BASILICATA

Matera e la Lucania

7 giorni - 6 notti / viaggio "self-drive"
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Il Viaggio

Crocevia di popoli e culture. Itinerario alla scoperta della Lucania, una regione storica dell’Italia antica e corrisponde al territorio delle genti italiche di lingua osca denominate Lucani, che vi si stanziarono a partire dal V secolo a.C.. Il viaggio viene effettuato con la propria auto o con vettura a noleggio; le visite previste sono effettuate con guide locali autorizzate.

“La Lucania mi pare, più di ogni altro, un luogo vero, uno dei luoghi più veri al mondo. Qui ritrovo la misura delle cose.” (Carlo Levi)

Luoghi visitati
Sassi di Matera, Parco della Murgia Materana, Cripta del Peccato Originale, Presidio Slow Food dell’oliva infornata di Ferrandina, Abbazia della Santissima Trinità di Venosa, Castello di Melfi, Acerenza, Pietrapertosa, Museo archeologico della Siritide, Parco archeologico di Metaponto

Programma di viaggio

1° giorno: Arrivo - Metaponto

Nel primo pomeriggio incontro con la guida a Metaponto, e visita del Parco archeologico e della vicina area con i resti del tempio di Hera, protettrice dei confini, che conserva in alzato 15 colonne in stile dorico. Al termine della visita guidata, proseguimento per l’hotel; serata libera e pernottamento.

2° giorno: Montescaglioso - Miglionico - Pisticci (100 km)

Trasferimento a Montescaglioso per la visita guidata dell’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo del 1065, con mirabili affreschi databili dal XV al XVII secolo. Pomeriggio libero. Si consiglia una sosta nel borgo di Miglionico, famoso per il Castello del Malconsiglio e Pisticci, feudo Normanno dell’anno 1000.

3° giorno: Pietrapertosa - Castelmezzano - Acerenza (185 km)

Giornata libera: consigliata una sosta a Pietrapertosa, antico borgo medievale, per vivere l’emozione del “volo dell’angelo”, una zip-line sospesa tra i paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Qui potrete passeggiare in un borgo dalla struttura urbana tipicamente medievale e proseguire per Acerenza, inserita tra i “Borghi più belli d’Italia”.

4° giorno: Ripacandida - Melfi - Venosa (45 km)

Trasferimento a Ripacandida per la visita guidata del Santuario di San Donato, celebre per i suoi affreschi del Cinquecento in stile giottesco. Proseguimento per Melfi con la guida e visita della città adagiata su un’altura che le ha conferito il carattere di fortezza militare. A seguire visita di una cantina alle pendici del Monte Vulture per degustare il re dei vini locali, l’Aglianico del Vulture. Nel pomeriggio visita guidata della città di Venosa con l’imponente castello del XV secolo, l’Abbazia della santissima Trinità, tra i più interessanti monumenti dell’Italia meridionale e la vicina area di scavi archeologici.

5° giorno: Tricarico - Matera (147 km)

In mattinata consigliamo una sosta a Tricarico per ammirare il suo centro storico medioevale, prima di raggiungere un’azienda che produce olio per una visita con degustazione. Nel pomeriggio visita multimediale della Cripta del Peccato Originale, nota per i suoi affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo. Proseguimento per Matera.

6° giorno: Matera

Incontro con la guida e passeggiata nei celebri Sassi, cuore antico della città, abitato sin dai tempi preistorici. Visita della Cattedrale e del Sasso Caveoso con la chiesa rupestre e la Casa Grotta di Vico Solitario, tipica dimora contadina. Pomeriggio libero.

7° giorno: Parco Murgia Materana

Trasferimento per la visita guidata del Parco della Murgia Materana, con oltre un centinaio di chiese rupestri disseminate in tutto il territorio, a volte nascoste dalla fitta vegetazione. Al termine della visita, rientro autonomo alle proprie città di origine.

Informazioni sul viaggio:

Viaggio e spostamenti tra le varie località vengono effettuati con la propria vettura oppure con vettura a noleggio (non inclusa in quota). Le visite previste sono effettuate con guide locali autorizzate.

  • le località:

    Parco archeologico di Metaponto: la città fondata nella metà del VII secolo a.C. da greci provenienti dall’Acaia, divenne una delle più importanti colonie della Magna Grecia. La sua ricchezza era principalmente costituita da un ampio e fertile territorio, delimitato dai fiumi Bradano e Basento e famoso per la produzione cerealicola (testimoniata dal simbolo della spiga sulla monetazione della città). I periodi di maggiore floridezza furono la seconda metà del VI e la prima metà del IV sec a.C., caratterizzati da un imponente sviluppo edilizio; in età romana la città attraversò una fase di decadenza con la contrazione dell’abitato, limitato alla zona del Castrum. Il progressivo abbandono del sito fu segnato dalle continue inondazioni dei fiumi che ricoprirono la città antica di uno strato alluvionale. Il Parco Archeologico, comprende i resti monumentali del santuario urbano dedicato ad Apollo Licio e dell’adiacente agorà.

    Pisticci: feudo Normanno alla fine dell’anno 1000, nel tempo diverse frane ne hanno modificato la morfologia e condizionato l’evoluzione urbana, un esempio è il rione Dirupo il quale presenta un’architettura spontanea con lunghe file di bianche “casedde” a schiera e le tipiche “lammie” con tetto voltato a botte. Il rione Terravecchia invece è ricco di palazzi nobiliari prestigiosi, edificati tra il XVII e il XVIII secolo, appartenuti alle famiglie più facoltose.

    Pietrapertosa: arrampicato sulle Piccole Dolomiti Lucane, il borgo di Pietrapertosa è immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato. L’incantevole paese è costruito interamente sulla roccia nuda, quasi incastonato come la più preziosa delle pietre. Il suo nome, Pietraperciata, che vuol dire “pietra forata”, deriva dalla presenza di una grande rupe sfondata da parte a parte. Preservando la sua natura di roccaforte, Pietrapertosa si snoda fino ai piedi dell’antico e suggestivo castello saraceno anch’esso scavato nella roccia. Proprio qui, nella parte più alta del paese, ci si ritrova all’interno di un mondo magico: l’Arabata, il quartiere più antico che svela le origini arabe del paese e si mostra in tutta la sua spettacolare bellezza

    Acerenza: Acerenza, uno dei “Borghi più belli d’Italia” è anche denominata “città cattedrale” per l’imponente tempio che troneggia al centro del borgo antico, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio (XI-XIII sec.). Il borgo sorge su di una rupe, racchiusa tra il fiume Bradano e il torrente Fiumarella, spiccando a oltre 800 metri sul livello del mare, e proprio grazie alla sua posizione, dal belvedere “Torretta”, lo sguardo si perde sul panorama che si tuffa nei colori mutevoli dell’alta valle del Bradano. Proprio lì, dove sorge l’attuale abitato, nacque l’antica Acheruntia.

    Castello di Melfi: l’imponente sagoma del castello normanno svevo è il simbolo di Melfi e la sua storia è legata alle figure di spicco che si sono succedute nel corso dei secoli nella città posta alle pendici del Monte Vulture: voluto da Roberto il Guiscardo, ampliato da Federico II, dotato di nuove torri da Carlo I d’Angiò, rimaneggiato dai Caracciolo e dai Doria. Osservandolo nel suo insieme, il castello di Melfi sembra quasi emergere sulla sommità di un colle. Subito risaltano le dieci torri, sette rettangolari e tre pentagonali; dei quattro ingressi, tre sono angioini, e attraverso uno di essi si accede al borgo attraverso un ponte, un tempo levatoio.

    Abbazia della Santissima Trinità di Venosa: uno dei più singolari e interessanti monumenti medievali dell’Italia meridionale, è un suggestivo complesso isolato nella campagna alle porte di Venosa, formato da tre parti distinte: la chiesa vecchia, la sede abbaziale e l’incompiuta chiesa nuova. Di origine paleocristiana, il complesso abbaziale fu ampliato in periodo normanno, consacrato nel 1059 e successivamente ingrandito dai Benedettini (1135), che tuttavia non ultimarono i lavori. Fondata nel XI secolo la chiesa vecchia sorge dove c’era la cattedrale paleocristiana, della quale si vedono ancora alcuni resti come i pavimenti in mosaico; a destra della facciata si trova il palazzo abbaziale mentre i lavori della costruzione della chiesa nuova sono iniziati dietro l’abside di quella
    vecchia, in stile romanico e utilizzando materiale di altre antiche chiese e del
    vicino anfiteatro.

    Cripta del Peccato Originale: a pochi km da Matera, lungo l’Appia Antica, in località Pietrapenta, si trova la più antica e suggestiva testimonianza dell’arte rupestre del Mezzogiorno d’Italia: la Cripta del Peccato Originale, una grotta adibita a chiesa nel IX secolo dai monaci benedettini, completamente affrescata dalla sapiente mano del “Pittore dei fiori di Matera”. Riscoperta nel lontano maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi La Cripta del Peccato Originale è diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Città dei Sassi. Definita la “Cappella Sistina” della pittura parietale rupestre per il ciclo di affreschi raffigurante il tema della Creazione e del Peccato Originale, la Cripta si “offre” in maniera innovativa al visitatore attraverso un percorso audio sostenuto da un intervento “sapiente e discreto” di light design che nel svelare la rilevanza artistica delle sue illustrazioni ne racconta la storia, in un mix di emozioni, spiritualità e cultura.

    Sassi di Matera: i Sassi di Matera originariamente erano un ambiente rupestre in continuità con quello che si trova sul fronte opposto al canyon scavato dalla Gravina di Matera.I primi insediamenti umani risalgono al paleolitico e si svilupparono in grotte che caratterizzano il paesaggio rupestre di Matera. Nel tempo questo paesaggio è stato sempre più modificato dall’uomo che ha scavato e plasmato la roccia madre trovando soprattutto nello strato friabile della calcarenite (tufo) una eccezionale possibilità di insediamento al riparo dagli agenti naturali.

    Parco della Murgia Materana: il Parco della Murgia è stato istituito nel 1990 col nome di Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Il parco, che sorge tra i comuni di Matera e Montescaglioso in Basilicata, è caratterizzato da una roccia tenera, il “tufo” (il nome esatto è la calcarenite), che ha svolto un ruolo essenziale nelle forme assunte dal paesaggio, disegnando rupi, valloni e grotte utilizzate dall’uomo che vi si è insediato sin dalla preistoria. Una natura varia e selvaggia è quella del Parco della Murgia che annovera all’incirca 1.200 entità botaniche (un sesto dell’intera flora nazionale e un terzo di quella regionale): un numero ragguardevole per un’area di circa 7000 ettari di superficie.

  • le sistemazioni:
    • Bernalda (Metaponto): Hotel Giardino Giamperduto Country House 3* (2 notti)
    • Venosa: Agriturismo Tenuta Lagala (2 notti)
    • Matera: B&B La Corte Vetere (2 notti)

     

    N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria.

Prezzi e date:

7 giorni – 6 notti
viaggio individuale “self-drive”, visite con guide locali autorizzate

Quote per persona:

partenze in camera doppia / tripla in camera singola
29 maggio 2021 € 830 € 1.035
07 agosto € 830 € 1.035
21 agosto € 830 € 1.035
25 settembre € 830 € 1.035

Quote sempre soggette a riconferma alla prenotazione.

Bambini con aggiunta terzo letto:
.. fino a 5 anni : gratuito
.. da 6 anni a 14 anni: 50% della quota adulti

Quota individuale di gestione pratica: € 35

Assicurazione annullamento-medico-bagaglio: non inclusa, da quantificarsi in base al costo totale della prenotazione

Eventuale auto a noleggio: quote su richiesta

La quota comprende:

  • 6 pernottamenti presso B&B, agriturismo o boutique hotel, con prima colazione
  • 1 visita con degustazione presso un’azienda locale produttrice di olio
  • 1 visita con degustazione di vino Aglianico del Vulture presso una cantina vinicola
  • guide autorizzate come da programma per tutte le visite: 4 mezze giornate e 1 giornata intera
  • ingressi come da programma: Museo e parco archeologico di Metaponto, Abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso, Area archeologica di Venosa, Cripta del Peccato Originale, Cattedrale di Matera, Chiesa rupestre e Casa grotta nel Sasso Caveoso a Matera
  • linea telefonica di emergenza 24/7

La quota non comprende:

  • pasti e bevande non espressamente citati
  • tasse di soggiorno, laddove in vigore, da regolare direttamente in loco all’arrivo in albergo
  • avvicinamenti, trasferimenti e parcheggi durante il viaggio (autonomi)
  • eventuale auto a noleggio
  • spese a carattere personale, mance ed extra in genere
  • assicurazione annullamento-medico-bagaglio
  • quota individuale di gestione pratica
  • tutto quanto non indicato alla voce «la quota comprende»