NAMIBIA

Dagli Himba al Deserto

18 giorni - 15 notti
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Il Viaggio

Un itinerario avvincente alla scoperta di una delle terre più stupefacenti del nostro Pianeta, apprezzerete la bellezza della Namibia con uno spirito da veri esploratori e con un livello di comfort che saprà sorprendervi piacevolmente. Solo con questo itinerario potrete esplorare da Est ad Ovest il magnifico Parco Etosha, uno dei Santuari della Natura più incredibili del continente africano. L’esperienza del campo tendato nella regione del Damaraland, una delle più belle da un punto di vista paesaggistico della Namibia, arricchisce il viaggio e lo rende unico nel suo genere.Sandwich Harbour, le alte e suggestive dune di Sossusvlei ma anche Luderitz e la sua zona diamantifera proibita insieme con Fish River Canyon e il Deserto del Kalahari rendono questo itinerario un vero “Gran Tour”, uno dei più completi della nostra programmazione.

Programma di viaggio

1° giorno: Italia - Windhoek

Partenza dalla città prescelta per Windhoek con voli di linea, via scalo internazionale con pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: Windhoek (45 km)

All’arrivo a Windhoek disbrigo delle formalità d’ingresso. Incontro con la guida locale di lingua italiana e trasferimento verso Windhoek, la Capitale della Namibia, una delle più piccole del continente africano. Sistemazione in albergo. Il pomeriggio sarà dedicato ad un tour orientativo della città. Pernottamento

3° giorno: Windhoek - Deserto del Kalahari (280 km)

Prima colazione. Un gradevole trasferimento tra bei passi montani ed ampie vallate ci conduce verso la regione del deserto del Kalahari. Sistemazione in uno dei Lodge della regione. Nel pomeriggio si effettua un safari per ammirare questo bellissimo e fragile eco-sistema. Cena e pernottamento.

4° giorno: Deserto del Kalahari - Quiver Tree Forest - Fish River Canyon (450 km)

Dopo la prima colazione proseguiamo il nostro viaggio verso l’estremo meridione della Namibia. Lungo il percorso visitiamo la bella foresta di alberi faretra (Quiver Tree), albero simbolo della Namibia. Arriviamo nel pomeriggio inoltrato nell’area del Fish River Canyon, il secondo al mondo in ordine di grandezza dopo il Grand Canyon in Arizona. Lungo 160 Km e largo 27 nel suo punto più ampia, riserva diversi punti di osservazione. Sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

5° giorno: Fish River Canyon - Kolmanskop - Luderitz (410 km)

Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Luderitz, una delle cittadine più affascinanti della Namibia. Lungo il tragitto non si esclude che si possano scorgere grandi branchi di cavalli allo stato selvaggio. In un alternarsi di suggestivi paesaggi si arriva così nella città fantasma di Kolmanskop che visse momenti di splendore quando, casualmente, alcuni operai rinvennero, durante i lavori di costruzione di una linea ferroviaria, dei diamanti a cielo aperto. Questi furono i primi rinvenuti in Namibia. Purtroppo il filone di Kolmanskop si esaurì velocemente mentre immensi giacimenti vennero ritrovati poco più a Sud e sulla costa. Questa zona da allora venne interdetta ai visitatori ed ancor oggi la “Sperrgebiet”, zona proibita, è una delle zone più protette (…e preziose) della Namibia. La città di Kolmanskop venne così abbandonata e oggi lotta costantemente con le sabbie del deserto che tendono a ricoprirla. Arrivo in serata in hotel.

6° giorno: Luderitz - Pomona & Bogenfels (335 km)

Prima colazione. Un’altra incredibile giornata dedicata alla visita della Sperrgebiet, la zona diamantifera proibita. Sino a pochi anni fa questa regione era assolutamente interdetta ai visitatori. Solo recentemente sono stati dati dei permessi speciali ad un operatore locale per la visita della cittadina mineraria, abbandonata, di Pomona e per la visita di Bogenfels, un arco roccioso sulla costa oceanica. Pranzo al sacco durante l’escursione. Al termine rientro in hotel. Pernottamento.

