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L'IRLANDA |
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Si dice che chi visita l'Irlanda non riesca più a dimenticarla, e questo è
probabilmente uno di quei casi in cui una diceria corrisponde a verità. Il
paesaggio irlandese ha infatti un'atmosfera mitica, dovuta tanto alla
storia del paese, quasi palpabile, quanto alla sua fama di luogo abitato
dalle fate e dai folletti. Il tempo non sempre è clemente, ma questo
difetto è compensato dalle cinquanta sfumature di verde della vegetazione;
non per niente l'Irlanda è soprannominata l'Isola di Smeraldo
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IL NORD-OVEST |
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Nella contea di Mayo sembra continui una vita d'altri tempi in un
paesaggio forte e austero, fatto di rocce e torba, di piccoli laghi e
spiagge orlate di dune. Lungo la strada che da Louisburg costeggia la
bella Clew Bay, sorge Croagh Patrick, la montagna sacra degli Irlandesi:
qui, secondo la tradizione, S. Patrizio avrebbe liberato l'Irlanda da
mostri e serpenti. Westport, centro per la lavorazione del lino, è una
specie di cittadina modello fine '700. Nei dintorni, poco a sud di
Castlebar, è da segnalare l'abbazia agostiniana di Ballintubber, edificata
agli inizi del '200. A nord di Westport inizia l'Erris Country, il cuore
della contea di Mayo, terra desolata e solitaria ma straordinariamente
spettacolare da un punto di vista paesaggistico e che costituisce l'angolo
nord-occidentale dell'isola. Qui si trova Achill Island, la più grande
delle isole irlandesi, 130 km di coste battute dai venti tra scogliere
spettacolari e spiagge di sabbia. Proseguendo verso nord il territorio è
quasi un deserto di torba fino a Bangor, quindi le rovine di qualche
fortezza, scogliere e, in mare, piccole isole con resti di antichi
monasteri, sono il liet-motiv del paesaggio che conduce all'Erris Head. La
costa fino a Ballycastle è un susseguirsi di piccoli fiordi, falesie e
archi naturali mentre i resti di abbazie e monasteri segnano il percorso
fino a Ballina, la maggiore città della contea. Paesaggi splendidi e
un'infinità di testimonianze del passato più antico caratterizzano la La
città di Sligo sorge in bella posizione sul fiume Garavogue, in faccia
all'Atlantico con alle spalle il lago Gill. Oggi Sligo è votata alla
memoria di W.B. Yeats, premio Nobel per la letteratura, che in questa
contea trascorse la sua infanzia e che la eleggerà a luogo letterario per
eccellenza della sua opera. La strada litoranea che da Sligo porta a nord
è un susseguirsi di piccole località di villeggiatura, lunghe spiagge di
sabbia e quà e là qualche testimonianza di un antico passato. La contea di
Donegal è ancor più selvaggia e solitaria del resto del Paese. È la patria
del tweed, stoffa un po' rude, di altissima
qualità, esportata in tutto il
mondo: il Donegal Tweed, una specie di marchio doc, è un tessuto
sostenuto, proposto in diversi pesi e morbidezze, dal caratteristico
effetto "a tela", e melange di colori differenti con tinte a forte
contrasto inserite quà e là durante la filatura a intervalli regolari. La
città di Donegal, piccola capitale della contea, è accoccolata sulle rive
dell'Eske al fondo della frastagliatissima baia, tutta isolotti e
micropenisole. La sua storia risale ai Vichinghi che ne fecero una base
strategica. Alle spalle della città i Lough Eske e Loug Derg offrono buoni
motivi per un'escursione lacustre. Da Donegal, seguento la costa tutta
anfratti, penisolette, fiordi e baie con piccoli villaggi di pescatori, si
arriva a Slieve League, le più alte falesie d'Europa, 600 metri di
scogliera a precipizio sull'oceano. Proseguendo verso nord si entra ne The
Rosses, roccaforte gaelica e angolo di selvaggia bellezza compreso tra
Dungloe, Crolly e il mare. A poca distanza da qui inizia il Glenveagh
National Park, quasi 10.000 ettari di natura protetta, con al centro Lough
Veagh, sulle cui rive sorge il Glenveagh Castle, incredibile castello da
