Viaggio in Costa Rica
Tour e viaggi organizzati in Costa Rica
Con un viaggio in Costa Rica scoprirai un paradiso dove la natura regna sovrana: foreste pluviali, vulcani maestosi, spiagge incontaminate e una biodiversità unica al mondo.
Scegliere una vacanza in Costa Rica significa immergersi in paesaggi straordinari e vivere esperienze autentiche tra avventura e relax.
Con un tour o un viaggio organizzato potrai scoprire il meglio di questo Paese in totale tranquillità: che sia il tuo primo viaggio in Centro America o un nuovo sogno da realizzare, il Costa Rica saprà conquistarti.
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Informazioni utili
Scopri tutte le informazioni utili prima di partire per un viaggio in Costa Rica!
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Qual è il periodo migliore per andare in Costa Rica?
Il periodo migliore per andare in Costa Rica dipende dal tipo di esperienza che vuoi vivere, ma in generale si distinguono due stagioni principali:
Stagione secca (dicembre–aprile): è considerata il momento migliore per una vacanza in Costa Rica. Il clima è più stabile, con poche piogge e giornate soleggiate, ideale per spiagge, escursioni e tour naturalistici. È anche l’alta stagione turistica.
Stagione verde o delle piogge (maggio–novembre): piogge più frequenti, soprattutto nel pomeriggio, ma paesaggi più rigogliosi, meno affollamento e prezzi spesso più convenienti.
Perfetta per chi cerca un viaggio in Costa Rica più autentico e immerso nella natura.
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Cosa portare per un viaggio in Costa Rica?
Ecco cosa non dovrebbe mancare in un viaggio in Costa Rica:
- Abbigliamento leggero e traspirante (t-shirt, pantaloni in lino o cotone)
- Felpa o giacca impermeabile per piogge improvvise e serate in montagna
- Scarpe comode da trekking per parchi naturali e sentieri
- Sandali o scarpe leggere per mare e città
- Costume da bagno (indispensabile tra spiagge e cascate)
- Repellente per insetti e crema solare ad alta protezione
- Zaino piccolo per escursioni giornaliere
- Adattatore universale per prese elettriche
- Documenti di viaggio (passaporto valido, eventuali prenotazioni e assicurazione sanitaria consigliata)
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A cosa stare attenti in Costa Rica?
Il Costa Rica è una destinazione sicura e molto accogliente per una vacanza in natura, ma come in ogni Paese è utile adottare alcune precauzioni.
Durante un viaggio in Costa Rica è consigliabile prestare attenzione a:
- Piccoli furti: soprattutto in città, spiagge isolate o auto a noleggio. Evitare oggetti di valore in vista e non lasciare bagagli incustoditi.
- Sicurezza in auto: parcheggiare solo in aree custodite e non lasciare nulla dentro il veicolo.
- Natura e fauna: rispettare le indicazioni nelle aree protette e fare attenzione ad animali selvatici o correnti marine in alcune spiagge.
- Condizioni stradali: alcune strade possono essere sterrate o poco illuminate, soprattutto durante la stagione delle piogge.
- Clima tropicale: piogge improvvise e forte umidità richiedono un minimo di preparazione.
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Si può viaggiare in auto tra Costa Rica e Panama?
Sì, è possibile viaggiare via terra tra Costa Rica e Panama, ma non è un semplice attraversamento in auto.
Per un viaggio in Costa Rica o un tour che prosegue fino a Panama, bisogna considerare che:
- Non esiste una strada diretta continua tra i due Paesi (la famosa Interamericana è interrotta nella zona del Darién).
- Il passaggio di frontiera avviene normalmente ai valichi ufficiali di Sixaola (versante caraibico) o Paso Canoas (versante pacifico).
- Le auto a noleggio spesso non possono essere portate oltre confine: è necessario verificare le condizioni della compagnia o cambiare veicolo.
Sono richiesti controlli doganali e documenti specifici per persone e mezzi.
Per questo motivo, nei viaggi organizzati tra Costa Rica e Panama, gli spostamenti vengono spesso gestiti con transfer dedicati, autobus o voli interni per garantire maggiore semplicità e sicurezza.
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Quanti giorni stare per una vacanza in Costa Rica?
Per una vacanza in Costa Rica il periodo ideale è di circa 10-15 giorni.
Con questo tempo puoi esplorare con calma le principali aree del Paese, alternando natura, relax e avventura: dalle foreste tropicali ai vulcani, fino alle spiagge del Pacifico e dei Caraibi. Un viaggio in Costa Rica più breve (7-8 giorni) è possibile, ma risulta più intenso e con spostamenti ridotti.
Se invece scegli un tour o un viaggio organizzato, 12–14 giorni rappresentano la durata perfetta per vivere un itinerario completo senza rinunciare alle esperienze più iconiche.
