BIRMANIA

Tour Atmosfere Birmane

12 giorni - 9 notti / viaggio con guida
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Il Viaggio

Vivere questo paese è come fare un viaggio nel passato e scoprire un magico Medio Evo asiatico. Questo tour offre, oltre alle tappe principali, un approfondimento dello Stato Shan e Kayah, con la visita delle zone remote sul Lago Inle e la terra dei Padaung, l’etnia delle famose “donne giraffa” …

Programma di viaggio

1° Giorno, lunedì: ITALIA - YANGON

Partenza dall’Italia con volo di linea (non incluso nelle quote). Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno, martedì: YANGON

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, trasferimento in hotel (pranzo libero) ed inizio del tour di Yangon: venne fondata nel 1755 ed è una delle più affascinanti città asiatiche. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano… bagnata da 2 fiumi e con 2 laghi,  parchi  ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode  disseminate  ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano  abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Il tour include: il gigantesco Buddha sdraiato e la pagoda Shwedagon. Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue, fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri, interamente ricoperto da lamine d’oro, ed impreziosito di gemme e diamanti nell’ombrello sulla cima. Shwedagon è un’emozione unica e indimenticabile! Dopo la visita, dalla terrazza sul tetto di un palazzo, si può ammirare il panorama a 360 gradi di tutta la città sorseggiando un cocktail. La giornata si conclude con una cena in ristorante tipico per assaggiare le specialità locali. Pernottamento a Yangon.

La grande pagoda Shwedagon è chiamata anche “la montagna d’oro”, di quasi 100 m d’altezza, coperta da 2 tonnellate d’oro, si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e l’ombrello alla sua sommità è  ricoperto da migliaia di pietre preziose. Nel 1920 Somerset Maugham la descriveva così: “La Shwedagon si erge superba, luccicante nel suo oro, come una improvvisa speranza nella notte scura dell’anima”.

3° Giorno, mercoledì: YANGON - BAGAN

Verso la metà dell’XI secolo Bagan, sotto il re Anawrahta (1044-1077), divenne un regno unico iniziando la sua età dell’oro, dove la cultura Mon e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada esercitò un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada iniziando un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta, fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, Bagan è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa. 

Di primo mattino trasferimento in aeroporto per il volo Yangon/Bagan, con arrivo in circa 1 ora. Si approfitta delle ore più fresche della giornata per la visita di Bagan, la località più affascinante della Birmania. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multipiano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine (un mercato visitato da qualche turista, ma che di turistico a ben poco). Quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà la visita tra i più importanti e scenografici monumenti prima di giungere ad una febbrica dove si potrà assistere alla nascita della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 dal Re Mon Manuha fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la Sua insofferenza alla prigionia. All’interno, le 3 statue del Buddha seduto che guardano l’ingresso dell’edificio e quella reclinata nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manbua. Non può mancare il giro col calesse locale nella piana delle pagode, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo di danze di Bagan. Finisce così una giornata memorabile in uno dei siti archeologici più importanti e belli dell’Asia. Pernottamento in hotel

4° Giorno, giovedì: BAGAN - MONYWAR (via terra): LA LOCALITÀ DEL MISTERO

Attraversamento fiumi Irrawaddy e Chendiwn sui nuovi lunghi ponti.
Ci allontaniamo dalle località più turistiche e quindi andiamo anche indietro nel tempo …nel Myanmar più genuino e misterioso.
Dopo la prima colazione e prima di lasciare Bagan, passiamo per una breve visita al terrario delle tartarughe “stellate”, una razza di tartaruga che si trova solo in alcune regioni dell’Asia!!!  Deve il suo nome al particolare disegno che le venature formano sulla corazza che assume una suggestiva forma di una stella. Si prosegue per Monywa attraversando il grande fiume Irrawaddy sul nuovo grande ponte, lungo più di 3 chilometri, si ammirano i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita rurale. Arrivo a Pakokku e visita del mercato locale. Dopo aver attraversato il ponte sul fiume Chindwin, arrivo a Monywa. Pranzo in ristorante locale e dopo una veloce rinfrescata, si parte per la visita di una località spettacolare: Po WinDaung. Questo sito è uno straordinario complesso di più di 900 caverne scavate nelle colline, che contengono molte statue di Buddha e affreschi ben preservati con Jataka (simboli geometrici religiosi con storie di Buddha) in vividi colori risalenti al 14° o 18° secolo. Alcuni studiosi li hanno indicati come la più ricca collezione di dipinti murali di tutto il sud est asiatico, ma la sua storia è ancora misteriosa. Cena e pernottamento in hotel a Monywa.

