SUDAFRICA

Paesaggi Sudafricani & Garden Route

13 giorni - 10 notti / viaggio con guida
Vuoi maggiori informazioni?

Contattaci per maggiori informazioni oppure chiederci di prepararti un preventivo: i nostri Consulenti sono a tua disposizione …

Inserisci un nome valido
Inserisci un cognome valido
Inserisci un indirizzo email valido
Inserisci un numero di telefono valido
Inserisci un messaggio
Vuoi maggiori
informazioni?

Il Viaggio

Un tour in Sudafrica e Garden Route rivolto a tutti quanti desiderino scoprire i diversi volti della celebre “nazione-arcobaleno”.

Lasciatevi sedurre da questo nostro nuovo itinerario che non solo esplora le principali bellezze paesaggistiche del Sudafrica ma riesce a far comprendere la vera importanza di cosa significhi preservare e ripristinare l’ambiente a tutto vantaggio delle comunità locali e per le loro future generazioni. Un turismo sostenibile che raggiunge la sua massima espressione nel cuore del Parco Kruger dove è posizionato il nostro bellissimo campo Glamping di recente apertura. Il viaggio non poteva non iniziare pagando un doveroso tributo ad una delle figure più importanti della storia contemporanea: Nelson Mandela. Durante la giornata denominata “Sulle orme di Mandela” visitiamo il museo dell’Apartheid, il sobborgo di Soweto e la piazza a lui intitolata nel cuore di Sandton. Procediamo poi verso il Parco Kruger. Qui esploriamo estensivamente il parco alla ricerca degli animali grazie ad emozionanti safari. Sarete testimoni del progetto di sviluppo della comunità di Mdluli con la visita ad una scuola locale (se chiusa visiteremo il villaggio). Il tour del nord si conclude con la Panorama Route, un percorso altamente paesaggistico nel cuore della Provincia del Mpumalanga. Un comodo volo di linea ci porterà poi a Cape Town una delle città più belle al mondo. Qui si potrà optare per un soggiorno presso il nuovo AC Marriott ai bordi del Waterfront oppure per il Table Bay Hotel (5 stelle lusso), senza dubbio il meglio posizionato, nel vero cuore del V&A Waterfront. Il viaggio dopo l’escursione lungo la strepitosa Penisola del Capo sino al mitico Capo di Buona Speranza, si conclude percorrendo la rinomata Garden Route che ci porterà sino a Port Elizabeth

Luoghi visitati
Johannesburg, Sandton, Johannesburg, Kruger, Parco Nazionale Kruger, Makoko, Panorama Route, Machadodorp, Mpumalanga, Cape Town, Penisola del Capo, Oudtshoorn, Knysna, Port Elizabeth

Programma di viaggio

1° GIORNO: Partenza dall'Italia - Sudafrica

Partenza dall’Italia con volo di linea per Johannesburg, via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO: Johannesburg (Sandton): sulle orme di Mandela (125 km)

All’arrivo disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con il personale incaricato, di lingua italiana, per il benvenuto in Sudafrica ed assistenza al trasferimento immediato in hotel (autista di lingua inglese) situato nel cuore di Sandton, il quartiere residenziale e cuore della vita economica e della finanza di Johannesburg. Qui si trova infatti la Borsa e gli alberghi tra i più lussuosi del paese così come rinomati ristoranti e prestigiosi centri commerciali. All’arrivo in hotel sarete accolti dalla guida locale di lingua italiana per assistervi al check-in. Pranzo in uno dei ristoranti locali che si affacciano nella bella piazza dedicata all’indimenticabile ex Presidente Nelson Mandela. Qui svetta a sua memoria un’imponente statua in bronzo di oltre 6 metri e di circa 2 tonnellate e mezzo. Nelson Mandela, il primo Presidente della Repubblica del Sudafrica eletto democraticamente, nonché figura mondiale di grandissimo spessore, testimone di pace e tolleranza, sarà il motivo conduttore di questa giornata. Dopo pranzo visitiamo infatti l’Apartheid Museum, inaugurato nel 2011, riconosciuto tra i più preminenti per la comprensione di questo triste capitolo della moderna storia sudafricana e faro di speranza per le nuove generazioni, prima di procedere verso Soweto per una visita orientativa di questo immensa “township” dove si mossero i primi passi alla lotta contro il regime di segregazione razziale. Al termine rientriamo in hotel per la cena. Pernottamento.

3° GIORNO: Sandton - Kruger National Park (425 km)

Sveglia di buon mattino e prima colazione. Incontro con la guida/accompagnatore locale di lingua italiana e partenza per il rinomato Parco Nazionale del Kruger. Entriamo nel Parco dall’ingresso di Numbi a circa 4/5 ore di distanza da Johannesburg. Sistemazione al Mdluli Safari Lodge in tende di lusso situato all’interno del Parco. L’area centrale del lodge si sviluppa tutt’intorno ad un albero, il Jackalberry, che ha una lunga storia da raccontare. Proprio all’ombra di questo albero il capo villaggio Inkhosi MZ Mdluli, della tribù reale degli Swazi, cercò di far capire ai suoi nipoti, più di 12 anni fa, l’importanza di preservare il territorio e sviluppare un progetto d’ospitalità che potesse in qualche maniera portare beneficio a tutta la comunità Mdluli. Il turismo come impatto positivo e contributo per innalzare il livello di occupazione della popolazione locale con conseguenti benefici sui più piccoli attraverso un serio progetto di educazione. L’attuale capo della comunità, nipote dell’illuminato Inkhosi, ha sposato a pieno questa visione ed oggi Mdluli è finalmente un sogno divenuto realtà. La comunità locale non è solo coinvolta nella gestione del campo ma anche nel controllo del territorio circostante per evitare intrusioni da parte di bracconieri. All’interno di Mdluli, un’area è dedicata alla spiegazione di ciò che giornalmente i ranger fanno per la salvaguardia e la riabilitazione del territorio. Per questo motivo diciamo sempre che Mdluli è parte integrante del Vostro viaggio e al tempo stesso il Futuro della comunità e del territorio. Nel pomeriggio prendiamo parte ad un primo safari, in veicoli 4×4 aperti, accompagnati da un esperto ranger di lingua inglese all’interno del Parco Kruger. Rientriamo al campo al tramonto, cena e pernottamento.

