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CINA
Le informazioni sulla
Cina
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LA STORIA |
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La civiltà cinese nacque e si sviluppò lungo il Fiume
Giallo e lungo Wei He, nel centro-nord orientale del paese. Prima della
fondazione dell'Impero cinese, la Cina era divisa in tanti stati feudali,
sempre in lotta fra loro per ottenere la supremazia politica e territoriale.
Oltre alle guerre fra Stati esso fu un periodo di grande fermento filosofico
e artistico . La Cina si unificò fra il 221 e 206 a.C. quando salì al trono
l'imperatore Qin Shihuang a Xi'an., egli lasciò numerose testimonianze del
suo regno, basti pensare alla Grande Muraglia, all'esercito di terracotta
(7000 soldati alti tra i 1,75 e i 1,94 metri e pesanti sino a 200 Kg). La
Cina si sviluppò soprattutto durante le dinastie Han Occidentale e Han
Orientale grazie all'apertura nel 114 a.C. della Via della Seta. Si
susseguirono lotte continue per la supremazia sull'intero territorio, fino
alla dinastia Sui (581-618) ed quella successiva dei Tang (618-907). Xi'an
divenne la città più importante del mondo. Grande splendore si ebbe anche
con la dinastia Song che stabilì la capitale prima a Kaifeng e poi a
Hangzhou. Nel 1279 la capitale fu Pechino. La trasformazione del mondo
cinese la si ebbe nel 1842 con la fine della Guerra dell'Oppio e l'apertura
della Cina al commercio occidentale.
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GEOGRAFIA E CLIMA |
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La Cina è situata nella parte est del continente asiatico,
essa è molto vasta, infatti fra est e ovest del paese c'è un enorme fuso
orario. Il Paese confina a nord con la Mongolia; a nord-est con la Russia; a
nord ovest con Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan; a ovest (e sud-ovest)
con Afghanistan, Pakistan, Nepal, India, Sikkim, Bhutan; ad est con la Corea
del Nord. Le coste ad est e sud-est del Paese sono bagnate dall'Oceano
Pacifico. Molti sono i fiumi nel paese, piu' di 1.500 di questi hanno un
bacino molto grande. Quelli piu' grandi sono: lo Yangtze , il Giallo, lo
Heilung, il Perle e l'Hai . Sul territorio della Cina sono presenti molti
laghi, alcuni artificiali.
Il clima è continentale nella parte nord-est, molto
rigido. Nella pianura tra i fiumi Hai He e Huang He si ha un clima più mite.
Nella Cina centrale il clima è subtropicale. La Cina meridionale ha un clima
temperato caldo, con piogge monsoniche che favoriscono la crescita della
fitta foresta tropicale.
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ECONOMIA |
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La più importante attività economica della Cina è
l'agricoltura tanto che la Cina è divenuta nel 1983 il primo produttore
mondiale di cereali. Le colture prevalenti in questo territorio sono: il
riso a Sud del fiume Yangtze, il frumento (nella pianura dell'Hoang Ho) e il
mais (in Manciuria). Altri prodotti sono le patate, le patate dolci e la
soia, largamente consumata anche come legume. Diffusa è la coltivazione del
cotone, la iuta, la canapa e il lino. Inoltre la Cina è al primo posto per
la produzione del tabacco e al secondo posto per il tè. Limitato è
l'allevamento dei bovini poichè non ci sono molti pascoli. Più diffuso è
l'allevamento dei suini perché ha carattere prevalentemente domestico e
possono essere nutriti con rifiuti. Tipicamente cinese è l'allevamento delle
anatre.
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CULTURA E CUCINA |
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La lingua ufficiale in Cina è il cinese mandarino parlato
in numerose lingue e dialetti cinesi in una vasta area geografica. Il cinese
appartiene alla famiglia delle lingue sino-tibetane, e comprende cinque
sottogruppi principali: Mandarino, Wu, Min, Yue e Hakka. Il cinese è una
lingua priva di coniugazioni che caratterizzano la maggior parte delle
lingue europee. L'inglese non è molto diffuso. La maggior parte dei cinesi
non riconosce l'esistenza di Dio o di dei. Le religioni esistenti più
diffuse sono: Buddista, Taoista, Mussulmana.