In sintesi, più giorni hai a disposizione, più riuscirai a goderti la straordinaria biodiversità e la “pura vida” che rendono il Costa Rica unico.
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Quai documenti sono necessari per un tour in Costa Rica?
Per i cittadini italiani, in caso di viaggio in Costa Rica per turismo (fino a 90 giorni), sono generalmente richiesti:
- Passaporto in corso di validità, con validità residua consigliata di almeno 6 mesi
- Biglietto di ritorno o di uscita dal Paese
- Possibile dimostrazione di mezzi economici sufficienti per il soggiorno
Non è necessario il visto per soggiorni turistici brevi, rendendo il Paese una meta ideale per una vacanza in totale libertà o con un viaggio organizzato.
Prima della partenza è sempre consigliato verificare eventuali aggiornamenti normativi, così da partire in sicurezza e senza imprevisti.
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Che fuso orario c'è?
- Ci sono -7h rispetto all’Italia
- – 8h quando in Italia vige l’ora legale
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Che lingue si parlano?
Spagnolo (lingua ufficiale) e inglese (diffuso).
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Qual è il prefisso per telefonare?
- Prefisso dall’Italia: 00506
- Prefisso per l´Italia: 0039
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Quanto può costare un viaggio in Costa Rica?
Il costo di un viaggio in Costa Rica può variare molto e non esiste un prezzo fisso: i tour partono indicativamente da circa 2.200–2.300 € a persona (voli esclusi) per itinerari di 8-10 giorni, ma possono superare i 3.000 € o più per viaggi più completi o con voli inclusi.
Il prezzo finale dipende sempre da diversi fattori: periodo di partenza, durata, tipologia di hotel, servizi inclusi e livello di personalizzazione del viaggio organizzato.
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Approfondimenti
Il Costa Rica è uno stato centroamericano con territorio aspro e attraversato dalla foresta pluviale, che affaccia sui Caraibi e sul Pacifico.
Anche se la capitale, San José, è sede di istituzioni culturali come il Museo dell’Oro Precolombiano, il Costa Rica è nota per le spiagge, i vulcani e la biodiversità. Circa un quarto della superficie è costituita da giungla protetta, nella quale vivono molti animali selvatici tra cui scimmie ragno e quetzal.
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Dati geografici
- Capitale: San José
- Popolazione: 4.900.000 (2016)
- Superficie: 51.100 Kmq
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Territorio
Il territorio del Costarica è caratterizzato da una serie di catene montuose di origine vulcanica, con cime che arrivano a sfiorare i 4.000 metri d’altezza nella parte centro-orientale del Paese, intervallate da vallate ed altopiani, dove vive la maggior parte della popolazione; le aree costiere sono invece collinari e pianeggianti, così come la zona nord-orientale, a sud del Nicaragua.
Diversi i vulcani tuttora attivi, non è il caso del Cerro Chirripó (3.820 m.), vetta più alta del Paese.
Lo sviluppo costiero è di 1.290 chilometri, in gran parte riguardante l’Oceano Pacifico, grazie alla frammentazione delle coste, ricche di golfi, penisole ed insenature, oltre ad alcune isole, tutte comunque di dimensioni non eccessive, come Chira (43 Km²) e Coco (24 Km²), quest’ultima situata a circa 500 chilometri dalla terraferma; l’isola maggiore del Costarica, Calero (152 Km²), è invece di tipo fluviale e si trova nel delta del fiume San Juan, al confine col Nicaragua.
La rete idrografica è piuttosto ricca, anche se ovviamente i corsi d’acqua non raggiungono lunghezze considerevoli, vista la distanza, comunque sempre limitata, delle zone più remote dall’Oceano; San Juan (180 Km in totale), che però nasce in Nicaragua prima di segnare il confine con questo Paese fino alla sua foce nell’Atlantico e Térraba (160 Km) i fiumi costaricani più lunghi.
Il Lago Arenal (85 Km²), di origine vulcanica, ma ampliatosi di circa tre volte in seguito alla costruzione di una diga, è il più ampio bacino lacustre del Paese.
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Religioni
In prevalenza cattolica.
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Moneta
Colón della Costa Rica (CRC). Le principali banche locali sono abilitate al cambio dell’Euro (Banco Nacional – Banco di Costa Rica) ma il cambio praticato è leggermente penalizzante.
Si consiglia di utilizzare il dollaro USA quale valuta di riferimento, oppure l’utilizzo di carte di credito o bancomat internazionali.
PANAMA
Panamá è uno Stato dell’America centrale, situato nella parte più stretta della regione istmica.
Confina a nord con il Mar delle Antille, a est con la Colombia, a sud con l’Oceano Pacifico, a ovest con la Costa Rica.