5° Giorno, venerdì: MONYWAR - MANDALAY

Una statua di Buddha alta come un grattacielo!
Con panorami che hanno del surreale, Monywa è solo una piccola cittadina birmana ma ha ancora 2 posti particolari che certamente ci colpiranno: la pagoda di Thambodday con 500 mila immagini di Buddha, in splendidi colori e con 2 enormi statue di elefanti bianchi a guardia e il Bodhi Tataung, 2 enormi statue di Buddha una in piedi di 116 metri (circa come il grattacielo Breda di Milano, la seconda statua più alta del mondo!!) e un’altra reclinata di 95 metri: fantastico!! Proseguiamo dunque per Mandalay, arrivo in circa 3 ore di strada, pranzo in ristorante locale a Sagaing.
Mandalay, capitale dal 1857 al 1885, è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni, testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano. L’ultima capitale di detto regno, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.
Inizia la visita a questa città ricca di storia, che prevede visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la II guerra mondiale. Se in tempo, chiude alla 18.00, si visita la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che per leggere tutto il “libro” una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. A conclusione, di una giornata intensa ricca di scoperte e panorami incredibili, si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay. Arrivo in hotel a Mandalay per relax, cena e pernottamento.

6° giorno, sabato: MANDALAY - AMARAPURA - MINGUN - MANDALAY

La processione di mille monaci
Dopo la prima colazione partenza per la visita dell’affascinante Amarapura, antica capitale, si inizia dal suggestivo monastero Mahagandayon dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci, un’attività quotidiana della vita buddhista birmana, che vi lascerà emozionati. Quindi una passeggiata sul ponte Ubein, il più lungo ponte, 2 km, in tek del mondo. Costruito con il legname proveniente da dimore in disuso provenienti da Sagaing e Ava, il ponte resiste sulle sue 1086 colonne, nonostante i danni derivati da due forti inondazioni avvenute nel 1946 e nel 1973.  Qui passeggiano monaci, giovani coppie, famiglie con bambini ed anziani in un’atmosfera di pace e tranquillità. Quindi si ammira, da un punto panoramico, la magnifica vista delle colline di Sagaing, costellate di templi e pagode. Si prosegue per il quartiere dove abili artigiani lavorano il marmo, dove si visita l’importante pagoda Mahamuni con la grande statua del Buddha Seduto proveniente dall’Arakhan, ricoperta di sfoglie d’oro votive. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante. Trasferimento in battello locale, verso l’antica capitale reale Mingun. In lingua birmana il fiume, per la sua imponenza, è chiamato il fiume Elefante. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Scesi dal battello, le visite iniziano con la zona archeologica che include l’enorme Mingun Paya o Patho Tawgyi. La costruzione voluta dal re Bodawpaya fu iniziata nel 1791 ma non fu mai portata a termine. Alla morte del sovrano tutto rimase incompiuto e la costruzione si fermò all’ altezza attuale di 49 metri, se completata, avrebbe raggiunto i 150 m. e sarebbe diventata la pagoda più grande del mondo, rivaleggiando in altezza con le grandi piramidi di Giza. Un altro notevole monumento che si visiterà è la Mya Thein Tan Pagoda. Costruita nel 1816 dal principe Bagydaw successore al trono Bodawpaya la struttura è dedicata alla sua prima moglie la principessa Hsinbyme (che si traduce in ‘white Elephant Princess’). Lo stile architettonico che si sviluppa in sette terrazze bianche e ondulate rappresenta le sette catene montuose che circondano il monte Meru, il centro dell’universo della cosmologia buddhista. Sempre in battello rientro a Mandalay, per la cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

7° giorno, domenica: LAGO INLE (STATO SHAN) - La magia del Lago Inle

Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto più largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, detto la “Svizzera birmana” per i bei paesaggi montani. Arrivo e proseguimento per il lago Inle attraverso percorso panoramico, arrivo in circa 1 ora. Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco, e subito vi prenderà il cuore con la magia dei suoi panorami! Qui a bordo della vostra motolancia incontrerete un mondo a sè, di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita. Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Si visita il monastero Nga Pha Kyaung famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci, i villaggi degli Intha, costruiti sull’acqua, in particolare le cooperative tessili del tessuto ricavato dal gambo del loto, si passa davanti alla grande pagoda Phaung Daw U Kyaung, la più importante dello Stato degli Shan. Cena e pernottamento.

