IRAN

Antica Persia, da Teheran a Shiraz

10 giorni - 9 notti / viaggio con guida
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Il viaggio

Un viaggio per chi è interessato ad approfondire l’evoluzione delle varie civiltà succedutesi in Iran: un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore, che spazia dalle origini dell’umanità ai più grandi capolavori architettonici del mondo islamico.

A differenza di ciò che molti pensano, l’Iran non è affatto un paese di fanatici. Si tratta anzi di uno dei paesi più ospitali al mondo e forse vi capiterà di sentirvi più al sicuro che in qualche periferia di città occidentale. In Iran convivono due diverse anime: quella legata alla tradizione, che nei piccoli centri diviene regola, e quella delle grandi città che inseguono il vivere moderno. In Iran vige una specie di Galateo chiamato Ta’arof che se da un lato vi aprirà molte porte dall’altro vi intrappolerà in interminabili banchetti ed abbuffate. L’ospitalità è quasi un dovere per gli Iraniani. Lo scarso afflusso turistico e la elevata cultura popolare fa sì che da queste parti non sia ancora diffusa l’usanza di guardare ai viaggiatori come a dei “bancomat con le gambe” (da: WikiVoyage).

Programma di viaggio

1° giorno: Italia - Teheran

Partenza per Tehran con volo di linea, via scalo internazionale (non incluso in quota). Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno: Teheran

Arrivo a Teheran nelle prime ore del mattino. Incontro con il corrispondente locale e trasferimento in Hotel. Inizio della visita di Tehran, popolosa capitale (12 milioni di abitanti) dell’Iran moderno. Situata a 1100 metri di altitudine, alle pendici dei monti Alborz, è la sede del governo nonché il centro delle attività commerciali e imprenditoriali del paese: il Museo Archeologico, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6000 a.C. fino al periodo islamico; il Palazzo del Golestan, dove i Re Qajari venivono incoronati; il Museo dei tesori della Persia, prestigioso per i gioielli unici al mondo conservati in una grande cassaforte nei sotterranei della Banca Centrale (aperto dal sabato al martedì). Pernottamento in Hotel.

3° Giorno: Teheran – Kashan - Isfahan

Prima colazione. Partenza per Isfahan. Lungo il tragitto, visita di Kashan, città carovaniera ai margini del deserto del Dasht–e-Kavir. La città vecchia presenta ancora tutte le caratteristiche delle architetture del deserto. A Kashan infatti sono state restaurate le più belle e sontuose residenze private. Lo stile è prevalentemente Quajar, con specchi e vetri colorati, stucchi straordinari, cortili interni, cupole impreziosite da pitture e impeccabili geometrie. Il tutto costruito con quell’ancestrale sapienza architettonica che, nel rispetto dell’ambiente, e con l’uso di materiali coevi, consente di vivere in dimore fresche e ventilate anche nel torrido clima estivo del deserto. Bagh-e-Fin o giardino di Fin, disegnato per lo Shah Abbas I, a immagine del paradiso, dove l’acqua scorre limpida e i fusti di alberi sempreverdi si piegano dolcemente al più lieve alito di vento. Visiteremo la splendida dimora di Borujedi e la Moschea di Agha Bozorg. Arrivo a Isfahan e pernottamento in Hotel.

4° e 5° Giorno: Isfahan

Prima colazione. Due intere giornate dedicate alla visita della città che ospita centinaia di moschee, mausolei, bagni pubblici e caravanserragli, a testimonianza del suo passato grandioso. La straordinaria Moschea del Venerdì (Jamè Masjid), meno appariscente di quella dello Shah, ma più antica, articolata e interessante. La sua costruzione iniziò alla fine dell’IX secolo, ma i successivi ampliamenti ne fanno il palinsesto dell’architettura sacra persiana. Man mano che si avanza, il passaggio nel tempo è apparente, e allo stupore per l’equilibrio e la bellezza della creazione artistica, segue la meraviglia. Qui tutto è perfetto, anche nel sapore decadente che conferisce ulteriore fascino e colore a ciò che è già perfetto. Qui la perfezione è unicità, è assoluto. Due sale invernali, per fare fronte al clima rigido dell’altopiano, una risalente all’epoca Ilkanide (XIV sec), con il Mihrab di Olgiaito, di squisita fattura, la seconda di epoca Timuride. Dalla Moschea del Venerdì, che rappresenta l’antico polo di Isfahan, si snoda il vecchio Gheisarieh Bazar o Bazar Imperiale che raggiunge la piazza o Maidan: la stupenda piazza Reale, oggi piazza dell’Imam dove si affacciano, le moschee Masjed-e Emam e Masjed-e Sheikh Lotfollah, capolavori dell’architettura e dell’arte persiana islamica, e il Palazzo Ali Qapu. Vedremo anche il quartiere armeno con le sue chiese e cattedrali. La Chiesa Apostolica Armena, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane. Si visita il Padiglione Hasht Behesht (Otto paradisi), piccola meraviglia dell’architettura di corte. Consiste in due gruppi di quattro camere ottagonali, gli otto paradisi, che s’innestano attorno ad un ottagono centrale abbellito da una magnifica cupola a lanterna. Le stanze superiori e la lanterna conservano in parte i color originali, sfarzosi e scintillanti: l’oro, il rosso e il blu cobalto. Padiglione di piacere, era inserito nel Giardino degli Usignoli, attraversato da canali che si intersecavano sotto il padiglione centrale. Anche qui, la verzura, il gorgoglio dell’acqua e il cinguettio degli uccelli, uniti alla bellezza degli affreschi profani, anticipavano in terra le gioie del paradiso. Il Palazzo delle 40 colonne o Chehel Sotun è il padiglione dove il re accordava le udienze. E’ affrescato, secondo una tradizione antica, con pitture che rappresentano eventi storici dell’epoca. Alcune pitture risentono dell’influenza europea, altre mantengono lo stile della miniatura delle corti persiane. Deriva il suo nome dalle colonne del talar che si riflettono nell’acqua della vasca antistante. Tutti questi padiglioni fanno parte della tradizione palaziale persiana. Si preferiva padiglioni inseriti nel contesto di giardini, o pardis, (da cui “paradiso”). Dunque dimore paradisiache create per esaltare la bellezza e il piacere, materializzazione ed umanizzazione del sogno di popolazioni nomadi aduse all’aridità e alla calura del deserto. Si visitano anche i ponti sul fiume Zayandeh-Rud: il Ponte Sio Se Pol (o dell 33 arcate) e il Ponte Khaju (Pol-e-Kaju) e il Ponte Shahrestan del periodo sassanide. L’importanza dei ponti di Isfahan non risiede solo nella loro splendida architettura, ma anche nella loro funzione pratica, sociale e di elevazione spirituale. A questo mirava il Principe, nell’interesse dei suoi sudditi e della sua propria salvezza. Funzionavano come dighe, mercati di frutta e ortaggi di primo mattino o luoghi di aggregazione dove, all’ombra di padiglioni dipinti, si sorseggiava il tè o si fumava il narghilè. Meta di passeggiate la sera, quando l’aria impregnata di freschi vapori anticipava i piaceri del paradiso islamico. Pernottamento in Hotel.

6° giorno: Isfahan – Nain – Yazd

Prima colazione. Partenza per Yazd: una delle più interessanti dell’Iran e antico centro Zoroastriano. Sosta a Nain, con la sua caratteristica bio-architettura. Qui vedremo la Moschea del Venerdì. Arrivo a Yazd e visita delle Torri del Silenzio, dove venivano adagiati i corpi dei defunti, offerti come cibo agli uccelli. Sistemazione in Hotel.

7° giorno: Yazd – Shiraz

Prima colazione. Visita di  Atash-Kadeh, in cui si conserva il fuoco sacro, e della Moschea del Venerdì, dal cui portale (“pistach”) si slanciano i due minareti più alti dell’Iran. Passeggeremo nella città vecchia, circondata da mura, fra raffinati esempi di case tradizionali. Visita della Piazza d’Amir Chakhmagh. Partenza per Shiraz. Arrivo e pernottamento in Hotel.

8° Giorno: Shiraz

Prima colazione. Visita della capitale del Fars, città molto antica, che conobbe momenti di prosperità e di decadenza. Nel 1760, Karim Khan Zand, la elesse capitale del suo breve regno. Proprio agli Zand, e ai loro successori, i Qajar, (1796-1925), che in qualche modo ne sposarono l’ispirazione artistica, si deve l’incanto di questa piacevole città. Certo i giardini di rose e gli usignoli cantati dai poeti non ci sono quasi più, restano un’immagine letteraria, ma nondimeno il profumo delle rose e della vita di corte è ancora lì. Karim Khan Zand vi costruì la Cittadella, (Arg e Karim Khan), sua residenza privata, il delizioso padiglione ottagonale, dove riceveva gli ambasciatori stranieri. Bel Bazar, unico in Iran per l’architettura in mattoni dipinti, cui un secolo dopo fu aggiunto il caravanserraglio Saray-e-Moshir. La Moschea Vakil, con l’incantevole decorazione naturalistica di alberi ieratici e ghirlande di fiori appassiti, che fu l’ossessione di Pierre Loti, e la cui sala di preghiera invernale è sostenuta da 48 colonne monolitiche. La Moschea Nassir-ol-Molk dell’800, decorata con piastrelle rosa e cannella, e una sala di preghiera dai vetri colorati. Ma Shiraz è anche la città dei grandi poeti come Hafez e Sa’adi. Visita alla tomba di Hafez (1310-90) che qui è onorato, e dei cui versi sono tuttora permeate la lingua e la cultura persiana. Pernottamento in Hotel.

9° Giorno: Shiraz – Persepolis – Naghshe Rostam – Pasargad - Shiraz

Prima colazione. Visita di tre siti importanti:
Persepolis, la città sacra fondata da Dario nel 524 a.C. per celebrare il 21 marzo la festa del Nouruz. Lì il Grande Re riceveva le delegazioni dei popoli sottomessi che in lunghe processioni, venivano ad offrire doni e tributi. La grande Apadana, la porta di Serse, la sala delle 100 colonne, i delicati bassorilievi, tutto testimonia della grandiosità e splendore di questo sito. Fu data alle fiamme dai soldati di Alessandro nel 330 a.C., Veniva così colpito il cuore pulsante di quella grande civiltà.
Naghsh-e- Rostam, necropoli, luogo di grande suggestione, che conserva le tombe rupestri dei grandi re Achemenidi, e i bassorilievi-manifesto dei re Sasanidi.
Prima capitale achemenide Pasargade, dove sorge la semplice tomba del fondatore della dinastia, Ciro il Grande. Fu fondata nel  600 a. C. Nasce come un giardino Paradiso, circondato dalle montagne sacre, il famoso Giardino Pensile Persiano, pre-Islamico che Ahura Mazda ( il Dio Grande ) promette ai fedeli che rispetono i tre principi, fondamentali nella vita sociale, secondo il rito antico Zoroasriano, cioe`: ” Dire il bene”, “pensare il bene” e “fare il bene”.
La città è composta da diversi palazzi: delle Udienze, dell’Uomo con le ali, della Residenza, dei Guardiani, il Tempio del fuoco, e poi il famoso Mausoleo di Ciro, Padre della storia, liberatore degli Ebrei di Babilonia e fondatore del primo codice dei diritti del uomo, dell’Ugualianza, dell’Unità e della Fratellanza. Ritorno a Shiraz. Si andrà poi al Mausoleo di Shah-e Cherag, uno dei più venerati santuari sciiti, sperando di poter accedere all’interno, dove un tripudio di luci e di specchi, ci riempirà di meraviglia e rispetto. Pernottamento in Hotel.

10° giorno: Shiraz - Italia

Durante la notte, trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo di riento in Italia, via scalo internazionale (non incluso in quota).

Informazioni sul viaggio:

– per ragioni tecnico-organizzative l’itinerario potrebbe essere modificato, fermo restando il rispetto del programma.
– negli alberghi il livello dei servizi, seppure buono, non è equiparabile allo standard europeo
– le mance sono necessarie in Iran come ormai in tutto il mondo; possono essere quantificate in circa 50 dollari (o l’equivalente in euro) da versare preferibilmente a fine viaggio (ricordando alla guida di versare agli autisti la parte di loro competenza). Vi ricordiamo che le mance di cui sopra servono per ricompensare il lavoro e la disponibilità della vostra guida e degli autisti locali e rappresentano reale espressione del gradimento dei servizi offerti dagli stessi.

  • Le sistemazioni:

    Teheran: Hotel Atlas 3*
    Isfahan: Hotel Venus 4*
    Yazd: Hotel Arge Jadid 4*
    Shiraz: Hotel Ario Barzan 4*

    Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria.

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Prezzi e date:

10 giorni / 9 notti
Guida locale parlante italiano
minimo 4 – massimo 10 partecipanti

Quote per persona”a partire da”, voli NON inclusi:

Partenze in camera doppia in camera singola in camera tripla
07 agosto 2020 € 1.489 € 1.622 € 1.462
04 settembre € 1.439 € 1.572 € 1.412
27 dicembre € 1.539 € 1.672 € 1.512

Notti supplementari:

a Teheran € 27 € 33 € 32
a Shiraz € 25 € 28 € 30

Voli internazionali non inclusi, verranno quotati alla migliore tariffa disponibile in fase di prenotazione.

Quota individuale gestione pratica: € 60 per persona
Visto d’ingresso: € 90 per persona, da pagarsi in loco (importo soggetto a possibili variazioni senza preavviso)
Polizza annullamento: da quotare in base al costo totale del viaggio

La quota comprende:

  • pernottamenti indicati, prima colazione inclusa
  • trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto
  • veicolo con autista per tutto il tour
  • servizio di mini-bar durante i tragitti
  • guida culturale in lingua italiana per tutto il viaggio
  • ingressi ai musei e siti archeologici menzionati in programma
  • trattamento pasti come specificato in programma
  • numero di referenza per la richiesta del visto
  • Assicurazione medico-bagaglio

La quota non comprende:

  • voli internazionali di linea e relative tasse aeroportuali
  • bevande ai pasti
  • visto d’ingresso
  • mance ed extra di carattere personale
  • eventuali tasse d’imbarco in uscita
  • assicurazione annullamento
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “ La quota comprende”.

Formalità d'ingresso:

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DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL’INGRESSO NEL PAESE:

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese.

Visto d’ingresso: necessario.
Il visto iraniano è ora ottenibile in loco tramite la presentazione di una lettera d’autorizzazione che vi faremo pervenire insieme ai documenti di viaggio. Per l’ottenimento di tale autorizzazione è necessario inviarci via mail  4 settimane prima della partenza tour le scansioni dei passaporti ben leggibili a colori
Sono inoltre richieste le seguenti informazioni:

  • professione (completa del nominativo dell’azienda per cui lavorano e se sono pensionati va comunque indicata la professione precedente)
  • il nome del padre (anche se deceduto)
  • stato civile
  • nazionalità del cliente: nel caso di cittadinanza straniera non garantiamo l’ottenimento del visto

IMPORTANTE:

– il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di ritorno del viaggio e due facciate pulite anche non consecutive per l’apposizione dei timbri iraniani

–  sul passaporto non deve comparire il visto di Israele (o comunque di passaggi di confine dello stesso).

Il costo del visto è di  95 € (importo soggetto a riconferma)

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito di VIAGGIARE SICURI