|
ARMENIA
Ponte tra
Oriente ed Occidente
« Nella prima terra cristiana al mondo scenari mozzafiato
in cui si stagliano virtuosismi architettonici intagliati nella roccia,
templi pagani e, massiccio, il mitico monte Ararat.»

|
L'Armenia, una delle culle
della civiltà, offre ai visitatori che siano disposti a fare a meno delle
comodità del loro paese esperienze piacevoli e originali. Le strutture per i
viaggiatori sono poche e distanti fra loro, ma la stessa cosa si può dire
anche per i luoghi affollati. I caffè lungo le strade di Yerevan non sono
esattamente come quelli di Parigi, ma offrono una buona opportunità per
vestirsi bene e passare un pomeriggio a osservare la gente. Uscendo dalle
grandi città, la campagna armena è stupefacente: ricoperta di fiori di
campo, incorniciata da montagne innevate, punteggiata da profonde caverne e
ricca di oltre quarantamila chiese e monumenti antichi. |
|
|
|
IL VIAGGIO |
|
Un
viaggio per gli amanti della storia che desiderano scoprire un mondo recluso
e poco noto, i complessi monastici e le chiese simbolo della cristianità non
meno degli ambienti naturali, con le campagne caucasiche e lo specchio
azzurro del lago Sevan.
Aspetti pratici: Il
programma è stato studiato e svolto in maniera tale da ottimizzare i tempi
e, soprattutto, da dare dell’Armenia e della sua cultura una visione non
frammentaria. Allo stesso tempo, abbiamo previsto di raggiungere tutti i
luoghi con i mezzi di trasporto. Qualche volta, però, la situazione del
terreno potrebbe costringerci a fermarci a breve distanza: si tratta,
comunque, di brevi passeggiate di nessun impegno fisico, ma per le quali è
consigliabile, come per tutto il viaggio, avere scarpe comode.
L'itinerario sarà
effettuato con bus o minibus a seconda del numero di partecipanti, su un
percorso montagnoso, percorrendo strade asfaltate che in Armenia non sempre
saranno in ottime condizioni. ll circuito viene realizzato con un minimo di
dieci passeggeri ed un massimo di venti ed è accompagnato da un tour leader
di lingua italiana. Vi ricordiamo che si tratta di un viaggio in regioni
poco visitate, per cui eventuali disguidi, ritardi o comfort limitato sono
da considerarsi in quest'ottica.
L’itinerario, che si basa
sui migliori servizi possibili, richiede un buono spirito di adattamento ad
una realtà che è comune ai Paesi che si stanno affacciando al turismo: negli
alberghi il livello dei servizi, seppure buono, non è equiparabile ai nostri
standard, il vitto non risponde alle nostre abitudini, anche se è
solitamente apprezzato. Il viaggio percorre luoghi che hanno vissuto vicende
storiche complesse e dolorose: l’Armenia è una piccola nazione che sta
tenacemente cercando di affermare la propria strada, sorretta da un grande e
profondo legame con il passato, la terra, la sua lunga e tormentata storia.
Il circuito potrà essere effettuato in
senso opposto in funzione degli operativi aerei e alcune visite potranno
essere fatte in giorni diversi senza alterare minimamente le peculiarità del
viaggio.