4° GIORNO: Parco Kruger (150 km)

Sveglia di buon mattino. Dopo la prima colazione ci attende una bellissima giornata alla scoperta di questo immenso Parco Nazionale, la più grande riserva naturale del Sudafrica. Il parco si estende per quasi 20.000 Kmq (un’area equivalente allo Stato di Israele) e da Nord a Sud fa registrare quasi 350 Km, quasi 70 Km nel suo punto di massima larghezza. Aperto ufficialmente al pubblico nel 1927, vanta 147 diverse specie di mammiferi, 507 specie di uccelli, 49 specie di pesci, 34 anfibi, 227 specie di farfalle e 336 diverse specie di alberi. I turisti sono però principalmente attratti dai “Big Five”, un termine originariamente usato dai cacciatori per riferirsi ai più grandi animali selvaggi più pericolosi da abbattere. Fortunatamente per loro oggi sono considerati solo i più difficili da scovare e fotografare. Poterli avvistare tutti durante il Vostro soggiorno al Kruger richiede sempre una buona dose di fortuna. Il nostro safari oggi è praticamente un’intera giornata totalmente dedicata non solo agli avvistamenti ma anche all’esplorazione in sé del parco. Percorreremo infatti diverse piste dandovi così la possibilità di ammirare tanti e diversi tipi di paesaggi. Il pranzo è incluso e previsto in uno dei Rest Camp del parco (Skukuza o Lower Sabie o similare). Il rientro al campo è previsto al tramonto e tempo permettendo saliremo sulla roccia che domina Mdluli per ammirare il calar del sole con una visuale a 360° gradi. Cena e pernottamento in tenda.

5° GIORNO: Mdluli - Panorama Route - Dullstroom (Mpumalanga) (250 km)

Al mattino effettuiamo un ultimo safari, questa volta all’interno della concessione privata di Mdluli, parte integrante del Parco Kruger. Prima di avventurarci lungo la Panorama Route, se possibile, prevediamo una sosta nel piccolo villaggio di Makoko da cui proviene principalmente la comunità Mdluli. Qui comprenderemo ancor meglio il significato di turismo responsabile e quella bella sensazione di benessere per cui il Vostro viaggio è qualcosa di positivo per il loro futuro. Di seguito continuiamo le nostre visite nel cuore della provincia del Mpumalanga. Tutta questa regione si lascia apprezzare per i suoi paesaggi e non a caso la “Panorama Route” è divenuta uno dei percorsi più conosciuti anche a livello internazionale. Senza dubbio il fiore all’occhiello di questa giornata è il Blyde River Canyon. Il più grande canyon del Sudafrica e l’unico al mondo che si presenta totalmente vegetato, quindi con le pareti verdi. Molti lo considerano il terzo più grande del mondo dopo il Grand Canyon in Arizona e il Fish River Canyon in Namibia. Senza dubbio è spettacolare tanto quanto gli altri due. Visitiamo il punto panoramico di Three Rondavels (le tre capanne). Visitiamo anche le affascinanti formazioni geologiche di Bourke’s Luck Potholes, createsi dall’erosione fluviale. Non mancherà una sosta anche nel paesino di Graskop, famoso per la sua gola e per una bella cascata. Pranzo in corso di escursione. Arrivo nel pomeriggio nella località di Dullstroom nel cuore delle “Highlands”, zona particolarmente cara ai pescatori alla mosca per i suoi tanti torrenti ricchi di trote. Sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

6° GIORNO: Dullstroom - Johannesburg - Cape Town

Partenza di buon mattino verso l’aeroporto di Johannesburg dove arriviamo dopo circa 250 Km. Qui si conclude la prima parte del viaggio. Salutata la guida, si parte con volo di linea alla volta di Cape Town. A bordo sarà servito uno snack e bevande. Incontro con la nuova guida locale di lingua italiana e trasferimento in albergo: AC Marriott Cape Town Waterfront. L’hotel sorge ai bordi occidentali del vivace “Victoria & Alfred Waterfront”, la zona più bella e caratteristica della città. Lungo il trasferimento ammireremo orientativamente la città e condizioni atmosferiche permettendo tenteremo la risalita sulla vetta della Table Mountain, la montagna della Tavola, simbolo indiscusso della città, dalla cui sommità durante le giornate più limpide è possibile ammirare uno scenario di rara bellezza. Il biglietto della cabinovia non è incluso e sarà da pagare localmente in quanto questa risalita dipende sensibilmente dalle condizioni metereologiche. Qualora la cabinovia non sia aperta e durante il periodo della chiusura annuale per manutenzione, ci recheremo a Signal Hill, un altro punto panoramico che pur se più in basso offre un bel colpo d’occhio sulla città sottostante. Al termine trasferimento in hotel ed assegnazione delle camere. Cena e pernottamento.

7° GIORNO: Cape Town: la penisola del Capo (150 km)

Mezza pensione. Incontro con la guida di lingua italiana e partenza per una meravigliosa giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le fredde e tumultuose acque dell’Oceano Atlantico dalle più calde e miti acque dell’Oceano Indiano. Attraversando le aree residenziali di Cape Town quali Sea Point, Camps Bay e Llandudno si giunge nella splendida baia di Hout Bay. Qui è prevista una sosta per una breve escursione in barca (circa 30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie che hanno di fatto monopolizzato una serie di scogli appena fuori la baia. Questa visita può essere effettuata solo se le condizioni del mare sono favorevoli. Possibilità di acquistare qualche souvenir in una delle tante bancarelle presenti nel porto prima di proseguire verso la Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza in un alternarsi di grandiosi paesaggi sino alla sommità di “Cape Point” per ammirare il luogo virtuale dell’incontro dei due oceani. Al termine proseguimento verso Simons Town, sede della Marina sudafricana, non prima di aver sostato presso un rinomato ristorante locale per un gustoso pranzo a base di pesce. Sulla spiaggia di Boulder (così chiamata per gli enormi massi granitici), tra villette sul mare e splendide spiagge, si potrà ammirare da pochi passi una simpatica colonia di pinguini. Rientro in hotel, via Muizenberg. Cena libera e pernottamento.

8° GIORNO: Cape Town

Prima colazione in hotel. La giornata odierna è a completa disposizione per relax, shopping o escursioni a carattere facoltativo. Consigliamo una visita della Regione dei Vigneti che, a parte i rinomati ed ottimi vini, offre paesaggi da cartolina. Anche da un punto di vista storico questa regione ha molto da dire a partire dai tanti edifici, perfettamente conservati, nel classico stile “Olandese Antico del Capo”, a ricordo della colonizzazione europea. Nella cittadina storica di Stellenbosch, il tempo sembra essersi fermato. Da visitare il Museo locale e da non mancare una degustazione dei rinomati vini sudafricani presso una delle aziende locali molto caratteristiche. Se il Vostro viaggio va da Giugno a Novembre consigliamo anche una visita ad Hermanus, grazioso villaggio sulla Walker Bay, di fronte all’Oceano Indiano. Questa località è considerata una delle più indicate per l’osservazione delle balene (osservabili sia da terra che dal mare). Questi enormi mammiferi, durante il periodo invernale, dall’Antartide raggiungono le coste Sudafricane alla ricerca di acque più miti per dare alla luce i piccoli prima di riaffrontare in estate la migrazione a Sud. Per chi lo desidera sarà anche possibile prenotare un’uscita in barca per un incontro ravvicinato con questi splendidi animali. Consigliamo acquistare quest’escursione in barca dall’Italia per avere la garanzia della disponibilità che durante il periodo di altissima stagione potrebbe scarseggiare.

