NAMIBIA

Il Viaggio insolito ...

12 giorni - 9 notti / viaggio con guida o "self-drive"
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Il Viaggio

Un viaggio alla scoperta di questo affascinante paese. Terra di contrasti, ogni giorno offre nuove ed emozionanti esperienze. Partiamo da Windhoek, la capitale della Namibia, e proseguiamo in direzione nord verso il Parco Etosha con il suo paesaggio vario e ricco di animali selvatici. Il Damaraland, con la visita al popolo Himba. E poi verso sud alla volta di Swakopmund, unico porto mercantile sulla costa della Namibia con sosta a Cape Cross. Il viaggio in questo meraviglioso paese si completa con la visita del Deserto del Namib, il più antico e spettacolare del mondo con le altissime dune di color albicocca, e del Deserto del Kalahari!

 

Il viaggio può essere prenotato in 3 differenti formule:

  • viaggio di gruppo con guida in italiano, partenza a date fisse (minimo 2 – massimo 12 partecipanti)
  • viaggio privato con guida in italiano, partenza a date libere
  • viaggio individuale “self-drive”, partenza a date libere

Programma di viaggio

1° giorno: Italia - Windhoek

Partenza dalla città prescelta per Windhoek con voli di linea (non inclusi in quota), via scalo internazionale; pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: Windhoek - Otjiwa Lodge 260 km - 3 ore circa

All’arrivo a Windhoek, disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida del tour parlante italiano e partenza verso Otjiwarongo.

Nel pomeriggio partenza per 2 ore di safari all’Otjiwa Lodge. Ci sono 25 specie di animali che includono il rinoceronte bianco, antilope nera, antilope roana, orice, facocero e giraffa. Se i partecipanti al viaggio arrivano al lodge oltre l’orario di inizio safari, causa ritardi voli in arrivo, il safari fotografico verrà proposto il giorno successivo.

Pranzo: Otjiwa Lodge o presso un ristorante locale, a seconda dell’orario di partenza dall’aeroporto.

 

3° giorno: Otjiwa Lodge – Etosha National Park (110km - 1 ora 10min)

Partenza dopo la colazione per il Parco Etosha. Arrivo in tempo per il pranzo e nel pomeriggio safari all’interno del Parco Etosha (con il veicolo e la guida del tour). Dopo il safari, partenza per l’Etosha Village e check in.

Pranzo all’Etosha Village

4° giorno: Etosha National Park

Partenza dopo la colazione per un’intera giornata di safari con la vostra guida all’interno del Parco Etosha. La tassa di ingresso al parco è inclusa.

Pranzo incluso.

5° giorno: Etosha - Twyfelfontein Country Lodge (300 km - 4 ore circa)

Proseguimento per Twyfelfontein Country Lodge dopo la colazione. Sulla strada sosta per visitare un villaggio Himba. L’esperienza al villaggio tradizionale del popolo Ovahimba permette di conoscere questa tribù che sta lottando per mantenere il suo antico modo di vivere nonostante le influenze della società occidentale.
Arrivo a destinazione previsto prima del tramonto.

6° giorno: Twyfelfontein Country Lodge - Cape Cross - Swakopmund (320km – 4h e 30 + 120km-2 ore)

Colazione al Lodge e partenza.

Attività: Visita della foresta pietrificata, Twifelfontein Rock Engravings, Twyfelfontein rock formations.

Dopo le visite, proseguimento in direzione di Swakopmund. Sosta per il pranzo a Cape Cross. Sosta per visita del relitto abbandonato lungo la costa dell’Atlantico. Arrivo a Swakopmund previsto nel tardo pomeriggio.

7° giorno: Swakopmund - Walvis Bay - Swakopmund (60 km a/r)

Prima colazione in hotel. Proseguimento per Walvis Bay da dove si partirà per l’escursione in catamarano.