|
|
ARMENIA |
|
Che l’Armenia sia un paese straordinario, con una varietà
incredibile di paesaggi affascinanti, sontuosi e originali, tutti segnati
dai meravigliosi khatchkhar, le croci di pietra incise come ricami sulle
steli di tufo a misura d’uomo, che sia un paese piccolo che dà l’impressione
di essere grande, questo ogni viaggiatore lo racconta. E racconta anche
della cordiale gentilezza dei suoi abitanti, della loro spontanea generosità
verso l’ospite, di quella mitezza tranquilla che da sempre contraddistingue
la grande maggioranza di questo popolo, abituato da tanti secoli a
sopravvivere nonostante tutte le avversità e gli eccidi che è stato
costretto a subire. E poi del cibo, del pane lavash, delle danze, della
nostalgica musica popolare, del suono struggente del duduk… Nella piccola
Armenia, in trentamila chilometri quadrati si trova proprio di tutto:
selvagge alte montagne, un vasto lago con spiagge accoglienti, pianori
misteriosi dove si ergono le pietre, misteriosamente lavorate e disposte
secondo precisi calcoli, che permettevano ai primi abitanti dell’altopiano
di studiare le stelle e le costellazioni. E poi le straordinarie “chiese di
cristallo”, come le chiamò tanti anni fa il critico Cesare Brandi in un
articolo che fece epoca: le singolari originalissime architetture, nascoste
negli anfratti boscosi e su alture ben scelte, che resistono ancora oggi, a
dimostrare nei secoli l’abilità e le originali soluzioni architettoniche
degli artigiani e degli architetti armeni, capaci già nel quinto e sesto
secolo dopo Cristo di inventare strutture antisismiche perfettamente
funzionali. Queste chiese, che testimoniano la profonda religiosità degli
armeni, sono circondate da altri edifici: luoghi di incontro per le
comunità, scriptoria di monaci sapienti, rifugi per i viaggiatori, centri di
studio e di preghiera: tutto il paese era instancabilmente percorso da
monaci e mercanti, che tessevano e ritessevano le vie della sopravvivenza e
della cultura, servendosi di quel meraviglioso alfabeto che sembra un ricamo
paziente e misterioso, che circonda le pietre scolpite, e veniva inciso
generazione dopo generazione sulle pareti delle chiese, a raccontare gli
eventi e la storia delle comunità, incidendoli dove nessuno li poteva
cancellare. Mantenere la memoria: è ciò che gli armeni chiedono, quando si
viene a parlare della tragedia del genocidio che li ha quasi sterminati, e
che per loro distingue un “prima” e un “dopo” divisi da un solco indelebile
di sangue: e allora, sulla “collina delle rondini” vicino alla capitale Erivan, bisogna visitare il bellissimo monumento che – senza retorica, ma
con un effetto impressionante – viene ricoperto, in occasione del 24 aprile,
giorno della memoria per il popolo armeno, con un tappeto di fiori rossi
portati ogni anno da più di un milione di pellegrini, che accorrono,
insieme, dall’interno del paese e dalla diaspora.
Testo di Antonia Arslan,
scrittrice di origine armena, autrice
del best seller "La masseria delle allodole".
Vuoi ulteriori
informazioni sull'ARMENIA e le località? clicca qui
Ulteriori
informazioni utili sul viaggio e la destinazione? clicca qui
|
|
PROGRAMMA DI VIAGGIO |
| |
|
1°
giorno: Italia - Yerevan
--------------------------
Partenza dall’Italia in
serata con volo di linea per Vienna. Proseguimento per Yerevan, capitale
dell’Armenia, dove arrivo è previsto nelle prime ore del giorno
successivo.
|
|
2°
giorno: Yerevan
--------------------------
Arrivo a Yerevan nelle prime ore del mattino. Trasferimento e
sistemazione in albergo. Dopo una pausa per un breve riposo, inizio
delle visite della capitale dell’Armenia. La visita di Yerevan introduce
ad un viaggio che, se pure breve, descrive alcune delle tappe
fondamentali vissute dal la civiltà europea. Questa terra, che porta le
origini della religione cristiana, è antichissimo incrocio di culture:
dall’antico regno hurrita di Urartu all’impero persiano achemenide, ai
regni ellenistici, parti, poi le dominazioni romana, bizantina, araba,
turca e, infine, russa. Dopo aver visitato l’Istituto e il Museo di
Matenadaran, dove sono custoditi antichi e preziosi manoscritti che
rappresentano diversi aspetti dell’arte e scienza medievali, tra cui
alcune preziose miniature, si prosegue per la “Cascata”, una rampa di
gradini intervallati da spazi in cui sono esposte sculture di arte
moderna tra le quali il Gatto di Botero. La visita prosegue con il Museo
Statale di Storia, che conserva testimonianze del passato armeno
dall’antichità fino ai giorni nostri, il Bazar coperto con i suoi
pittoreschi banchi di frutta secca e il monumento dei Martiri del
Genocidio sulla collina di Tsitsenacaberd, che ricorda le stragi turche
del XIX secolo. Pensione completa.
|
|
3°
giorno - Yerevan - Zvartnots - Etchmiadzin - Yerevan
--------------------------
Escursione dell’intera giornata nei dintorni di
Yerevan per visitare due tra i più begli esempi di architettura armena:
Echmiadzin e Zvartnots, ed altri siti di minore importanza ma molto
suggestivi. Lasciata la città, si sale quindi fino a 2300 metri per
visitare la fortezza di Amberd e la chiesa del X secolo (questo tratto
di percorso potrebbe essere impraticabile per neve in tarda primavera o
in autunno). Si procede quindi per la minuscola chiesa di Karmravor (VII
secolo) dal tetto arrotondato e ricoperto di tegole rosse. Quindi si
giunge all’antica capitale di Vagharshapat, l'attuale Echmiadzin, il
luogo più sacro dell'Armenia, sede patriarcale del Catolikos, la
maggiore autorità della Chiesa Armena, il “Vaticano” dell’Armenia.