Zona vinicola del Capo: la zona vinicola di Stellenbosch, la seconda città universitaria più vecchia del Sud Africa. Qui è possibile visitare molti dei suoi edifici, oggi monumenti nazionali, in tipico stile “Cape Dutch”. La zona vinicola offre innumerevoli tenute e “farms” dove sarà possibile visitare le tipiche cantine e degustare i vini locali Sud Africani e pranzare nel ristorante delle stesse tenute.

Hermanus, piccola località balneare nata come villaggio di pescatori ed ora nota come “sede” del passaggio delle balene durante il loro viaggio migratorio (da giugno ad ottobre). Spesso si spingono fino a poche decine di metri dalla riva e lungo i sentieri della scogliera, che corrono da un’estremità all’altra di Hermanus, dove ci sono alcuni punti di osservazione molto belli.

9° GIORNO: Cape Town - Route 62 - Oudtshoorn (420 km)

Alle 08:00 circa del mattino incontro con la guida di lingua italiana e con il resto del gruppo. Si percorre oggi la bella Route 62 che si snoda nel cuore della Provincia del Western Cape in un susseguirsi di bei paesaggi tra scenografici passi montani e ampie vallate dove non è raro scorgere edifici che conservano il classico stile architettonico qui chiamato Cape Dutch. Attraversiamo le cittadine di Worcester, Robertston, Montague e Calitzdorp. Il paesaggio cambierà poi drasticamente sino a trasformarsi in un habitat semi-arido. Entriamo così nella regione meglio conosciuta come Little Karoo e il cui villaggio di Oudtshoorn rappresenta uno dei siti urbani di maggior interesse. Questa cittadina visse momenti di puro splendore quando in Europa scoppiò la moda delle piume di struzzo utilizzate per confezionare cappellini e accessori di abbigliamento femminile. Fiorirono qui innumerevoli allevamenti di questi volatili e l’economia della regione registrò un’impennata considerevole. Le mode purtroppo cambiano ed Oudtshoorn dovette affrontare un lungo periodo di crisi. Recentemente però le cose sono cambiate. Gli struzzi si sono rivelati infatti una risorsa preziosa non solo per le loro piume ma anche per la carne, il cui tasso di colesterolo è tra i più bassi del regno animale, per le uova ed infine per la pelle per la produzione di scarpe, cinte e borse. Si visiterà uno di questi allevamenti ove apprendere tante curiosità su questi particolari uccelli incapaci di volare. Pranzo libero Cena in hotel preceduta da una degustazione d’olio d’oliva prodotto nella fattoria dell’hotel.

10° GIORNO: Oudtshoorn - Knysna (150 km)

Dopo la prima colazione si parte per la visita delle famose grotte Cango. Proseguimento attraverso il passo montano di Outeniqua per arrivare nella zona di Wilderness, sull’oceano. Fermata per un’opportunità fotografica delle bellissime spiagge di Wilderness dal ‘lookout point’ “Map of Africa” – tempo meterologico permettendo. Proseguimento verso la bella cittadina di Knysna rinomata per la sua laguna sulla quale effettuiamo una mini crociera sino all’estuario a bordo dell’imbarcazione The John Benn. Cena in albergo e pernottamento.

11° GIORNO: Knysna - Tsitsikamma - Port Elizabeth (285 km)

Prima colazione in albergo (molto presto) e partenza per Port Elizabeth attraverso Plettenberg bay e la foresta di Tsitsikamma. All’arrivo a Plettenberg Bay partenza per una crociera marina (tempo/mare permettendo) con l’enfasi sulla conservazione dei mammiferi marini della zona. Questa escursione è certificata ‘Fair Trade Tourism’ e durante il safari marino sarà possibile l’avvistamento di balene, delfini ed otarie a secondo del periodo. Proseguimento per il Bloukrans Bridge per una opportunità fotografica, arrivando così alla foresta di Titsikamma in tempo per il pranzo (non incluso). Passeggiata sul ponte a sospensione per poter godere delle viste mozzafiato della Storms River mouth. Arrivo a Port Elizabeth nel tardo pomeriggio. Cena libera e pernottamento.

12° GIORNO: Port Elizabeth - partenza

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto (autista in inglese) organizzato in base all’orario del volo. Fine dei servizi. Rientro in Italia o verso la prossima destinazione con voli di linea, via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

13° GIORNO: Arrivo in Italia

Arrivo a destinazione in giornata e termine del viaggio.

Informazioni sul viaggio:

Caratteristiche:

  • Tipologia: viaggio di gruppo a date fisse, minimo 2 partecipanti
  • Trattamento: Prima colazione ovunque, 5 pranzi e 7 cene
  • Trasporti: in veicoli riservati (variabili a seconda del numero finale dei partecipanti)
  • Guide: guide/autisti locali in lingua italiana

Note sul viaggio:
il tour nasce dalla combinazione del tour “classico” con un minitour “Garden Route” da Cape Town a Port Elizabeth. Per le partenze del 24/1, 11/4, 6/6, 20/6, 4/7, 18/7, 1/8, 15/8, 29/8, 12/9, 26/9 la porzione del viaggio per la Garden Route dal 9° all’11° giorno è condivisa con altri turisti italiani anche di diverse organizzazioni. Per le restanti partenze invece la parte della Garden Route è prevista su base privata con autista/guida di lingua italiana.

La costituzione del gruppo avviene direttamente in loco, il martedì mattina, presso l’aerostazione di Johannesburg dove ci sarà ad attendervi un incaricato (di lingua italiana) con il cartello “Diamante”. I partecipanti, man mano che arrivano, raggiungeranno l’hotel Balalaika a Sandton con un trasferimento riservato con autista di lingua inglese. La guida locale di lingua italiana sarà ad attendervi in albergo per assistervi nelle procedure di accettazione / consegna camera. Vi preghiamo valutare un “Early Check In” (con supplemento) qualora desideriate avere la consegna immediata della camera garantita al vostro arrivo.