7° giorno: Luderitz - Deserto del Namib (465 km)

Oggi finalmente si giunge nell’antico deserto del Namib con le sue magnifiche dune rosse. Attraverseremo Maltahohe e lo Tsaris Pass entrando così nell’area del Namib. Parte del pomeriggio potrebbe essere a disposizione per iniziare ad apprezzare questi splendidi scenari. Pernottamento.

8° giorno: Deserto del Namib: dune di Sossusvlei (100 km

Sveglia mattutina per godere della migliore luce durante l’escursione alle rinomate dune di Sossusvlei. Dopo circa 50 Km su strada asfaltata e un breve tratto in 4×4 su sabbia, si giunge finalmente nel cuore di questo antico deserto. Ci sarà del tempo a disposizione per chi vuole tentare una scalata di una duna o per una passeggiata sino alll’emozionante Deadvlei. Sulla via del ritorno sostiamo al vicino canyon di Sesriem la cui conformazione geologica svela molti misteri sulla formazione e l’evoluzione del nostro Pianeta Terra. Resto del pomeriggio a disposizione per relax o per attività a carattere facoltativo. Pernottamento.

9° giorno: Deserto del Namib - Moon Valley - Swakopmund (350 km)

Dopo la prima colazione siamo pronti per esplorare un’altra splendida regione della Namibia: la zona costiera. Per giungervi attraverseremo il settore settentrionale del Namib Naukluft e il Tropico del Capricorno. Anche oggi panorami di grande suggestione sono assicurati. Lungo il percorso ammireremo anche le famose piante Welwitschia, una delle poche specie vegetali che possono superare anche i mille anni di vita.

10° giorno: Swakopmund - Sandwhich Harbour (150 km)

Un’altra giornata di incredibile interesse naturalistico. Ci si spinge infatti sino a Sandwich Harbour dove le alte dune sabbiose si gettano nell’Oceano e piscine naturali salmastre, che si vengono a creare dai moti delle maree, costituiscono un richiamo incredibile per tantissimi uccellih. Pranzo in corso d’escursione. Al termine rientro in hotel. Resto della serata a disposizione. Pernottamento.

11° giorno: Swakopmund - Cape Cross - Damaraland (400 km)

Dopo la prima colazione il nostro viaggio prosegue oggi in direzione nord. Percorriamo la strada ‘C34’ che corre quasi parallela all’oceano. Sono molti a chiamare già questo tratto “Skeleton Coast”, anche se fisicamente il Parco inizia più a nord. Questo è dovuto al fatto che i primi relitti di navi (veri e propri scheletri, da qui il nome) sono già presenti poco più a nord di Swakopmund. Tutta quest’area fa parte del Dorob National Park. Sostiamo a Cape Cross per ammirare la più grande colonia di otarie del continente africano. Qui sbarcò il primo europeo, il navigatore Diego Cao, nel 1486. Al termine proseguiamo verso l’interno addentrandoci così in una delle regioni più sorprendenti del paese: il Damaraland. Il nostro campo tendato è situato in uno dei siti più belli per ammirare i tipici paesaggi di questa bellissima regione. Nel pomeriggio prenderemo parte ad un’interessantissima attività alla ricerca dei rari elefanti del deserto che si sono saputi adattare ad un clima non sempre favorevole. Pernottamento in campo tendato.

12° giorno: Damaraland: Twyfelfontein & la Foresta Pietrificata (150 km)

Bella giornata tra natura e cultura alla scoperta di questa regione rinomata soprattutto per il suo straordinario sito Patrimonio dell’Unesco di Twyfelfontein ove antiche incisioni rupestri, risalenti al Paleolitico, hanno dato vita ad uno dei musei all’aperto di maggior interesse al mondo.