film. Il resto della costa fino alla Baia di Swilly è un susseguirsi di
lunghe spiaggie di sabbia e scogliere mozzafiato (Capo Horn, 200 metri di
vertigine sull'oceano). Paesaggi bucolici e verdissimi, spiagge tranquille
caratterizzano invece il paesaggio nella penisola di Inishowen, che si
estende tra la Baia di Swilly, quella di Foyle e l'Atlantico, proprio al
confine con l'Ulster britannico. |
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L'IRLANDA DEL
NORD |
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Sono 6 in tutto le contee che costituiscono l’Irlanda degli Inglesi:
Antrim, Armagh, Derry, Down, Fermanagh e Tyrone. In un territorio molto
piccolo ritroviamo tutti gli ingredienti classici delle bellezze
irlandesi: montagne azzurre e fitte foreste, laghi ricolmi di pesce,
magnifiche spiagge atlantiche e città ricche di storia. La costa che da
Derry (l’antica Londonderry) porta a Portrush è scandita da belle spiagge
e affascinanti scogliere e promontori. Ma è vicino a Bushmills, capitale
del whiskey, che si trova la più spettacolare curiosità naturale, la
Giant’s Causeway, una enorme formazione di blocchi di basalto che
disegnano gradinate, anfiteatri, percorsi obbligati: una disposizione
singolarissima, quasi nessun interstizio tra le superficie pressocchè
perfettamente esagonali delle colonne dalle altezze più varie. La costa di
Antrim prosegue, alternando scogliere e improvvise vallette verdissime,
fino alla baia di Belfast. Belfast non
era altro che un insignificante
villaggio sul mare fino ai primi del ‘600 quando vi arrivarono un buon
numero di Scozzesi e Inglesi in cerca di terra e fortuna; in bella
posizione sul lungo fiordo che la separa dal mare aperto, e sul fiume Lagan, ha bei palazzi vittoriani che disegnano un centro storico elegante;
da non perdere la chiesa di S. Malachia, il più bell’edificio georgiano
della città. Da Belfast, proseguendo verso sud-est, si incontra Bangor che
fu sede di una delle più grandi abbazie d’Irlanda, quindi Downpatrick,
porta d’accesso al ‘Paese di S. Patrizio’, il santo patrono d’Irlanda: da
vedere la cattedrale anglicana con reperti antichi e una pietra tombale,
presunta sepoltura del santo. Per autentici souvenir del santo occorre
però raggiungere Armagh dove San Patrizio fondò la più importante delle
sue chiese e un monastero per contrastare i rituali pagani. Vicino al
confine con la contea del Donegal si estende invece una regione dolcissima
di verde e d’acqua: il Fermanagh attorno a Enniskellin; ovvero una
cinquantina di laghi e forse 500 tra isole e isolette. Qui, in una quiete
irreale, i monaci amavano ritirarsi a pregare; oggi è un posto ideale per
pesca e vita all’aria aperta |
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IL CUORE
D'ACQUA DELL'IRLANDA |
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Tutta la parte centrale dell'Irlanda, fra le montagne dell'ovest e quelle
dell'est, offre un paessaggio dolcissimo mosso da un'infinità di laghi,
canali e fiumi, a cominciare dal più grande e famoso, lo Shannon. L'acqua
sfuma e attutisce ogni cosa, le città, meno che altrove, sonnecchiano e
tutto intorno sono rovine medioevali e preistoriche, castelli, abbazie,
pascoli verdissimi e quiete. Intorno a Boyle, nella contea di Roscommon,
troviamo una serie di laghi pescosissimi: Lough Arrow, Lough Gare e Lough
Key. Se invece si vuole andare a vedere le sorgenti dello Shannon, verso
Ballyconnel si scoprirà il paesaggio solitario e selvaggio delle contee di
Leitrim e Cavan. Altro splendido specchio d'acqua è il Lough Ree, con nel
mezzo piccole isole dal fascino antico. Poco più a sud, in splendida
posizione sulle rive dello Shannon, sorge Clonmacnois, la più grande città
monastica d'Irlanda fondata da San Ciaran, con stupende rovine di un
grande complesso sacro, particolarmente affascinante alla luce del
tramonto. Seguendo il corso dello Shannon si incontrano diversi resti di
castelli, abbazie, monasteri fino al più grande lago formato dal fiume, il
Lough Derg, sulle cui rive si affaccia il pittoresco villaggio di
Dromineer.
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I
DINTORNI DI DUBLINO |
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Fuori Dublino, in direzione nord-est, si trova Tara Hill, forse il luogo
più emblematico di tutto il passato irlandese: centro di culto pagano il
luogo si presenta oggi come un insieme di morbidi rilievi coperti di verde
dove sono riconoscibili resti di antiche fortificazioni celtiche, grotte
destinate alle cerimonie funebri, colonne di pietra che erano il luogo
sacrale delle incoronazioni dei leggendari re di Tara. Altri misteri
celtici e un salto nella preistoria a Newgrange, straordinaria necropoli
databile 4000 a.c., molto ben conservata: pietre scolpite di simboli
esoterici e un grandioso tumulo a proteggere la camera funeraria
sottorranea con un’apertura sulla porta che consentiva al sole di
penetrarvi, per pochi minuti, solo nel giorno del solstizio d’inverno, a
simbolizzare la luce della vita sulle tenebre della morte. Altri
interessanti rilevamenti di tumuli neolitici sono avvenuti nella vicina
Knowth. Proseguendo lungo il fiume Boyne si raggiunge Drogheda che
conserva alcuni resti medioevali. Da qui un bel litorale, disseminato di
centri di villeggiatura e campi di golf, riporta rapidamente a Dublino.
Dalla città, in direzione sud invece, Enniskerry merita una veloce visita
per i suoi grandiosi giardini di gusto italiano e le cascate, le più alte
d’Irlanda con un salto d’acqua di circa 120 m. Da qui una strada militare
conduce a Glencree, quindi si arrampica ai 520 metri di Sally Gap, nel
cuore dei monti Wicklow, e poi raggiunge Laragh: il paesaggio è molto
bello, a tratti severo, persino misterioso. Una premessa alla quiete quasi
magica di Glendalough, deliziosa valletta, con il fiume, due laghetti e
sparpagliate nel verde le rovine particolarmente suggestive di sette
chiese oltre ad una spettacolare torre, vero simbolo di Glendalough.
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IL BURREN |
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Da Tralee si consiglia una deviazione per Ardfert dove sono da vedere i
resti estremamente suggestivi della cattedrale del XII secolo. Limerick ha
un'aspetto piuttosto severo di città commercial-industriale e da vedere ci
sono in pratica due città: l'English Town che è il quartiere più antico, e
l'Irish Town dagli edifici georgiani. In questa parte presso il Museo, si
trova "The neil of Limerick" un piedistallo un tempo collocato nella sala
della borsa, sul quale i commercianti avevano l'abitudine di saldare i
propri debiti. Appena a nord di Limerick si trova il castello più famoso
della regione dello Shannon, il Bunratty Castle, un enorme torrione del
'400 sopravvissuto a guerre e assalti. Ai suoi piedi si trova il più
antico pub d'Irlanda, il Dirty
Nelly, e attorno un villaggio-museo, The
Folk Park, dove è stato ricreato l'ambiente di un vero villaggio irlandese
dell'800. La strada che da Limerick porta ha Ennis attraversa zone di
interesse storico e preistorico. Ennis, capitale della contea di Clare, si
anima a fine maggio per il festival di musica tradizionale. Proseguendo
lungo la costa, si incontrano le Cliffs of Moher: sono le più spettacolari
scogliere d'Irlanda, 8 km di muri verticali di pietra che raggiungono i
200 metri d'altezza e sono diventate rifugio di un'infinità di uccelli
marini. Nelle giornate limpide un panorama d'eccezione consente la vista
fino alle isole di Aran, Galway e al Kerry. Lisdoonvarna, capitale del
Burren, è una piccola città termale dall'architettura un po' kitsch. Nel
Burren, che significa "grande roccia", tutto è grigio, grigio di pietra e
la roccia appare profondamente incisa da profonde slabbrature: è il karst,
terreno carsico, fatto di pozze, doline, grotte sotterranee, laghetti
stagionali. Tra le fessure delle rocce, simili a gigantesche piastrelle di
pietra mal accostate tra loro, crescono splendidi fiori selvatici.
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L'IRLANDA
DELL'OVEST |
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Cork sorge sul fiume Lee che, diviso
in due grossi canali, racchiude il centro storico come fosse una vera
isola. Seconda città d’Irlanda, roccaforte cattolica e repubblicana nonchè
testa di ponte del movimento nazionalista agli inizi del XX secolo, Cork
ha oggi un aspetto fondamentalmente ottocentesco con strade ripide e il
mercato all’aperto di Coal Quay. A pochi chilometri da Cork c’è Blarney
Castle, minuscolo villaggio con una possente fortezza del ‘400: si dice
che una pietra miracolosa, sui merli del torrione, doni l’arte
dell’eloquenza a chi la baci. A ovest di Cork si trova un pezzo d’Irlanda
unico. Un clima particolarmente favorevole, merito della Corrente del
Golfo, fa esplodere una vegetazione di rododendri e fucsie con qua’e la’
la sorpesa di palme e pini marittimi. La costa nervosa è ricca di
scogliere e promontori dove si nascondono piccole baie di sabbia e
villaggi d’atmosfera. In tutto sono 5 penisole, come le dita di una mano
protesa nel mare: Schull e Durrus, le meno turistiche ma non meno
affascinanti; la penisola di Beara, rocce e verde; il Kerry, vera
meraviglia naturale; Dingle, selvaggia e solitaria bellezza. Kinsale è un
piccolo porto città con un delizioso borgo antico; Bantry, piccola e
pittoresca città è ricca di case colorate (alcune con spettacolari
trompe-d’oeil). Glengariff sorge tra splendidi palmizi e cespugli di
fucsie; da qui, in 10 min. di battello, si può raggiungere Garinish Island,
tutta giardini all’italiana di straordinaria ricchezza di piante; Kenmare
è famosa per il monumentale “cerchio druidico”, una quindicina di menhir
attorno a un dolmen centrale. La strada che fa il giro della penisola di
Inveragh, comunemente chiamata Kerry, si chiama Ring of Kerry e si snoda
tra montagne, scogliere e piccole baie: passa attraverso la città d’acqua
di Waterville, Cahirciveen ai piedi delle montagne, Killorglin mecca della
pesca al salmone, per terminare a Kenmare. Da Killorglin, seguendo la
valle del fiume Laune, si pùò raggiungere il Gap of Dunloe,vera gola
chiusa fra montagne tra le più alte di tutta l’Irlanda. Un pò all’interno,
nel cuore delle montagne, si trova Killarney che, con i suoi laghi, è la
città maggiormente frequentata del < Kerry. La penisola di Dingle
rappresenta l’Irlanda sognata dell’immaginario, con scogliere e spiagge
infinite, villaggi di pietra e campi verdissimi racchiusi da piccoli muri
a secco, giù fino al mare. E’ l’Irlanda rude e selavggia che ha fornito lo
sfondo di molte scene di film come La figlia di Ryan e Cuori ribelli.
L’atmosfera raggiunge il culmine all’etrema punta occidentale dello Slea
Head con vista mozzafiato sulle isole Blasket. Tralee, piccola città,
festosa, è tutta raccolta attorno alla grande piazza giorgiana. Appena
fuori Tralee si trova il più grande mulino a vento d'Irlanda entrato anche
nel Guinness dei primati.
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IL SUD EST
DELL' IRLANDA |
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Nel sud-est dell’isola si trovano le cittadine di maggior carattere e
personalità. A Wexford c’è l’animazione dei porti di mare anche se il
vecchio porto non esiste più da quando l’estuario del fiume Slaney si è
progressivamente insabbiato. Centro commerciale vichingo già nel X secolo
e f ocolaio della resistenza antiinglese, Wexford ha mantenuto un aspetto
piacevolmente datato: vecchi pub, piccole case, stradine in salita.
Kilkenny, sulle rive del fiume Nore, è una delle cittadine più piacevoli
del sud-est. Sorta attorno al monastero fondato da San Canizio nel VI
secolo fu sede, nel Medioevo, dei parlamenti angloirlandesi: è ricca di
edifici storici a testimonianza del suo antico passato. Meno di 50 Km
separano Kilkenny da Waterford, capitale del famoso cristallo irlandese.
Fondata dai vichinghi, conquistata poi dai normanni, divenne città reale
sotto Enrico II. E’ da visitare la “Waterford Glass Factory”, dove gli
artigiani creano splendidi cristalli rifacendosi alle tecniche e alla
tradizione dei mastri vetrai del ‘700. Seguendo la valle del fiume Suir si
incontra Cahir, un piccolo borgo, dove, su un isolotto di roccia, vi sorge
uno dei più grandi e affascinanti castelli d’Irlanda, non a caso scelto
come set per gli esterni dei film Excalibur e Barry Lyndon. Ma il castello
più spettacolare della zona è senza dubbio la rocca di Cashel, un vero
castello delle fate dell’immaginario: torri e torrette, mura merlate,
persino i resti d’una vera cattedrale e di una splendida cappella
romanica. La strada che da Wexford porta a Cork è invece disseminata di
scogliere, piccole baie, spiaggette il tutto costellato dalle immancabili
testimonianze del passato: tra queste le suggestive rovine del monastero
di Ardmore, in riva al mare. Insieme di grande effetto, complice il mare,
è Youghal, antica piazzaforte, forse fondata addirittura dai Fenici che,
pare, qui lavorassero la ceramica.
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GALWAY, LE
ISOLE ARAN E IL CONNEMARA |
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Galway, amata da scrittori e aristi,
è una città animata, festosa e vivace. Centro della cultura gaelica, è da
molti considerata la più bella città di Irlanda: casette a colori
pastello, insegne dipinte a mano e atmosfera deliziosamente datata. La
maggior fama alla città la danno comunque le ostriche, protagoniste di un
Festival, che si tiene a fine settembre, con musica, cortei e, ovviamente,
scorpacciate di ostriche alla tartara e fiumi di Guinness. Nei dintorni di
Galway diverse opportunità per visitare abbazie e vecchi castelli.
Le Isole Aran sono a 30 miglia al largo
di Galway, nella baia. Sono vere isole di pietra, vegetazione quasi
inesistente, niente laghi nemmeno un albero: solo schegge di calcare a
picco sul mare e pescatori che si avventurano tra i flutti sulle loro
tradizionali barche rivestite di tela incatramata. Alle Aran si parla il
gaelico e si vive con ritmi non troppo diversi da quelli presentati nel
documentario "L'uomo di Aran", vero cult-movie. A Inishmore, l'isola più
grande, si trovano diverse rovine primitive, ma il più spettacolare
monumento dell'isola è Dun Aengus, grandioso forte di pietra a picco sulla
scogliera, forse risalente a oltre 2000 anni fa. Le isole Aran sono la
patria dei celebri caldissimi maglioni di lana grezza fatti a mano e
lavorati con punti molto elaborati e variegati. Ogni famiglia studiava un
disegno originale che spesso era l'unico elemento di riconoscimento di un
congiunto, in caso di naufragio.
Il Connemara rappresenta l'Irlanda più
romantica: rocce e torba, laghi viola, mare verde, la costa sbriciolata in
isole e baie. Un labirinto di acque e di terra, scampoli di verde scanditi
da un'infinità di muretti a secco, quà e là un pony, e dappertutto le
anatre, cigni selvatici, le lontre lungo i fiumi pieni di trote e salmoni.
Un angolo d'Irlanda intatto e splendido, una civiltà rurale assolutamente
autentica. La zona meridionale e costiera del Connemara è un paesaggio di
selvaggia solitaria bellezza, frantumato in baie e piccole isole battute
dai venti, disseminato di piccoli laghi e di colline di torba. Clifden,
"capitale" del Connemara, è un grappolo di case colorate in bella
posizione tra i rilievi dei Twelve Pins e il mare. Montagne e laghi si
susseguono invece nel Connemara più interno in un paesaggio intervallato
da laghi e brughiere, fiumi e piccole montagne, pietre e rododendri e
cataste di torba messa ad asciugare. Qui si trova il Lough Corrib, il
secondo lago d'Irlanda per estensione: Cong, sulle sue rive, venne scelta
da Ford, regista americano di origine irlandese, come set del film "Un
uomo tranquillo" con John Wayne e Maureen O'Hara. A nord di Clifden si
trova Letterfrack, fondata nell'800 dai Quaccheri, porta di accesso del
Connemara National Park: zona di torbiere e di brughiera con una flora di
notevole interesse botanico, il Parco include anche parte dei rilievi dei
Twelve Pins, le gole spettacolari del Polldark River, la Glanmore Valley e
la Diamond Hill. Nella vicina Kylemore Valley, in riva al lago e in mezzo
al verde di un boschetto, sorge una specie di castello delle fiabe: è la
Kylemore Abbey, rifacimento ottocentesco in perfetto stile Tudor, tutto
torrette e merlature. |
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