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Deserto
di Atacama: Il Deserto di Atacama è situato nel Cile
settentrionale, nella regione di Antofagasta e la parte settentrionale
della regione di Atacama. Il deserto si trova tra la catena andina (Puna
de Atacama) e la Cordigliera della Costa presso il Pacifico. È
caratterizzato da un clima desertico-oceanico e da una forte escursione
termica, le cui temperature oscillano tra gli 0° notturni ed i 25°-30°
diurni. Il deserto di Atacama è il deserto più asciutto del globo
(tranne forse per le valli asciutte di McMurdo in Antartico) ed è
virtualmente sterile perché è protetto dall'umidità, da entrambi i lati,
dalle montagne delle Ande e dalle montagne litoranee. La corrente di
Humboldt, che è fredda, raffredda l'aria rendendo impossibile la
formazione di nuvole, come accade come per il deserto del Namib e la
corrente del Benguela. La piovosità media in Antofagasta è appena di 3mm
all'anno e ci fu un periodo in cui nessuna pioggia vi cadde per 40 anni.
Il deserto di Atacama è vecchio 15 milioni di anni ed è 50 volte più arido
della valle della morte della California. La parte più asciutta
dell'Atacama è una zona denominata 'la doppia ombra della pioggia'. Nel
2003 una squadra di ricercatori ha pubblicato un rapporto in Science
Magazine intitolato "I terreni simil-marziani del deserto di Atacama,
Cile, ed il limite igroscopico della vita microbica" nel quale hanno
riprodotto gli esperimenti e le prove effettuate dai veicoli spaziali
Viking 1 e Viking 2 sul pianeta Marte per verificare la presenza di vita,
non riuscendo ad individuarne alcuno nel terreno del deserto di Atacama.
Tramonto sul deserto: La regione a questo riguardo può essere definita
unica sul pianeta: il deserto risulta infatti del tutto privo di oasi.
L'area è scarsamente popolata: le uniche presenze sono quelle degli indios
Chandos e di bianchi, la maggior parte dei quali lavora nei giacimenti di
nitrati e nei ricchi depositi di rame. Dal nome della regione deriva
quello del minerale tipico dei giacimenti di rame, l'atacamite. La zona è
il più grande serbatoio naturale del mondo di nitrato di sodio, che è
stato estratto su vasta scala fino all'inizio degli anni 40. La
regione, proprio a causa delle ricchezze minerarie, fu militarmente
contesa fra Cile e Bolivia. Fu conquistata dal Cile con la Guerra del
Pacifico del 1879-83, che sottrasse la regione di Antofagasta alla Bolivia
e quella di Tarapaca al Perù. Reperti archeologici indicano che la
zona di San Pedro fu il centro di una misteriosa civilizzazione del
Paleolitico che ha costruito fortificazioni sulla roccia delle ripide
montagne che circondano la valle
Santiago:
Santiago, la capitale del Cile, è una città immensa, che si
estende sia in ampiezza sia in altezza, grazie ai suoi tanti grattacieli.
Ciò nonostante, il cuore di Santiago, costituito da un'area pressappoco
triangolare delimitata a nord dal Río Mapocho, è relativamente piccolo ed
è facile orientarvisi. La città è caratterizzata da imponenti arterie e
piazze (plazas) fiancheggiate da edifici pubblici e chiese e circondate da
parchi. La pianta a scacchiera voluta dagli spagnoli, tuttavia, favorisce
gli ingorghi stradali e l'inquinamento. La statua della Vergine Maria
protegge la città dalla cima del Cerro San Cristóbal (860 m), che domina
lo spazio ricreativo del Parque Metropolitano. Tra le attrattive
principali della città figurano il pittoresco Mercado Central, il centro
storico di Plaza de Armas, l'isola pedonale di Paseo Ahumada (luogo di
ritrovo di artisti e venditori ambulanti) e il Palacio de la Moneda, un
edificio tardo-coloniale che occupa un intero isolato. In passato fu sede
della zecca e residenza presidenziale (è qui che il presidente Allende
fece il suo ultimo tentativo di resistenza contro l'esercito golpista).
Santiago vanta un gran numero di musei, tra cui il Museo di Arte
Precolombiana, ottimamente allestito, e il Museo de Santiago, che illustra
l'espansione della città in atto mediante diorami e ricostruzioni. Il
Palacio de Bellas Artes è stato costruito sul modello del Petit Palais di
Parigi e ospita una bella collezione di arte europea e cilena. A Santiago,
gli alberghi economici sono concentrati soprattutto nella zona squallida
della città, vicino al Terminal de Buses Norte. Gli alberghi di categoria
media ed elevata, invece, si trovano nella zona centrale, delimitata dall'Avenida
Balmaceda e dall'Avenida General O'Higgins (chiamata comunemente Alameda).