8° Giorno, lunedì: INLE - LE MISTERIOSE PAGODE DI INTHEIN E LE GROTTE DI PINDAYA

Prima colazione. Mattina partenza in motolance per la visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondario del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una incredibile foresta di alti bambu’. Seconda colazione in casa Intha e quindi partenza per Pindaya, per visitare le famose grotte sacre ai buddhisti, in cui sono stati messi nel corso dei secoli, piu’ di 8.000 statue di Buddha di tutte le foggie e dimensioni che occhieggiano in un labirinto di stalattiti e stalagmiti illuminate dalle candele. Rientro a Inle per la cena e pernottamento in hotel.

9° Giorno, martedì: INLE - SAGAR - PEKON - LOIKAW

viaggio nella parte remota e idilliaca del lago INLE
Partenza dall’hotel e si attraversa il lago nella sua parte estrema e poco visitata. Si visitano templi poco frequentati ma spettacolari. Prima tra tutti la zona di Sagar. La valle intorno e’ coltivata e vi si trova anche una piccola fabbrica per ricavare alcool dal riso, e nei villaggi  la tradizionale cottura dei vasi nei forni sotterranei. Inoltre si visiteranno le pagode nel villaggio di Tar-khaung in magnifica posizione fronte lago .La popolazione qui sono principalmente Shan, Pao, Inthas e Danus. Si passa attraverso una strettoia panoramica, il “canale dell’orco”. Arrivo a Pekon, in terra Padaung, quindi incirca 2 ore arrivo via terra a Loikaw, sistemazione in hotel cena e pernottamento.

10° Giorno, martedì: LOIKAW, la terra dei PADAUNG ("donne giraffa") e dei KAYAH

Intera giornata visita ai villaggi di etnia Kayah e Padaung, intorno a Loikaw, la zona chiusa al turismo dal 1997 a causa di conflitti con il regime militare, ma negli ultimi anni visitabile. Tra le varie etnie della zona i famosi Padaung conosciuti per le “donne dal collo lungo” per l’antica usanza, risalente tanti anni fa, di portare anelli d’ottone intorno al collo, avanbracci e alle gambe (si dice che fosse un sistema per difendersi dagli attacchi di animali feroci mentre le donne lavoravano nelle campagne). Le case sono su palafitta con l’immancabile tempio del culto dei Nat, gli spiriti venerati dalle popolazioni tribali. Visita ad un villaggio di Kayah una delle altre numerose etnie presenti.  I Kayah sono una etnia della popolazione Karen di lingua tibeto-birmana. Pranzo e cena in ristoranti locali.

Per chi vuole: deviazione per un interessante sosta presso il progetto della ONLUS “Una Mano per i Bambini”.
Una scuola dagli italiani!
La piccola scuola, realizzata con donazioni degli italiani, si raggiunge con una minima deviazione di 15 minuti, per arrivare al villaggio di Mobye e quindi alla scuola dove ci sono 25 bambini. Si trova nel villaggio di Su Paung. Accanto alla scuola, dove si farà una breve sosta ed una piacevole merenda di metà mattina  insieme ai bambini, si trova anche la clinica. Il progetto aiuta circa 1800 bambini, studenti delle scuole materne ed elementari. L’afflusso di bambini alla clinica è costante; molte famiglie si sono trasferite ad abitare in prossimità dell’ambulatorio e capita sempre più sovente di fornire cure gratuite anche gli adulti. Dati generali della zona: 1800 minori frequentano le 16 scuole pubbliche e “private”. L’80% dei bambini proviene da famiglie di contadini, che abitano a diversi km dai villaggi. Un’altissima percentuale è affetta da malattie come la malaria o la tbc; tutti i bambini risultano denutriti.
Chi vuole può lasciare le proprie medicine, materiale scolastico o altro, inclusa una donazione.

11° Giorno, giovedì: LOIKAW - YANGON

Prima colazione. Partenza per l’aeroporto di Loikaw, e volo diretto per Yangon. Si conclude, compatibilmente con l’orario di partenza, la visita della città di Yangon. Seconda colazione in ristorante locale.

Per chi rientra con voli pomeridiani/serali: trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con il volo di rientro in Italia, via scalo internazionale (non incluso nelle quote). Pasti e pernottamento a bordo.

Per chi rientra con volo al mattino successivo: pomeriggio libero. Pernottamento in hotel e trasferimento in aeroporto di primo mattino (notte supplementare non inclusa nella quota).

12° giorno, venerdì: ITALIA

Arrivo in Italia e termine del viaggio.

Estensioni:

  • ESTENSIONI A YANGON:

    Considerati gli orari di arrivo/partenza dei voli, è possibile richiedere i seguenti servizi aggiuntivi a Yangon:

    • “early check-in” (es. per voli QATAR AIRWAYS):
    – camera disponibile già all’arrivo (anziché dalle 14): € 50 (non include la prima colazione)

    • “late check-out” (es. per voli EMIRATES):
    – camera disponibile fino alle 23.00 (cena non inclusa): € 50

    • notte extra a Yangon (inclusa cena, prima colazione e transfer in aeroporto il giorno dopo):
    .. in doppia: € 120 per persona
    .. in singola: € 168

    • uso camera in hotel senza previo pernottamento (day use): € 95 per persona

    • supplemento per transfer notturno: € 18 per persona

    N.B. in periodi di festività potrebbero essere richiesti supplementi che verranno eventualmente comunicati al momento della prenotazione

  • ESTENSIONE MARE DA YANGON a NGWE SAUNG:

    E’ possibile abbinare al viaggio l’estensione mare sulla spiaggia di NGWE SAUNG (n° di notti a piacere).
    NOTA BENE: l’estensione NON è disponibile nei mesi estivi, corrispondenti al periodo monsonico.

    La spiaggia di Ngwe Saung è situata sulla costa occidentale del Myanmar, nel Golfo del Bengala, a ovest di Yangon. Raggiungibile in auto, con un viaggio di circa 5-6 ore da Yangon, attraverso villaggi di contadini che vivono lungo il delta del fiume, offre chilometri di sabbia dorata, luogo ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno al mare. Non c’è molto da fare a Ngwe Saung: basta rilassarsi e godersi il tempo tranquillamente! Tuttavia, ci sono alcune opzioni possibili da scegliere: visitare un villaggio di pescatori a sud di Ngwe Saung, o fare un’escursione sulle isole vicine e provare lo snorkeling, o anche godere una buona esperienza di birdwatching al Saung Ngwe Dam e le aree circostanti …

    NGWE SAUNG BEACH quote per persona “a partire da” *
    in camera suppl. a pasto
    hotel tipologia
    camera
    doppia singola pranzo cena
    AUREUM PALACE HOTEL & RESORT 4* deluxe € 65 € 120 € 36 € 36
    ESKALA HOTEL 4* silver deluxe € 68 € 131 non disp. non disp.
    MYANMAR TREASURE BEACH 3* garden view € 60 € 119 € 30 € 30
    YACHT CLUB & MARINA 4* garden view € 70 € 134 € 42 € 42
    * NOTE VALIDE PER TUTTI GLI HOTEL:
    – le quote in tabella sono da intendersi “per persona e per notte”
    – il supplemento per i pasti prevede “menù fisso”
    – nei periodi dal 15 dicembre al 15 gennaio, dal 10 al 20 aprile e/o in occasione di particolari festività o eventi verranno richiesti supplementi quantificabili al momento della richiesta
    – al costo dell’hotel prescelto, occorre aggiungere il costo del trasporto per NGWE SAUNG
    (raggiungibile via terra da Yangon in circa 4 ore e mezza)
    :
    .. trasferimento in auto con solo autista, prezzo “per persona, andata e ritorno”:
    – base 2 persone: € 313
    – base 3 persone: € 250
    – base 4
    persone: € 190
    – supplemento trasferimento con guida: prezzo su richiesta
  • ESTENSIONE MARE DA YANGON a NGAPALI BEACH:

    E’ possibile abbinare al viaggio l’estensione mare sulla spiaggia di NGAPALI BEACH (n° di notti a piacere).
    NOTA BENE: l’estensione NON è disponibile nei mesi estivi, corrispondenti al periodo monsonico.

    Ngapali Beach, è situata nella costa Nord dello stato di Rakhine ed è uno dei migliori posti dove passare una vacanza dedita al relax ed al contatto con la natura. È una spiaggia di oltre 3 chilometri, incontaminata, dalla sabbia chiara e dalle palme rigogliose, che si affaccia su un mare dai riflessi cristallini e pescosissimo. Molti degli abitanti di questa zona infatti, vivono della pesca ed è grazie a loro che gli hotel della zona possono servire piatti di pesce locale sempre freschissimi.