Visita della Cattedrale di Echmiadzin (303 d.C.) e del vicino parco dove
sono esposte alcune khatchkar, le croci di pietra. Non lontano si
trovano le chiese di Santa Hripsim (618 d.C.), una delle più belle e
antiche dell’Armenia, e di Santa Gayane (630 d.C.). Nel pomeriggio
rientro a Yerevan, visitando lungo il percorso le rovine della
cattedrale di Zvartnots del VII secolo: belle colonne disposte a
cerchio, con aquile scolpite nei capitelli, e il magico sfondo del monte
Ararat. Oltre il ponte della Vittoria si potrà godere della meravigliosa
vista della gola omonima, un tempo importante punto di passaggio lungo
la Via della Seta. Pensione completa.
|
|
4° giorno - Yerevan -
Khor Virap - Novarank - Selim - Noraduz - Lago Sevan
--------------------------
Partenza per il sud
dell'Armenia. Visita del monastero di Khor Virap, famoso luogo di
pellegrinaggi visitato anche da Papa Giovanni Paolo II. Il monastero
sorge nel luogo di prigionia - un profondo pozzo - di San Gregorio
l'Illuminatore, a cui si deve la conversione dell'Armenia. Dal monastero
arroccato su un colle si gode una splendida vista del monte Ararat.
Proseguimento verso la regione di Vayotz Dzor. Dopo una breve sosta nel
villaggio di Areni, famoso per i suoi vitigni e il suo rinomato vino
rosso, imboccata una deviazione si percorre per circa otto chilometri un
canyon che conduce al meraviglioso complesso monastico di Noravank. Le
sue chiese Astvatsatsin e San Karapet, in spettacolare posizione sulla
cima di un precipizio, le croci e i bassorilievi in pietra: tutto qui è
di grandissima suggestione. Proseguimento verso il centro archeologico
di Dvin, capitale dell’Armenia nel Medioevo prima di Ani, città fra le
più importanti lungo la Via della Seta. Partenza verso la regione
nord-orientale dell’Armenia, sostando presso i resti dell’antico
caravanserraglio di Selim, che risale al 1332. Giunti nei pressi del
pittoresco specchio d’acqua del lago Sevan, visita, nel villaggio di
Noraduz, del cimitero disseminato di khatchkar: un insieme molto
suggestivo, dall’insolita atmosfera nordica. Sistemazione in hotel.
Pensione completa, con pranzo picnic.
|
|
5° giorno - Sevan -
Haghartsin - Alaverdi
--------------------------
Visita della penisola con il monastero Sevanavank (IX-XIII
sec.) costruito quasi a picco sul lago, in una bellissima posizione.
Superata la cittadina di Dilijan, dalle caratteristiche abitazioni
tradizionali e dalle tipiche botteghe degli artigiani che lavorano il
ferro e il legno, con una deviazione (18 km) si raggiunge la vallata del
fiume Aghstev dove è situato il complesso monastico di Haghartsin (X-XIII
sec.). Il sito, le vecchie pietre, i boschi che lo circondano, il vicino
forno, il grande refettorio con le panche di legno: tutto è molto bello
e di grande suggestione. È interessante notare che le maggiori
espressioni artistiche armene coincidono con manufatti religiosi: la
chiesa armena, grazie soprattutto a Gregorio l’Illuminatore, fu una
delle prime chiese cristiane, e adottò forme artistiche appartenenti al
mondo orientale, modificandole tuttavia con libertà e grande capacità
inventiva. Escursione nel centro storico culturale costruito con lo
stile classico di Dilijan. Nel tardo pomeriggio arrivo ad Alaverdi.
Sistemazione in hotel. Pensione completa.
|
|
6° giorno - Alaverdi -
Sanahin - Haghpat -
Saghmosavank - Yerevan
--------------------------
Attraversando un paesaggio di colline e vallate si
raggiunge lo splendido complesso monastico di Sanahin (IX-XIII sec.):
malgrado sia sotto la protezione dell’UNESCO, i diversi padiglioni, le
cappelle, le sale, i corridoi di passaggio e la bellissima biblioteca
sono in uno stato quasi di abbandono, che conferisce un tono nostalgico
e malinconico. La posizione è quanto mai pittoresca e il sito appare
idilliaco. La tappa successiva è Haghpat, un altro bellissimo monastero
del IX-XIII sec. dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: un
luogo deserto, dove il silenzio è rotto solo dai cinguettii del le
rondini. Interessante è la biblioteca, con il pavimento forato per
contenere grandi otri. Si potranno osservare qui anche i resti della
fortezza di Kayanberd, che presidiava il transito tra Haghpat e Sanahin.