I numerosi ristoranti cittadini, da quelli semplici ai più lussuosi, si
trovano principalmente nei dintorni delle stazioni degli autobus, nelle
isole pedonali, lungo l'Alameda e in Plaza de Armas. Bellavista, noto come
il 'quartiere francese', è una delle aree più vivaci di Santiago. Vi si
trovano innumerevoli ristorantini tipici e un trafficato mercato
artigianale allestito nelle sere di venerdì e sabato.
Valparaíso: Valpo, situata 120 km a nord-ovest di
Santiago, è il principale porto del Cile e la seconda città del paese in
ordine di grandezza. Nonostante le sue dimensioni, è la città più
caratteristica del Cile e una delle più affascinanti del Sud America. Il
centro, che si estende su una stretta lingua di terra tra il lungomare e
le vicine colline, è contraddistinto da strade tortuose e acciottolate e
dominato da ripide scogliere e colline, sulle quali sorgono sobborghi
raggiungibili tramite funicolari e gradinate. La città ha una pianta
davvero complicata e probabilmente soltanto chi vi risiede da una vita
riesce a orientarsi. Si può passeggiare nel labirinto di strade e fare
giri sulla funicolare, o anche visitare i suoi giustamente rinomati musei
di storia naturale, di belle arti e marittimo. Muelle Prat, il molo
ristrutturato di recente, è una vivace zona di mercato.
Puerto Montt: Fondata da coloni
tedeschi verso la metà del XIX secolo, Puerto Montt è una delle città più
importanti del Cile meridionale. Custodisce esempi di architettura
mitteleuropea, con assi di legno, tetti spioventi e balconi riccamente
ornati. La cattedrale in legno di sequoia, situata nella piazza cittadina,
risale al 1856 ed è l'edificio più antico della città. Puerto Montt è un
nodo di trasporti e il punto d'accesso al Distretto dei laghi meridionale,
all'isola di Chiloé e alla Patagonia cilena. Il vicino porto di Angelmó e
l'isola di Tenglo offrono un'atmosfera più rilassata. Ad Angelmó troverete
uno straordinario mercato dell'artigianato e dell'eccellente pesce.
Parque Nacional Torres del Paine: Questo parco,
situato vicino alla frammentata punta meridionale del Cile, è il fiore
all'occhiello del paese: una Riserva Mondiale della Biosfera che racchiude
in soli 180.000 ettari tutta la varietà paesaggistica dell'Alaska. Le
Torres del Paine sono spettacolari colonne di granito che si ergono quasi
verticalmente a più di 2000 m sopra la steppa della Patagonia. Le cascate,
gli estesi ghiacciai, le fitte foreste e l'opportunità di osservare il
guanaco della Patagonia fanno della visita a questo parco un'esperienza
davvero indimenticabile.
Chiloé: Lunga 180
km circa e larga soltanto 50 km, l'Isla Grande de Chiloé è un'isola
coperta da colline, ricca d'acqua e di fitte foreste, con un clima
marittimo temperato. È collegata al Cile continentale da traghetti, che
salpano dall'estremità settentrionale dell'isola, e nei suoi paesini si
possono vedere le caratteristiche case di legno e le palafitte. Il tempo è
notoriamente piovoso e spesso il cielo è coperto dalla foschia, ma quando
la visibilità è buona, è possibile ammirare oltre il golfo la superba
vista dei vulcani dalla cima innevata del continente. Ancud e Castro sono
le uniche due cittadine di dimensioni ragguardevoli, ma i piccoli villaggi
dell'isola hanno nel complesso a disposizione più di 150 pittoresche
chiese di legno. Il Parque Nacional Chiloé protegge vaste distese di
conifere native e foreste sempreverdi e una lunga linea costiera quasi
incontaminata. Al suo interno vive anche il raro pudú.