    NGAPALI BEACH quote per persona “a partire da” *
    in camera
    suppl. a pasto
    hotel tipologia
    camera
    doppia singola pranzo cena
    AMATA RESORT & SPA 4* superior € 78 € 155 € 36 € 36
    AMAZING NGAPALI RESORT 4* deluxe sea view € 110 € 220 € 24  € 26
    AUREUM PALACE HOTEL & RESORT 4* garden view € 113 € 226 € 36 € 36
    HILTON NGAPALI 4* sup. deluxe € 148 € 286 € 36 € 36
    JADE MARINA RESORT 4* deluxe € 70 € 131 € 42 € 42
    JASMINE NGAPALI RESORT 4* deluxe € 70 € 131 € 30 € 36
    PRISTINE NGAPALI 3* garden view € 100 € 190 € 30 € 30
    SANDOWAY RESORT 4* deluxe € 110 € 220 € 30 € 45
    THE ART OF SAND 4* garden deluxe € 100 € 190 € 20 € 32
    * NOTE VALIDE PER TUTTI GLI HOTEL:
    – le quote in tabella sono da intendersi “per persona e per notte”
    – il supplemento per i pasti prevede “menù fisso”
    – nei periodi dal 15 dicembre al 15 gennaio, dal 10 al 20 aprile e/o in occasione di particolari festività o eventi verranno richiesti supplementi quantificabili al momento della richiesta
    – al costo dell’hotel prescelto, occorre aggiungere il costo dei
    trasporti per NGAPALI BEACH:
    .. suppl. volo per i pacchetti che includono già il volo Heho o Bagan/Yangon: € 52
    .. volo Yangon/Sandoway: € 144 per tratta
    .. volo Bagan o Heho/Sandoway: € 192 per tratta
    .. trasferimento aeroporto/hotel a Ngapali: € 12 per persona per tratta

Informazioni sul viaggio:

  • le sistemazioni:

    Hotels 4* o, se non presenti, i migliori disponibili nella località:

    • Yangon: hotel Melia, hotel Lotte, hotel Jasmine Palace
    • Mandalay: hotel Eastern Palace, hotel Shwe Pyithar
    • Bagan: hotel Amata Garden, Treasure hotel
    • Inle: Amata Garden Resort Inle, Kaung Daing hotel (camere palafitta)
    • Kyaiktyo: Mountain top
    • Loikaw: Kayah Resort, Loikaw hotel, Kayah Land Hotel

    N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria

Approfondimenti:

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Prezzi e date:

12 Giorni – 9 notti
Partenze tutti i martedì da Yangon con guida locale parlante italiano
Tour in pensione completa (eccetto primo pranzo)
minimo 2 partecipanti

Quota per persona “a partire da”, voli NON inclusi *

partenze tutti i martedì da Yangon in camera doppia suppl. camera singola
dal 01 maggio al 30 giugno 2020 € 2.195 € 440
dal 01 luglio al 30 settembre € 2.325 € 465

* Voli da/per l’Italia: quotati alla miglior tariffa disponibile al momento della prenotazione

In periodi di festività potrebbero essere richiesti supplementi che verranno eventualmente comunicati al momento della prenotazione

Quota individuale di gestione pratica: € 70

Assicurazione annullamento-medico-bagaglio: da quotarsi sulla base del costo totale del viaggio

Supplementi / riduzioni facoltative per persona:
– riduzione per tour “mezza pensione”*: € 140 (tour con cene libere)
– supplemento per partenza individuale a data libera: € 275 (tour privato)

Mance da versare in loco: € 40 (indicative)

La quota comprende:

  • voli interni come da programma
  • trasferimenti privati in Myanmar
  • visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi
  • guida privata in lingua italiana per tutta la durata del viaggio
  • trattamento come indicato e specificato nel programma
  • sistemazione negli hotel indicati o similari in camere doppie con servizi privati

La quota non comprende:

  • volo Italia/Birmania/Italia in classe turistica
  • tasse ed oneri aeroportuali e di servizio
  • visto di ingresso (ottenibile online)
  • tasse di imbarco locali
  • bevande ai pasti ed extra personali in genere
  • mance in viaggio, indicativamente € 40 per persona
  • tasse di utilizzo videocamere / macchina fotografica nelle pagode
  • assicurazione annullamento-medico-bagaglio
  • quota individuale di gestione pratica
  • tutto quanto non espressamente indicato in “La quota comprende”

Formalità d'ingresso:

