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C’è qualcosa in Russia che richiede una
fiducia cieca. È difficile capirla, ma si può credere in essa. Il paese più
grande dell’Europa racchiude tutte le gioie e le sofferenze portate dalle
rivoluzioni sociali dell’ultimo decennio che hanno dato una spinta, talvolta
discutibile, alla vita dei russi. È quel dolce miscuglio di malinconia e
allegria, di rudezza e calore, di riservatezza e apertura dei russi, ciò che
fa del viaggiare nel loro paese un’esperienza indimenticabile.

Mosca
È una delle città più grandi del mondo con 12 milioni di abitanti. Secondo
stime recenti a Mosca è concentrato più del 70% delle risorse economiche di
tutta la Russia e questo la rende una città opulenta e senza dubbio
attraente. L’imponente complesso del Cremlino, della Piazza Rossa e della
Chiesa di San Basilio insieme al moderno e futuristico centro commerciale
“Ochotnij Rjad” con la sua immensa cupola di vetro, meritano una visita più
che attenta. Tali opere possono essere assunte come esempio della
paradossale contraddizione sociale in cui si trova la città.
A Mosca esistono praticamente due stagioni: inverno ed estate. L'inverno
russo, se siete ben preparati, può essere un'esperienza avventurosa:
pellicce e vodka mantengono le persone al caldo e i paesaggi ricoperti dalla
neve sono molto pittoreschi. Una solida coltre di neve ricopre la terra da
novembre a marzo. La temperatura più bassa mai registrata è stata di -42°C,
anche se normalmente si mantiene sui -10°C per settimane. A volte i venti
che soffiano dal sud possono far salire la temperatura fino a 0°C per brevi
periodi di tempo. Le ore di luce al giorno sono molto poche.Durante il
disgelo primaverile, tra fine marzo e inizio aprile, la città si riempie di
fango e melma. L'estate arriva rapidamente in maggio e le temperature si
mantengono buone fino a settembre inoltrato. La temperatura più alta mai
registrata è stata di 39°C, anche se nei giorni umidi d'agosto le
temperature percepite sono più alte. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e
il periodo principale in cui la gente va in vacanza. In questi mesi può
essere difficile prenotare biglietti di treni e stanze d'albergo e le
attrazioni attorno a Mosca tendono a essere molto affollate dai turisti.
Sono anche i mesi più umidi dell'anno e, in media, a Mosca piove un giorno
su tre. Gli acquazzoni sono brevi, ma i temporali possono essere violenti.
Per queste ragioni, l'inizio dell'estate, con le sue lunghe giornate, e il
principio dell'autunno, con gli splendidi colori della natura, sono i
periodi preferiti da molte persone per visitare Mosca."Mosca è cambiata. Mi
trovavo in città nel 1982, alla fine dell'era Brezhnev, e ora le cose sono
migliorate. Per esempio, oggi si producono rifiuti. Nel 1982 non c'era nulla
da buttare." - PJ O'Rourke
San Pietroburgo
Costruita sulla foce del fiume Neva all’estremità orientale del Mar Baltico.
Fu concepita con palazzi sfarzosi e grandi viali. Creata da Pietro il Grande
per farne la propria “finestra sull’occidente”, la città conserva ancora il
suo nucleo originario, l’isolotto dove oggi sorge la cattedrale dei santi
Pietro e Paolo. Il cuore di San Pietroburgo si estende sulla sponda opposta,
nell’area retrostante il Palazzo d’Inverno e l’Ammiragliato dove si snoda
anche l’arteria principale, la Prospettiva Nevskij, ricca di eleganti
negozi, caffetterie e centri commerciali. San Pietroburgo è la città più
europea di tutta la Russia.
San Pietroburgo è stata soprannominata la Venezia del Nord per i suoi canali
costeggiati da sontuosi palazzi. Sfuggita alle incursioni architettoniche
dello stalinismo, la città conserva quasi intatta la splendida eredità
dell'epoca zarista. Attraversata dal corso sinuoso del Fiume Neva, il cui
delta forma anche un gruppo di isole, San Pietroburgo è uno splendido
esempio di eleganza geometrica. Questa struttura armonica cela però un
crogiolo di stili di vita e correnti culturali e un vortice affascinante di
scenari fortemente contraddittori. È una città la cui bellezza lascia senza
fiato, che però in alcuni punti sta miseramente cadendo a pezzi; è un posto
affascinante, intensamente sensuale, che a volte però può rivelarsi anche
rozzo e volgare; la sua essenza lascerà in voi un'impronta profonda, anche
se qualcosa sfuggirà sempre alla vostra comprensione.