La lingua ufficiale è la spagnola, nelle province di Bocas del Toro e di Colón si parla anche il wari wari un miscuglio d’inglese e spagnolo tipico dei paesi Caraibici.
Nelle comarche indigene di Emberá, Kuna Yala e Ngöbe-Buglé si parlano le lingue indigene.
Benché registri un alto tasso di disoccupazione, rating internazionali rilevano in Panama, dopo il Costa Rica, uno degli stati più giulivi dell’ America Latina.
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dati geografici
- CAPITALE: Panama
- POPOLAZIONE: 4.170.607 (censimento 2019)
- SUPERFICIE: 75.517 Kmq
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TERRITORIO
Il confine tra l’America settentrionale, comprensiva della porzione comunemente indicata come America centrale, e l’America meridionale generalmente viene posto lungo l’istmo di Panamá, circostanza questa che rende Panamá un Paese transcontinentale in quanto posto a cavallo tra i due continenti.
Panamá è diviso in nove province (provincias) e tre regioni indigene con status di provincia chiamate in spagnolo comarcas indígenas (abbreviato spesso in comarcas).
Vi sono inoltre altre due comarcas all’interno delle province che sono considerate equivalenti ad un corregimiento (comune).
Il clima è di tipo caraibico con estati calde e secche; l’inverno corrisponde alla stagione delle piogge, dura da aprile a novembre ed è umido e caldo, con temperature diurne attorno ai 29 gradi centigradi. -
TRADIZIONI E USANZE
La festa è parte integrante dello stile di vita panamense. Ne scaturisce un folclore molto ricco e presente come il Típico nel centro di Panama.
Da solo raggruppa uno stile di musica, cucina, balli e costumi. Da scoprire soprattutto in occasione dei numerosi festival che vengono organizzati.
Musica e danze sono onnipresenti; citiamo tra gli altri balli nazionali la mejorana, il punto e il tamborito. In tale occasione le danzatrici indossano la pollera (costume tradizionale indossato durante le feste).
Imperdibile in Panama, il Carnevale viene celebrato per cinque giorni, durante i quali l’intero paese si ferma.
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STORIA
Panamá fu esplorato e colonizzato dagli Spagnoli nel XVI secolo.
Nel 1821, sotto la direzione dell’allora colonnello José Fábrega, dichiarò la propria indipendenza dalla corona spagnola e si unì alla Repubblica di Colombia Quando questa si dissolse nel 1830, Panamá rimase parte della Colombia, ma intanto tra il 1850 ed il 1855 era stata costruita la prima ferrovia transcontinentale americana, la Panama Railway.
La Repubblica di Panamá nasce da un contenzioso economico scaturito tra gli Stati Uniti e la Colombia, nazione che possedeva i territori panamensi prima del 1903. In seguito al desiderio del presidente americano Roosevelt di aprire un canale che collegasse l’Atlantico al Pacifico, e in seguito al rifiuto da parte della Colombia di concedere la gestione dell’istmo ad un consorzio nordamericano, gli Stati Uniti inviarono nel territorio panamense la nave da guerra Nashville, che conquistò facilmente il territorio.
Il 3 novembre 1903, la Repubblica di Panamá dichiarò la propria indipendenza dalla Colombia.
Il Presidente del Consiglio Municipale Demetrio H. Brid, la più alta autorità all’epoca, divenne Presidente de facto e nominò il 4 novembre un governo provvisorio a dirigere gli affari della nuova repubblica.Gli Stati Uniti, primo stato a riconoscere la nuova repubblica, inviarono l’esercito a difenderne gli interessi economici legati al canale.
L’Assemblea Costituente del 1904 elesse Dr. Manuel Amador Guerrero, importante membro del partito dei Conservatori, primo presidente costituzionale della Repubblica di Panamá.Nel dicembre del 1903, rappresentanti della repubblica firmarono il Trattato Hay-Bunau Varilla con gli Stati Uniti, che garantì il diritto a quest’ultimi di costruire ed amministrare indefinitamente il Canale di Panamá che sarebbe stato aperto nel 1914.
Il trattato generò un contenzioso diplomatico tra i due paesi, che raggiunse il punto critico nelle rivolte del Giorno dei Martiri.
Nel 1977 la firma dei trattati Torrijos-Carter pose fine al contenzioso.
L’intento originale dei padri fondatori era di portare pace ed armonia tra i due maggiori partiti, i Conservatori e i Liberali.Il governo panamense attraversò comunque periodi di instabilità e corruzione e, in vari momenti della sua storia, il mandato di un presidente eletto terminò prematuramente. Nel 1968 un golpe rovesciò il governo del recentemente eletto Arnulfo Arias Madrid.
Il generale Omar Torrijos riuscì ad assumere un forte ruolo di potere all’interno della giunta militare a capo del Paese e, in seguito, ad imporsi in modo autocratico fino al giorno della sua morte, avvenuta apparentemente in un incidente aereo nel 1981.