BIRMANIA – informazioni utili

Consulta le informazioni utili sul Paese, in particolare i requisiti relativi a PASSAPORTO e VISTO D’INGRESSO

Scopri di più
BIRMANIA – informazioni utili

DOCUMENTI e VISTO:

  • Passaporto: è necessario essere in possesso di passaporto valido almeno 6 mesi alla data d’arrivo in Myanmar e con 2 pagine libere per l’apposizione del visto d’ingresso
  • Visto d’ingresso in Myanmar: non sono comprese le spese per l’ottenimento del visto, che va richiesto online sul sito ufficiale https://evisa.moip.gov.mm/ al costo di USD 50.
    Se richiesto ad Atacama: € 55 per visto

SUGGERIMENTO: è importante portare con sè fotocopia del passaporto e del biglietto aereo internazionale da poter presentare in caso di smarrimento.

ALL’ARRIVO
A bordo bisogna compilare la arrival card e la custom declaration. Ormai non c’è più alcuna restrizione, né per cellulari, video-camere e neanche per personal computer. I controlli sono davvero minimi e paragonabili al resto del mondo.
Ci sono 2 terminal di arrivi: Terminal 1 (nuovo: Emirates, Singapore, Bangkok Airways) e Terminal 2 (vecchio: Thai, Qatar, Myanmar Airways). La Sala Arrivi è una grande sala dove ci si mette in fila ai diversi sportelli per il controllo del visto, seguita dai nastri bagaglio dove si ritirano le valige. Ci sono diverse file di controllo passaporto, quella riservata ai birmani (Myanmar nationality) agli stranieri (Foreigner) e quella dei diplomatici. Mentre si aspettano le valige nel Terminal 2, conviene utilizzare la banca dentro la sala arrivi per cambiare i soldi (Terminal 2), Terminal 1 la banca si trova fuori alla uscita dopo i controlli valige. Dopo aver ritirato le valige, a volte bisogna fare un’altra fila perché queste vanno passate ai raggi X, (Terminal 1 non sempre lo fanno, ma chiedono solo il foglio della Custom declaration compilato). Quindi si procede verso l’uscita dove le guide aspettano con i cartelli coi nomi dei clienti o si può trovare un taxi per la città (c’è un desk apposito per il servizio a prezzo fisso dipendendo dalla distanza dell’hotel).

Lì si trovano anche altri sportelli di banche per cambiare i soldi e i banchi delle telefonie locali, consigliamo comprare scheda SIM al banco MPT (1,50 usd+ carica usd 5 o 10 + accesso internet usd 10, in caso).

È buona norma portarsi in borsa a mano il cambio per un giorno o due e il necessario in caso di NON arrivo della valigia. In questi casi bisogna compilare all’interno della sala arrivo bagagli al desk LOST & FOUND un foglio per la denuncia.

IL PAESE:

