TIBET E NEPAL

Attraverso l'Himalaya

14 giorni - 11 notti / viaggio con guida
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Il viaggio

Andremo alla scoperta di queste bellissime terre fatte di grandi distese desertiche, monasteri con tetti dorati, templi buddisti, sacri palazzi e scenari mozzafiato ai piedi della più alta montagna del mondo: l’Everest.  Viaggio che richiede un buono spirito di adattamento alle realtà locali.

Programma di viaggio

1°-2° giorno: Milano Malpensa - Chengdu

Partenza dall’Italia per Chengdu (o Pechino) con volo internazionale di linea secondo il piano di volo scelto. Arrivo il giorno successivo e trasferimento in hotel 4*. Nessun pasto incluso

3° giorno: Chengdu - Tzetang

Al mattino presto volo per il Tibet e trasferimento a Tzetang. Siamo nel territorio dell’antico regno di Yarlong, conosciuto oggi come regione di Shanna, “a sud delle montagne”, un’oasi di vegetazione nel deserto d’alta montagna. La capitale Tzetang, nella valle del fiume Yarlong Tsangpo, ha un nuovo agglomerato cinese che ha di fatto cancellato l’antico nucleo tibetano. Il castello di Yumbu Lakang, a pochi chilometri dalla città, con la sua forma straordinaria che si staglia sulla valle, è l’architettura più antica del Tibet. Pernottamento in hotel 3*. Trattamento di prima colazione.

4° giorno: Tzetang -Samye – Lhasa (3.600 mt)

Visita del monastero di Samye, costruito nella seconda metà dell’VIII secolo come scuola per monaci lamaisti su modello del tempio indiano di Odantapuri. È il più vecchio monastero del Tibet. Si sviluppa intorno a un’imponente struttura dal tetto d’oro ed è situato a nord del fiume Yarlong Tsangpo. Si procede per Lhasa. Dopo la sistemazione in hotel 3*, tempo libero per passeggiare per le stradine della città vecchia, tra le case da tè e i laboratori artigianali. Trattamento di prima colazione.

5°-6° giorno: Lhasa

Lhasa, “la città degli Dei”, capitale della regione autonoma del Tibet, si sviluppa intorno al tempio Jokhang, il più antico e sacro del Paese, circondato dall’animato mercato di Barkor. Qui, la gente viene per pregare. Simbolo di Lhasa è il Potala. L’imponente costruzione, che sembra nascere dalla montagna, fu la residenza ufficiale del Dalai Lama (capo supremo del potere temporale). Tra i monasteri più significativi nei dintorni di Lhasa vi sono Drepung, un tempo il monastero più grande del mondo, che arrivò ad ospitare fino a 10.000 monaci, e Sera, istituito come università monastica del Paese. Nel pomeriggio, tra le 15.00 e le 17.00, nel cortile dei dibattiti si tengono le riunioni dei monaci. Trattamento di prima colazione.

7° giorno: Lhasa - Gyantze

La strada per Gyantze s’inerpica quasi subito sui pendii del Kampa Là (4990 mt), dal quale si gode uno splendido panorama del lago di Yamdrok. Sullo sfondo appaiono le montagne del Bhutan tra cui emerge il Chomolari. Si scende fino a raggiungere le sponde del lago e lo si segue per oltre trenta chilometri. Su questo grande specchio d’acqua, color turchese brillante, le veloci nuvole dell’altipiano segnano forme che la religiosità dei tibetani riempie di significato. Il percorso è vario, sale più volte su alti passi, sfiora alte montagne come al Karo Là, dove il ghiacciaio del Noijin Kangsang, alto più di 7.000 mt, sembra precipitare sulla strada. Pernottamento in hotel 3*. Trattamento di prima colazione.

8° giorno: Gyantze - Shigatze

A Gyantse, antico centro di scambi commerciali tra India e Tibet, sorge il complesso monastico del Palkhor Choide, che comprende il chorten Kumbum, dalle 108 cappelle votive affrescate da magnifici dipinti murali in stile newari nepalese. Il vecchio e imponente forte racchiude con le sue mura la parte religiosa della città. Nel pomeriggio proseguimento per Xigatze, circa 100 km di strada asfaltata, attraverso il fondovalle coltivato. Xigatse è sede del monastero di Tashilunpo. Era la sede del Panchen Lama, l’autorità religiosa che nel passato era seconda al Dalai Lama con bellissime pitture murali e colossali statue di bronzo e una sontuosa tomba del IV Panchen Lama, adorna d’oro e gioielli. Pernottamento in hotel 3*. Trattamento di prima colazione.

9° giorno: Shigatze – Xegar

Partenza di primo mattino per arrivare a Sakya, circa venti chilometri a sud della strada principale. Il monastero, un tempo uno dei più importanti del Tibet, ha perso la sua importanza ma oggi, in parte ricostruito, appare grandioso anche se è poco frequentato. Condizioni della strada permettendo, si procede per Xegar per la pista sud, una strada sterrata che va in direzione del confine con l’India per poi rientrare verso nord in prossimità di Xegar. Il paesaggio è veramente spettacolare: appare un Tibet primitivo e grandioso, dune di sabbia che il vento ha modellato in forme perfette da deserto africano, piccoli villaggi persi nella vastità del territorio. Questo è il Tibet che apparve ai primi viaggiatori. Pernottamento in semplice hotel al meglio disponibile. Trattamento di prima colazione.

10° giorno: Rongbuck - Campo Base dell'Everest - Xegar

È uno degli aspetti più caratterizzanti del viaggio: osservare l’Everest e la sua impressionante parete nord dal monastero di Rongbuck a 5.150 metri. La partenza è di primo mattino e raggiunto il colle di Tangula all’alba; se si è fortunati, si ha la visione della catena dell’Himalaya, dal Makalu al Cho Oyu. Da Rongbuck, sede del più alto monastero tibetano, si può raggiungere il campobase alpinistico con un bus navetta. Nel pomeriggio si rienta a Xegar. Pernottamento in semplice hotel al meglio disponibile. Trattamento di prima colazione.

11° giorno: Xegar - Kyrong

Lunga tappa di trasferimento che completa il percorso dell’altipiano e che porta in Nepal. Dall’ultimo passo a 5100 metri, dove si ha una visione d’insieme della catena dell’Himalaya, si scende lungo una strada che costeggia il lago Palkutso per poi scendere in maniera repentina fino al villaggio di Kyrong posto sul confine nepalese. Si tratta del nuovo punto di confine aperto ad ottobre 2017 dopo che Zagmo è stato chiuso a seguito del terremoto del 2015. Sistemazione in modesto albergo (Kyrong Hotel o similare). Trattamento di prima colazione.

12° giorno: Kyrong – Kathmandu

Intera giornata dedicata all’espletamento delle formalità burocratiche per il passaggio del confine e per raggiungere Kathmandu. Qui le procedure di visto sono tutte manuali e quindi richiedono tempo. Si parte molto presto la mattina per essere primi in frontiera (circa 30 minuti da dove si dorme). Passata la frontiera cinese, si supera poi un ponte 100 metri e qui si trova il corrispondente nepalese. Appena superato il confine c’è un controllo dei bagagli e poi in auto si raggiunge l’ufficio immigrazione nepalese dove si ottiene il visto per il Nepal. Da qui si parte e in 7/8ore si fanno 130 km di strade in pessimo stato, con molti pezzi non asfaltati. Lungo la strada c’è la possibilità che la polizia faccia aprire le valigie per controllarne il contenuto. È uno dei giorni più faticosi di tutto il viaggio. All’arrivo a Kathmandu, sistemazione in hotel 4*. Trattamento di prima colazione.

13° giorno: Kathmandu - Italia

Giornata libera a Kathmandu. In serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro in Italia. pasti e pernottamento a bordo.

14° giorno: Arrivo in Italia

Arrivo e termine del viaggio.

Informazioni sul viaggio:

– In Tibet si raggiungono altitudini elevate (da 3500 a 5100 metri) e non consuete per il nostro organismo. Lhasa stessa si trova a 3600 metri. Per favorire l’adattamento è necessario, nei primi giorni, mangiare poco, bere molto e fare attenzione a non esagerare nello sforzo fisico. Si potrebbero manifestare lievi sintomi di mal di montagna: mal di testa, inappetenza, nausea, sonnolenza o insonnia. I sintomi spariscono non appena si scende a quote più basse o dopo un paio di giorni di permanenza in quota.

– I percorsi,  per quanto affascinanti, sono lunghi e faticosi e frane e interruzioni possono costringere a improvvisi cambiamenti di programma. Affrontare questo straordinario viaggio significa vivere esperienze non abituali e sopportare alcuni disagi logistici sicuramente accettabili, in cambio di realtà e paesaggi altrimenti non raggiungibili. Basta avere una buona condizione fisica e un sentito spirito di adattamento e collaborazione, il resto viene da sé: il piacere di scoprire e conoscere, l’umiltà di imparare, di capire, di crescere.

– Il campo base dell’Everest è soggetto ad apertura e chiusura improvvisi da parte delle autorità cinesi. Attualmente è aperto. In caso di chiusura al momento della prenotazione del viaggio, il giorno al Campo Base verrà sostituito con un giorno in più nell’itinerario.

– L’itinerario prevede il rientro a Kathmandu superando il nuovo posto di confine di Kyrong

– Attenzione: particolari condizioni di ritardi o cancellazioni dei voli interni, problemi di viabilità, danni meccanici ai mezzi di trasporto e hotel in overbooking, possono determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti e possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori locali con servizi di pari categoria o di categoria superiore. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo ed altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari e prestazioni che per tali cause dovessero venir meno non potranno pertanto essere rimborsate. Inoltre, l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

  • Le sistemazioni:

    A Chengdu i pernottamenti sono in hotel 4*. A Lhasa, Gyantze, Xigatze i pernottamenti sono in hotel comparabili a dei 3*. Nella capitale tibetana la sistemazione è in zona centrale, permettendo quindi la visita della città a ogni ora del giorno. Nelle altre località bisogna adattarsi a quello che il Paese può offrire: alberghi molto semplici e spartani o guest house, spesso le uniche sistemazioni disponibili. In alcuni casi, che verranno fatti presente alla prenotazione, si consiglia di portare un sacco-lenzuolo.

Approfondimenti:

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Prezzi e date:

14 giorni/11 notti
Viaggio di gruppo
minimo 4 o 6 partecipanti
Partenze a date fisse
Guide locali parlanti inglese

Quote per persona in camera doppia, voli NON inclusi:

Partenze base 6 partecipanti base 4 partecipanti supplemento  singola
6, 20 aprile 2020 € 2.400 € 2.550 € 420
18 maggio € 2.400 € 2.550 € 420
15 giugno € 2.400 € 2.550 € 420
13 luglio € 2.400 € 2.550 € 420
3, 17 agosto € 2.400 € 2.550 € 420
7 settembre € 2.400 € 2.550 € 420
12 ottobre € 2.400 € 2.550 € 420
9 novembre € 2.400 € 2.550 € 420
7 dicembre € 2.400 € 2.550 € 420

Nota bene:
– Voli intercontinentali non inclusi, verranno quotai alla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione
– I servizi sono stati quotati al cambio del dollaro al 07.01.2020. Eventuale adeguamento sarà comunicato 21 giorni prima della partenza

Quota individuale  gestione pratica: € 80
Visto Cina:  150
Attenzione: Dal 4 novembre 2019 è richiesto il rilascio delle impronte digitali presso gli uffici consolari cinesi di Roma o Milano

Mance: sono gradite e consigliate per guide e autisti ed è da prevedere circa €60/70 a partecipante, da versare in loco.

La quota comprende:

  • volo domestico Chengdu/Lhasa in classe economica
  • trasferimenti da/per gli aeroporti
  • trasferimenti via terra con mezzi privati
  • sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Chengdu, 3* a Lhasa, Gyantse, Shigatse
  • sistemazione in camera doppia in hotel al meglio disponibile nel resto dell’itinerario in Tibet
  • sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Kathmandu
  • trattamento di pernottamento e prima colazione
  • guide locali parlanti inglese
  • visite ed escursioni come da programma
  • assicurazione annullamento/interruzione viaggio (sui servizi a terra), assistenza, rimborso spese
    mediche e bagaglio

La quota non comprende:

  • voli intercontinentali di linea Milano/Chengdu e Kathmandu/Milano in classe economia
  • tasse aeroportuali
  • pasti principali
  • bevande
  • mance
  • extra di carattere personale
  • visti
  • tasse d’imbarco all’estero
  • assicurazioni personali
  • tutto quanto non menzionato alla voce “La quota comprende”.

Formalità d'ingresso:

TIBET: Formalità d’ingresso
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TIBET: Formalità d’ingresso

Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese

Passaporto: necessario con validità residua di 6 mesi.

Visto: Per entrare nella “Regione Autonoma Tibetana”, in aggiunta al normale visto d’ingresso in Cina è richiesto uno speciale permesso.
È importante ricordare che il territorio della Regione Autonoma è strettamente controllato e governato da severi regolamenti che possono cambiare senza preavviso. In occasioni particolari, come in ricorrenza di alcuni anniversari politici o nell’imminenza di visite di uomini politici importanti, i permessi d’ingresso o l’estensione dei visti possono non essere concessi. Alcune aree possono essere improvvisamente chiuse al turismo anche a causa di attività politiche locali. E’ quindi importante che il viaggiatore, soprattutto se non in gruppo, si informi prima e durante il viaggio della situazione esistente nelle zone che intende visitare e dei regolamenti in esse applicati.

IMPORTANTE: Quando si arriva in Tibet, sia via aerea che via terra, le guardie di frontiera controllano minuziosamente i bagagli alla ricerca di guide e pubblicazioni con le foto del Dalai Lama e le sequestrano, anche solo se contengono foto di monaci o immagini buddiste.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

 

NEPAL: Formalità d’ingresso
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NEPAL: Formalità d’ingresso

Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque superiore al periodo di permanenza nel Paese.

Visto d’ingresso: obbligatorio. E’ possibile ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre o all’aeroporto di Kathmandu presentando il passaporto (con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo) e due foto tessera. E’ inoltre possibile ottenere il visto presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma.
Nel caso ci si rechi in Nepal con un volo in transito per l’India, si consiglia di munirsi di un visto di transito da richiedere alle Autorità consolari indiane in Italia. In assenza del visto non è possibile lasciare la zona aeroportuale (es. in caso di ritardi nelle coincidenze).
Non è consentito svolgere attività lavorative né di volontariato con il visto turistico. Eventuali violazioni potrebbero essere perseguite dalle autorità nepalesi anche in sede penale.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI