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Viaggio in Tibet

Tour e viaggi organizzati in Tibet

Un viaggio in Tibet significa scoprire una terra mistica e affascinante dove templi, cultura buddhista, panorami spettacolari dell’Himalaya e antiche tradizioni si incontrano sull’altopiano più alto del mondo.

Monasteri sospesi tra le montagne, laghi turchesi e città cariche di storia come Lhasa rendono ogni tour in Tibet un’esperienza intensa.

Scopri i migliori viaggi in Tibet

Cosa vedere in Tibet?

Durante un viaggio in Tibet si scopre una terra unica, fatta di altopiani immensi, monasteri millenari e paesaggi che sembrano sospesi tra cielo e terra. Un tour in questa regione dell’Himalaya permette di entrare in contatto con una cultura profondamente spirituale e con alcuni dei luoghi più affascinanti dell’Asia.

 

  • Lhasa, la capitale

    Il Tibet è rimasto per secoli misterioso e intatto a causa delle difficoltà a raggiungere la zona.

    Capitale della regione autonoma del Tibet, Lhasa è un piccolo centro di soli 60.000 abitanti situato a circa 3.600 metri a ridosso di un gigantesco altopiano ai piedi dell’Himalaya, la zona più elevata della Terra.

    Definita “la terra degli Dei”, Lhasa è un recinto sacro, dentro il quale scorre giorno e notte la corrente dei fedeli.

    Qui si trova il celebre Palazzo del Potala, antica residenza del Dalai Lama e simbolo del paese, insieme al tempio Jokhang, uno dei luoghi sacri più importanti per il buddhismo tibetano.

    Un’altra tappa fondamentale è il monastero di Sera, famoso per i dibattiti filosofici dei monaci, e il monastero di Drepung, uno dei più grandi complessi monastici del Tibet.

     

     

  • Gyantse

    Piccola città storica nel cuore del Tibet centrale che conserva un fascino autentico e tranquillo.

    È la cittadina del Tibet più genuinamente tibetana, grazie ad uno scarso insediamento cinese. Storicamente al centro di importanti strade carovaniere e dominata da un imponente forte che gli inglesi consideravano tra le roccaforti più difficili da espugnare in Asia centrale.

    Qui si trova il celebre monastero di Pelkor Chode, celebre per il grande Kumbum, uno straordinario stupa a più livelli ricco di cappelle e affreschi, meno affollato ma altrettanto suggestivo rispetto ai luoghi più visitati di Lhasa.

     

  • Lago Namtso

    Il lago Namtso è uno dei paesaggi naturali più spettacolari del Tibet.

    Le sue acque color turchese si estendono tra montagne e altopiani, creando un panorama di rara bellezza.

    Nei dintorni si incontrano spesso comunità nomadi e mandrie di yak, simboli della vita tradizionale tibetana, in un ambiente puro e silenzioso.

  • Rongphu

    Situato a un’altitudine estrema, Rongphu ospita il monastero più alto del mondo. Da qui si apre una vista straordinaria sulla parete nord dell’Everest, un panorama che lascia senza fiato e che rappresenta uno dei momenti più emozionanti di un viaggio in Tibet.

  • Monastero di Drak Yerpa

    Immerso tra le montagne, il monastero di Drak Yerpa è uno dei luoghi più suggestivi e spirituali della regione.

    Circondato da innumerevoli bandiere di preghiera che sventolano nel vento, ospita antiche grotte scavate nella roccia dove, secondo la tradizione, monaci e maestri hanno meditato per secoli.

  • Xigatze

    Seconda città del Tibet, ha subìto una forte influenza cinese visibile dallo stile dei fabbricati.

    È la sede del Panchen Lama, la seconda autorità religiosa e civile del Tibet teocratico, abate del Monastero di Tashilumpo, rinomato centro del lamaismo dove l’attività ferve tutto il giorno.

    Interessante la visita della cappella del Buddha del Futuro, con la più alta statua buddista di bronzo del mondo, delle cucine, dei numerosi cortili dove si svolgono talvolta funzioni religiose e dibattiti filosofici.

    Da qui è possibile tra i grandiosi scenari dell’altopiano tibetano, valicando passi panoramici, giungere a Rongbuck , il più alto monastero abitato posto ai piedi della parete nord della più alta montagna del mondo, l’Everest.

     

Informazioni utili

  • Come raggiungere il Tibet dall'Italia?

    Non ci sono voli diretti dall’Europa. Per arrivare in Tibet dall’Italia,si parte con un volo internazionale verso la Cina, ad esempio Pechino o Chengdu, oppure verso il Nepal con scalo a Kathmandu, per poi proseguire verso Lhasa tramite un volo interno o un percorso via terra.

  • Che permessi ci vogliono per andare in Tibet?

    Per entrare in Tibet serve il visto cinese e il TTP. L’agenzia locale gestisce le autorizzazioni, necessarie anche per spostarsi tra diverse zone (Alien Travel Permit).

  • Che clima c'è in Tibet?

    Il clima è rigido e ventoso e possono manifestarsi temperature notturne anche inferiori ai -30 °C.

    I monsoni provenienti dall’India e dal Nepal, notevolmente ridotti dalla catena himalayana portano alcune leggere precipitazioni in particolare nella parte sud-occidentale tra metà giugno e metà settembre.

    Il clima è molto secco per tutto il resto dell’anno. Le temperature più basse sono tra i mesi di dicembre e febbraio.

    D’inverno le precipitazioni nevose sono scarse nella valle e abbondanti nella catena himalayana.

    I passi del sud rimangono spesso chiusi per la neve durante l’inverno.

    A Lhasa (a 3.595 m. sul livello del mare) le temperature massime vanno da qualche grado sopra lo zero d’inverno ai 25 °C d’estate, mentre le minime vanno dai -15 °C ai +10 °C.

  • Quanti giorni prevedere per un viaggio in Tibet?

    Per visitare il Tibet con calma e vivere l’atmosfera dell’altopiano himalayano è consigliabile prevedere almeno 12-15 giorni di viaggio.

    Questo permette di esplorare Lhasa, i principali monasteri, i laghi sacri e alcune zone spettacolari vicino all’Everest, acclimatandosi gradualmente all’altitudine.

    Molti itinerari includono anche un percorso più ampio tra Cina e Tibet, trasformando l’esperienza in un viaggio completo tra cultura, spiritualità e paesaggi straordinari.

  • Quando andare in Tibet?

    In qualsiasi periodo dell’anno, in particolare nel Tibet occidentale, è bene essere preparati a improvvisi cali della temperatura durante la notte.

    Il periodo migliore per visitare il Tibet è quello compreso tra maggio e l’inizio di novembre; dopo, la temperatura comincia a diminuire drasticamente.

    Tuttavia a maggio e a giugno c’è da tenere in considerazione il fattore vento e le tempeste di polvere.

    Non è certo piacevole essere sorpresi da queste tempeste durante un’escursione a piedi o mentre si fa trekking, ma in genere sono annunciate da una bufera e si vede quando stanno arrivando.

    Lhasa e Shigatse in genere godono di un clima mite da maggio a novembre, ma i mesi di giugno e luglio possono essere piovosi: di solito, in questi due mesi si concentra circa la metà della piovosità annua del Tibet.

     

  • Cosa mettere in valigia per un viaggio in Tibet?

    Abbigliamento pesante da montagna, eventuale sacco a pelo, scarponcini, cappello, occhiali da sole e crema solare ad altissima protezione, lamette e crema da barba, deodorante, crema per le labbra, una sveglia, fotocopie del passaporto, foto tessera e altri documenti di identità, anche scaduti, da lasciare in garanzia qualora venissero richiesti, un adattatore e una pila elettrica, farmacia da viaggio.

  • Come affrontare l'altitudine?

    Il Tibet si trova a oltre 4000 metri. L’altitudine può causare il mal di montagna (stanchezza, mal di testa). È essenziale salire gradualmente, bere molta acqua e, se necessario, portare un piccolo erogatore di ossigeno.

  • È necessario fare qualche vaccino?

    Nessuna vaccinazione è richiesta al viaggiatore italiano che intende recarsi in Tibet.

    La vaccinazione contro la febbre gialla è richiesta solo a chi proviene da zone infette. Consigliate sono la vaccinazione antitifica, quella contro l’epatite A e B (per chi soggiorna a lungo).

  • Come collegarsi a Internet?

    I social network (Whatsapp, ecc.) sono bloccati; si consiglia una eSIM con VPN integrata.

  • Come posso telefonare in Italia?

    Per telefonare dall’Italia in Tibet è necessario fare lo 0086 seguito dal prefisso della città senza lo zero e dal numero desiderato.

    Per telefonare in Italia dal Tibet è necessario comporre lo 0039 seguito dal numero dell’abbonato.

  • Che spine elettriche si utilizzano?

    L’elettricità è a 220 volt. Si usano spine di tipo australiano, americano, italiano e di Hong Kong; è utile avere un adattatore.

  • Che lingue si parlano?

    Tibetano e cinese. L’inglese non è molto diffuso.

  • Che moneta è utilizzata?

    Si utilizza lo Yuan (moneta cinese).

  • Quanto costa un viaggioi in Tibet?

    Il costo può variare molto in base a diversi fattori, come la durata del viaggio, la stagione, il tipo di esperienza scelta e il livello delle strutture alberghiere.

    Per questo consigliamo di richiedere una quotazione su misura: contattaci per maggiori informazioni sui prezzi e ti forniremo un preventivo personalizzato basato sulle tue esigenze, con tutte le opzioni di prezzo e i dettagli inclusi nel viaggio.

Approfondimenti e curiosità

  • Libri e film da vedere prima di un viaggio in Tibet

    LIBRI

    Non esiste esperienza di lettura migliore dell’andare nei luoghi in cui un libro è stato scritto.”
    (Kenzaburō Ōe)

    • Sette anni in Tibet di Harrer Heinrich
    • Ritorno al Tibet di Harrer Heinrich
    • Autostop per l’Himalaya di Vikram Seth
    • Rossi fiori del Tibet di Alai
    • Miti e leggende del Tibet di Andreas Gruschke

     

    CINEMA

    “Il cinema è bello se riesce a leggere la realtà”
    (Ettore Scola)

    • Sette anni in Tibet (1997)
    • Kundun (1997)
    • Il bambino d’oro (1986)
    • Dalai Lama, il Quattordicesimo (2014)
  • Attenzione alle fotografie!

    Quando si arriva in Tibet, sia via aerea che via terra, le guardie di frontiera controllano minuziosamente i bagagli alla ricerca di guide e pubblicazioni con le foto del Dalai Lama e le sequestrano, anche solo se contengono foto di monaci o immagini buddiste.

  • dati geografici
      

    • Capitale: Lhasa (3490m)
    • Superficie: 1.228.400 km2
    • Abitanti: ca. 3.000.000

    

I nostri esperti

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Rinaldo Bertoletti
Fondatore di Atacama Travel, ha il viaggio nel DNA. Ama i fuoristrada e le esperienze avventurose: grazie ai suoi innumerevoli viaggi, è un grande conoscitore delle Americhe, dell’Australia, dell’Oriente e dell’Oceano Pacifico.
Silvia Gatta
Più di 30 anni di esperienza e una passione che si sente in ogni consiglio! Silvia è la referente dell'Oriente, Asia, India, Cina, Tibet, Corea, Asia Centrale, Caucaso, Russia, Costarica, Cuba e Baja California.

I viaggi Atacama sono personalizzabili e i nostri consulenti possono consigliarti al meglio, avendo vissuto in prima persona l’esperienza proposta

Le parole di chi ha viaggiato con noi

Dopo ogni viaggio, molti dei nostri clienti scelgono di condividere la loro esperienza. In questa sezione puoi leggere alcune delle loro testimonianze e scoprire cosa significa viaggiare con noi.

Leggi tutte le recensioni

Ho acquistato 2 viaggi tour (Marocco ed India) e mi sono trovata molto bene. Gentilezza, tempestività e massima disponibilità a venire incontro alle nostre esigenze. Molto buoni i prezzi e le soluzioni proposte comparando i prodotti di altre agenzie on line e non.

– Enrica Varia

Sono appena tornata dalla Lapponia e devo dire che sono stata benissimo.
Il viaggio è stato perfetto ma devo ringraziare soprattutto Francesca per l’ assistenza pre -partenza.
Consiglio vivamente

– Ileana Lucci

“Abbiamo fatto un bellissimo viaggio in Costa Rica e Panama. La signora Silvia Gatta ,ci ha aiutato ad organizzare il NS tour ed è sempre stata gentile e disponibile. Consiglio questo tour operator.”

– Carla Mentasti

“Sono di recente tornato da un viaggio in Cina dove ho trovato alberghi lussuosi, ottima cucina, puntualità ineccepibile e luoghi da favola. E Fabrizio, una guida più unica che rara per disponibilità, preparazione e generosità. Tzie tzie.”

– Claudio Dal Col

“Ottima Agenzia.
Propongono viaggi anche fuori dall’over tourism e questo è da apprezzare.
Ad esempio viaggio in Bassa California per vedere le balene, oppure il viaggio attraverso un’Indonesia autentica.
Che dire …è difficile fare felice ogni viaggiatore, ma ad Atacama ce la mettono tutta!
Bravi Rinaldo&Irene!!!”

– Anna Lussignoli

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