  • Popolazione: Si tratta di una popolazione molto composita, fatto che rende difficile l’integrazione fra i Birmani o Bamar, che costituiscono il 69% della popolazione, e i vari gruppi etnici minoritari (Mon, Shan, Karen, ecc)
  • Superficie: 676.577 kmq
  • Lingua: Birmano. L’inglese è abbastanza diffuso nelle classi medioalte della popolazione
  • Religioni: Buddhista, musulmana, cristiana
  • Moneta: La moneta locale si chiama kyat (si pronuncia ciat) il cui cambio è in continuo mutamento. Consigliamo di portare contanti in dollari americani, possibilmente di vario taglio, che vengono accettati ovunque. Consigliamo inoltre di limitare al minimo il cambio in kyat in quanto è impossibile riconvertirli in dollari americani alla partenza. È di difficile uso la carta di credito, solo in hotel di lusso, così dicasi per i traveller’s cheque
  • Fuso orario: +5,30h rispetto all’Italia, +4,30h quando in Italia vige l’ora legale
  • Vaccinazioni: Nessuna obbligatoria. Si segnala la presenza di patologie tipiche delle zone tropicali: ameba, tubercolosi, malaria, dengue, dissenteria, epatite di tipo A e B, colera e tifo. Consigliata profilassi antimalarica e protezione con lozioni repellenti anti-zanzare
  • Voltaggio: 220/230 volts. Si trovano prese sia con spinotti rotondi che di tipo inglese per cui è utile avere con sé un adattatore. Black-out totali non sono rari ed è consigliabile munirsi di una torcia elettrica, utile anche per la visita dei templi di Bagan.
  • Telefonia e internet: La rete telefonica locale è obsoleta e spesso i collegamenti con l’interno del Paese sono difficoltosi. Il GSM International Roaming non è attivo in Birmania. Tutti i telefoni cellulari provenienti dall’estero sono inutilizzabili. È proibita l’importazione e l’utilizzo di telefoni satellitari. Il servizio e-mail è disponibile nei maggiori alberghi ed è sotto lo stretto controllo delle autorità governative. L’uso di Internet e l’accesso ai servizi e-mail internazionali è spesso interdetto. La “privacy” sulle comunicazioni non è garantita.
    Prefisso per l’Italia: 0039
    Prefisso dall’Italia: 0095
    Dominio internet: .mm
    In Birmania è certamente permesso portarsi il proprio cellulare, ma ad oggi non c’è ufficialmente un vero e proprio servizio roaming, anche se recentemente, causa processo di modernizzazione delle connessioni, molti turisti hanno chiamato l’Italia col loro numero italiano (di solito avviene con sim a contratto e non prepagate e con roaming via Thailandia …CARO.
    In Birmania consigliamo portare apparecchi Smartphone perché su questi in particolare si basa il servizio comunicazioni. Ad oggi, si possono comprare simcard locali MPT (ufficiali del governo) al costo di 1,50 usd per la sim + la carica di minimo 5 usd e un ulteriore tassa di usd 10 per chi richiede l’accesso ad internet 3G. Costo telefonate in Italia utilizzando la sim locale: usd 1.00 al minuto circa. La maggior parte dei turisti utilizza senza bisogno di schede locali, il wi-fi dell’hotel, quindi: Skype, Whatsapp e Viber funzionano ovunque sia presente il WiFi. Invece le telefonate internazionali dal telefono fisso in hotel costano circa usd 15 netti al minuto (3 minuti minimum charge) calcolati appena si prende la linea. E se chiamate direttamente dalla camera, anche e comunque se non c’è risposta dall’altra parte. Questo non avviene se telefonate invece tramite l’operatore o presso il business centre/reception dell’hotel. Per chiamare l’Italia direttamente: digitare il numero “9” o quello segnalato per prendere la linea locale dall’hotel, quindi: 0039 ( italia) + prefisso città con lo “0”, + numero telefonico, se cellulare non c’è bisogno del prefisso città. Se chiamate l’operatore in hotel, digitare lo “0” e comunicare in inglese i dati necessari per la vostra telefonata.  In quasi tutti gli hotels si può utilizzare WiFi nella lobby. Sempre più hotels e ristoranti hanno connessione WiFi gratuita.
    PREGHIAMO NOTARE nella zona di INLE, NgweSaung e Ngapali la connessione è lentissima e difficile.