La cucina cinese è caratterizza da cibi tagliati in
piccoli pezzi in modo da permettere una cottura veloce. La maggior parte del
tempo è occupata dalla preparazione dei cibi come verdure, carne e pesce
tagliati in modo uniforme per permettere una cottura omogenea. Nella cucina
cinese tutto viene cotto infatti sulla tavola non compaiono alimenti crudi.
Il “wok”, è la tradizionale padella di ferro concava che permette di
saltare, friggere e stufare. Altro metodo diffuso è la cottura al vapore
usato i ravioli, tortelli e fagottini, verdure, pesce, pane e dolci; i cibi
sono posti in cestelli di bambù sovrapponibili su una pentola d’acqua tenuta
sempre in ebollizione. Il maiale è la carne più diffusa, mentre l'anatra è
il piatto che viene cucinato durante le feste. Diffuso è anche il pesce come
la carpa considerato cibo di buon augurio. I dolci cinesi sono poco dolci,
gommosi.
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IL RITO DEL TE' |
Antico quasi quanto la Cina, delle 240 Camellie sinensis
esistenti solo 7 possono essere usate per fare il tè. Lu Yu, eremita che
votò interamente la sua vita a questo culto, fu il primo a scriverne un
trattato. Il Cha Ching, canone del tè, è arrivato fino ad oggi. Osservare i
cinesi intenti a degustare il tè è un’esperienza unica. Per questo popolo il
momento del tè è spirituale, una sorta di cerimonia in cui l’esercizio del
gusto vuole spingere il corpo oltre i suoi limiti fisici elevandolo ad un
livello superiore. Tutta la misticità del momento traspare dalla
meticolosità con cui viene preparato e consumato. Nel rito del tè gli
ingredienti e gli strumenti hanno un ruolo preciso. L’acqua, rigorosamente
di sorgente, viene fatta scaldare in una teiera. La tazza ha colori che
infondono serenità e una superficie gradevole al tatto. Composta da un
coperchio e da un piattino, non è esattamente rotonda, in modo da poter
essere tenuta saldamente tra le mani, mentre il bordo, leggermente ondulato,
al contatto con le labbra dona una piacevole sensazione. Le foglie vi
vengono direttamente infuse dentro e il coperchio è utilizzato per
trattenerle e per mantenere il tè caldo. L’utilizzo delle foglie ha un
simbolismo preciso: quando vengono messe nella tazza vogliono dire
“accomodati e bevi quante tazze desideri”, al contrario la loro mancanza
significa “bevi in fretta perché la visita non è gradita”. Il cerimoniale,
tramandato e mutato nel tempo per adattarsi alla Cina moderna, si compone di
tre fasi. Il Kaiseki, pasto leggero che precede la degustazione, il Koicha,
tè denso, e l’Usucha, tè leggero. La cerimonia può richiedere ore, per
questo motivo spesso si passa direttamente al momento dell’Usucha. Koicha e
Usucha si differenziano nel modo di consumare la bevanda. Durante il Koicha
tutti i commensali bevono da un'unica tazza, ognuno di loro l’ammira e poi
ne assapora, a piccoli sorsi, il contenuto. Dopo averne esaltata la qualità
e accuratamente pulito con un tovagliolo la parte della tazza da cui si è
bevuto, questa è passata al vicino. È buona regola porgere all’ospite la
tazza rivolta dal suo lato più bello, quest’ultimo, da parte sua, presterà
attenzione a non bere mai da questo lato. Il protocollo dell’Usucha è
diverso. Ogni commensale beve tutta la tazza di tè, con un dito pulisce il
bordo per poi asciugarsi le mani con un tovagliolo, rende la tazza al
padrone di casa che la lava e la riempie nuovamente per servirla ad un altro
ospite. Le foglioline di tè sono utilizzate più volte, ogni dose basta per 5
tazze e pare che la terza sia la migliore. A seconda dei tipi di tè l’acqua
deve avere una temperatura diversa. Per il tè verde, una qualità fatta
essiccare fresca, è necessaria una temperatura di 75- 80°. Il tè di qualità
rossa, fermentato prima dell’essiccazione, si fa infondere appena l’acqua
raggiunge l’ebollizione. La qualità Wulong, via di mezzo tra tè verde e
rosso, subisce una fermentazione più breve e necessita una temperatura di
90°. Oltre ad essere un rito, per la Cina il tè è visto come vera e propria
cura dei malesseri fisici. Diuretico, astringente, dimagrante,
disinfettante, mischiato ad alcune piante terapeutiche, come ginseng,
mandarino, salvia e zenzero, acquisisce poteri curativi e aromi particolari.