Tutti i trasferimenti in Sudafrica sono previsti in veicoli riservati. La tipologia del veicolo utilizzato dipende dal numero finale dei partecipanti:
* 2 iscritti: automobile tipo berlina classica
* 3-4 iscritti: veicolo da 7 posti a sedere
* 5-7 iscritti: veicolo da 12 posti a sedere
* 8-11 iscritti: veicolo da 15 posti a sedere
* 12-15 iscritti: veicolo da 21 posti a sedere
* 16-18 iscritti: veicolo da 25 posti a sedere

Le povere condizioni del manto stradale e/o cantieri aperti, soprattutto per alcuni tratti della Provincia del Mpumalanga e del Limpopo, richiedono talvolta limiti di velocità molto bassi e possono essere anche alla base di rotture meccaniche.

Le partenze richiedono un minimo di 2 partecipanti con un massimo limitato a soli 18 passeggeri in un veicolo. A Cape Town trasferimenti, visite ed escursioni potrebbero prevedere la condivisione dei servizi insieme ad altri clienti prenotati su altri tour, sempre nel rispetto di massimo 18 partecipanti.

Durante il soggiorno nel Kruger, la guida/accompagnatore locale sudafricana di lingua italiana vi potrà accompagnare in uno o più safari.

Il giorno di uscita a Port Elizabeth il trasferimento è organizzato in base all’orario del volo prenotato. La guida locale vi fornirà maggiori informazioni durante lo svolgimento del viaggio. Per questo servizio ci sarà un’autista/guida di lingua inglese.

Nota Importante per le Famiglie!
Lungo la Garden Route è concesso solo 1 bambino fino 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti, mentre i teenager devono necessariamente essere sistemati in camera separata. Su richiesta sarà possibile valutare categorie di camere superiori che possano accomodare tutta la famiglia. Queste categorie potrebbero comportare supplementi di costo (maggiori informazioni su richiesta)

  • le sistemazioni:
    • Johannesburg (Sandton):
      • cat. 4*: Protea Hotel by Marriott Balalaika 4*
      • cat. lusso: Protea Hotel by Marriott Balalaika 4*
    • Kruger:
      • cat. 4*: Mdluli Safari Lodge (4*) in tenda di lusso
      • cat. lusso: Mdluli Safari Lodge (4*) in tenda di lusso
    • Machadadorp (Mpumalanga):
      • cat. 4*: Gooderson Kloppenheim Country Estate (4*) in Lakeside Suite
      • cat. lusso: Gooderson Kloppenheim Country Estate (4*) in Lakeside Suite
    • Cape Town:
      • cat. 4*: Ac Marriott Cape Town Waterfront (4*) in camere standard
      • cat. lusso: The Table Bay Hotel (Lusso) in Luxury Sea View Room
    • Oudtshoorn:
      • cat. 4*: Surval Boutique Olive Estate 4*
      • cat. lusso: Surval Boutique Olive Estate 4*
    • Knysna:
      • cat. 4*: Brenton Haven Beach Resort 4*
      • cat. lusso: Brenton Haven Beach Resort 4*
    • Port Elizabeth:
      • cat. 4*: Radisson Blue 5*
      • cat. lusso: Radisson Blue 5*

    N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria

  • Località:

    Johannesburg, il cuore pulsante del Sudafrica, pur essendo la città più popolosa del paese non è la sua Capitale. Chiamata con diversi soprannomi che ne abbreviano il nome in Joburg, Jozi o eGoli (quest’ultima parola in zulu significa luogo d’oro, perché un tempo era una città mineraria) si trova su di un altopiano di 1.753 metri. È capoluogo della provincia di Gauteng, considerata il cuore commerciale del paese. Johannesburg è la sede della Corte Costituzionale del Sudafrica e della Johannesburg Securities Exchange (JSE), la Borsa più grande dell’Africa e una delle dieci più grandi del mondo. La città negli ultimi anni si è arricchita di molte zone residenziali, tra le quali spicca Sandton, con luoghi di interesse turistico, molti musei e teatri. Anche il vecchio cuore della città, praticamente abbandonato negli ultimi trent’anni, sta tornando al suo antico splendore grazie ad imponenti progetti di riqualificazione.

    Sandton, zona residenziale all’interno dell’area metropolitana di Johannesburg, è nota per essere il miglio quadrato più ricco del continente africano. Il nome è una contrazione di due sobborghi, Sandown e Bryaston, e spesso viene indicata come la “Beverly Hills” sudafricana. Da sempre centro finanziario di grande rilevanza (qui si trova la Borsa Sudafricana, una delle dieci più importanti al mondo, e diverse sedi di importanti multinazionali), negli ultimi anni si è imposta anche come una delle aree più importanti per lo shopping. I turisti amano passeggiare nella bella piazza “Nelson Mandela Square” circondata da centri commerciali, ristoranti alla moda e grandi hotel di lusso.

    Inaugurato nel 2001, l’Apartheid Museum di Johannesburg è fondamentale per comprendere la storia moderna del paese nel XX secolo e l’apartheid. Realizzato grazie a un particolare procedimento governativo interno, che obbligava chi si aggiudicava gli atti di gara per i casinò a investire in opere per aumentare il turismo e nuovi posti di lavoro, l’Apartheid Museum è il primo del suo genere in Sudafrica e illustra la nascita e la caduta della segregazione razziale. Filmati, fotografie, testi e oggetti che illustrano gli eventi del periodo dell’Apartheid sono stati assemblati e organizzati da un team multidisciplinare di curatori, registi, storici e progettisti. 22 singole aree espositive conducono il visitatore attraverso un percorso di forte impatto emotivo. Per chi vuole realmente comprendere ciò che l’Apartheid è stato davvero, il museo è un faro di speranza che mostra al mondo come il Sudafrica stia patteggiando con il suo passato oppressivo e lavorando per un futuro migliore.

    Soweto, area urbana di Johannesburg, è la più grande “township” (sobborgo) del Paese e ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della lotta all’apartheid. Il nome “Soweto” è una contrazione di “South Western Townships“, le township sudoccidentali. La sua storia iniziò all’epoca delle miniere d’oro nei pressi di Johannesburg, nel 1886, quando molti lavoratori neri furono sistemati in aree periferiche come Brickfields. A seguito di una epidemia di peste, furono traferiti in una zona fuori Johannesburg, una sorta di “anticipazione” dell’apartheid. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nuovi neri confluirono verso l’area di Johannesburg dove sorsero baraccopoli con capanne di lamiera e cartone, le cosiddette township, che crebbero fino a formare un unico agglomerato, Soweto. Dopo il crollo del regime dell’apartheid, nel 1995, Soweto fu incorporata in Johannesburg. Malgrado la povertà, Soweto oggi dispone di una buona rete stradale, centri commerciali e hotel e anche diversi musei.

    Cape Town, capitale legislativa del paese, è la più bella e vivace metropoli del Sudafrica, ubicata in uno scenario unico al mondo tra la Table Mountain e la splendida baia, ed è chiamata anche “The Mother City“, la prima città fondata dai coloni nel 1.652. Da non perdere, oltre al The Houses of Parliament, il Castle of Good Hope, il più antico palazzo del Sudafrica, costruito tra il 1666 e il 1679, sede del museo militare, il South African Museum con fossili e una galleria dedicata alle balene, e Robben Island con la sua ex-prigione trasformata in museo, dove per 27 anni fu recluso Nelson Mandela. Per lo shopping, il Green Market Square, con i prodotti d’artigianato locale, il mercatino del quartiere malese, St George’s Mall, una strada piena di gioiellerie e di diamanti. Da non perdere, il Victoria & Albert Waterfront, la zona del vecchio porto restituita al suo originario splendore, con ristoranti, bar, locali di musica dal vivo, centri commerciali e il grande acquario, Two Oceans.

    Nel cuore della Provincia del Capo Occidentale (Western Cape), nella regione del Little Karoo, si trova Oudtshoorn, città fondata nel 1847, e capitale indiscussa dell’allevamento degli struzzi. L’area di Oudtshoorn fu originariamente abitata dai San, gli antenati dei Boscimani, mentre i primi esploratori europei giunsero nel 1689. Un centinaio d’anni dopo giunsero i primi coloni, che costruirono una chiesa protestante nel 1839 sulle sponde del fiume Grobbelaars. Oudtshoorn si sviluppò sostanzialmente intorno a questo edificio e mutò rapidamente da paese a città grazie all’industria dell’allevamento degli struzzi. Le penne di struzzo erano popolari alla fine del XIX secolo come ornamenti per i cappelli. Gli agricoltori di Oudtshoorn furono lungimiranti e convertirono tutto il terreno ad allevamento di struzzi e coltivazione di erba medica per nutrirli. La maggior parte delle fattorie organizza tour per imparare tantissime curiosità su questi singolari uccelli che non sanno volare.

    Una delle più gettonate località di villeggiatura lungo la Garden Route, nella provincia del Capo Occidentale, Knysna gode di una bellissima posizione, sulle rive settentrionali di una vasta laguna che la protegge dall’oceano e con alle spalle verdi foreste. Nel 1776 la Compagnia Olandese delle Indie Orientali utilizzava la laguna come porto sfruttando le immense risorse di legname della zona, anche se si dice che fu fondata nel 1825 da George Rex, un immigrato inglese, che si stabilì agli inizi dell’800. Nella laguna, dove sfocia il fiume Knysna, si allevano ostriche, prelibatissime, e l’Oyster Festival che si tiene durante i mesi estivi è uno degli eventi di maggior richiamo. La maggiore attrazione della città è Knysna Heads, due enormi falesie alla foce della laguna, una delle quali offre una splendida vista, mentre l’altra ospita la riserva naturale privata di Featherbed.

    Port Elizabeth, fondata nel 1820, è una delle principali città portuali del Sudafrica. Si trova nella Provincia del Capo Orientale, si affaccia sull’Oceano Indiano e si trova sulla Garden Route. Importante polo industriale e culturale, la città è sede di diverse fabbriche automobilistiche e ospita la Nelson Mandela Metropolitan University, una delle più importanti del paese. Nel centro storico c’è un percorso turistico di 5 chilometri che collega 47 punti di interesse della città. Tra i tanti, la Riserva Donkin, un parco cittadino con un faro del 1861, l’Horse Memorial, un monumento ai cavalli morti nella seconda guerra boera, l’Opera House in stile vittoriano, il Campanile con il più grande sistema di campane del paese. Port Elizabeth è la sede amministrativa della municipalità metropolitana di Nelson Mandela Bay, che abbraccia la provincia del Capo. La zona di Algoa Bay è un paradiso per gli amanti degli sport acquatici. Nei dintorni, il Parco Nazionale Addo Elephant.

  • Parchi e bellezze paesaggistiche:

    Il Parco Nazionale Kruger è il parco per eccellenza del Sudafrica, e anche il più esteso, su un’area di circa 20.000 chilometri quadrati. Il Parco Nazionale Kruger misura 350 chilometri da nord a sud e 67 chilometri da est a ovest. Confina a ovest e a sud con le province sudafricane di Mpumalanga e Limpopo, a nord con lo Zimbabwe e a est il Mozambico e lo Swaziland. Il Kruger è entrato a far parte del Great Limpopo Transfrontier Park, con il Gonarezhou National Park in Zimbabwe e il Limpopo National Park in Mozambico e fa parte di “Kruger to Canyons Biosphere”, dell’UNESCO. Fondato nel 1926 e aperto nel 1927, nel parco si possono vedere, oltre ai Big Five, molti altri mammiferi, come ghepardi, licaoni, zebre, giraffe, ippopotami, iene, antilopi e gnu. Si trovano anche 120 specie di rettili, serpenti, pesci e anfibi e oltre 500 di volatili. Negli anni Novanta furono rimosse le staccionate che delimitavano il parco, così gli animali sono stati liberi di muoversi nelle riserve private vicine.

    Table Mountain: con la sua altezza di 1.086 metri, Table Mountain, ovvero la Montagna della Tavola è il simbolo e principale attrazione di Città del Capo e dalla sua cima si gode di una straordinaria veduta non solo sulla città sottostante e la sua baia, ma a 360°C in tutta la sua ampiezza, sulla Penisola del Capo. La sua particolarità è di essere una montagna piatta, sulla quale le nubi spesso ne avvolgono la cima, come una tovaglia, coerentemente con il suo nome. Una moderna cabinovia rotante, la Cableway, collega rapidamente, ogni mezz’ora, dall’alba al tramonto, la base alla sommità in pochi minuti. La vegetazione è composta dal fynbos, vegetazione molto vasta e varia, tipica del Capo: qui si trovano oltre 1470 tipi di piante, soprattutto protee, il fiore simbolo dell’area. mentre tra gli animali si trovano porcospini, manguste e il tipico roditore irace. Table Mountain è entrata a far parte delle Nuove sette meraviglie naturali del mondo.

    La Penisola del Capo è una delle mete naturalistiche più sorprendenti del Sudafrica, una penisola rocciosa che occupa 460 chilometri quadrati, da Città del Capo fino al Capo di Buona Speranza, dal quale naturalmente prende il nome. La maggior parte del territorio appartiene al Table Mountain National Park. Nella penisola si trovano diverse attrattive turistiche: sulla costa occidentale, la cittadina di Hout Bay, famosa per la pesca dei gamberi, Duilker Island, con le colonie di otarie del Capo, la strada panoramica di Chapman’s Peak Drive, il celeberrimo Capo di Buona Speranza l’estremità più a sud della penisola e Cape Point, dal suggestivo paesaggio. La costa orientale si affaccia su False Bay e qui si trovano numerose cittadine balnerari e spiagge per il surf. Come Muizenberg, famosa già in epoca vittoriana, con frequentatori celebri come Kipling, Simon’s Town, con la colonia di pinguini jackass, che vivono nella spiaggia di Boulders Beach.

    Il Capo di Buona Speranza, battezzato anche dagli antichi navigatori come il “Capo delle Tempeste”, per via della difficoltà a superarlo, dovuto all’impatto della fredda corrente oceanica del Benguela con l’aria calda e umida proveniente dall’Oceano Indiano, fu raggiunto per la prima volta dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, ma fu Vasco da Gama, nel 1497, a portare a termine per la prima volta il tragitto verso le Indie. Oggi l’area è Parco Nazionale che protegge la fynbos, la ricca vegetazione locale, tipica della Provincia del Capo Occidentale. Dal 2004 il parco è entrato a far parte dei beni dell’umanità protetti dall’UNESCO con il nome di Area protetta della Regione Floreale del Capo. Il punto più elevato è Cape Point, che si raggiunge in funicolare, è battezzato con il nome simbolico di Flying Dutchman, il vascello fantasma che solcava i mari senza meta.

    Hout Bay (in afrikaans “baia del legno”) si trova nella Penisola del Capo, a pochi chilometri a sud di Città del Capo, in una valle compresa fra Table Mountain e Constantia. Il nome “Hout Bay” viene usato per indicare il paese, la baia e anche l’intera valle. Fu dato all’epoca della prima colonizzazione olandese del Capo, alla metà del XVII secolo, perché la valle dietro la baia era interamente coperta da foreste, il cui legno veniva raccolto per costruire l’insediamento che sarebbe poi diventata Città del Capo. Oggi Hout Bay vive sulla pesca e la lavorazione dei gamberi e sul turismo. La località si trova all’inizio della Chapman’s Peak Drive, la strada panoramica che scende lungo la costa occidentale della Penisola del Capo. Da Hout Bay partono traghetti per la vicina Duiker Island, famosa per le sue colonie di otarie del Capo. Poco fuori dal centro abitato si trova l’enorme parco aviario di World’s Birds, in cui i con oltre 450 specie di uccelli di tutto il mondo.

    La famosa Boulders Beach a Simon’s Town è la terra dei pinguini Jackass, detti anche pinguini africani, una vera delizia per visitatori grandi e piccini. La spiaggia è stata praticamente colonizzata da questi simpatici animali e fa parte del Cape Peninsula National Park. La visita alla Boulders Beach offre meravigliose opportunità ai fotografi, e gli enormi blocchi granitici (le cui origini risalgono a 540 milioni di anni fa) che danno il nome alla spiaggia sono lo scenario perfetto per ogni scatto. Da appena due coppie di pinguini nel 1982, la colonia ha raggiunto anche picchi di quasi 2.000 esemplari negli ultimi anni. Questo incremento è dovuto essenzialmente al divieto di pesca a strascico nella False Bay, che ha di fatto incrementato il numero di sardine e di acciughe, pesci che sono alla base della dieta preferita dei simpatici animali.

    La Chapman’s Peak Drive, affettuosamente chiamata Chappies, è probabilmente una delle strade litoranee più spettacolari al mondo. Questa strada, costruita nella roccia, a strapiombo sull’Oceano Atlantico, si snoda per circa 9 chilometri e 114 curve da Hout Bay sino a Noordhoek, costeggiando una delle pareti di Chapman’s Peak. Lungo il percorso, si trovano diverse aree di sosta da dove ammirare scenari immensi di una bellezza straordinaria. La strada è a pedaggio e curiosamente è spesso utilizzata anche da chi viaggia per affari per passare da Città del Capo alla penisola meridionale, risparmiando venti minuti di tempo soprattutto nei momenti di punta di traffico.

    La Regione dei Vigneti per antonomasia in Sudafrica si trova nell’area sud ovest del paese, grazie alle ottime condizioni climatiche e del terreno per la viticoltura. Sono numerose le principali regioni di produzione, tutte facilmente raggiungibili da Città del Capo. Quest’area fu colonizzata nel ‘600 dagli ugonotti francesi, che portarono con sé la loro preziosa esperienza di viticultori. La maggior parte delle fattorie e delle tenute vinicole hanno nomi francesi. Le tre che fanno da padrone sono Stellenbosh e Paarl, famose per i vini rossi corposi, e Franschhoek per il Méthod Cap Classic, la bollicina sudafricana. Seguono a ruota Cape Point, Wellington e Tulbag Tygerberg, dove si producono Shiraz, Cabernet Sauvignon e Chardonnay. Una regione molto bella anche da visitare, non soltanto per le infinite distese di vigneti ma anche per le cittadine, come Stellenbosch, famosa per la sua architettura in stile “Olandese del Capo” e per i viali alberati con le enormi querce.

    Hermanus, piccola località balneare nata come villaggio di pescatori ed ora nota come “sede” del passaggio delle balene durante il loro viaggio migratorio (da giugno ad ottobre). Spesso si spingono fino a poche decine di metri dalla riva e lungo i sentieri della scogliera, che corrono da un’estremità all’altra di Hermanus, dove ci sono alcuni punti di osservazione molto belli.

    La Route 62 è la strada per eccellenza per esplorare le bellezze naturalistiche della Provincia del Capo Occidentale (Western Cape), da Swellendam fino al piccolo centro di Oudtshoorn. Il percorso prende nome proprio dalla statale R62 che di fatto, dopo Montagu, diventa la porta d’ingresso all’arida regione del Little Karoo, non prima di aver attraversato degli spettacolari passi montani. Lungo il percorso si attraversano diversi villaggi quali Ladysmith che sorge ai piedi del Towerkop, che, secondo la leggenda, è una montagna magica popolata da fate. Meritano una visita anche le storiche missioni di Amalienstein e Zoar, mentre Calitzdorp è un’altra piccola città famosa per i suoi vini da dessert, le pitture rupestri dei San e le insolite colline rosse ricche di acque termali.

    La Garden Route è una celebre strada panoramica che percorre un tratto della costa meridionale del Sudafrica. Coincide con la superstrada N2, che va da Città del Capo a Port Elizabeth, anche se si considera di solito il tratto centrale. Sulla Garden Route si trovano città come Mossel Bay, George, Wilderness, Knysna e Plettenberg Bay. La strada attraversa una regione con un mite clima mediterraneo, e si si snoda fra l’Oceano Indiano e i monti Outeniqua e Tsitsikamma. I rilievi sono coperti da una folta vegetazione e sono molto apprezzati dagli amanti del trekking e di altre attività di turismo naturalistico come il birdwatching. Anche le acque dell’Oceano sul lato sud della strada sono celebri per la loro vita marina: vi si trovano barriere coralline, delfini e otarie; ma soprattutto, la zona è nota per le balene che da luglio a dicembre visitano le numerose baie per partorire o allattare i piccoli. La Garden Route rappresenta una delle mete turistiche più importanti del paese.

    A circa 30 chilometri da Oudtshoorn, le Grotte Cango, che si trovano lungo il percorso della Garden Route, sono una delle attrazioni naturalistiche più importanti della regione. Scavate nel calcare precambriano delle pendici della catena montuosa dello Swartberg, offrono numerosi e lunghi tunnel e ampie caverne che si snodano per oltre quattro chilometri, anche se soltanto una parte è visitabile. Le grotte furono scoperte nel 1780 da un contadino di nome Jacobus Van Zyl e la grotta in cui scese la prima volta, lunga come un campo di calcio, porta il suo nome. Dopo la scoperta, le grotte divennero un popolare luogo turistico. Si dice che nel 1898 Johnny van Wassenaer, la prima guida ufficiale delle grotte, abbia camminato 29 ore prima di incontrarne la fine. Storia o leggenda? Le formazioni di stalattiti e stalagmiti sono incredibilmente belle, alcune sale anche illuminate con effetti scenici di grande suggestione. Anche l’acustica è fenomenale.

    Plettenberg Bay è una delle mete più apprezzate lungo la Garden Route. Si trova a circa metà strada tra Knysna e il Parco Nazionale Tsitsikamma e si affaccia su una incantevole baia che fu battezzata Bahia Formosa dai primi esploratori portoghesi. Come tutti i centri di vacanza, offre molte attività ricreative, da uno dei più alti bungee jumping del mondo (216 metri) sul Bloukrans River al santuario degli elefanti. E naturalmente la possibilità di praticare whale-watching, per ammirare le balene franco-australi che da luglio a ottobre lambiscono le coste sudafricane.

    Lo Tsitsikamma National Park, inaugurato nel 1964, è un parco lungo e stretto che segue per 75 chilometri la costa dell’Eastern Cape, lungo la Garden Route. Creato per proteggere la zona boschiva costiera e l’ambiente marino, il parco è attraversato da sette fiumi tra i quali gli imponenti Bloukrans e Storms. L’acqua è l’elemento principale dello Tsitsikamma, che in lingua khoisan significa infatti “luogo con tanta acqua”. Lo Tsitsikamma è stato il primo parco nazionale marino d’Africa. La vegetazione è caratterizzata dai giganteschi alberi di Outeniqua Yellowwood, che svettano con i loro 50 metri di altezza in mezzo alla vegetazione. La foresta ospita diversi tipi di uccelli e animali selvatici. Il Parco offre ai visitatori la possibilità di praticare numerose attività all’aria aperta per scoprire una natura autentica e incontaminata.

Approfondimenti sul Paese:

Vuoi maggiori informazioni sul Sudafrica? Clicca qui

Prezzi e date:

13 giorni – 10 notti
Viaggio di gruppo a date fisse, minimo 2 partecipanti

Quote per persona “a partire da” *:

partenze cat. 4* cat. lusso
in camera doppia in camera singola in camera doppia in camera singola
04 e 18 aprile 2022 su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
02, 16 e 30 maggio su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
13 e 20 giugno su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
04, 11, 18 e 25 luglio su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
01,08,15,22 e 29 agosto su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
05, 12, 19 e 26 settembre su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta
03, 10, 17 e 24 ottobre su richiesta su richiesta su richiesta su richiesta

* NOTE: Le quote sono sempre soggette a riconferma al momento della prenotazione

Tasse aeroportuali (variabili anche a seconda delle compagnie utilizzate): circa € 350/450

Quota individuale di gestione pratica: € 95

Assicurazione annullamento, medico, bagaglio: da quotarsi in base al costo totale del viaggio ((il costo del premio varia in base al prezzo finale del viaggio: € 107 fino a € 3.500, € 168 fino a € 5.000, € 200 fino a € 20.000)

La quota comprende:

  • Voli di linea in classe economica dalla città prescelta
  • Tutti i trasferimenti in Sudafrica in veicoli riservati
  • Facchinaggi in hotel e in aeroporto (max 1 valigia per persona)
  • 10 pernottamenti in camere doppie con servizi privati negli hotel, lodge/campi menzionati nel programma di viaggio
  • 10 prime colazioni all’inglese a buffet, 5 pranzi, 7 cene
  • Guida/accompagnatore locale di lingua italiana dal 2° giorno al 6° giorno, guida locale di lingua italiana durante il soggiorno a Cape Town, Guida/accompagnatore locale di lingua italiana dal 9° all’11° giorno
  • Autista di lingua inglese per il trasferimento in arrivo a Johannesburg e in uscita il 12° giorno a Port Elizabeth
  • Visite ed escursioni menzionate nel programma di viaggio (Apartheid Museum, visita orientativa di Soweto e Nelson Mandela Square, visita ad un scuola del villaggio di Makoko della comunità di Mdluli, Panorama Route: Blyde River Canyon – Bourke’s Luck Potholes – Graskop, Penisola del Capo incluso isola delle foche e funicolare per Cape Point, visita orientativa di Città del Capo, allevamento struzzi, grotte Cango, Ocean Safari Boat, Storm River Bridge)
  • safari in veicoli 4×4 aperti accompagnati da esperti ranger di lingua inglese così come riportato in programma
  • 1 aperitivo al tramonto a Mdluli sulla rocca che domina il campo
  • Contributo “Green Seat” per compensare l’impatto emissioni Co2
  • Contributo per lo sviluppo della comunità locale di Mdluli e conservazione ambientale del Parco Kruger

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali (variabili anche a seconda delle compagnie utilizzate, circa € 350/450)
  • Pasti non menzionati, bevande, mance, extra in genere
  • Assicurazione annullamento, medico, bagaglio
  • Quota individuale di gestione pratica
  • Tutto quanto non espressamente indicato in “La quota comprende”.

