STATI UNITI in moto

Sturgis Bike Week Tour

11 giorni - 9 notti / viaggio "self-drive"
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Il Viaggio

Il Percorso: Denver, Rapid City, Casper, Cheyenne, Denver

Se la Daytona Bike Week è il raduno motociclistico più chiassoso ed esagerato, lo Sturgis Rally è l’evento motociclistico Harley-Davidson che meglio rappresenta lo spirito nomade e libero del biker. Tra le montagne del South Dakota ogni agosto convergono decine e decine di migliaia di motociclisti provenienti da tutti gli Stati Uniti e anche dal resto del mondo. E’ una migrazione che per molti richiede lunghi chilometraggi e tappe di avvicinamento nelle quali fraternizzare e stringere amicizia con altri bikers che non vogliono mancare ad un appuntamento che, almeno una volta nella vita, deve apparire nello “storico” del motociclista. Una settimana di esibizioni, mercati del nuovo e dell’usato, spettacoli, giri nelle regioni circostanti, musica, birra….il tutto nello scenario naturale delle Black Hills!

Programma di viaggio

1° Giorno: Italia - Denver

Arrivo a Denver con volo dall’Italia (quotato a parte). Trasferimento libero all’albergo in centro e la sera incontro gli altri partecipanti al tour per la cena di benvenuto… Un’occasione per conoscersi meglio e studiare insieme l’itinerario che porta a Sturgis.

2° giorno: Denver - Casper, Wyoming (km 448)

Siamo pronti per partire alla volta di questo viaggio da sogno prendendo le moto nella sede di EagleRider e dirigendoci verso nord in direzione dello Sturgis Black Hills Rally. Lasciamo la splendida Denver alle nostre spalle mettendoci in moto in questi spazi aperti tra il Colorado e il Wyoming, per arrivare a Casper dopo oltre 400 km di viaggio. Si tratta solo dell’inizio di questa splendida avventura!

3° giorno: Casper - Rapid City, South Dakota (km 390)

Oggi ci dirigiamo ad est e attraversiamo il famoso Thunder Basin National Grassland, oltre 20.000 ettari di colline e campi in spazi aperti che in passato furono attraversati dal grande Buffalo Bill. Entriamo poi nella Black Hills National Forest. Il nome “Black Hills” deriva dalla parola Lakota “Paha Sapa”, colline che sono nere: la vera America storica che vi farà fare un salto nel tempo!

dal 4° al 7° giorno: Rapid City, South Dakota, Sturgis Black Hills Rally

Eccoci arrivati a Sturgis. Non avete che l’imbarazzo della scelta su come trascorrere queste giornate. Noi consigliamo di dedicare le giornate ai tour in moto nelle Badlands, al Monte Rushmore con i volti di quattro presidenti scolpiti nella roccia, al Crazy Horse National Monument, Custer Park … nel tardo pomeriggio raggiungete Sturgis, quando il programma entra nel vivo e dura tutta la notte!

8° giorno: Rapid City - Cheyenne, Wyoming (km 440)

Dormiamo ancora un poco dopo l’ultima notte a Sturgis e poi ci rimettiamo in viaggio verso Cheyenne passando attraverso le Black Hills. Il percorso è davvero affascinante e questa notte testeremo con mano l’esperienza dell’ospitalità stile cowboy del Wyoming.

9° giorno: Cheyenne - Denver, Colorado (km 238)

Il chilometraggio non è tanto ma lo scenario splendido! Entriamo nelle Rocky Mountains del Colorado e vediamo innanzi a noi Denver, una città che ci sembra lontana milioni di chilometri dai luoghi dove abbiamo trascorso gli ultimi giorni. Salutiamo il nostro viaggio con la cena d’arrivederci raccontandoci le esperienze fatte e le avventure avute, magari dandoci appuntamento al prossimo anno.

10° giorno: Denver - Italia

Trasferimento libero in tempo utile all’aereoporto di Denver per l’imbarco sul volo di ritorno in Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

11° Giorno: Italia

Arrivo in Italia e termine del viaggio.

Informazioni sul viaggio:

  • sturgis, un po' di storia:

    Questo evento nasce nel 1937, da sette membri dell’ AMA Club, per una gara di una dozzina di partecipanti. Poi, nel 1938 la Camera di Commercio di Sturgis concordò che il secondo weekend di Agosto, insieme al Jackpine Gypsies Motocycle Club, si sarebbe dovuta tenere la prima vera e propria Motorcycle Race. Per l’anno successivo aggiunsero il primo tour, un circuito sul Mount Rushmore, per poi proseguire con altri giri ed eventi che si susseguirono con il trascorrere del tempo, rendendo l’evento unico al mondo, per organizzazione e partecipazione.

    Partito come gara tra 9 iscritti e circa 200 spettatori, oggi Sturgis è una località tra il monumento a Cavallo Pazzo e il Mount Rushmore (la montagna con i Presidenti USA scolpiti sulla roccia) che passa da 6.000 abitanti a 600.000 nel giro di poche ore ad inizio agosto.

    Si tratta del più grande raduno di moto e di appassionati di moto del mondo e una volta nella vita varrebbe proprio la pena di andarci. Tanto per dare un’idea di grandezza facendo qualche improprio paragone basti pensare che in Europa il raduno di moto più partecipato e famoso è quello di Faaker See in Austria che conta dalle 70 alle 100.000 presenze. Il motoraduno più grande d’Italia è il Biker Fest di Lignano che arriva a 30.000. Il mitico Motoraduno Stelvio International naviga oggi sui 5.000 iscritti. Si tratta di paragoni impropri ovviamente soprattutto per la logistica, per i grandi spazi e per il diverso approccio al divertimento che c’è tra gli Stati Uniti e l’Europa.

    nche se è ufficialmente aperto a tutti il moto raduno di Sturgis è un raduno di custom e quindi quasi un monomarca Harley Davidson. Ma va bene lo stesso, basta esserci. Il bello dello Sturgis Motorcycle Rally è che non ha un programma eventi così particolare: sono proprio i partecipanti con le loro moto ad essere l’evento più straordinario (e sanno di esserlo)!

    Lo Sturgis Motorcycle Rally del South Dakota, giunto alla sua 74esima edizione, è davvero l’esperienza di una vita. Oltre alle corse in moto, nel cartellone del più grande raduno mondiale di motociclisti, sono previsti anche concerti, gare e spettacoli in bicicletta, la mostra annuale di Michael Lichter e la Mayor’s Ride. Lo Sturgis Motorcycle Museum & Hall of Fame, inoltre, ospita una incredibile collezione di moto d’epoca, che risalgono ad inizio secolo scorso. E poi, infine, tante gite organizzate, cielo azzurro e calde e soleggiate giornate da vivere in compagnia.

  • le località toccate:

    Rapid City
    Situata nelle bellissime Black Hills (Colline nere) del Dakota del sud, Rapid City è una meta ideale per le vacanze. Circondata da montagne ricoperte di pini, Rapid City offre un’ampia scelta di sistemazioni alberghiere, shopping ed esperienze gastronomiche. Scoprirete anche che Rapid City si trova nelle vicinanze di numerose attrazioni dell’area delle Black Hills note in tutto il mondo, come il Mount Rushmore National Memorial e il Crazy Horse Memorial.

    Deadwood
    La famosissima e pericolosa città mineraria del West, negli anni ’70 del 1800 era zeppa di personaggi duri e tra questi alcuni erano veramente senza legge. I più importanti e carismatici – come Wild Bill Hickock e Al Swearengen – hanno avuto recentemente l’onore di essere raccontati nella recente serie televisiva “Deadwood”

    Casper City
    Casper è una città degli Stati Uniti d’America, capoluogo della Contea di Natrona nello stato del Wyoming.
    La città fu fondata sopra i resti dell’antico insediamento di Fort Caspar, costruito verso la metà dell’Ottocento come luogo di pausa per i viaggiatori e i pionieri mormoni diretti verso l’Oregon e la California. Fino a metà del secolo era possibile attraversare il fiume North Platte solamente grazie a dei traghetti, mentre dopo 1859 fu possibile servirsi di un ponte costruito da Louis Guinard in prossimità della rotta via traghetto. La città vera e propria di Casper fu fondata dopo l’abbandono dei soldati. Il luogo era utile come punto di sosta lungo la rotta della ferrovia Wyoming Central Railway.

    Cheyenne
    La città si trova ad oltre 1.800 metri di quota nel cuore delle Montagne Rocciose e ubicata sulle alte pianure del Wyoming sud-orientale. Cheyenne è circondata da numerose attrazioni naturali di fama mondiale: Yellowstone National Park, Grand Teton National Park, Devils Tower, Mount Rushmore, le Black Hills e Rocky Mountain National Park.

    Denver
    Denver è di fatto il centro culturale e commerciale della Middle America: una città con tutte le comodità (e i disagi) delle metropoli americane odierne, che in più può contare su di un magnifico paesaggio circostante. La sua splendida posizione a ridosso delle Montagne Rocciose la rende infatti la destinazione perfetta per chiunque sia in dubbio se scegliere tra le distrazioni di una grande città e i piaceri più semplici della vita tra i boschi.

  • alcune pillole per il raduno:

    Le regole di guida a Sturgis sono le stesse della strada: essere rispettosi, non comportarsi da sbruffoni in strada o nei parcheggi, comportarsi educatamente con gli altri motociclisti, non toccare o sedersi mai sulla motocicletta di qualcun altro senza permesso.

    Lazelle Street è la principale via delle parate a Sturgis, la strada in cui andare per vedere e farsi vedere: è il luogo più affollato in città. Il parcheggio è disponibile su Main Street e su tutte le strade laterali: basta seguire le indicazioni e parcheggiare dove consentito.

    Anche se Sturgis è un evento ben organizzato e sicuro, il furto di motociclette non è raro, quindi assicurati che la tua moto sia parcheggiata in una zona ben illuminata e non lasciare oggetti di valore sulla moto mentre sei via. Per maggiore sicurezza, porta un antifurto blocca-disco di buona qualità o un cavo di sicurezza..

    Lazelle Street e Main Street sono fiancheggiate da bar, negozi, ristoranti e bancarelle di souvenir, ma questi non sono gli unici posti in cui rilassarsi. Concerti di musica, spettacoli di personalizzazione di moto e molte altre attività si svolgono in tutta la città e in luoghi fuori da Sturgis, come il campeggio Sturgis Buffalo Chip e l’Iron Horse Saloon.

    Il Buffalo Chip è il luogo in cui si svolgono molti dei principali eventi e spettacoli.

    Assicurati che la tua motocicletta sia parcheggiata in modo sicuro prima di iniziare a bere, e se hai intenzione di acquistare dei souvenir di Sturgis, aspetta fino alla fine del Rally dato che i prezzi si riducono drasticamente negli ultimi giorni.

    Infine, ricorda di portare con te sia la protezione solare che l’abbigliamento anti-pioggia poiché il clima di agosto a Sturgis è molto caldo e sono frequenti i temporali improvvisi.

    Sturgis si trova ai margini della Black Hills National Forest, una bellissima area selvaggia ricca di rocce frastagliate, canyon, montagne boscose e praterie. Le Black Hills ospitano alcuni dei migliori percorsi in South Dakota, in particolare lungo l’autostrada 385 che passa attraverso la foresta.

    I punti salienti di quest’area sono:

    • Deadwood
    • Devil’s Tower National Monument
    • Mount Rushmore National Memorial
    • Badlands National Park
    • Crazy Horse Memorial
    • Custer State Park
    • Bear Butte State Park
    • Needles Highway (Hwy 87)
    • Spearfish Canyon (14A)
    • Iron Mountain Road (16A)

Le moto:

Anche se è ufficialmente aperto a tutti, il moto raduno di Sturgis è un raduno di custom e quindi quasi un monomarca Harley-Davidson. Ma va bene lo stesso, basta esserci …

Harley Davidson Fat Boy
HARLEY-DAVIDSON “FAT BOY”

Quando vedete una moto come questa, capite che è così che dovrebbe essere una moto. Grossa, compatta e massiccia. Con i parafanghi avvolgenti in metallo. I tubi della forcella che sembrano dei tronchi d’albero. Il faro cromato dalle dimensioni massicce. E il corposo V-Twin che aspetta solo di essere liberato per la strada, a richiamare l’attenzione ad ogni suo slancio. Ecco che cosa vi può dare una Fat Boy.

 

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HARLEY-DAVIDSON “FAT BOY”
Harley Davidson Fat Boy

Quando vedete una moto come questa, capite che è così che dovrebbe essere una moto. Grossa, compatta e massiccia. Con i parafanghi avvolgenti in metallo. I tubi della forcella che sembrano dei tronchi d’albero. Il faro cromato dalle dimensioni massicce. E il corposo V-Twin che aspetta solo di essere liberato per la strada, a richiamare l’attenzione ad ogni suo slancio. Ecco che cosa vi può dare una Fat Boy. E probabilmente è per questo motivo che, fin dal primo giorno in cui hanno calcato le strade con le loro ruote gigantesche, sono diventate un punto di riferimento irrinunciabile. E’ quindi facile capire che, di questa moto, troverete una quantità enorme di particolari da apprezzare. Cerchi lenticolari pieni. Pneumatico posteriore maggiorato da 150mm. Pedane grandi abbastanza per piedi di tutte le misure. E un generoso motore Twin Cam 88B dotato di sistema EFI e controalberi di bilanciamento, il cuore che pulsa al centro di questa moto. Per una vita in grande stile.

Harley Davidson Heritage
HARLEY-DAVIDSON “HERITAGE”

Non vi stupireste di trovare, nascosta sotto un telo impolverato nel granaio dei nonni, una bellezza come la Heritage Softail Classic. Con le borse laterali in cuoio con le borchie, i grossi parafanghi, il gigantesco faro cromato e le passing lamp. Per il motociclista che sogna uno stile classico, non potrebbe esservi nulla di meglio. Ma anche coloro che sono alla ricerca di un mezzo moderno troveranno in questa moto una compagna ideale.

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HARLEY-DAVIDSON “HERITAGE”
Harley Davidson Heritage

Non vi stupireste di trovare, nascosta sotto un telo impolverato nel granaio dei nonni, una bellezza come la Heritage Softail Classic. Con le borse laterali in cuoio con le borchie, i grossi parafanghi, il gigantesco faro cromato e le passing lamp. Per il motociclista che sogna uno stile classico, non potrebbe esservi nulla di meglio. Ma anche coloro che sono alla ricerca di un mezzo moderno troveranno in questa moto una compagna ideale. Ne volete una prova? Guardate il motore Twin Cam88B. Con i suoi 1450 cc e il sistema di iniezione EFI. Installato su supporti rigidi, ma due ingegnosi controalberi di bilanciamento provvedono ad annullare tutte le vibrazioni, tranne quelle che si avvertono quando si vive una leggenda. La sospensione posteriore è nascosta. I pneumatici Blackwall sono montati su cerchi a raggi. E la sella è ribassata. Pertanto, qualunque sia il genere di moto che preferiate, non troverete alcuna difficoltà a saltare in sella a questa.

Approfondimenti sul Paese:

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Prezzi e date:

11 giorni – 9 notti
Partenze speciali
Guida professionista in lingua inglese

Pacchetto con moto Harley Davidson

Quota per persona “a partire da”, voli NON inclusi *

partenza in camera doppia
(2 persone/1 moto
/
1 camera)
in camera doppia
(2 persone/2 moto
/
1 camera)
in camera singola
(1 persona/1 moto
/
1 camera)
04 agosto 2020 € 3.673 € 4.427 € 5.986

Quote soggette a riconferma in base a disponibilità al momento della prenotazione e a possibile adeguamento valutario fino a 20 gg prima della partenza.

* VOLI DA/PER L’ITALIA: verranno quotati alla miglior tariffa disponibile al momento della prenotazione

Quota individuale di gestione pratica: € 95

Assicurazione annullamento-medico-bagaglio: da quotarsi in base al costo totale del viaggio


ASSICURAZIONI PER LE MOTO CONSIGLIATE (i prezzi sono da intendersi “indicativi” e soggetti a riconferma):

  • Assicurazione SLI (consigliata):
    assicurazione complementare di responsabilità civile fissata a
    .. USD 300.000: costo € 16,00 al giorno
    .. USD 1.000.000: costo € 20,00 al giorno
  • Assicurazione VIP (facoltativa): € 15,00 al giorno.
    Riduce la responsabilità del conducente ad una franchigia di USD 2.000 (tasse escluse) in caso di furto o danni alla moto, vandalismo e incendio. Rapporto di polizia obbligatorio. In caso di blocco della moto per più di 12 ore a causa di guasto meccanico (eccetto foratura o rottura pneumatici), un’indennità (massimo USD 35 al giorno, giustificativi richiesti) che copre la sostituzione della moto sarà versata oltre al rimborso della/e giornata/e non utilizzate. Deposito cauzionale da pagare in loco: USD 500
  • Assicurazione EVIP (facoltativa): € 20,00 al giorno.
    Riduce la franchigia a USD 1.000 ed il deposito a USD 300. Le indennità per guasto meccanico arrivano al massimo di USD 75 al giorno. Copertura per riparazioni pneumatici
  • Assicurazione EVIP Zero (facoltativa): € 24,00 al giorno.
    Nessuna franchigia per danni alla moto e USD 1000 per furto. Riduzione del deposito cauzionale a USD 100. Le indennità per guasto meccanico arrivano al massimo di USD 100 al giorno. Copertura per riparazioni pneumatici e indennizzo massimo di USD 100 per spese di trasporto. Applicabile per noleggi di minimo 3 giorni e disponibile solo presso le stazioni di noleggio aderenti

La quota comprende:

  • 8 giorni di noleggio moto Harley-Davidson della gamma Touring o Softail con chilometraggio illimitato
  • tasse federali
  • pernottamenti presso alberghi di categoria turistica superiore e prima
  • prime colazioni nei giorni di guida
  • cena di benvenuto
  • cena di arrivederci
  • Guida professionista in lingua inglese
  • veicolo di supporto per il trasporto dei bagagli, di una moto di scorta, kit di pronto soccorso
  • giacca “EagleRider Custom Riding” (acquistabile a fine viaggio)
  • casco (ma consigliamo indossare il proprio)
  • servizio di trasporto tra albergo e stazione di noleggio EagleRider
  • ingressi ai Parchi Nazionali
  • parcheggio negli alberghi
  • supplemento noleggio one-way per rilascio della moto in altra città
  • dossier informativo “Travel News – EagleRider”

La quota non comprende:

  • voli da/per l’Italia e tasse aeroportuali
  • carburante
  • assicurazioni
  • altri pasti principali, bevande, mance, extra di carattere personale
  • Deposito cauzionale da pagare in loco: USD 1.000 (accettate carte di credito)
  • Quota individuale di gestione pratica
  • Assicurazione annullamento-medico-bagaglio
  • Tutto quanto non indicato ne “la quota comprende”

Formalità d'ingresso

STATI UNITI: Informazioni utili
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STATI UNITI: Informazioni utili

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE:

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

Passaporto: necessario, con data di scadenza successiva alla data prevista per il rientro in Italia.

Visa Waiver Program
Il programma Visa Waiwer Programme consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia (cfr. https://www.dhs.gov/visa-waiver-program-requirements), di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni senza dover richiedere un visto d’ingresso. Per tutte le altre finalita’, e’ invece necessario richiedere il visto d’ingresso (cfr. infra).
Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program – VWP) è necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization – ESTA). L’autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al sito https://esta.cbp.dhs.gov. Il Programma ESTA ha subito alcune importanti modifiche a seguito dell’approvazione da parte del Congresso americano del ”Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015” (dicembre 2015), una legge che comporta nuove condizioni per chi intende viaggiare verso gli Stati Uniti in esenzione da visto.
Si sintetizzano qui di seguito le misure di attuazione della nuova normativa, raccomandando anche a chi ha un ESTA in corso di validità di controllare attentamente, prima della partenza, i siti web delle Sedi diplomatiche e consolari statunitensi per verificare la sussistenza della possibilità di essere ammessi negli USA senza visto.
In particolare, la normativa attuale prevede che
– dal 21 gennaio 2016, i cittadini di Paesi VWP (inclusa quindi l’Italia) che siano anche cittadini di Iran, Iraq, Siria e Sudan per poter entrare negli Stati Uniti dovranno munirsi di regolare visto d’ingresso;
– dal 18 febbraio 2016 le restrizioni si applicano anche per gli individui che si sono recati, dal 1 marzo 2011 in poi,  in uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen.
I funzionari di governo (”full-time”) e il personale militare di Paesi del VWP recatisi nei suindicati Stati per ragioni di servizio sono esclusi da tale restrizione.
Le autorità USA possono peraltro concedere eventuali ”eccezioni” a tali restrizioni (valutando ”on a case by case basis”) per i richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:
1) Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
– per conto di ”international, regional, or sub-national organization on official duty”;
– per conto di  ”humanitarian NGO on official duty”;
– in qualità di giornalista ”for reporting purposes”.
2) Persone che hanno viaggiato in Iran ”for legitimate business-related purposes” a seguito della conclusione del ”Joint Comprehensive Plan of Action” con l’Iran del 14 luglio 2015.
3) Persone che hanno viaggiato in Iraq ”for legitimate business-related purposes”.
4) Persone che hanno viaggiato in Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia, or Yemen che mantengono “current Global Entry program membership”.
In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l’appartenenza ad una delle categorie indicate.
In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.
Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” è necessario:
– essere in possesso di un  passaporto elettronico. Dal 1° aprile 2016, per poter entrare nel territorio degli Stati Uniti in regime di esenzione del visto (attraverso l’ESTA), è introdotto il requisito obbligatorio del possesso di un passaporto elettronico contenente i dati biografici e biometrici del titolare. Si intende per “passaporto elettronico” il libretto dotato di microprocessore);
– viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo. Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base di un ESTA non dà alcun titolo a svolgere attività remunerate, anche saltuarie (per cui occorrono specifici visti);
– rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni. La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma Visa Waiver. Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza in territorio statunitense oltre il consentito) possono comportare l’intervento delle Autorità americane che può arrivare sino alla detenzione anche per periodi prolungati e/o compromettere la possibilità di futuri ingressi nel Paese. A seguito di recenti casi, si segnala infine una particolare severità delle autorità lungo il confine terrestre tra lo Stato di Washington e il Canada e tra il Messico e gli Stati della California e del Texas.
– possedere un biglietto di ritorno.
In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.
Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:
1)“Authorisation Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
2) Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere il visto.
3) “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.
L’“ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program”) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.
Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA con ampio anticipo.
Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel.
A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure Flight Program”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.
Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA.
Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Viaggi all’estero di minori
si prega di consultare l’approfondimento presente sul sito: Documenti di viaggio – Documenti per viaggi all’estero di minori.

Visto d’ingresso
In mancanza anche di uno solo dei requisiti necessari per usufruire del “Viaggio senza Visto” è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.
Tutti i cittadini italiani che entrano nel Paese, in esenzione di visto “Visa Waiver Program” o con visto USA di una delle seguenti categorie:
–  B1/B2 affari o turismo per periodi di permanenza superiori ai 90 giorni o per sanare precedenti situazioni irregolari;
– F/M/J/Q -studenti, studiosi, ricercatori, scienziati, anche in ambito di scambi culturali;
– H/L/O/P- lavoratori temporanei;
– C1- in transito verso paesi terzi;
– C1/D -equipaggi d’aerei o navi;
– R- (religiosi);
– I – (giornalisti);
– E – (operatori economici e commerciali)
sono soggetti nell’ambito del programma “US-VISIT” all’acquisizione delle impronte digitali (indice sinistro e destro) e della fotografia digitale all’arrivo alle frontiere americane.