Queste ritualità si mescolano a numerose storie e una delle più curiose
riguarda la nascita del tè. Si narra infatti che l’imperatore Chen-Nung lo
abbia scoperto assaporando l’acqua da un bollitore in cui erano cadute
inavvertitamente alcune foglioline da un albero, scoprendo un aroma che è
divenuto tradizione irrinunciabile.
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PASSAPORTI E
VISTI |
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Per l’ingresso in Cina è necessario il passaporto con una validità non
inferiore a sei mesi dalla data di partenza. Per i visti di gruppo, è
sufficiente comunicare la data di nascita, la professione e il numero di
passaporto. Per i visti individuali, è invece necessario inviare il
passaporto (con almeno una pagina libera) corredato di una fotografia.
L’invio del passaporto (o la comunicazione dei dati in caso di visto di
gruppo) deve essere effettuato entro e non oltre due settimane dalla data di
partenza.
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INFORMAZIONI
UTILI |
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Mance Nei tour le mance vengono solitamente raccolte e distribuite
dall’accompagnatore. Nei ristoranti e nei locali si consiglia di lasciare
una mancia pari al 10% del conto.
Corrente elettrica 110/220 Volts; consigliabile
munirsi di adattatore prima della partenza.
Acquisti I prodotti tipici del Paese sono: la seta
(Shanghai e Hangzhou), le porcellane e il cloisonné (Pechino), i ricami (Suzhou),
la giada (Xian), le perle (Canton e Nanchino), il cachemire, i sigilli e
l’artigianato in genere. Oltre ai centri commerciali delle grandi città,
caratteristici e colorati sono i mercati cinesi all’aperto.
Tasse aeroportuali Per ogni volo nazionale in Cina:
50 Yuan; in uscita dal Paese: 90 Yuan. Il pagamento delle tasse aeroportuali
è da effettuarsi in valuta locale e gli importi indicati sono soggetti a
variazioni senza preavviso. Tasse locali Normalmente incluse, fatte salve
alcune eccezioni come Pechino e Hainan, dove viene richiesto il pagamento di
una modica tassa di soggiorno per persona per notte. Questa tassa si paga in
albergo, al termine del soggiorno, e viene utilizzata dalle autorità
municipali per migliorare le infrastrutture cittadine.
Trasporti interni I voli interni in Cina sono
gestiti da compagnie regionali che operano con aeromobili anche nuovissimi.
Sono comunque possibili, soprattutto in alta stagione, ritardi o
cancellazioni di voli anche all’ultimo momento. I trasferimenti e le
escursioni vengono effettuati in pullman con aria condizionata (non
garantita nelle località più remote). I passaggi in treno sono sempre
previsti in carrozze di prima classe.
Telefoni cellulari In buona parte del territorio
cinese è possibile utilizzare i cellulari GSM abilitati al roaming
internazionale. Fuso orario: In Cina e a Hong
Kong il sole arriva 7 ore in anticipo rispetto all'Italia. Durante il
periodo dell'ora legale la differenza si riduce a 6 ore. |
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viaggio
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