Brickell Av., tel.374 - 6322 New York, NY: 690 Park Av., tel.7379100 San
Francisco, CA: 2590 Webster St, tel.9314924.
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viaggio
| Via
Montesuello,129/A - 25065 LUMEZZANE S.S (BS) ITALY - Tel. +39 030 8922696
- Fax. +39 030 8922697 |
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