EVENTI E FESTIVITA’:
Le maggiori feste buddiste cadono in diversi periodi dell’anno e di solito coincidono con i giorni di luna piena (essendo legate al calendario lunare). Le feste dei templi (pagoda festivals) possono durare anche più di una settimana e assomigliano ai luna park occidentali, con animatori, maghi, burattinai, musicisti, chiaroveggenti e guaritori, che portano un tono di colore e novità nella vita cittadina. Fra le più note ci sono la festa della Pagoda di Shwedagon (Yangon), che si tiene a marzo, e la festa della Pagoda Phaung- Eaw-Oo (lago Inle), che si tiene a ottobre. Le feste degli spiriti, conosciute come “Nat Pwes”, nonostante abbiano solo un tacito legame col buddismo, hanno altrettanta importanza e anche queste tendono a coincidere con la luna piena. Gli spiriti accompagnano nel bene e nel male l’uomo e la natura: esistono quindi nat benevoli e virtuosi e nat malefici. Ogni casa è sorvegliata dal suo nat, a cui si presentano offerte e danze. Segue un elenco delle principali feste buddiste, celebrate nel Paese:
Marzo: mese particolarmente ricco di feste delle pagode – in questo mese i fedeli buddisti costruiscono anche, come atto di devozione, stupa di sabbia in onore di Buddha sulle rive dei fiumi in secca.
Aprile: Thingyan Water Festival – celebrazione dell’Anno Nuovo; dura diversi giorni e coincide anche con la festa dell’acqua. è un periodo in cui bisogna fare buone azioni, per cui gli anziani si recano ai templi per pregare e lasciare offerte. In questo periodo i giovani rendono omaggio ai vecchi offrendo acqua e profumi; gli abitanti dei villaggi, con gesto purificatorio, lavano i capelli, cambiano abito e ripuliscono la casa. Per i giovani è come un “carnevale”: scherzano e giocano gettandosi addosso acqua, al posto dei nostri coriandoli.
Maggio: festa di Kason – rappresenta il giorno in cui si celebra il Buddha, che in questa data nacque, ricevette l’illuminazione e raggiunse il Nirvana. Cade durante il plenilunio del mese di Kason, nel calendario birmano, a inizio Maggio. Per tradizione si visitano le pagode per innaffiare le piante banyan, il Ficus Sacro, sotto le cui fronde si narra che il Buddha ricevette l’illuminazione.
Luglio: festa di Wazo: inizio della Quaresima buddista, che coincide con i mesi delle piogge. In questo periodo non si celebrano matrimoni, non si ordinano novizi e monaci e non si tengono feste. Il giorno di luna piena del mese lunare di Wazo è tradizionalmente ricordato come il giorno nel quale il Buddha tenne il suo primo sermone.
Ottobre: festa delle Luci (Thadingyut) – segna la fine della Quaresima (plenilunio del mese lunare di Thadingyut) e celebra il ritorno del Buddha dalla casa dei “Deva” (gli dei hindu inglobati nella cosmologia buddista, sia pure a livelli inferiori), dove ha predicato la sua filosofia. Per illuminare la via e dare il benvenuto al Buddha, le case e le vie vengono illuminate; la festa dura tre giorni ed è anche festeggiata con canti, danze e scambi di auguri. In questa occasione le persone si affollano nelle pagode per fare le offerte e i giovani rendono omaggio ai loro genitori e insegnanti.
Novembre: festa di Tazaungdaing: nel giorno di luna piena si offrono ai monaci gli otto oggetti necessari alla loro vita quotidiana (tre tonache, una ciotola, un rasoio, un ago, una cintura e un filtro per l’acqua) oltre a denaro. Si tengono poi gare di tessitura fra le ragazze da marito: sono occasioni di grande eccitazione, alle quali nessuna vuole mancare. A Yangon la gara vede opporsi squadre di quartiere: la gara dura tutta la notte, sotto gli occhi di una gran folla; al termine, le stoffe completate sono offerte ai templi per ornare le statue del Buddha o ai monasteri, con processioni accompagnate da musiche e danze. In questo mese si danno i nomi ai bambini, si ordinano novizi e monaci, si celebrano matrimoni e si forano le orecchie.
Le feste dei Nat, infine, vengono solitamente celebrate nel mese di Dicembre. Altre feste pubbliche nazionali: 4 Gennaio (Giorno dell’Indipendenza); 12 Febbraio (Giorno dell’Unione); 2 Marzo (Festa dei Contadini, in ricordo del colpo di stato del 1962); 27 marzo (Giorno delle Forze Armate); 1 maggio (Festa dei Lavoratori); 19 luglio (Commemorazione dei martiri assassinati nel 1947)

ABBIGLIAMENTO:
Abiti casual, primaverili/estivi. Da dicembre a febbraio, la mattina presto e dopo il tramonto la temperatura cala e fa freddo anche nelle località balneari, portarsi giacca, felpa. La giacca / felpa sono utili anche per proteggersi dall’aria condizionata sui pullman, negli hotels e nei ristoranti. La Birmania è un Paese molto tradizionale: non sono graditi shorts e canottiere. Nei templi e pagode è obbligatorio andare a piedi nudi (senza calze) ed avere un abbigliamento discreto (evitare canottiere/shorts/minigonne, scollature ampie). Utile portare un paio di sandali (infradito). Fare molta attenzione alle variazioni di temperatura dovute all’aria condizionata nei locali / veicoli, responsabile di bronchiti ed influenze (anche intestinali). Utile: cappello/occhiali per il sole. Crema solare (utile anche per le gite in barca al lago Inle causa rifrazione solare sulle acque del lago), costume da bagno. Lenti a contatto/occhiali di riserva per chi li porta. Durante l’inverno (dic/feb) lo stato Shan (Inle, Pindaya,etc) è piuttosto freddo nelle ore serali/notturne e di primo mattino (possono esserci anche pochi gradi sopra lo zero), e negli hotels non esiste riscaldamento, ed è utile una giacca a vento per la visita del lago in barca, ed un pigiama pesante per la notte. Appena il sole splende, la temperatura torna piacevolmente “primaverile/estiva”.