San Pietroburgo si può visitare tutto l'anno. La latitudine settentrionale
della città fa sì che ci siano giornate lunghe in estate e notti lunghe in
inverno - ma d'inverno gli alberghi e i luoghi di attrazione turistica sono
meno affollati e il cielo notturno brilla di una luce magica. Se è
sicuramente vero che le Notti Bianche di mezza estate sono bellissime,
alcune persone trovano inquietante il fatto che non faccia mai veramente
buio.Per quanto riguarda il clima, a San Pietroburgo fa molto meno freddo di
quanto potrebbe far pensare l'estrema latitudine settentrionale. La media
delle temperature di gennaio è di -8°C con punte di -15°C. C'è però molto
vento, particolarmente forte in alcune zone della città, quindi ricordate di
mettere in valigia un cappello e una sciarpa di lana. L'estate è fresca e
lenta ad arrivare: non è raro che nevichi a fine aprile e la temperatura
accenna a farsi più mite soltanto tra giugno e agosto, quando raggiunge i
20°C. In questo periodo la città si affolla di turisti, sia russi che
stranieri.
Ekaterinburg
Nota per i sanguinosi e misteriosi avvenimenti che hanno contraddistinto la
fine dei Romanov, Ekaterinburg (detta anche Yekaterinburg) è una grande
città della Russia centrale, cuore della ricchezza industriale e mineraria
degli Urali. È la quinta città della Russia per dimensioni. Si tratta di una
località gradevole e tra i numerosi musei merita senza dubbio una visita il
Museo della Gioventù le cui esposizioni, creative e talvolta surreali, sono
state realizzate da studenti d’arte locali. Una visita a piedi del centro
riporterà il visitatore indietro nel tempo e sarà possibile rendersi conto
della tumultuosa storia della città.
Novgorod
Il suo nome significa “città nuova” ma esisteva già nel IX secolo e per 600
anni fu il centro dell’avanguardia artistica e politica russa. La sua
importanza storica è evidente se si considera che il Cremlino fu uno dei
primi progetti di ricostruzione avviati dal governo sovietico dopo la fine
della seconda guerra mondiale. A sole tre ore di strada da San Pietroburgo,
la città presenta due zone principali: il cremlino sulla riva occidentale
del Fiume Volkhov e il vecchio quartiere del mercato, la corte di Yaroslav,
su quella orientale. La bella cattedrale bizantina di Santa Sofia, ultimata
nel 1052, è il fiore all’occhiello della città nonchè uno dei più antichi
edifici della Russia.
Nizhny Novgorod
Adagiata sulle rive del fiume Volga, Nizhny Novgorod è considerata la terza
capitale russa. Da visitare il Cremlino, le cui mura possenti risalgono al
XVI secolo e che ospita al suo interno la Cattedrale dell’Arcangelo Michele
oltre a una serie di edifici adibiti a uffici governativi. Nell’ex residenza
del governatore è oggi ospitato il Museo delle Belle Arti dove è possibile
ammirare icone risalenti al XIV secolo e opere del XX secolo. Si consiglia
anche una visita alle chiese dell’Assunzione e della Natività che completano
i luoghi di maggiore interesse della città.
Suzdal
L’effetto che provoca questa incantevole cittadina è di essere arrivati in
un luogo irreale. Il suggestivo scenario si apre con la presenza di numerose
“izba”, casette di legno fittamente decorate, sparse intorno al fiume
Kamenka e si completa con la profusione di antichi monasteri, conventi e
chiese. Il cremlino merita senza dubbio una visita accurata. Costruito nel
XI secolo, racchiude oggi alcune vie con case tipiche, qualche chiesa e la
cattedrale della Natività della Vergine con le sue cupole azzurre luccicanti
d’oro, il palazzo dell’Arcivescovo e il Convento di Alessandro.
Sergiev Posad
Chiamata spesso con il suo nome sovietico Zagorsk, questa località
rappresenta indubbiamente uno dei maggiori luoghi di culto dell’ortodossia
russa in quanto si tratta della città sorta attorno al monastero della
Trinità di San Sergio. Sergiev Posad è un sito storico di grande interesse
che attira moltissimi visitatori trovandosi a una distanza di 60 km da
Mosca. Il monastero fu fondato intorno al 1340 da Sergio di Radonezh, ora
santo patrono della Russia. Monaco di grande carisma e autorità, contribuì a
unire il paese contro il dominio tartaro. Nel corso dei secoli il complesso
si arricchì enormemente con i doni offerti da zar, nobili e mercanti che
auspicavano favori divini.
Rostov
Quella di
Rostov è una provincia della Russia, situata nella parte sud-ovest della
Russia europea, si estende su una superficie di 100.800 kmq e confina con la
Calmicchia, Voronezh, Volgograd, Krasnodar, Stavropol, e l'Ucraina. La
popolazione complessiva è di 4.400.000 abitanti e il suo capoluogo è la
città di Rostov sul Don (in russo Rostov–na-Donu), città più grande del sud
della Russia Europea, che conta circa 1,5 milioni di residenti e dista da
Mosca 1.225 chilometri da Mosca. Rostov sul Don è una città russa antica,
ricca di vegetazione, con un clima molto vicino a quello continentale, la
cui principale risorsa d'acqua e' rappresentata dal bacino del fiume Don, e
le monete in uso sono le ” roubles”. Attualmente Rostov, grazie alla riforma
di Putin, è divenuto il capoluogo del distretto federale meridionale.