13° giorno: Twyfelfontein - Villaggio Himba - Etosha Heights Game Reserve (250 km)

Dopo la prima colazione lasciamo il nostro campo per dirigerci verso la regione ai bordi sud-occidentali del grande parco Etosha. Arriviamo nei pressi di Kamanjab dove visiteremo un villaggio Himba, senza dubbio una delle etnie più belle del continente africano. Purtroppo, come spesso accade, i frequenti contatti con i turisti hanno tolto un po’ di autenticità a questa visita ma rimane pur sempre un’occasione unica per apprendere usi e consumi di questa bella e fiera popolazione. Proseguimento verso l’esclusiva riserva privata di Etosha Heights, un’immensa area protetta ai bordi meridionali del Parco Etosha. Sistemazione al lodge. Pernottamento.

14° giorno: Riserva Privata di Etosha Heights

La giornata odierna sarà scandita dalle attività di safari che saranno effettuate all’interno di questa meravigliosa ed immensa riserva. Seguiremo le orme dei rinoceronti e cercheremo di avvistare leoni, elefanti ma anche graziose giraffe e saltanti antilopi. I safari si svolgeranno all’alba e al pomeriggio inoltrato, quando è più facile avvistare gli animali, in veicoli 4×4 aperti appositamente modificati per questo genere di attività consentendo agli ospiti incontri ravvicinati indimenticabili. Il resto della giornata, tra un safari e l’altro, è a disposizione per momenti di puro relax ai bordi piscina e per godere della bellezza di questo meraviglioso lodge. Pernottamento.

15° giorno: Parco Etosha (settore orientale) (280 km)

Bellissima giornata dedicata all’esplorazione di questo meraviglioso parco nazionale, uno dei più importanti del continente africano. Oggi lo percorriamo in tutta la sua lunghezza dal cancello meridionale di Anderssons sino a quello orientale di Von Lindquest. Arrivo nel tardo pomeriggio al nostro lodge situato poco fuori il parco.

16° giorno: Mokuti - Meteorite di Hoba - Central Namibia (Omaruru) (550 km)

Dopo la prima colazione e partenza verso la regione centrale della Namibia che si caratterizza da immensi altopiani. Effettueremo una deviazione per andare ad ammirare il grande meteorite di Hoba con pranzo lungo il trasferimento. Sistemazione al lodge. Pernottamento.

17° giorno: Omaruru - Windhoek - Italia (250 km)

Sveglia di buon mattino. Prima colazione. Transferimento in aeroporto e rientro in Italia via scalo internazionale con pasti e pernottamento a bordo.

18° giorno: Italia

Arrivo in Italia e termine del viaggio.

Informazioni sul viaggio:

Durata: 18 giorni – 15 notti
Trasporto: Veicoli Supertruck Overland 4×4 o Land Cruisers o Sprinters o similare a seconda del numero finale dei partecipanti
Guida: Guida/Autista locale di lingua italiana o italiana/inglese in Namibia
Peculiarità: Partenze garantite con minimo 4 – massimo 14 partecipanti

Clima:
Il clima tipicamente semidesertico fa sì che la Namibia sia visitabile tutto l’anno. Durante l’inverno (da Maggio a Ottobre) le temperature oscillano tra i 7 e i 25°C. Durante il giorno è sereno e piacevolmente caldo, ma con forte escursione termica la notte con temperature che possono arrivare anche sotto lo 0°C. D’estate (da Novembre ad Aprile) le temperature si aggirano sui 35/40°C con giornate molto calde. La stagione delle piogge va da Febbraio a Marzo.

Abbigliamento/Bagaglio:
Consigliati abiti pratici in fibre naturali, prevalentemente di colori neutri che non contrastino con l’ambiente circostante. Da non scordare almeno un capo caldo per la sera ed una giacca a vento. Scarpe comode, cappellino, occhiali da sole, crema protezione solare, costume da bagno, repellenti. Indispensabile il binocolo. Raccomandiamo limitare al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide. Se il viaggio prenotato include dei trasferimenti in aerei da turismo è fondamentale rispettare la franchigia massima che è solitamente fissata a Kg 20 incluso bagagli a mano ed equipaggiamento fotografico. E’ obbligatorio utilizzare borse senza alcuna struttura rigida (es. trolley).

Importante:
– i programmi, le attività e le escursioni sono indicativi e possono subire variazioni nelle date di svolgimento, in base all’operativo dei voli e alle condizioni meteorologiche
– il viaggio prevede una possibile condivisione con altri operatori turistici italiani

  • Le sistemazioni:
    • Windhoek: Avani Windhoek Hotel
    • Kalahari: Kalahari Anib Lodge
    • Fish River Canyon: Canyon Village
    • Luderitz: The Nest hotel
    • Namib: Taleni Desert Camp
    • Swakopmund: The Delight Hotel
    • Damaraland: Ozondjou Tented Camp
    • Etosha Heights: Etosha Heights Game Reserve c/o Mountain Lodge
    • Etosha Est: Mokuti Lodge
    • Omaruru area: Ozongwindi Lodge


    N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria.

  • IL POPOLO "HIMBA":

    Tra il XVI e il XVII secolo gli Herero, un popolo bantu dedito alla pastorizia, entrarono in Namibia provenienti dall’Angola e si stabilirono con le loro mandrie in quest’area rimanendovi per circa 200 anni. Dopo questo periodo, probabilmente a causa del sovrappopolamento dovuto alle varie ondate di immigrazione, la maggior parte di loro si mosse verso sud alla ricerca di pascoli più idonei e si disperse in tutta la parte centro settentrionale del paese dando vita a innumerevoli scontri con il popolo dei Nama, anch’essi allevatori e alla ricerca di pascoli. Nel XIX secolo a seguito di un’epidemia di peste bovina e delle vessazioni subite dai Nama Swartbooi, gli Herero rimasti in Kaokoland si trovarono costretti, per non morire di fame, a ripassare il confine con l’Angola e chiedere aiuto alla tribù locale degli Ngwambwe. Questi li ribattezzarono Himba, che nella loro lingua significa “coloro che chiedono l’elemosina”. Gli Himba rimasero in Angola per oltre un lustro, fino a quando un Herero di nome Vita, che accompagnava una spedizione scientifica, li trovò e decise di aiutarli. Dopo averli organizzati militarmente si mise a servizio del governo portoghese in Angola per combattere i ribelli, in cambio di armi e bestiame. Finalmente nel 1916, Vita e gli Himba furono in grado di attraversare il fiume Kunene, sconfissero i Nama e poterono ritornare a vivere nelle loro terre. Nel frattempo l’opera missionaria compiva quasi un secolo e il popolo Herero era stato convertito al Cristianesimo e aveva cambiato molte delle sue tradizioni; le differenze fra coloro che fino a cent’anni prima erano stati un solo popolo, erano ora insormontabili e i due popoli pur parlando la stessa lingua non si riunirono più, gli Herero continuarono nel loro percorso di modernizzazione, mentre gli Himba mantennero il nome adottivo e rifiutarono ogni tipo di influenza esterna per vivere secondo la loro cultura e tradizione. La società Himba si può definire un sistema teocratico dove il capo villaggio è anche il capo spirituale e l’amministrazione del villaggio (kraal) segue le regole religiose-tradizionali. La base della società Himba è la famiglia, spesso allargata agli zii e ai cugini, il termine villaggio è in realtà improprio, in quanto gli abitanti del kraal sono tutti parenti. Per questa ragione i rapporti fra i vari villaggi sono sempre numerosi e amichevoli per ragioni di matrimonio e d’affari. La loro religione si basa sul culto degli antenati: gli Himba ritengono che le anime dei morti abbiano poteri soprannaturali e siano il tramite tra i viventi e Dio, che chiamano Mukuru. Da qui deriva la necessità di mantenere buoni rapporti con le anime dei defunti seguendo e rispettando le tradizioni e chiedendo la loro benedizione attraverso il fuoco sacro detto Okuruwo. Questo è generalmente un unico ceppo ardente il cui mantenimento continuo è a cura del capo tribù e della sua prima moglie; durante le cerimonie sarà al fuoco sacro che il capo villaggio chiederà la benedizione degli antenati. L’economia degli Himba si basa quasi esclusivamente sull’allevamento del bestiame, essi sono pastori semi-nomadi e allevano principalmente mucche e capre. La loro dieta consiste quasi esclusivamente di latte cagliato (Omahere) e carne, principalmente di capra, le mucche infatti sono il loro patrimonio e vengono macellate solo per eventi importanti. Sono anche soliti barattare capre e manufatti per avere in cambio mais, zucchero ed oggetti d’ornamento personale. Le donne himba sono famose per il colore rosso della loro pelle che ungono con una crema ottenuta da burro e polvere d’ocra. Questo trattamento viene utilizzato per proteggere la pelle dal sole, dagli insetti e per assorbire il sudore e la polvere, (tutte le mattine l’ocra viene tolta e rimessa), e naturalmente come trattamento di bellezza. Gli Himba sono famosi anche per le loro acconciature chiamate erembe: i capelli delle donne vengono intrecciati con dell’extension di fibra di palma o crine di cavallo e le treccine così ottenute vengono avvolte da un tubicino di sottile pelle di capra che viene poi unta con l’ocra.

  • IL POPOLO "SAN" (BOSCIMANI):

    I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell’evoluzione dell’uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre-coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L’arrivo delle popolazioni bantu, portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei Boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati dai coloni alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

  • La Welwitschia Mirabilis:

    La Welwitschia Mirabilis cresce solo nelle pianure ghiaiose del Namib settentrionale. Gli Afrikaner l’hanno ribattezzata tweeblaarkanniedood, che significa “la due foglie non può morire”, chiaro riferimento alla longevità di questa pianta. Le Welwitschie hanno saputo adattarsi molto bene al duro ambiente in cui vivono, la tesi ora accettata è che la pianta tragga i liquidi che le sono necessari per vivere soprattutto dalla condensazione della nebbia, pur ricavandone una quantità limitata dal sottosuolo. E’ stato infatti accertato che i pori delle foglie trattengono l’umidità e che le foglie più lunghe praticamente innaffiano le radici facendo scendere le gocce sulla sabbia sottostante. Le Welwitschie in realtà hanno solo due foglie lunghe e coriacee che crescono ai due lati del fusto, simile a un tappo di sughero. Con il passare degli anni queste foglie si scuriscono sotto l’azione dei raggi del sole e vengono lacerate dal vento, dividendosi in varie strisce sfilettate. Le Welwitschie sono considerati alberi e sono imparentate con le conifere, in particolare con i pini, ma hanno alcune caratteristiche in comune anche con le piante da fiore e con i licopodi. Sono piante dioiche, ovvero si dividono in individui femminili e maschili ben distinti. Le femmine producono pigne, le quali contengono i semi. Anche i maschi hanno pigne, ma le loro sono più numerose e più piccole. Si pensa che il metodo di impollinazione avvenga grazie a grandi e appiccicosi grani di polline che vengono trasportati dal vento. Le Welwitschie crescono molto lentamente e non fioriscono prima dei 20 anni; si crede che le più grandi abbiano addirittura 2000 anni. Tale longevità probabilmente è possibile solo perché le Welwitschie contengono alcune sostanze indigeste agli animali.

Approfondimenti sul Paese:

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Prezzi e date:

18 giorni – 15 notti
Partenze dai principali aeroporti italiani via scalo internazionale
Guida locale parlante italiano

Quota per persona “a partire da” *

partenze in camera doppia in camera singola bambini fino 12 anni n.c.
03, 10, 17 e 24 settembre 2020 € 5.776 € 6.512 € 2.286
01, 08, 15 e 22 ottobre € 5.776 € 6.512 € 2.286
29 ottobre € 5.604 € 6.340 € 2.200
05, 12, 19 e 26 novembre € 5.604 € 6.340 € 2.200
03 dicembre € 5.604 € 6.340 € 2.200
24 dicembre € 6.100 € 6.836 € 2.529

* I prezzi sono da intendersi “indicativi”, si prega contattarci per verificarne l’aggiornamento e la disponibilità

Tasse aeroportuali: circa € 355 / 580 a seconda delle compagnie aeree utilizzate

Quota individuale di gestione pratica: € 90 per persona

Polizza Multi-rischi Allianz: da calcolarsi in base prezzo totale del viaggio

La quota comprende:

  • tutti i passaggi aerei con voli di linea in classe economica in una specifica classe di prenotazione a spazio limitato e soggetta a nostra riconferma
  • tutti i trasferimenti in loco con speciali veicoli “Supertruck” overland 4×4 o Land Cruisers o Kombi-Sprinters a seconda del numero finale dei partecipanti
  • sistemazioni in camere doppie con servizi privati nei lodge/hotel menzionati nel programma di viaggio o similari
  • 2 notti in campo tendato nel Damaraland in tende semi-permanenti dotate di servizi privati annessi
  • trattamento di pernottamento e prima colazione durante tutto il viaggio
  • 14 pranzi e 13 cene
  • bevande locali durante i pasti durante il soggiorno in campo tendato nel Damaraland
  • autista/guida selezionate di lingua italiana per tutta la durata del viaggio
  • visite ed escursioni menzionate nel programma di viaggio
  • set da viaggio

La quota non comprende:

  • tasse aeroportuali
  • pasti non menzionati
  • bevande
  • mance ed extra di carattere personale
  • quota individuale di gestione pratica
  • polizza Multi-rischi Allianz da calcolarsi sul prezzo finale del viaggio
  • tutto ciò non espressamente indicato nella “quota comprende”

Formalità d'ingresso:

NAMIBIA: Informazioni utili
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NAMIBIA: Informazioni utili

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi a partire dalla data di rientro. Per le eventuali modifiche si consiglia di informarsi preventivamente presso le autorità namibiane presenti in Italia (Consolato onorario a Milano) o presso il proprio Agente di viaggio.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

Visto d’ingresso: non necessario per turismo fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.

VIAGGIARE CON I MINORI IN NAMIBIA: in base a recenti disposizioni, ogni minore namibiano e/o straniero in arrivo, transito o partenza dal territorio della Namibia deve viaggiare munito di un proprio passaporto elettronico e di un ‘Unabridged Birth Certificate’ (certificato di nascita integrale multilingue che può essere richiesto al proprio Comune di residenza) sul quale vengono riportati anche i dati anagrafici dei genitori. Si raccomanda in ogni caso di verificare preventivamente con le compagnie aeree l’applicazione dell’obbligo o eventuali esenzioni.

In linea con altri paesi della SADC (South African Development Community), la Namibia è molto consapevole delle problematiche relative al traffico di minori e si adopera attivamente per garantire che tale evento non si verifichi all’interno dei propri confini. Il Ministero dell’Interno e dell’Immigrazione ha emesso un comunicato stampa nel 2016 per quanto riguarda il problema mondiale ed inquietante della tratta di minori. Finora non sono stati registrati incidenti in Namibia, anche grazie alla politica di “tolleranza zero” del governo in materia. Al momento, tuttavia, non esiste una legislazione vera e propria al riguardo; ciononostante, i funzionari dell’immigrazione alle frontiere e negli aeroporti internazionali sono ora proattivi nel garantire che i minori (minori di 18 anni) siano legittimamente in viaggio.

Invitiamo gli interessati ad acquisire approfondite informazioni nei seguenti casi:

  • se il minore viaggia con entrambi i genitori
  • se il minore viaggia con un solo genitore
  • se il minore viaggia con nessuno dei genitori ma con amici / familiari
  • se il minore viaggia non accompagnato

Queste misure stanno rafforzando la Legge della Namibia sulla Protezione dei Minori e mostrano l’impegno della Namibia nei confronti dell’Atto che include il Protocollo delle Nazioni Unite sulla tratta internazionale di minori.
IMPORTANTE: queste informazioni sono soggette a possibili variazioni senza preavviso; invitiamo quindi ad informarsi correttamente prima della prenotazione del viaggio.

 

Formalità valutarie e doganali: per l’importazione temporanea di fucili da caccia è necessario richiedere un permesso che viene rilasciato dalle Autorità doganali al momento dell’ingresso nel Paese.