Dopo la morte di Torrijos, il potere passò nelle mani del generale Manuel Noriega, precedentemente a capo della polizia segreta panamense ed ex-informatore della CIA.Gli Stati Uniti rivolsero a Noriega l’accusa di traffico di droga internazionale e il 20 dicembre 1989 ventisettemila soldati statunitensi invasero Panamá, con l’intenzione di rimuovere Noriega.
Poche ore dopo l’avvio dell’operazione Just Cause, in una cerimonia che ebbe luogo all’interno della base militare statunitense nella precedente Zona del Canale di Panama, Guillermo Endara (vincitore nelle elezioni del maggio 1989) prestò giuramento come nuovo presidente di Panamá.
Dieci anni dopo l’invasione, l’amministrazione del Canale tornò sotto il controllo panamense, in accordo con la tempistica stabilita nei Trattati Torrijos-Carter.
Dopo l’invasione, Noriega trovò asilo presso la missione diplomatica della Santa Sede, rappresentata a Panamá da mons. José S. Laboa.
Noriega si arrese ai militari americani dopo che erano state diffuse voci che la folla era pronta ad assaltare la nunziatura apostolica ed a linciarlo.
Condotto in Florida, ne fu richiesta formalmente l’estradizione e fu processato.Potrebbe essere rilasciato sulla parola a settembre del 2007, ma i panamensi ne hanno chiesto il trasferimento in patria per processarlo per omicidio.
In ottemperanza ai Trattati Torrijos-Carter, gli Stati Uniti hanno restituito tutto il territorio del Canale a Panamá il 31 dicembre 1999, ma si sono riservati il diritto di intervenire militarmente nell’interesse della sicurezza nazionale.
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CULTURA
La prima cosa che nota chi visita la Repubblica di Panama è l’apertura alla modernità alla quale non è però corrisposta una chiusura con le tradizioni che continuano ad essere profondamente seguite e rispettate.
Così mentre la capitale, Panama, rappresenta ai giorni d’oggi un centro commerciale importante e un punto strategico per le comunicazioni, grazie al canale di Panama, coesistono nel territorio del paese villaggi dove gli agricoltori si muovono sui carri trinati da buoi o a cavallo e dove le donne cuna (facenti parte cioè dell’etnia che si stanziò a Panama ancor prima dell’arrivo degli spagnoli) espongono e vendono davanti alle capanne dove vivono arazzi coloratissimi prodotti manualmente (vengono chiamati “molas”).
Sapore di tradizione hanno anche le numerose feste in costume tipico, decorato da pizzi sull’esempio di quelli spagnoli.
Ma la scelta di visitare la Repubblica di Panama soddisfa anche coloro che ricercano il contatto con la natura: lunghe escursioni nella foresta pluviale permettono di osservare flora e fauna locale.
Imperdibili sono poi le cascate di Bocas del Toro. -
CLIMA
A Panama esistono principalmente due stagioni: da maggio a novembre, la stagione delle piogge e da dicembre ad aprile la stagione secca, anche se questo è valido solo per la parte che si affaccia sul Pacifico, mentre il versante caraibico è soggetto a precipitazioni durante l’intero arco dell’anno.
La temperatura media nelle zone di montagna è di circa 22C°, mentre sulla costa varia da un minimo di 20°C ad un massimo di 35°C.
La costa atlantica generalmente è più umida con frequenti temporali anche se le giornate sono comunque calde ed umide
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abbigliamento
Il vestiario deve tener conto delle varie temperature del paese. Oltre agli abiti leggeri e pratici, in cotone, agli occhiali da sole ed ai costumi da bagno, non vanno dimenticati pullover e giacche, perché persino ai tropici di notte può far freddo.
Raccomandabili pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe nelle zone in cui gli insetti sono particolarmente abbondanti. Inoltre è bene non scordarsi un K-way per eventuali acquazzoni.
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FUSO ORARIO
- – 6 ore rispetto all’Italia
- – 7 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.
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Lingue
Spagnolo. L’inglese è conosciuto ma poco parlato soprattutto al di fuori della capitale.
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RELIGIONI
Religione cattolica in grande maggioranza
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MONETA utilizzata
Balboa (PAB) che ha la parità con il Dollaro USA.
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TELEFONIA
- Prefisso per l’Italia: 0039
- Prefisso dall’Italia: 0050
Sono presenti quattro operatori di telefonia cellulare: Tigo, Digicel, Claro e Movistar.
La copertura mobile e dati é ampia e di ottima qualitá nelle cittá e nelle principali zone abitate e turistiche del Paese, mentre nelle zone remote é scarsa o assente. La rete elettrica è a 110 volt, con prese tipo USA.
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