Considerato uno dei nodi piu' importanti per i trasporti di tutta l'ex
Unione Sovietica, Rostov ha sei ferrovie, sette autostrade, un efficiente
porto fluviale sul Don ed un attivo aeroporto internazionale. La sua
economia è basata sull’agricoltura di cereali, su risorse naturali quali il
carbone, l’ antracite, il petrolio e il gas, sulla presenza di industrie
agro-alimentari e metallurgiche e sui numerosi allevamenti di bestiame. Le
sue origini risalgono a circa 4.000 anni fa, durante l’età della pietra,
nell’epoca in cui in primi villaggi si sono formati intorno al lago “Nero”.
Con il passare del tempo, e superando molte difficoltà, Rostov si è evoluta
come città sia dal punto religioso che culturale, fino a divenire nel
tredicesimo secolo una delle cinque città più grandi della Russia.
Lago Baikal
Il lago Baikal è il lago più
profondo del pianeta, profondo 1637 m, lungo 636 km e largo 79,4 km nel
punto più largo. Il litorale è lungo 200 km, la superficie è di 31,500 kmq.
La superficie è comparabile a quella del Belgio e dell’Olanda. E’ un
gigantesco serbatoio di acqua dolce. E’ una realtà unica: le sue acque
ricche di ossigeno costituiscono all’incirca 23.000 kmc di riserva d’acqua
dolce del pianeta. Ci vorrebbe un anno intero per i maggiori fiumi del
mondo, il Volga, il Don, il Dniepr, l’Enisey, l’Ob’, il Gang, l’Orinoko, il
Rio delle Amazzoni, il Tamigi, per riempire il serbatoio del Baikal. E tutti
i fiumi, ruscelli, sorgenti che sboccano nel lago lo potrebbero riempire
solo nel corso di 5 anni. Nel lago ci sono 52 tipi di pesci che appartengono
a 12 famiglie, dallo storione del Baikal fino alla golomianka. Il più comune
pesce che si pesca è l’omul. Ricca è la diversità della flora e fauna della
regione del Baikal: orso bruno, alce, cervo siberiano, zibellino e molti
altri tipi di animali che abitano questa regione. 76 tipi di piante sono
considerate rare e si trovano sotto la tutela. Ci sono i tipi endemici e
relitti. Il Parco Nazionale del Baikal. E’ stato fondato nel 1986 con lo
scopo di salvaguardare il lago unico, le riserve forestali del Parco
Nazionale, della flora e fauna. I boschi costituiscono oltre il 70% della
superficie totale del Parco. La superficie totale è di 418.000 mq. La taiga
abbonda di steppa-foresta, muri verticali di pietra e numerosi bei paesaggi.
Qui ognuno si sente privilegiato di trovarsi sulla riva del Baikal
respirando aria pura, dopo di che si prova un leggero senso di entusiasmo e
spiritualità.
Irkutsk
Da oltre 330 anni la città di
Irkutsk si trova sulla rive del lago Baikal. La posizione della città è
unica e sorprende anche i suoi abitanti da molti secoli. L’Angara, è l’unico
fiume emissario che porta le acque preziose del Baikal e dide la città in
due parti, mentre esistono più di 330 fiumi grandi e piccoli, ruscelli di
montagna, sfociano nel lago Baikal. Nei dintorni del Baikal, seguendo la
corrente del fiume Angara, un gruppo di cosacchi capeggiato da Yakov
Pokhabov fondò la Fortezza di legno nel 1661. Quello fu il tempo quando la
Russia cominciò a sviluppare le terre sconfinate della Siberia. Gli
esploratori di queste terre arrivarono in ricerca di ricchezze leggendarie.
Alla fine del 17° secolo la popolazione di Irkutsk fu di mille abitanti tra
cui c’erano cosacchi, soldati, negozianti, contadini, funzionari, e i
condannati a vita. La città ha vissuto molti cambiamenti in tre ultimi
secoli – guerre, rivoluzioni, anche terremoti ed incendi che hanno cambiato
l’aspetto della città. Però finora Irkutsk ha conservato il suo volto unico.
La chiesa del Salvatore, bianca come neve, la Cattedrale dell’Epifania hanno
sopravvissuto nonchè i numerosi caseggiati in legno diventati monumenti
storici. Nei tempi dei Soviets Irkutsk diventò capoluogo della provincia di
Irkutsk, città dell’alluminio, centro dell’industria chimica e di quella per
la lavorazione del legno; le carceri di zar per i rivoluzionari e
delinquenti diventarono “zone” stalinistiche per i dissidenti infidi ed
“enemi del popolo”.
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