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PAESI BALTICI

Informazioni utili

Quel vasto territorio a nord-est del vecchio continente è ormai molto vicino. Dagli sfavillanti palazzi di San Pietroburgo e i chiassosi locali della Mosca by night ai resti arrugginiti dei gulag; dall'intraprendenza dei nuovi imprenditori russi alla semplicità dei contadini che talvolta rasentano lo stento. Questa è la Russia che scorre davanti agli occhi del visitatore.

PAESI BALTICI

Geografia
Con il termine Stati baltici, EstLaLia oppure Repubbliche Baltiche, o ancora Paesi Baltici in senso lato, si fa riferimento alle tre repubbliche sulla costa orientale del Mar Baltico, ovvero Lituania, Estonia e Lettonia. Si tratta di un nome puramente convenzionale, perché non include tutti gli altri Paesi che effettivamente si affacciano sul Mar Baltico come Danimarca, Germania, Polonia, Svezia, Finlandia e Russia.
I Paesi Baltici comprendono tre piccole repubbliche: Estonia, Lettonia e Lituania. Il loro territorio, bagnato dal Mar Baltico, è pianeggiante, interrotto qua e là da alture di modesta altezza. Si tratta di colline moreniche che, come numerosi laghi e ampie zone paludose, sono il risultato dell'intensa azione di modellamento dei ghiacciai. Il paesaggio è dolce e ondulato; ai campi coltivati si alternano villaggi e piccoli centri. Le colline sono fittamente coperte da boschi misti di conifere e latifoglie. Ovunque la costa è bassa e sabbiosa, con dune e vaste zone acquitrinose. In tutta la regione c'è grande abbondanza di acque. Fra i numerosi fiumi, diretti verso il Baltico, spiccano la Dvina Occidentale, in Lettonia, e il Nemunas, in Lituania. Alla loro foce sorgono alcune delle principali città, ma i porti, tranne quello protetto di Riga, sono bloccati per due o tre mesi l'anno dal ghiaccio. Frequenti sono le conche occupate da paludi e laghi di piccole dimensioni: il maggiore è il lago Peipus (o dei Ciudi), in Estonia.

Un po' di storia
Tutti e tre gli stati baltici convenzionali, per duecento anni fino al 1917, avevano fatto parte dell'Impero Russo come governatorati del Baltico e precedentemente dell'Impero Svedese per cento anni, ma parte del territorio, durante la Prima guerra mondiale fra il 1917 e il 1918, venne invasa dall'Impero tedesco con l'Occupazione tedesca delle Province baltiche. In seguito alla Rivoluzione Russa e alle vicende della prima guerra mondiale i tre stati ottennero l'indipendenza, nel 1918, insieme al vicino Granducato di Finlandia.
Dal 1940 le repubbliche baltiche vennero occupate dall'Unione Sovietica; gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1941), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. Welles annunciò pure che il Governo degli Stati Uniti avrebbe continuato a riconoscere i Ministri degli esteri dei Paesi Baltici come inviati di un governo sovrano.
La Dichiarazione rese possibile ai rappresentanti diplomatici degli Stati Baltici a finanziare le loro attività in vari altri stati ed a proteggere la proprietà delle navi battenti bandiera baltica. L'aver stabilito la politica di non riconoscimento consentì, dopo la guerra, a circa 120.000 profughi dagli Stati Baltici di evitare il rimpatrio nell'Unione Sovietica ed invocare dall'estero l'indipendenza dei loro paesi. Nel prosieguo della Seconda guerra mondiale, dal 1941 al 1944 furono occupate dalla Germania nazista e dal 1944 al 1991 sono state nuovamente occupate e inglobate nell'Unione Sovietica, che represse ogni ulteriore tentativo indipendentista, fino alla caduta della stessa Unione Sovietica nel 1991, quando sono finalmente riuscite a dichiararsi nuovamente, repubbliche, restaurando l'indipendenza sottratta con pieno riconoscimento a livello internazionale.
Attualmente sono repubbliche parlamentari indipendenti, dal 2004 sono membri dell'Unione europea e della Nato ma non della Comunità di Stati Indipendenti come le altre ex repubbliche sovietiche. Pur avendo caratteristiche molto diverse tra loro, sono accomunate dalle dimensioni ridotte, dal forte spirito nazionalista (dovuto a sofferenze passate), dalle caratteristiche geografiche e etniche indigene non russe e dalla occupazione straniera sovietica, che nel dopoguerra fino al 1991 provocò una forte immigrazione di russi.
Tutti e tre gli Stati hanno adottato l'Euro a decorrere, in tale ordine: Estonia dal 1º gennaio 2011, Lettonia dal 1º gennaio 2014 e infine Lituania dal 1º gennaio 2015.

Documenti
E' sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio. Estonia, Lettonia e Lituania fanno parte dell'area Schengen. Per i bambini d'età inferiore ai 15 anni è necessaria l'iscrizione al passaporto di uno dei genitori.
Viaggi all'estero di minori: passaporto/carta d'identità Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d'identità valida per l'espatrio. 

Fuso Orario
Per le tre repubbliche un'ora in più rispetto all'Italia anche durante il periodo in cui vige, anche in questi Paesi, l'ora legale.

Valuta
L'Euro è stato adottato in tutte e tre le Repubbliche Baltiche. Il pagamento tramite carte di credito e bancomat è prassi diffusa anche per piccoli importi.

Precauzioni sanitarie
Non è obbligatoria alcuna vaccinazione; è consigliabile portare con sé medicinali specifici se si segue una cura particolare. Fuori città o nelle zone più isolate può essere utile prevedere compresse antinfluenzali, antibiotici e medicinali d'uso comune a discrezione personale.
I cittadini italiani (e dell‘Unione Europa) che si recano nei paesi baltici temporaneamente (per studio, turismo, affari o lavoro) possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall'assistenza sanitaria pubblica locale se dispongono della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), cosiddetta Tessera Sanitariaria nazionale. 

Clima
Il clima è continentale e freddo; nel Sud si avverte l'influenza del mare, che addolcisce le temperature e favorisce la piovosità.
Il clima nelle tre repubbliche è molto variabile e caratterizzato da forti escursioni termiche. Nei mesi estivi, giugno e luglio moderatamente caldi - temperatura media diurna attorno ai 20°C, con occasionali punte di 30°C; le giornate estive sono lunghe, il sole tramonta verso la mezzanotte e sorge prima delle sei. Da novembre, a volte già in ottobre, con la prima neve ha inizio l'inverno, ma nei mesi più freddi, gennaio e febbraio, non si scende oltre i -4°C.

Abbigliamento
Date le piogge frequenti, soprattutto durante la primavera e l'autunno, indispensabili ombrello e impermeabile oltre alle scarpe resistenti all'acqua.

Lingua
Estone, Lettone e Lituano. Diffuso nelle tre repubbliche il Russo, ma non più tra i giovanissimi. Parlati frequentemente tedesco e inglese

Elettricità
Le prese sono le stesse nelle tre repubbliche e sono prese comuni. Non è necessario l'adattatore. Corrente erogata a 220 Volt.

Telefono
Molto diffuso l'uso delle schede telefoniche utilizzabili nelle nuove cabine e reperibili in edicole, punti info turistiche, uffici postali e in molti hotel. Si compone il prefisso 0039 per l'Italia seguito dalprefisso della città e dal numero desiderato; per telefonare invece dall'Italia: in Lituania 00370 in Lettonia 00371, in Estonia 00372 seguiti dal prefisso eliminando il primo numero: Vilnius (2) 2, Riga (3) 2, Tallinn (4) 2. Di seguito si compone il numero desiderato.

Shopping
Diffusi i manufatti in legno, le pelli, le ceramiche, tra cui si distingue quella nera. Ma i tre paesi sono famosissimi per l'ambra, detta anche "oro del baltico". I prezzi non sono certo favorevoli, ma la qualità e la manifattura sono sempre pregiate: monili di tutte le forme privilegiano l'ambra, nelle tre sfumaturerossa, gialla e cognac. Nelle località estoni, famosi e colorati i cappelli e i maglioni in lana e a decorazioni in stile prettamente nordico. La maggior parte dei negozi apre dalle 8 alle 18/19 dallunedì al venerdì e fino alle 15/16 il sabato. Nei centri principali molti grandi negozi sono aperti anche la domenica mentre nelle capitali si trovano alcuni negozi aperti 24 ore.

Cucina
Non esiste una vera e propria cucina locale, ma i tre paesi sono accomunati dall'uso dei prodotti tipici dei paesi agricoli: cereali, legumi, derivati del latte, patate sempre presenti nelle varie pietanze, carni di maiale e pollo. Anche qui, come in Russia, si fa largo uso della panna acida. Poco diffuso il pesce, contrariamente alle aspettative. Il suo utilizzo viene limitato alla preparazione degli antipasti, che sono molti e vari; il pesce affumicato, soprattutto la trota (suitsukala) è una specialità estone. Tra i liquori segnaliamo il famoso Vana Tallinn, dolcissimo ma molto alcolico, da servire con il caffè o con ghiaccio. Tra le birre estoni migliori la leggera Saku e la più corposa Saare, proveniente dall'isola di Saarema.

Mance
Come in molti paesi è bene prevedere, a propria discrezione e specialmente durante i tour di gruppo, una mancia per guide ed autisti.
 

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