Giornale di Brescia
Mercoledì 7 agosto 2002
 

 
 

 

 
 VALTROMPIA E LUMEZZANE  

Meno lumezzanesi in vacanza in quest’agosto che vede la città valgobbina ancora piena di gente
Vacanze diluite con l’occhio ai prezzi
Molti sono partiti nei mesi di maggio e giugno, altri rinviano tutto ad ottobre

 
 

 
  

Egidio Bonomi

 


LUMEZZANE

 


 

Un agosto strano, non solo meteorologicamente. Il vuoto che solitamente... riempiva Lumezzane nel mese feriale non c’è. Le strade sono percorse da frenetici (ancora!) veicoli, negozi aperti, gente in giro, qualche fabbrica, crisi o non crisi, aperta fino a venerdì nove. Meno lumezzanesi in vacanza? Sicuramente sì, anche se il discorso è più complesso. Per avere il polso della situazione si è attinto a chi di vacanze vive: le agenzie di viaggio. Quella col giro più vasto ed in fribrillazione perenne è l’Atacama Travel, al punto che le informazioni sono state raccolte fra mille telefonate, clienti che avevano fretta, cliccate con spasmo sui computer. Intanto meno gente è partita in agosto perché le vacanze si sono diluite lungo i 12 mesi, con punte a Pasqua e a dicembre. Quest’anno vi sono molte prenotazioni, per esempio, ad ottobre. Evidentemente l’attenzione ai prezzi è estremamente... attenta. Altro dato costante: ormai più nessuno richiede le tre settimane. Imperano gli otto giorni, anche se non mancano i «duesettimanisti». Sui tremila clienti dell’Atacama, solo il 10% va oltre i quindici giorni di vacanza. Il 95 per cento sceglie il mare. In forte crescita il tutto compreso (all inclusive), aspirazione al relax totale, tolto persino il pensiero delle bevande. Dove vanno i lumezzanesi? C’è un po’ di confusione in chi prenota. Generalmente non hanno una meta precisa, vanno in agenzia e spulciano le proposte. Difficilmente arriva il cliente deciso: «Voglio andare a Tumbuctu», tanto per dire. L’ideale è una località amabile a costi accessibili, non importa se Bali piuttosto che Sicilia o Maldive. Dalle scelte sono spariti completamente gli Stati Uniti, mentre tengono Caraibi, Messico e Sudamerica, soprattutto Brasile, per effetto della svalutazione. Mediterraneo e Mar Rosso sono sulle posizioni della scorsa stagione, mentre si annota un ritorno del Kenya. L’estremo Oriente incorona, come da tradizione, Thailandia, Maldive e Indonesia. E l’Italia? E’ in controtendenza. Ci si aspettava una crescita consistente che non è venuta. Anzi per la Sardegna c’è una contrazione del 30%, stando almeno ai villaggi. Il fatto è spiegabile con gli alti prezzi della nostra isola più bella. Una settimana in Sardegna costa quanto una alle Maldive e la gente sceglie le Maldive, pensando che a Porto Rotondo o Cervo o Stintino potrà sempre andarci. Ovviamente, restano intatte le fughe verso l’Adriatico e Jesolo in particolare, dove i lumezzanesi, hanno molte seconde case. Altro dato: i valligiani consumano meno ferie ad agosto. Quest’anno si sono verificate molte partenze a maggio ed a giugno, per sfruttare i buoni prezzi dell’apertura di stagione. La destinazione è quasi sempre condizionata dai buoni consigli dell’agenzia che cerca di convogliare i clienti verso località ed alberghi dove si è certi di fare bella figura. Quest’anno gettonatissimi Mar Rosso e Turchia, quest’ultima costa quanto la Grecia, ma offre alberghi a cinque stelle contro i tre stelle ellenici. Si è detto del Sudamerica: ad agosto i Caraibi hanno fatto registrare un vero boom. Altra caratteristica dei lumezzanesi: la stanzialità. Niente tour faticosi, ma relax totale, segno d’uno stress da lavoro (poco o tanto è sempre stress) che alla fine pesa. Quasi nulle le partenze di famiglie intere verso lidi lontani. I costi frenano a dismisura. Partenze last minute? Molte, ma ormai i tour operator non stracciano più i prezzi, anzi, la tendenza dell’America, per esempio, è far pagare di più a chi prenota all’ultimo momento per privilegiare chi sceglie con anticipo. La prenotazione d’un anno prima porta un vantaggio del 40% in meno, a sei mesi del 30 e via degradando fino a costi che si alzano se arrivi all’ultimo minuto. Altro dato: meno lumezzanesi giovani vanno in vacanza, mentre sono stabili i pensionati che tuttavia preferiscono essere aggregati a gruppi con guida. Anche il pagamento delle vacanze a rate sta incontrando larga accoglienza e, per Lumezzane, è proprio una novità. Infine ci sono gli stanziali, numerosi, forse i più, che attingono alle montagne attorno alla cittadina, attuano la ginnastica quasi giornaliera del tocca e fuggi verso i laghi, confermando la regola ferrea: chi meno ha, meno esige.

 

 

 

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