Formalità d'ingresso:

SUDAFRICA: Informazioni utili
Scopri di più
SUDAFRICA: Informazioni utili

Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese
Passaporto: Necessario il passaporto elettronico. Richiesta validità residua di almeno 30 giorni successiva alla data di uscita prevista dal Paese, con almeno 2 pagine bianche nella sezione Visti. Non è ammesso il passaporto rinnovato a mano. Le Autorità locali sono sempre più ferme nel negare l’accesso agli stranieri che non siano in possesso di un documento con tali caratteristiche. La conseguenza del mancato ingresso nel Paese comporta l’arresto alla frontiera ed il rimpatrio, ad opera della stessa compagnia aerea, con il primo volo disponibile.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento Prima di partire – Documenti per viaggi all’estero di minori.
La normativa sudafricana in materia di ingresso, transito ed uscita dal Sudafrica dei minori è stata rivista nel dicembre 2018 e nuovamente nel novembre 2019. In base alle nuove disposizioni, per i minori che siano cittadini italiani e che viaggino con entrambi i genitori sarebbe in teoria sufficiente il passaporto, purché riporti i nomi dei genitori del minore. Tuttavia,  e’ consigliabile, per ogni evenienza, portare con sé anche un certificato di nascita integrale plurilingue (unabridged birth certificate) dei minori, rilasciato in Italia dal Comune di residenza (o, per gli iscritti AIRE, dalla struttura consolare competente). In caso possano sussistere dubbi circa il rapporto di genitorialità rispetto ai minori (per via di cognomi diversi, significative differenze di età, nazionalità diverse o altro), sarà utile avere con sé ogni altro documento utile ad attestare la relazione parentale.

Lo stesso vale anche per i minori (cittadini italiani) che viaggino con un solo genitore (o tutore legale) o che viaggino accompagnati da una terza persona: anche in questi casi, e’ sufficiente il solo passaporto del minore.

Sebbene non piu’ necessario secondo l’aggiornata normativa sudafricana, potrebbe comunque risultare utile portare con se’, per eventuali controlli, oltre a una copia del certificato di nascita integrale plurilingue (unabridged birth certificate) del minore, anche una lettera di consenso scritto del genitore che non viaggia (o di entrambi se l’accompagnatore fosse una terza persona), scritta in inglese in carta semplice e corredata da un documento di identita’.

Si raccomanda in ogni caso di verificare preventivamente con le compagnie aeree la corretta applicazione della normativa sudafricana, al fine di evitare spiacevoli malintesi al momento del check-in in aeroporto.

Visto d’ingresso: Non necessario fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. In questo caso è sufficiente presentare al posto di frontiera il passaporto e il biglietto aereo con cui si rientrerà in Italia. Per soggiorni superiori a 90 giorni è invece necessario richiedere il visto d’ingresso alla rete diplomatico-consolare del Sudafrica in Italia.

Disposizioni in materia di immigrazione stabiliscono che lo straniero che intenda entrare in territorio sudafricano per motivi diversi dal turismo o per periodi superiori a 90 giorni dovrà, a seconda della finalità del proprio soggiorno, ottenere preventivamente il relativo visto presso le rappresentanze diplomatico/consolari sudafricane nel Paese di origine e potrà eventualmente richiederne il rinnovo, l’estensione di validità o la modifica della tipologia direttamente in Sudafrica. Tale ultima possibilità è tuttavia esclusa per i detentori di visto d’ingresso per turismo o cure mediche.
Si segnala che le nuove disposizioni prevedono un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi si dovesse trattenere in Sudafrica oltre la scadenza del visto. Il trasgressore verrà automaticamente dichiarato “persona non grata”, e gli  sarà fatto divieto di rientrare nel Paese per un periodo dai 12 mesi ai 5 anni. La dichiarazione di persona non grata viene automaticamente attribuita  anche a chi esce dal Sudafrica in una data successiva alla scadenza del visto, pur avendo presentato regolare domanda di rinnovo e/o estensione dello stesso. E’ prevista la possibilità di appello in via amministrativa avverso la dichiarazione di persona non grata (entro 10 giorni dalla sua emissione), con l’invio di una e-mail all’indirizzo overstayappeals@dha.gov.za, ferma restando la possibilità di ricorso in via giudiziale.

Formalità valutarie e doganali: L’importazione di valuta locale è limitata a 5000 Rand, mentre per l’importazione di valuta straniera non esistono limiti. Si consiglia, in ogni caso, di dichiarare la valuta posseduta al fine di evitare contestazioni in uscita dal Paese. L’esportazione di valuta è consentita per somme non superiori a quelle dichiarate.
L’esportazione di monete d’oro, collezioni di monete antiche, francobolli, oro grezzo ed imitazioni di banconote sudafricane deve essere accompagnata da una autorizzazione da richiedere presso il “General Manager Exchange Control Department South African Reserve Bank “, P.O. Box 3125, Pretoria 0001.

Per informazioni relative alla documentazione necessaria per l’importazione o l’esportazione di altri prodotti occorre rivolgersi direttamente alle Autorità diplomatico-consolari presenti in Italia o presso i competenti uffici in loco.
Si ricorda che è vietata l’importazione di: droghe e stupefacenti, armi da fuoco automatiche, militari o non identificate, esplosivi, fuochi artificiali, pubblicazioni od oggetti di carattere osceno o pornografico, pubblicazioni od oggetti di natura sediziosa, veleni o sostanze tossiche. Ogni commento inopportuno o osservazione ironica su controlli e procedure di sicurezza aeroportuale può essere considerato dalle Autorità sudafricane come una minaccia alla sicurezza, e sanzionato ai termini di legge.

Vaccinazioni: Nessuna obbligatoria. Consigliata l’antimalarica per chi si reca a nord-est (confine con il Mozambico e Parco Kruger, parte del Mpumalanga, Swaziland e Kwa-zulu Natal) soprattutto nel periodo della locale estate. Richiesto il Certificato contro la Febbre Gialla per chi proviene da aree a rischio (es. Repubblica democratica del Congo, Kenya, Tanzania, Zambia).

Abbigliamento: Consigliati abiti pratici in fibre naturali, prevalentemente di colori neutri che non contrastino con l’ambiente circostante. Da non scordare almeno un capo caldo per la sera ed una giacca a vento. Scarpe comode, cappellino, occhiali da sole, crema protezione solare, costume da bagno, repellenti. Indispensabile il binocolo. Raccomandiamo limitare al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide.