IRLANDA

Le località

L'IRLANDA

 
Si dice che chi visita l'Irlanda non riesca più a dimenticarla, e questo è probabilmente uno di quei casi in cui una diceria corrisponde a verità. Il paesaggio irlandese ha infatti un'atmosfera mitica, dovuta tanto alla storia del paese, quasi palpabile, quanto alla sua fama di luogo abitato dalle fate e dai folletti. Il tempo non sempre è clemente, ma questo difetto è compensato dalle cinquanta sfumature di verde della vegetazione; non per niente l'Irlanda è soprannominata l'Isola di Smeraldo
 

Il Nord OvestIl Nord OvestL'Irlanda del NordIl cuore d'acqua dell'IrlandaI dintorni di DublinoIl Sud-EstIl BurrenL'Irlanda dell'OvestGalway , le isole Aran e il Connemara
Il Nord-Ovest
Contea Donegal
Contea Sligo
Contea Mayo
L'Irlanda del Nord
Contea Derry
Contea Antrim
Contea Down
Contea Tyrone
Contea Armagh
Contea Fermanagh
Il cuore d'acqua dell'Irlanda
Contea Monaghan
Contea Cavan
Contea Leitrim
Contea Longford
Contea Westmeath
Contea Roscommon
Contea Offaly
I dintorni di Dublino
Contea Louth
Contea Meath
Contea Dublino
Contea Kildare
Contea Wicklow
Il Burren
Contea Clare
Contea Tipperary
Contea Limerick
L'Irlanda dell'Ovest
Contea Kerry
Contea Cork
 
Il Sud Est
Contea Laois
Contea Carlow
Contea Kilkenny
Contea Wexford
Contea Waterford
Galway, le isole Aran e il Connemara
Contea Galway

 

IL NORD-OVEST

 
Nella contea di Mayo sembra continui una vita d'altri tempi in un paesaggio forte e austero, fatto di rocce e torba, di piccoli laghi e spiagge orlate di dune. Lungo la strada che da Louisburg costeggia la bella Clew Bay, sorge Croagh Patrick, la montagna sacra degli Irlandesi: qui, secondo la tradizione, S. Patrizio avrebbe liberato l'Irlanda da mostri e serpenti. Westport, centro per la lavorazione del lino, è una specie di cittadina modello fine '700. Nei dintorni, poco a sud di Castlebar, è da segnalare l'abbazia agostiniana di Ballintubber, edificata agli inizi del '200. A nord di Westport inizia l'Erris Country, il cuore della contea di Mayo, terra desolata e solitaria ma straordinariamente spettacolare da un punto di vista paesaggistico e che costituisce l'angolo nord-occidentale dell'isola. Qui si trova Achill Island, la più grande delle isole irlandesi, 130 km di coste battute dai venti tra scogliere spettacolari e spiagge di sabbia. Proseguendo verso nord il territorio è quasi un deserto di torba fino a Bangor, quindi le rovine di qualche fortezza, scogliere e, in mare, piccole isole con resti di antichi monasteri, sono il liet-motiv del paesaggio che conduce all'Erris Head. La costa fino a Ballycastle è un susseguirsi di piccoli fiordi, falesie e archi naturali mentre i resti di abbazie e monasteri segnano il percorso fino a Ballina, la maggiore città della contea. Paesaggi splendidi e un'infinità di testimonianze del passato più antico caratterizzano la La città di Sligo sorge in bella posizione sul fiume Garavogue, in faccia all'Atlantico con alle spalle il lago Gill. Oggi Sligo è votata alla memoria di W.B. Yeats, premio Nobel per la letteratura, che in questa contea trascorse la sua infanzia e che la eleggerà a luogo letterario per eccellenza della sua opera. La strada litoranea che da Sligo porta a nord è un susseguirsi di piccole località di villeggiatura, lunghe spiagge di sabbia e quà e là qualche testimonianza di un antico passato. La contea di Donegal è ancor più selvaggia e solitaria del resto del Paese. È la patria del tweed, stoffa un po' rude, di altissima qualità, esportata in tutto il mondo: il Donegal Tweed, una specie di marchio doc, è un tessuto sostenuto, proposto in diversi pesi e morbidezze, dal caratteristico effetto "a tela", e melange di colori differenti con tinte a forte contrasto inserite quà e là durante la filatura a intervalli regolari. La città di Donegal, piccola capitale della contea, è accoccolata sulle rive dell'Eske al fondo della frastagliatissima baia, tutta isolotti e micropenisole. La sua storia risale ai Vichinghi che ne fecero una base strategica. Alle spalle della città i Lough Eske e Loug Derg offrono buoni motivi per un'escursione lacustre. Da Donegal, seguento la costa tutta anfratti, penisolette, fiordi e baie con piccoli villaggi di pescatori, si arriva a Slieve League, le più alte falesie d'Europa, 600 metri di scogliera a precipizio sull'oceano. Proseguendo verso nord si entra ne The Rosses, roccaforte gaelica e angolo di selvaggia bellezza compreso tra Dungloe, Crolly e il mare. A poca distanza da qui inizia il Glenveagh National Park, quasi 10.000 ettari di natura protetta, con al centro Lough Veagh, sulle cui rive sorge il Glenveagh Castle, incredibile castello da film. Il resto della costa fino alla Baia di Swilly è un susseguirsi di lunghe spiaggie di sabbia e scogliere mozzafiato (Capo Horn, 200 metri di vertigine sull'oceano). Paesaggi bucolici e verdissimi, spiagge tranquille caratterizzano invece il paesaggio nella penisola di Inishowen, che si estende tra la Baia di Swilly, quella di Foyle e l'Atlantico, proprio al confine con l'Ulster britannico.

 

L'IRLANDA DEL NORD

 
Sono 6 in tutto le contee che costituiscono l’Irlanda degli Inglesi: Antrim, Armagh, Derry, Down, Fermanagh e Tyrone. In un territorio molto piccolo ritroviamo tutti gli ingredienti classici delle bellezze irlandesi: montagne azzurre e fitte foreste, laghi ricolmi di pesce, magnifiche spiagge atlantiche e città ricche di storia. La costa che da Derry (l’antica Londonderry) porta a Portrush è scandita da belle spiagge e affascinanti scogliere e promontori. Ma è vicino a Bushmills, capitale del whiskey, che si trova la più spettacolare curiosità naturale, la Giant’s Causeway, una enorme formazione di blocchi di basalto che disegnano gradinate, anfiteatri, percorsi obbligati: una disposizione singolarissima, quasi nessun interstizio tra le superficie pressocchè perfettamente esagonali delle colonne dalle altezze più varie. La costa di Antrim prosegue, alternando scogliere e improvvise vallette verdissime, fino alla baia di Belfast. Belfast non era altro che un insignificante villaggio sul mare fino ai primi del ‘600 quando vi arrivarono un buon numero di Scozzesi e Inglesi in cerca di terra e fortuna; in bella posizione sul lungo fiordo che la separa dal mare aperto, e sul fiume Lagan, ha bei palazzi vittoriani che disegnano un centro storico elegante; da non perdere la chiesa di S. Malachia, il più bell’edificio georgiano della città. Da Belfast, proseguendo verso sud-est, si incontra Bangor che fu sede di una delle più grandi abbazie d’Irlanda, quindi Downpatrick, porta d’accesso al ‘Paese di S. Patrizio’, il santo patrono d’Irlanda: da vedere la cattedrale anglicana con reperti antichi e una pietra tombale, presunta sepoltura del santo. Per autentici souvenir del santo occorre però raggiungere Armagh dove San Patrizio fondò la più importante delle sue chiese e un monastero per contrastare i rituali pagani. Vicino al confine con la contea del Donegal si estende invece una regione dolcissima di verde e d’acqua: il Fermanagh attorno a Enniskellin; ovvero una cinquantina di laghi e forse 500 tra isole e isolette. Qui, in una quiete irreale, i monaci amavano ritirarsi a pregare; oggi è un posto ideale per pesca e vita all’aria aperta

 

IL CUORE D'ACQUA DELL'IRLANDA


Tutta la parte centrale dell'Irlanda, fra le montagne dell'ovest e quelle dell'est, offre un paessaggio dolcissimo mosso da un'infinità di laghi, canali e fiumi, a cominciare dal più grande e famoso, lo Shannon. L'acqua sfuma e attutisce ogni cosa, le città, meno che altrove, sonnecchiano e tutto intorno sono rovine medioevali e preistoriche, castelli, abbazie, pascoli verdissimi e quiete. Intorno a Boyle, nella contea di Roscommon, troviamo una serie di laghi pescosissimi: Lough Arrow, Lough Gare e Lough Key. Se invece si vuole andare a vedere le sorgenti dello Shannon, verso Ballyconnel si scoprirà il paesaggio solitario e selvaggio delle contee di Leitrim e Cavan. Altro splendido specchio d'acqua è il Lough Ree, con nel mezzo piccole isole dal fascino antico. Poco più a sud, in splendida posizione sulle rive dello Shannon, sorge Clonmacnois, la più grande città monastica d'Irlanda fondata da San Ciaran, con stupende rovine di un grande complesso sacro, particolarmente affascinante alla luce del tramonto. Seguendo il corso dello Shannon si incontrano diversi resti di castelli, abbazie, monasteri fino al più grande lago formato dal fiume, il Lough Derg, sulle cui rive si affaccia il pittoresco villaggio di Dromineer.

 

I DINTORNI DI DUBLINO


Fuori Dublino, in direzione nord-est, si trova Tara Hill, forse il luogo più emblematico di tutto il passato irlandese: centro di culto pagano il luogo si presenta oggi come un insieme di morbidi rilievi coperti di verde dove sono riconoscibili resti di antiche fortificazioni celtiche, grotte destinate alle cerimonie funebri, colonne di pietra che erano il luogo sacrale delle incoronazioni dei leggendari re di Tara. Altri misteri celtici e un salto nella preistoria a Newgrange, straordinaria necropoli databile 4000 a.c., molto ben conservata: pietre scolpite di simboli esoterici e un grandioso tumulo a proteggere la camera funeraria sottorranea con un’apertura sulla porta che consentiva al sole di penetrarvi, per pochi minuti, solo nel giorno del solstizio d’inverno, a simbolizzare la luce della vita sulle tenebre della morte. Altri interessanti rilevamenti di tumuli neolitici sono avvenuti nella vicina Knowth. Proseguendo lungo il fiume Boyne si raggiunge Drogheda che conserva alcuni resti medioevali. Da qui un bel litorale, disseminato di centri di villeggiatura e campi di golf, riporta rapidamente a Dublino. Dalla città, in direzione sud invece, Enniskerry merita una veloce visita per i suoi grandiosi giardini di gusto italiano e le cascate, le più alte d’Irlanda con un salto d’acqua di circa 120 m. Da qui una strada militare conduce a Glencree, quindi si arrampica ai 520 metri di Sally Gap, nel cuore dei monti Wicklow, e poi raggiunge Laragh: il paesaggio è molto bello, a tratti severo, persino misterioso. Una premessa alla quiete quasi magica di Glendalough, deliziosa valletta, con il fiume, due laghetti e sparpagliate nel verde le rovine particolarmente suggestive di sette chiese oltre ad una spettacolare torre, vero simbolo di Glendalough.

 

IL BURREN


Da Tralee si consiglia una deviazione per Ardfert dove sono da vedere i resti estremamente suggestivi della cattedrale del XII secolo. Limerick ha un'aspetto piuttosto severo di città commercial-industriale e da vedere ci sono in pratica due città: l'English Town che è il quartiere più antico, e l'Irish Town dagli edifici georgiani. In questa parte presso il Museo, si trova "The neil of Limerick" un piedistallo un tempo collocato nella sala della borsa, sul quale i commercianti avevano l'abitudine di saldare i propri debiti. Appena a nord di Limerick si trova il castello più famoso della regione dello Shannon, il Bunratty Castle, un enorme torrione del '400 sopravvissuto a guerre e assalti. Ai suoi piedi si trova il più antico pub d'Irlanda, il Dirty Nelly, e attorno un villaggio-museo, The Folk Park, dove è stato ricreato l'ambiente di un vero villaggio irlandese dell'800. La strada che da Limerick porta ha Ennis attraversa zone di interesse storico e preistorico. Ennis, capitale della contea di Clare, si anima a fine maggio per il festival di musica tradizionale. Proseguendo lungo la costa, si incontrano le Cliffs of Moher: sono le più spettacolari scogliere d'Irlanda, 8 km di muri verticali di pietra che raggiungono i 200 metri d'altezza e sono diventate rifugio di un'infinità di uccelli marini. Nelle giornate limpide un panorama d'eccezione consente la vista fino alle isole di Aran, Galway e al Kerry. Lisdoonvarna, capitale del Burren, è una piccola città termale dall'architettura un po' kitsch. Nel Burren, che significa "grande roccia", tutto è grigio, grigio di pietra e la roccia appare profondamente incisa da profonde slabbrature: è il karst, terreno carsico, fatto di pozze, doline, grotte sotterranee, laghetti stagionali. Tra le fessure delle rocce, simili a gigantesche piastrelle di pietra mal accostate tra loro, crescono splendidi fiori selvatici.

 

L'IRLANDA DELL'OVEST


Cork sorge sul fiume Lee che, diviso in due grossi canali, racchiude il centro storico come fosse una vera isola. Seconda città d’Irlanda, roccaforte cattolica e repubblicana nonchè testa di ponte del movimento nazionalista agli inizi del XX secolo, Cork ha oggi un aspetto fondamentalmente ottocentesco con strade ripide e il mercato all’aperto di Coal Quay. A pochi chilometri da Cork c’è Blarney Castle, minuscolo villaggio con una possente fortezza del ‘400: si dice che una pietra miracolosa, sui merli del torrione, doni l’arte dell’eloquenza a chi la baci. A ovest di Cork si trova un pezzo d’Irlanda unico. Un clima particolarmente favorevole, merito della Corrente del Golfo, fa esplodere una vegetazione di rododendri e fucsie con qua’e la’ la sorpesa di palme e pini marittimi. La costa nervosa è ricca di scogliere e promontori dove si nascondono piccole baie di sabbia e villaggi d’atmosfera. In tutto sono 5 penisole, come le dita di una mano protesa nel mare: Schull e Durrus, le meno turistiche ma non meno affascinanti; la penisola di Beara, rocce e verde; il Kerry, vera meraviglia naturale; Dingle, selvaggia e solitaria bellezza. Kinsale è un piccolo porto città con un delizioso borgo antico; Bantry, piccola e pittoresca città è ricca di case colorate (alcune con spettacolari trompe-d’oeil). Glengariff sorge tra splendidi palmizi e cespugli di fucsie; da qui, in 10 min. di battello, si può raggiungere Garinish Island, tutta giardini all’italiana di straordinaria ricchezza di piante; Kenmare è famosa per il monumentale “cerchio druidico”, una quindicina di menhir attorno a un dolmen centrale. La strada che fa il giro della penisola di Inveragh, comunemente chiamata Kerry, si chiama Ring of Kerry e si snoda tra montagne, scogliere e piccole baie: passa attraverso la città d’acqua di Waterville, Cahirciveen ai piedi delle montagne, Killorglin mecca della pesca al salmone, per terminare a Kenmare. Da Killorglin, seguendo la valle del fiume Laune, si pùò raggiungere il Gap of Dunloe,vera gola chiusa fra montagne tra le più alte di tutta l’Irlanda. Un pò all’interno, nel cuore delle montagne, si trova Killarney che, con i suoi laghi, è la città maggiormente frequentata del < Kerry. La penisola di Dingle rappresenta l’Irlanda sognata dell’immaginario, con scogliere e spiagge infinite, villaggi di pietra e campi verdissimi racchiusi da piccoli muri a secco, giù fino al mare. E’ l’Irlanda rude e selavggia che ha fornito lo sfondo di molte scene di film come La figlia di Ryan e Cuori ribelli. L’atmosfera raggiunge il culmine all’etrema punta occidentale dello Slea Head con vista mozzafiato sulle isole Blasket. Tralee, piccola città, festosa, è tutta raccolta attorno alla grande piazza giorgiana. Appena fuori Tralee si trova il più grande mulino a vento d'Irlanda entrato anche nel Guinness dei primati.

 

IL SUD EST DELL' IRLANDA


Nel sud-est dell’isola si trovano le cittadine di maggior carattere e personalità. A Wexford c’è l’animazione dei porti di mare anche se il vecchio porto non esiste più da quando l’estuario del fiume Slaney si è progressivamente insabbiato. Centro commerciale vichingo già nel X secolo e focolaio della resistenza antiinglese, Wexford ha mantenuto un aspetto piacevolmente datato: vecchi pub, piccole case, stradine in salita. Kilkenny, sulle rive del fiume Nore, è una delle cittadine più piacevoli del sud-est. Sorta attorno al monastero fondato da San Canizio nel VI secolo fu sede, nel Medioevo, dei parlamenti angloirlandesi: è ricca di edifici storici a testimonianza del suo antico passato. Meno di 50 Km separano Kilkenny da Waterford, capitale del famoso cristallo irlandese. Fondata dai vichinghi, conquistata poi dai normanni, divenne città reale sotto Enrico II. E’ da visitare la “Waterford Glass Factory”, dove gli artigiani creano splendidi cristalli rifacendosi alle tecniche e alla tradizione dei mastri vetrai del ‘700. Seguendo la valle del fiume Suir si incontra Cahir, un piccolo borgo, dove, su un isolotto di roccia, vi sorge uno dei più grandi e affascinanti castelli d’Irlanda, non a caso scelto come set per gli esterni dei film Excalibur e Barry Lyndon. Ma il castello più spettacolare della zona è senza dubbio la rocca di Cashel, un vero castello delle fate dell’immaginario: torri e torrette, mura merlate, persino i resti d’una vera cattedrale e di una splendida cappella romanica. La strada che da Wexford porta a Cork è invece disseminata di scogliere, piccole baie, spiaggette il tutto costellato dalle immancabili testimonianze del passato: tra queste le suggestive rovine del monastero di Ardmore, in riva al mare. Insieme di grande effetto, complice il mare, è Youghal, antica piazzaforte, forse fondata addirittura dai Fenici che, pare, qui lavorassero la ceramica.