Laramon Tours Dolphin Cruise
Il tour parte da Walvis Bay, Laramon Tours Dolphin Cruise è una crociera che offre l’opportunità ai partecipanti di vedere delfini, otarie, balene, tartarughe, cormorani, pellicani comodamente seduti su un catamarano. Il tour viene offerto la mattina e si estende fino a 6Km dalla costa. Verso il termine della crociera e prima di rientrare in porto, viene offerto un aperitivo rinforzato a base di vino sudafricano (altre bevande sono disponibili), ostriche e tanto altro (finger lunch).

Sandwich Harbour Tour (escursione non inclusa nel costo, ma consigliata):
Questa bellissima insenatura naturale si chiama così perché anni fa una nave mercantile si arenò in queste acque e il suo nome era Sandwich. In questa zona c’è una laguna di acqua dolce che confluisce nel mare e ciò regala una biodiversità unica. Al tempo del disastro della nave la laguna era molto estesa e l’equipaggio poté tranquillamente procurarsi cibo e acqua fino all’arrivo dei soccorsi che avvenne solo mesi dopo. Purtroppo negli ultimi 40 anni la laguna si è ridotta tantissimo, ad oggi è quasi sparita, lasciando spazio solo al mare. Viene offerto un tour che prevede la partenza in veicoli 4×4 da Walvis Bay. I veicoli sono guidati da esperti autisti che permetteranno ai partecipanti di vivere l’esperienza del “dune bashing”, di viaggiare su e giù per le dune altissime. Il veicolo si ferma a pochi metri dalla cima della duna che va raggiunta a piedi (circa 50 metri di forte pendenza). Lo spettacolo che si presenta è da mozzafiato poiché la duna precipita nelle acque dell’Oceano Atlantico.

8° giorno: Swakopmund - Soussusvlei (420km – 6 ore)

Colazione in hotel e partenza per Soussusvlei.

Lungo la strada si attraversa il Namib Naukluft Park, dove si vedono le misteriose ed endemiche “Welwitschia mirabilis”.

Sosta ai canyon del “Moonlandscape”. Le tasse di ingresso sono incluse.

9° giorno: Soussusvlei

Accompagnati dalla guida del tour, ci si sveglia la mattina presto per partire con il veicolo verso il cancello di Sesriem, la porta di ingresso al Namib Naukluft Park. Passato il cancello, arrivo e vista della Duna 45. Transfer al parcheggio. Da qui il giro prosegue in 4×4. In questo modo si percorrono gli ultimi 5 km di sabbia soffice fino all’inizio della Dead Vlei.

Gli scenari mozzafiato e i paesaggi spettacolari rendono Sossusvlei una delle attrazioni più famose della Namibia. Alcuni punti molto noti di questo sito sono: Dead-Vlei, Hidden Vlei e la famosa Duna 45. Sossusvlei offre straordinarie opportunità di fare fotografie uniche, grazie ai forti e costanti cambiamenti di colore, contrasti ed ombre.

Situato nel cuore del Namib-Naukluft National Park, Sossusvlei è un enorme bacino di creta circondato da altissime dune rosse. Queste possono raggiungere un’altezza di 250 metri e creare un gigantesco mare di sabbia. Il bacino argilloso chiamato anche  “vlei” è colpito da frequenti inondazioni del fiume Tsauchab, che si assorbono lentamente nella creta.  Con pochissime precipitazioni all’anno, la vegetazione è scarsa.
Godetevi il fascino del deserto e delle dune che cambiano colore!

Sulla strada di ritorno visita a Sesriem Canyon, la fine di questa magnifica escursione. Il canyon di Sesriem è lungo circa un chilometro e profondo fino a 30 m. Il fiume Tsauchab, asciutto per gran parte dell’anno, lo ha scavato nella roccia sedimentaria nell’arco di un periodo di circa 15 milioni di anni. In afrikaans, “Sesriem” significa “sei cinghie”, e deriva dal fatto che i primi coloni dovevano usare un sistema di sei corregge per estrarre l’acqua dal fondo della gola. In alcuni tratti il canyon è piuttosto stretto (fino a un minimo di 2 m); in questi punti si formano delle pozze d’acqua perenni, da cui gli animali possono bere.

La tassa di ingresso al parco ed il transfer in 4×4 sono inclusi.

Pranzo al Sossusvlei Lodge

10° giorno: Sossusvlei - Africa Safari Lodge 320 km - 4 ore circa

Dopo la prima colazione, partiamo in direzione ovest verso il Deserto del Kalahari. Nel pomeriggio, mentre il sole tramonta, faremo un’emozionante safari in 4×4: “Drive Sundowner”. Il Kalahari è un deserto di eccezionale bellezza, una grande savana sabbiosa semi-arida, ricoperta da un mare di sabbia che copre gran parte della Botswana e gran parte della Namibia e del Sudafrica.
Pranzo al Africa Safari Lodge.

11° giorno: Kalahari - Windhoek - Italia 330 km - 3,5 ore circa

Prima colazione. Partenza con la guida alla volta dell’aeroporto di Windhoek. L’arrivo in aeroporto é previsto non prima delle ore 12.00-13.00. Il volo di rientro deve essere quindi previsto con partenza non prima delle ore 16.00. Pasti e pernottamento a bordo.

12° giorno: Italia

Arrivo in Italia e termine del viaggio.

Informazioni sul viaggio:

Il viaggio è pensato per “viaggiatori” e un po’ meno per “turisti”.

I punti salienti del viaggio:
– minimo 2 / massimo 12 partecipanti (massimo 6 per le partenze “private”)
– guida parlante italiano
– trasporto con veicolo 4×4 (fino a 6 passeggeri) o Crafter o similare (dai 7 ai 12 passeggeri)
-Otjiwa, centro recupero animali con attività di ottima qualità e lodge molto bello e curato
– visita di un villaggio Himba
– escursione in 4×4 alla ricerca del rinoceronte bianco
– attraversamento della Skeleton Coast
– una notte nel deserto del Kalahari (questo rende l’itinerario più completo…)
– pensione completa, tranne le due cene a Swakopmund

IL VIAGGIO E’ PRENOTABILE ANCHE SU BASE PRIVATA IN FORMULA “SELF DRIVE”: QUOTE SU RICHIESTA

Importante:
– possibilità di richiedere, con quotazione su richiesta:
.. pernottamenti aggiuntivi a Windhoek prima e/o dopo il tour
.. estensioni di viaggio nei Paesi limitrofi (es. Sud Africa, Botswana)
– i programmi, le attività e le escursioni sono indicativi e possono subire variazioni nelle date di svolgimento, in base all’operativo dei voli e alle condizioni meteorologiche
– il viaggio prevede una possibile condivisione con altri operatori turistici italiani

Clima:
Il clima tipicamente semidesertico fa si che la Namibia sia visitabile tutto l’anno. Durante l’inverno (da Maggio a Ottobre) le temperature oscillano tra i 7 e i 25°C. Durante il giorno è sereno e piacevolmente caldo, ma con forte escursione termica la notte con temperature che possono arrivare anche sotto lo 0°C. D’estate (da Novembre ad Aprile) le temperature si aggirano sui 35/40°C con giornate molto calde. La stagione delle piogge va da Febbraio a Marzo.

Abbigliamento/Bagaglio:
Consigliati abiti pratici in fibre naturali, prevalentemente di colori neutri che non contrastino con l’ambiente circostante. Da non scordare almeno un capo caldo per la sera ed una giacca a vento. Scarpe comode, cappellino, occhiali da sole, crema protezione solare, costume da bagno, repellenti. Indispensabile il binocolo. Raccomandiamo limitare al minimo il proprio bagaglio, utilizzando preferibilmente borse/sacche morbide. Se il viaggio prenotato include dei trasferimenti in aerei da turismo è fondamentale rispettare la franchigia massima che è solitamente fissata a Kg 20 incluso bagagli a mano ed equipaggiamento fotografico. E’ obbligatorio utilizzare borse senza alcuna struttura rigida (es. trolley).

  • importante: le strade in namibia (luglio 2020)

    Avviso di luglio 2020: si rende noto che, a causa di mancanza di manutenzione da parte dell’amministrazione locale nei mesi scorsi, le strade della Namibia sono in pessime condizioni.

    Come risaputo, la maggioranza della rete stradale in Namibia consiste in strade sterrate. Causa passaggio di tutti i tipi di veicoli (inclusi gli autocarri) e la totale mancanza di manutenzione da parte degli enti locali, ha fatto sì che queste strade siano in pessime condizioni. Si tratta di percorsi con grosse buche, detriti e terreno ondulato.

    In particolare, per i tour guidati questo comporta:

    • Tempi di percorrenza più lunghi del previsto (anche per il self drive)
    • La guida che spesso fa anche da autista DEVE dedicare maggior attenzione alla guida del veicolo e quindi durante il percorso non riesce a fare la “guida turistica”
    • I veicoli hanno maggiori rischi di forature e danni dovuti alle forti vibrazioni (aria condizionata, portelloni, finestrini, carrello porta bagagli), anche per i self drive.
    • Si chiede ai partecipanti di collaborare e di avere maggiore pazienza. La guida/autista farà del proprio meglio per alleviare il più possibile i disagi arrecati. Si prega notare che il disagio persiste con qualunque tipo di veicolo (Sedan, 4×4, piccolo pullmino, minibus, pullman).

    Con la presente non si intende allarmare i viaggiatori più del necessario, ma siamo convinti che il partire più consapevoli sia meglio per la buona riuscita del viaggio.

  • le sistemazioni:
    • Otjiwarongo: Otjiwa Lodge (Elegant Double Room )
      situato nella bellezza naturale della più antica fattoria della Namibia, Otjiwa Safari Lodge è l’ultima frontiera per chi è alla ricerca di un’autentica esperienza africana che incontra i migliori standard turistici internazionali. Qui è dove tranquillità e avventura si incontrano. Otjiwa propone diverse attività, quali romantici tramonti, passeggiate nella natura, safari, bird-watching e anche “rhino tracking” su richiesta. Il lodge è inoltre il punto di partenza ideale per visitare le aree circostanti come il Parco Etosha, il Waterberg Plateau e il santuario per la conservazione dei ghepardi.
    • Etosha National Park: Etosha Village (Luxury Canvas Suite)
      Situato a soli 2km dal gate (porta d’ingresso) Andersson del Parco Etosha (vicino a Okaukuejo), l’Etosha Village è una destinazione di primo ordine per gli amanti della natura, con la combinazione di un servizio eccezionale e di un’ottima cucina. Le lussuose suite sono costruite su ponti di legno sollevati e offrono stanze con aria condizionata e bagno in camera semi aperto. L’Etosha Village possiede tre ristoranti, un bar con televisore a schermo piatto, tre piscine di cui una per bambini ed un negozio di souvenir. Esplora il regno degli animali namibiani con un safari all’interno del Parco Etosha.
    • Twyfelfontein: Twyfelfontein Country Lodge  (Standard Room)
      Il lodge è situato nel cuore del Damaraland, la terra degli Himba. Da qui è possibile raggiungere diversi siti quali la foresta pietrificata, le formazioni rocciose di Twyfelfontein e i graffiti lasciati milioni di anni fa dai boscimani. Solo 56 camere in totale recentemente ristrutturate e decorate nei caldi colori dell’Africa. Le camere con ventilatore, cassetta di sicurezza, hanno bagno privato e vista sulle rosse montagne oppure del deserto.
    • Swakopmund: Plaza Hotel (Standard Room)
      Situato a 150m dall’Oceano Atlantico e a poca distanza a piedi dal centro dello shopping di Swakopmund, il Swakopmund Plaza Hotel  è una costruzione di architettura moderna.
    • Soussusvlei: Sossusvlei Lodge (Standard Room)
      Situato all’inizio del Namib Naukluft Park, il Sossusvlei Lodge offre un accesso diretto alle dune di sabbia rosse, alla celebre pozza d’acqua di Sossusvlei, agli alberi neri del Dead Vlei e alle profondità del Sesriem Canyon. Tra i servizi figurano una piscina, un bar, una birreria all’aperto e una terrazza all’aperto. Il Sossusvlei Lodge Adventure Center offre una vasta gamma di attività tra cui Quad-Biking, escursioni guidate, gite Sundowner, giro in mongolfiera e tanti altri
    • Kalahari: Kalahari Africa Safari Lodge (Standard Chalet)
      Africa Safari Lodge, ispirato allo splendore mozzafiato del paesaggio della Namibia meridionale, offre 20 Chalet decorati con gusto, con sistemazioni lussuose e confortevoli nel cuore della Namibia. Ogni chalet è dotato di una vetrata scorrevole che offre l’opportunità di godere di una vista panoramica mozzafiato. Nella riserva, ci sono circa 19 specie diverse di animali selvatici, tra cui il rinoceronte bianco, lo gnu blu, l’orice, l’orice, il cervo d’acqua e molti altri. I namibiani sono fermamente convinti che nulla unisce le persone più di un fuoco scoppiettante sotto il cielo notturno. Gli ospiti dell’Africa Safari Lodge possono riunirsi intorno al Boma (tipico angolo del campo con un fuoco nel mezzo), per godere della reciproca compagnia guardando le galassie.


    N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria.

  • LOCALITA':

    Otjiwarongo
    Capitale della Provincia namibiana di Otjozondjupa, Otjiwarongo è il centro di affari più grande della provincia. Le principali strade asfaltate collegano la cittadina a Windhoek, al Triangolo D’oro di Otavi, Tsumeb e Grootfontein e al Parco Etosha. E’ una delle città cresciute più velocemente della Namibia, con un ambiente urbano pulito e tranquillo e molti servizi, come supermercati, banche, lodge e alberghi. Nella lingua Otjiherero “Otjiwarongo” significa “piacevole luogo dove pascola il bestiame grasso” , ciò da ad intendere che Otjiwarongo si trova vicino alle riserve naturali più ricche del Paese. In questa città vivono numerosi abitanti parlanti tedesco e lo stile urbanistico ha una forte influenza tedesca.

    Etosha National Park
    Il parco dell’Etosha è un parco nazionale situato nel nord del Paese, con un’estensione complessiva di 23.000 km². Nella lingua oshivambo (parlata dall’ etnia che popola la regione), il nome “Etosha” significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell’area. Il parco ospita 114 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 110 di rettili, 16 di anfibi e persino una specie di pesce.

    Swakopmund
    È la seconda più grande città della Namibia e la capitale “estiva” per tradizione. È uno dei più surreali luoghi in questa terra di contrasti. Si giunge in città dopo il passaggio senza fine del Namib Desert, una delle aree naturali più vaste al mondo. È conosciuta come “Gioiello della Namibia”, risplendendo sotto il sole, tra il deserto ed il mare. Attività facoltative includono surfare sulle dune, quad, giro in cammello, escursioni in barca per avvistare delfini e foche (tutte queste attività non sono incluse, a meno che non specificato diversamente).
    Swakopmund è popolare grazie al suo vecchio fascino e l’atmosfera rilassata, e spesso viene considerate la capitale dell’avventura in Namibia.
    Swakopmund offre una vasta scelta di ottimi ristoranti di pesce, tra cui The Tug Restaurant.

    Walvis Bay
    Si trova sull’Oceano Atlantico, a 30 km da Swakopmund, nella baia omonima. La collocazione ideale della baia come punto d’approdo intermedio sulla via per il Capo di Buona Speranza, e la presenza del frangiflutti naturale costituito dalla lingua di terra chiamata Pelican Point fece sì che qui sorgessero numerosi insediamenti europei e giustifica la tormentata storia della baia, da sempre al centro di contese internazionali.