Parque Nacional Laguna San Rafael: Nonostante le
difficoltà e le spese cui bisogna far fronte per giungere fin qui, questo
parco della Patagonia meridionale, di 1.700.000 ettari e costellato di
ghiacciai, è la più nota attrattiva della regione di Aisén. Qui si possono
osservare alcuni dei più spettacolari fiordi e paesaggi alpini del mondo e
un gran numero di iceberg fluttuanti nella corrente. Il terreno è
impietoso con gli escursionisti, ma per chi osa le ricompense sono tante:
l'acqua accoglie anatre, albatri, pinguini di Magellano, lontre, otarie ed
elefanti marini, mentre nelle foreste e sulle montagne circostanti vivono
pudú, puma e volpi. Nel parco atterrano gli aerei charter provenienti da
Coihaique e vi sono diversi (costosi) traghetti che arrivano da Coihaique
e Puerto Chacabuco.
Isola di Pasqua (Rapa Nui): Situata 3700 km a
ovest della terraferma cilena, l'enigmatica Isola di Pasqua è una delle
isole abitate più remote della terra. In realtà ha maggiori legami con la
Polinesia che con il Cile, sebbene la presenza di isolani del Pacifico in
questa lontana e periferica parte del mondo sia misteriosa almeno quanto
il modo in cui i discendenti di quegli isolani riuscirono a progettare e a
scolpire le centinaia di colossali statue (moai) in basalto vulcanico, per
non parlare della maniera in cui furono capaci di trasportarle dalle cave
nell'entroterra alla costa. Rapa Nui è davvero una destinazione insolita e
poco battuta: da qui, si può navigare per oltre 1900 km in qualsiasi
direzione senza giungere in vista di alcuna terra abitata. Il Cile annetté
ufficialmente l'isola nel 1888, durante il periodo di espansionismo che
seguì la guerra del Pacifico. Vi vivono soltanto 2000 persone circa, quasi
tutte residenti nella città di Hanga Roa. La popolazione è costituita per
il 70% da polinesiani, mentre il restante 30% proviene perlopiù dal Cile
continentale. L'isola è, di fatto, un enorme parco nazionale, che vanta
ben 300 moai e sculture in pietra ad essi connesse.
Terra del Fuoco: E' l'estremo lembo di terra a
sud del continente Americano incluso tra lo Stretto del Canale di
Magellano e lo Stretto di Drake. Si tratta di un dedalo di isole e canali,
lagune e fiordi. Il nome di Terra del Fuoco deriva dalla storia secondo
cui i primi esploratori europei che navigavano al largo diretti verso
ovest vedevano verso terra un numero consistente di fumi e fuochi accesi
dagli indigeni in seguito chiamati Patagoni per via delle impronte dei
loro piedi molto grandi a causa delle primitive calzature che si
costruivano con pelli di animali. L'immagine della Terra del Fuoco è
legata a mari impetuosi, bufere di vento, ghiacci e freddo perenne. I
marinai descrivevano questo terre e mari come i 40° ruggenti, i 50°
furiosi e i 60° urlanti. Il clima è subantartico e mitigato dalla presenza
dei due oceani. Le temperature nel Canale di Beagle vanno dai 30° estivi
ai -14° invernali. L'esplorazione di questa terra cominciò con Magellano
nel 1520, Drake, Cook e proseguita da baleniere, pirati, scienziati come
Darwin ed esploratori. La popolazione attuale origina da questi
avventurieri che qui giunsero nel corso dei secoli passati. L'uomo
colonizzò questa terra in epoca molto antica; i primi reperti risalgono a
10.400 anni fa quando una popolazione giunse da nord prima che si
determinasse lo Stretto di Magellano. Quando gli europei arrivarono
esistevano 4 gruppi distinti di indigeni: gli Ona e gli Haush che vivevano
nelle pianure cacciando il guanaco e gli Yamana e gli Alaculuf che
pescavano con l'arpione spostandosi in canoa tra i fiordi e le isole. Gli
indigeni furono decimati dalle malattie introdotte dagli europei e dalle
feroci persecuzioni. Oggi sono rimasti pochissimi rappresentanti delle
antiche tribù. Ushuaia fondata ufficialmente nel 1884 è la città più a sud
del mondo e anticamente era l'ultimo porto prima di affrontare Capo Horn
che consentiva alle navi esplorative e mercantili di raggiungere il
Pacifico. Baleniere e navi dirette alle miniere cilene, alle spezie delle
Indie e al frumento australiano di qui dovevano passare almeno sino al
1914 anno in cui aprirono il Canale di Panama. Oggi vi abitano circa
23.000 persone che si occupano nel turismo, nell'assemblamento di
materiale elettronico (Grundig), allevamento di granchi e segherie. Il
clima subantartico ha favorito lo sviluppo della flora e fauna. |