Tanto Sanahin quanto Haghpat sono stati per molto tempo importanti
centri spirituali e culturali, dove vivevano e la voravano i più famosi
artisti armeni: qui venivano scritti, copiati e decorati con miniature
preziose i manoscritti. L’importanza della cultura armena, che ha dovuto
attraversare nei secoli periodi difficilissimi e tormentati, si può
misurare proprio dal fatto che, grazie alle traduzioni in armeno dal
siriaco e dal greco, poterono conservarsi e tramandarsi a noi diverse
versioni della Bibbia, nonché le opere di Platone ed Aristotele. Lungo
la strada per Yerevan visita al monastero di Saghmosavank (XIII secolo)
costruito in un sito grandioso, affacciato su un grande canyon: la gola
di Kasagh. Nel pomeriggio rientro a Yerevan. Pensione completa.
|
|
7°
giorno - Yerevan - Garni - Ghegard - Yerevan
--------------------------
Visita al museo del famoso regista epittore armeno
Paradjanov. Al termine, partenza per la regione di Kotayk per la visita
del tempio pagano di Garni, dei resti della muraglia risalente al III
sec. a.C. e delle terme. Proseguimento quindi per il monastero di
Geghard. Il monastero, chiamato con il nome della lancia che trafisse il
corpo di Cristo, è ubicato in un profondo e spettacolare canyon. Per
metà costruito e metà scavato nella roccia risalirebbe, secondo la
tradizione, al IV secolo. Rientro a Yerevan e visita del museo del
famoso regista e pittore armeno Paradjanov. Pensione completa che
include il pranzo picnic.
|
|
8°
giorno - Yerevan - Italia
--------------------------
Trasferimento in aeroporto nelle prime ore del mattino e partenza con
il volo diretto a Vienna. Proseguimento con il volo per l’Italia, dove
l’arrivo è previsto in mattinata.
|
|
Attenzione: per ragioni tecnico/operative l'ordine delle visite
potrebbe subire variazioni nell'ordine di sequenza senza modificarne il
contenuto ed il numero.
|
| |
|
Le Sistemazioni |
|
Yerevan: hotel 4****
Sevan: hotel 4****
Alaverdi: hotel 4**** |
|
|
|
8 Giorni - 7 notti
Pensione completa
Partenze da Milano Malpensa
| Partenza |
Quota per persona in
camera doppia |
| |
|
| 5 aprile 2012 |
€ 2.280 |
| 31 maggio |
€ 2.280 |
| 12 giugno |
€ 2.280 |
| 9 agosto |
€ 2.280 |
| 6 settembre |
€ 2.280 |
Quote valide al
raggiungimento di 10 partecipanti
Supplemento camera singola €
400
Tasse aeroportuali € 150 (soggette a variazioni da parte delle compagnie
aeree e altri organi competenti)
Quota gestione pratica, comprensiva di assicurazioni medico e bagaglio
escusa
Assicurazione annullamento esclusa
|
La quota comprende
• I passaggi aerei
internazionali con voli di linea Armavia Airlines da/per Milano
(classe di prenotazione Q)
• Tutti i trasferimenti
• Sistemazione in hotel di categoria 4 stelle a Yerevan, Alaverdi e
presso il lago Sevan
• I pasti dettagliati nel programma
• Visite ed escursioni come da programma
• Ingressi durante le visite guidate
• Assistenza di personale locale qualificato e di guide locali
parlanti italiano
• Assistenza di un accompagnatore dall'Italia a partire da 10
partecipanti.
|
|
La
quota non comprende
•
Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
• Le tasse aeroportuali estere e il fuel surcharge
• Il visto d’ingresso ( costo 10 euro ottenibile all'arrivo )
• Mance, bevande, extra personali in genere e tutto quanto indicato
come facoltativo
• Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo
“la quota comprende”
|
|
Invia
il programma di questo
viaggio ad un amico...
Per informazioni o prenotazioni scrivi ad
atacama@atacama.it
oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696
|
Via
Montesuello,129/A - 25065 LUMEZZANE S.S (BS) ITALY - Tel. +39 030 8922696
- Fax. +39 030 8922697 |
|