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Marrakech
La Perla del Sud. Capitale imperiale degli Almoravidi nell’XI secolo; la sua
strategica posizione, tanto vicino ai porti dell’Atlantico quanto alle piste
del deserto, ne fece una fiorente città carovaniera e punto d’incontro delle
culture arabe-andaluse con le civiltà berbere ed africane. I palazzi, le
moschee, le mederse, antiche scuole coraniche, riccamente ornati di fini
stucchi, mosaici e marmi, testimoniano la ricchezza del passato di questa
città. La città vecchia, o medina, è racchiusa da possenti mura color ocra,
che risaltano nello sfondo mozzafiato della catena montuosa dell’Atlante e
spiccano tra il verde lussureggiante dei palmeti. All’interno, sorgono i
monumenti più preziosi: la Medersa Ben Youssed (antica scuola coranica dalla
splendida architettura), le Tombe Saadiane, il Palazzo della Bahia e la
Koutoubia, antica moschea il cui minareto è ormai il simbolo di Marrakech.
La Djemaa el Fna è senza dubbio la piazza più famosa del Maghreb, il punto
più frequentato della città e punto di raccordo fra la parte sud con i suoi
palazzi e le dimore signorili e la parte nord degli artigiani dei souk. Di
giorno e di sera, è un caos apparente di bancarelle, venditori ambulanti,
incantatori di serpenti, giocolieri, danzatori, cartomanti, precari
ristorantini popolari. Da un souk all’altro, attraverso un bandolo
inestricabile di stradine, ci si ritrova nel cuore delle Mille e Una Notte:
commercianti di cuoio, pellami, panieri, ebano, gioielli si succedono di
categoria in categoria. Poi ancora tessitori, tintori, speziali ed
erboristi. L’opulenza è ovunque. Dopo pochi passi i rumori cessano e ci si
trova immersi nel cuore della medina, tra viuzze semibuie che nascondono
sontuosi palazzi. Per la sera, poi, Marrakech riserva una quantità
inesauribile di bei ristoranti e locali d’ogni genere, tipici o di tendenza,
nella vecchia medina oppure a Gueliz, la bella ed ampia zona moderna.
Fes
Fes
è la più imperiale fra le antiche città. Prima capitale del regno nel IX
sec., poi ancora due volte nel corso della storia, Fes è il centro
spirituale e culturale del Marocco tradizionale. Questa città museo ha
saputo mantenere le proprie tradizioni e la sua università, l’artigianato ed
i piccoli mestieri, pur divenendo un’attiva città moderna. Metropoli
intellettuale e religiosa di alto rango, Fes è unica per il suo splendore.
Avvicinandosi dalle colline ai piedi dell’Atlante su cui è adagiata, la
città appare una massa compatta di edifici, da cui sale appena un brusio.
Scendiamo e la città appare nel suo animato splendore. Fes el-Bali, la città
vecchia, Patrimonio dell’Umanità, che accolse nell’818 8.000 famiglie
provenienti dalla spagnola Cordoba ricevendone l’eredità arabo-andalusa, è
la più grande ed antica medina del Marocco. Percorrerla è come fare un salto
all’indietro di dieci secoli: un labirinto di passaggi, corridoi, stradine,
scale e cortiletti formano un tracciato inestricabile; qui l’aria è satura
di profumi, colori e suoni. Centinaia di minuscole bancarelle, bazaar e souk
d’ogni genere, artigiani, conciatori, caffè e ristoranti che si affacciano
su splendide piazze incorniciate da palazzi signorili, più di 260 moschee,
antiche mederse e caravanserragli. Fuori le mura troviamo Fez el-Jedid, la
città nuova sorta del XIII per testimoniare la magnificenza della dinastia
Merinide, il cui emblema più significativo è il palazzo reale dalle porte
dorate. Senza eguali è anche tutta la regione circostante, il Medio Atlante,
con dolci colline coltivate a vite e a olivi e con acqua in abbondanza.
Rabat
Rabat è la città reale, residenza del re e capitale politica del Marocco.