 

GALWAY, LE ISOLE ARAN E IL CONNEMARA


Galway, amata da scrittori e aristi, è una città animata, festosa e vivace. Centro della cultura gaelica, è da molti considerata la più bella città di Irlanda: casette a colori pastello, insegne dipinte a mano e atmosfera deliziosamente datata. La maggior fama alla città la danno comunque le ostriche, protagoniste di un Festival, che si tiene a fine settembre, con musica, cortei e, ovviamente, scorpacciate di ostriche alla tartara e fiumi di Guinness. Nei dintorni di Galway diverse opportunità per visitare abbazie e vecchi castelli.

Le Isole Aran sono a 30 miglia al largo di Galway, nella baia. Sono vere isole di pietra, vegetazione quasi inesistente, niente laghi nemmeno un albero: solo schegge di calcare a picco sul mare e pescatori che si avventurano tra i flutti sulle loro tradizionali barche rivestite di tela incatramata. Alle Aran si parla il gaelico e si vive con ritmi non troppo diversi da quelli presentati nel documentario "L'uomo di Aran", vero cult-movie. A Inishmore, l'isola più grande, si trovano diverse rovine primitive, ma il più spettacolare monumento dell'isola è Dun Aengus, grandioso forte di pietra a picco sulla scogliera, forse risalente a oltre 2000 anni fa. Le isole Aran sono la patria dei celebri caldissimi maglioni di lana grezza fatti a mano e lavorati con punti molto elaborati e variegati. Ogni famiglia studiava un disegno originale che spesso era l'unico elemento di riconoscimento di un congiunto, in caso di naufragio.

Il Connemara rappresenta l'Irlanda più romantica: rocce e torba, laghi viola, mare verde, la costa sbriciolata in isole e baie. Un labirinto di acque e di terra, scampoli di verde scanditi da un'infinità di muretti a secco, quà e là un pony, e dappertutto le anatre, cigni selvatici, le lontre lungo i fiumi pieni di trote e salmoni. Un angolo d'Irlanda intatto e splendido, una civiltà rurale assolutamente autentica. La zona meridionale e costiera del Connemara è un paesaggio di selvaggia solitaria bellezza, frantumato in baie e piccole isole battute dai venti, disseminato di piccoli laghi e di colline di torba. Clifden, "capitale" del Connemara, è un grappolo di case colorate in bella posizione tra i rilievi dei Twelve Pins e il mare. Montagne e laghi si susseguono invece nel Connemara più interno in un paesaggio intervallato da laghi e brughiere, fiumi e piccole montagne, pietre e rododendri e cataste di torba messa ad asciugare. Qui si trova il Lough Corrib, il secondo lago d'Irlanda per estensione: Cong, sulle sue rive, venne scelta da Ford, regista americano di origine irlandese, come set del film "Un uomo tranquillo" con John Wayne e Maureen O'Hara. A nord di Clifden si trova Letterfrack, fondata nell'800 dai Quaccheri, porta di accesso del Connemara National Park: zona di torbiere e di brughiera con una flora di notevole interesse botanico, il Parco include anche parte dei rilievi dei Twelve Pins, le gole spettacolari del Polldark River, la Glanmore Valley e la Diamond Hill. Nella vicina Kylemore Valley, in riva al lago e in mezzo al verde di un boschetto, sorge una specie di castello delle fiabe: è la Kylemore Abbey, rifacimento ottocentesco in perfetto stile Tudor, tutto torrette e merlature.

 

 

Torna al programma del viaggio

Per informazioni o prenotazioni scrivi ad atacama@atacama.it
oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696

Via Montesuello,129/A - 25065 LUMEZZANE S.S (BS) ITALY - Tel. +39 030 8922696 - Fax. +39 030 8922697