Gironzolando per le stradine della medina vi apparirà inaspettato il
quartiere fortificato di Oudaya, cinto da mura di epoca almohade. Ai suoi
piedi, le variopinte barche che richiamano alla memoria la lunga e
tumultuosa saga marinara. Le rive dello uadi Bouregreg conducono alla Torre
di Hassan, maestoso minareto eretto nel XII sec. Sull’immenso sagrato di 200
colonne di marmo rosa e grigio su cui avrebbe dovuto sorgere un’imponente
moschea, si affaccia il Mausoleo di Mohammed V.
Casablanca
Casablanca, città di contrasti e contraddizioni rappresenta la capitale
economica e simbolo del Marocco moderno. L’aspetto della città è europeo: le
strade sono bianche e ricche di edifici in stile Art Deco con influenze
arabe. Per metà città e per metà località balneare, Casablanca è il regno
delle boutiques lussuose, dei ristoranti raffinati, dei divertimenti e dei
locali alla moda. Simbolo della ricchezza della città è oggi la Moschea
Hassan II, la più grande al mondo dopo la Mecca, costruita nel 1989 e
sostenuta in gran parte da piloni in mare. Molto bella è la Corniche,
boulevard fronte mare dagli eleganti ritrovi.
Agadir
Oggi gioiello del turismo balneare marocchino, il suo nome in berbero
significa “granaio collettivo fortificato”: era infatti in questa località
che tribù e clan mettevano al riparo i loro raccolti. L’antica città,
distrutta da un terremoto nel 1960, è stata sostituita da una città bianca
che si affaccia su una superba baia di sabbia fine e dorata di oltre 8 km.
Essaouira
Città oceanica detta “la bella”, incastonata su una penisola rocciosa orlata
di sabbia ed accarezzata dagli alisei. Situata a 175 km a nord di Agadir,
l’antica Mogador dei portoghesi conserva l’impronta del suo ricco passato
portuale e carovaniero. Crocevia di culture, dalla berbera alla araba,
dall’ebrea alla cristiana, Essaouira è una città di artisti:i suoi pittori
naif si ispirano a simboli che prendono avvio nella notte dei tempi e dalla
confluenza dell’arte islamica e africana. Passeggiando attraverso i bastioni
e le stradine rimarrete incantati dal fascino trasmesso dalle opere ovunque
esposte.
Tangeri
Sui pendii di una collina che scende nelle acque dello Stretto di
Gibilterra, Tangeri è da sempre il crocevia dell’Europa e dell’Africa,
dell’Atlantico e del Mediterraneo. Fondata nel IV a.C., porta il segno delle
civiltà che l’hanno abitata: i Fenici, i Romani, gli Arabi e, in epoca più
moderna, gli Spagnoli ed i Francesi. Visse l’epoca d’oro a partire dagli
anni Venti, attirando numerosi artisti europei ed americani: pittori,
musicisti e scrittori ed ancora oggi i circoli culturali, le vie ed i musei
ne danno testimonianza. L’altra faccia della città è l’Oriente,
simboleggiato dai suntuosi giardini del Sultano e dal Palazzo Dar el-Makhzen,
dalle superbe decorazioni.
La costa mediterranea
Appena sorge il sole sulla costa mediterranea un’infinita distesa di acqua
s’illumina di riflessi argentei; il mare lambisce lunghe spiagge di sabbia
candida e cela nei suoi fondali innumerevoli varietà di pesci, si addentra
in romantiche insenature e bagna svettanti scogliere. Nelle vicinanze di
Tangeri troviamo Tetouan, borgo circondato da montagne calcaree, ricco di
reperti storici di epoca romana e fenicia. Da non perdere una sosta a
Chefchaouen, pittoresca città che ammalia con le sue case bianche adagiate a
grappoli sulla sommità della collina.
Tetouan
Cittadina dal forte sapore spagnolo che domina lo stretto di Gibilterra.
Il borgo, circondato dalle calcaree montagne del Rif, è ricco di reperti
storici di epoca romana e fenicia.
Chefchaouen
Pittoresca cittadina a 600 m. di altezza costruita dai fianche della
montagna da cui prende il nome. Viene anche chiamata la “città azzurra”, per
le piccole case bianche con gli architravi, le porte ed i muri al
pianterreno dipinti di azzurro chiaro, dando ad ogni viuzza un riflesso
particolare e quasi magico.
Meknes
Una delle magnifiche città imperiali, il cui splendore fu legato al destino
di un solo uomo: il sultano Moulay Ismail che, nel XVII sec., ricostruì
interamente Meknes e ne fece una città “makhzen”, cioè imperiale, imponente
e grandiosa. 25 km di tripli bastioni difensivi, due gigantesche porte
monumentali e verdi minareti. La sua regione è tra le più belle del Nord,
dalle dolci colline punteggiate di ulivi e vigneti, inoltre è la principale
zona di produzione dei tappeti berberi e del vino marocchino.
Ouarzazate
Posizione favorevole all’incrocio delle Valli del Dades e del Draa, è
l’ideale punto di partenza per un’esplorazione delle zone desertiche di
questa regione. La città moderna è molto tranquilla e di piccole dimensioni.
Il villaggio antico, con le sue tipiche viuzze, si trova ai piedi della
Kasbah di Taourirt, residenza negli anni Venti del Pascià di Marrakech, il
Glaoui. Ouarzazate deve inoltre la sua recente notorietà alla presenza degli
Atlas Corporation Studios dove sono stati girati numerosi film.
Piccole località di
grande interesse
Erfoud, piccolo villaggio costruito nel 1917 all’epoca del
protettorato francese, era il centro militare ed amministrativo della
regione. Per la sua posizione è un ideale punto di partenza per escursioni
alle famose dune di sabbia di Merzouga.
Errachidia, uno dei nodi carovanieri più importanti del paese situato
sulla via di collegamento tra Dadès e Tafilalet.
Oukaimeden, la più nota ed attrezzata stazione sciistica del Marocco,
a soli 75 km da Marrakech, dove è possibile ammirare i paesaggi maestosi
dell’Atlante. Per gli appassionati di arte rupestre, questo altopiano, sotto
la neve per parecchi mesi all’anno, riserva una miniera inesauribile di
incisioni risalenti all’Età del Bronzo (III millennio a.C.).
Taroudant, nella regione a sud-est di Agadir; la sua fortezza,
circondata da bastioni rosso ocra, spicca ai piedi delle montagne.
Tineghir, alle porte delle gole del Todra, è situata all’interno di
una delle più belle oasi del paese.
Volubilis, antica città romana la cui origine risale al III secolo
a.C. che visse il suo massimo splendore con Giuba II. L’area archeologica si
estende su circa 40 ettari, scavati solo in parte, e si può dividere in due
parti: il quartiere sud, che contiene il nucleo più antico, e il quartiere
nord centrato intorno all’arco di Caracolla. Fra le testimonianze
archeologiche di Volubilis : foro con portici, arco onorario dell'epoca di
Caracalla, il Capitolium, le terme e numerosi edifici privati (case delle
Colonne, di Orfeo ecc.) spesso con ricchi mosaici. Dal 1997 Volubilis è
nello speciale elenco dell'Unesco.
Zagora, deve la sua fama al fatto che per molti anni è stata l’ultima
tappa verso sud per i visitatori stranieri e al celebre cartello che dice
“Timbuctù 52 giorni”. Zagora è il principale centro regionale di raccolta
dei datteri, che vengono staccati dalle palme in ottobre-novembre ed in
parte venduti al souk, in parte spediti in tutte le città del Marocco.
Marocco Sahariano
Terra incognita per lungo tempo ed ancora oggi dal fascino immutato, terra
di tribù nomadi, di grandi spazi ed oasi marine. Antichi scali
dell’Aéropostale francese, di cui era pilota, fra i tanti, il celebre
scrittore Saint-Exupery, che qui s’ispirò per il suo “Piccolo Principe”.
Laayoune
Fondata dagli Spagnoli nel 1932, è oggi il centro economico attorno a cui
gravita questa regione sahariana. Pochi i monumenti di qualche interesse: la
città è piuttosto un punto di partenza per visitare la regione. L’atmosfera
è molto piacevole e la popolazione è un miscuglio fra le antiche tribù
arabe, genericamente chiamate Hassan e persone provenienti da ogni parte del
Marocco. Le coste del Sahara occidentale sono scogliere a picco, alte
trenta/quaranta metri dove incontriamo angoli stupefacenti come la laguna di
Khnifis, ampia area dal grande interesse naturalistico, formata da dune e
saline, abitata da grosse colonie di uccelli migratori.
Dakhla
L’antica Villa Cisneros spagnola situata su una sottile striscia sabbiosa
sul mare che crea una laguna popolatissima di delfini ed orche, paradiso per
i naturalisti e gli appassionati di surf-casting. Gli alisei, venti costanti
che spazzano continuamente la costa, ne mantengono la temperatura a non meno
di 20-21° anche durante il mese di gennaio.
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Documenti
Per i cittadini italiani per l’ingresso in Marocco è sufficiente la carta
d’identità valida per l’espatrio presentando il voucher di prenotazione dei
servizi alberghieri. Per i ragazzi con età inferiore ai 15 anni non è valida
la carta bianca, ma è necessario avere il proprio passaporto o l’iscrizione
sul passaporto dei genitori. (Normativa in vigore al momento della stampa
del catalogo).
Valuta
La moneta locale è il Dirham (€ 0,09). La valuta marocchina non può essere
importata né esportata, consigliamo pertanto di conservare le ricevute di
cambio necessarie per la riconversione alla partenza. Le principali carte di
credito sono accettate nella maggior parte degli esercizi più importanti
(alberghi, ristoranti e molti negozi).
Vaccinazioni e precauzioni sanitarie
Non sono richieste vaccinazioni. È bene munirsi di creme solari
protettive e di un antisettico intestinale, oltre alle eventuali medicine di
uso personale.
Fuso orario
In Marocco la differenza è di -1 ora rispetto all’Italia, -2 quando vige
l’ora legale.
Lingua
In Marocco la lingua ufficiale è l’arabo, ma il francese e l’inglese
sono compresi e parlati ovunque nelle zone turistiche. All’interno del paese
si parlano diversi dialetti berberi.
Fotografia e video
Si raccomandano sensibilità e rispetto nel fotografare le persone e i luoghi
di preghiera. È consigliabile portare con sé il materiale fotografico
dall’Italia, poiché non sempre reperibile. Si consiglia l’utilizzo di
sacchetti di plastica per la protezione degli apparecchi fotografici in caso
di percorsi desertici.
Apparecchi elettronici
L’energia elettrica viene erogata a 220 volts. Le prese di corrente sono
di tipo normale.
Telefoni
Chiamate in teleselezione effettuabili senza particolari difficoltà
dagli alberghi nelle principali località. Copertura GSM quasi ovunque
(escluse alcune zone desertiche).
Cucina
La cucina tradizionale marocchina è considerata tra le migliori del
mondo arabo. Le specialità locali sono il cous-cous, pietanza a base di
grani di semola cotta al vapore e accompagnata da carne e verdura, l’harira,
zuppa densa di lenticchie, fagioli e agnello. Altre specialità sono le
tajine, stufato di pollo, agnello e montone cotto con verdure e frutta,
insaporita con miele e olive nere; la pastilla, torta rotonda composta da
diversi strati di sfoglia e farcita con carne di piccione e mandorle. Nelle
località costiere vi è abbondanza di pesce, calamari, sogliole, sardine.
Molto energetici i dolci a base di pasta di mandorle, miele e datteri.
Shopping
L’artigianato marocchino offre un’infinita varietà di prodotti artigianali:
i tappeti annodati a mano e colorati con tinture vegetali, gli oggetti di
pelletteria, i gioielli berberi, gli oggetti e i mobili in legno di cedro o
di tuja, teiere e vassoi in rame e in ottone, il vasellame in ceramica. Non
si può lasciare il Marocco senza aver trascorso almeno una mezza giornata in
un souk, mercato che si tiene tutti i giorni all’interno della medina dove
si potranno acquistare oggetti di artigianato o le famose spezie.
Ramadan
Durante il mese di Ramadam, la cui cadenza varia a seconda del
calendario lunare (nel 2004 l’inizio sarà il 14 ottobre), viene osservato il
digiuno, uno dei precetti fondamentali della religione islamica. E’ un
momento molto significativo per il Paese: dall’alba al tramonto l’astinenza
comprende cibi, bevande e tabacco e la vita si trasforma e funziona al
rallentatore. I servizi pubblici e spesso i negozi applicano un orario
ridotto per consentire ai fedeli di consumare il pasto di rottura del
digiuno dopo il tramonto. La sera poi è il momento più vivo e folcloristico
della giornata. Si tratta di una condizione particolare che potrebbe causare
al viaggiatore lievi disagi, per i quali ci scusiamo, ma può essere molto
interessante dal punto di vista sociologico.
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