  • IL POPOLO "HIMBA":

    Tra il XVI e il XVII secolo gli Herero, un popolo bantu dedito alla pastorizia, entrarono in Namibia provenienti dall’Angola e si stabilirono con le loro mandrie in quest’area rimanendovi per circa 200 anni. Dopo questo periodo, probabilmente a causa del sovrappopolamento dovuto alle varie ondate di immigrazione, la maggior parte di loro si mosse verso sud alla ricerca di pascoli più idonei e si disperse in tutta la parte centro settentrionale del paese dando vita a innumerevoli scontri con il popolo dei Nama, anch’essi allevatori e alla ricerca di pascoli. Nel XIX secolo a seguito di un’epidemia di peste bovina e delle vessazioni subite dai Nama Swartbooi, gli Herero rimasti in Kaokoland si trovarono costretti, per non morire di fame, a ripassare il confine con l’Angola e chiedere aiuto alla tribù locale degli Ngwambwe. Questi li ribattezzarono Himba, che nella loro lingua significa “coloro che chiedono l’elemosina”. Gli Himba rimasero in Angola per oltre un lustro, fino a quando un Herero di nome Vita, che accompagnava una spedizione scientifica, li trovò e decise di aiutarli. Dopo averli organizzati militarmente si mise a servizio del governo portoghese in Angola per combattere i ribelli, in cambio di armi e bestiame. Finalmente nel 1916, Vita e gli Himba furono in grado di attraversare il fiume Kunene, sconfissero i Nama e poterono ritornare a vivere nelle loro terre. Nel frattempo l’opera missionaria compiva quasi un secolo e il popolo Herero era stato convertito al Cristianesimo e aveva cambiato molte delle sue tradizioni; le differenze fra coloro che fino a cent’anni prima erano stati un solo popolo, erano ora insormontabili e i due popoli pur parlando la stessa lingua non si riunirono più, gli Herero continuarono nel loro percorso di modernizzazione, mentre gli Himba mantennero il nome adottivo e rifiutarono ogni tipo di influenza esterna per vivere secondo la loro cultura e tradizione. La società Himba si può definire un sistema teocratico dove il capo villaggio è anche il capo spirituale e l’amministrazione del villaggio (kraal) segue le regole religiose-tradizionali. La base della società Himba è la famiglia, spesso allargata agli zii e ai cugini, il termine villaggio è in realtà improprio, in quanto gli abitanti del kraal sono tutti parenti. Per questa ragione i rapporti fra i vari villaggi sono sempre numerosi e amichevoli per ragioni di matrimonio e d’affari. La loro religione si basa sul culto degli antenati: gli Himba ritengono che le anime dei morti abbiano poteri soprannaturali e siano il tramite tra i viventi e Dio, che chiamano Mukuru. Da qui deriva la necessità di mantenere buoni rapporti con le anime dei defunti seguendo e rispettando le tradizioni e chiedendo la loro benedizione attraverso il fuoco sacro detto Okuruwo. Questo è generalmente un unico ceppo ardente il cui mantenimento continuo è a cura del capo tribù e della sua prima moglie; durante le cerimonie sarà al fuoco sacro che il capo villaggio chiederà la benedizione degli antenati. L’economia degli Himba si basa quasi esclusivamente sull’allevamento del bestiame, essi sono pastori semi-nomadi e allevano principalmente mucche e capre. La loro dieta consiste quasi esclusivamente di latte cagliato (Omahere) e carne, principalmente di capra, le mucche infatti sono il loro patrimonio e vengono macellate solo per eventi importanti. Sono anche soliti barattare capre e manufatti per avere in cambio mais, zucchero ed oggetti d’ornamento personale. Le donne himba sono famose per il colore rosso della loro pelle che ungono con una crema ottenuta da burro e polvere d’ocra. Questo trattamento viene utilizzato per proteggere la pelle dal sole, dagli insetti e per assorbire il sudore e la polvere, (tutte le mattine l’ocra viene tolta e rimessa), e naturalmente come trattamento di bellezza. Gli Himba sono famosi anche per le loro acconciature chiamate erembe: i capelli delle donne vengono intrecciati con dell’extension di fibra di palma o crine di cavallo e le treccine così ottenute vengono avvolte da un tubicino di sottile pelle di capra che viene poi unta con l’ocra.

  • IL POPOLO "SAN" (BOSCIMANI):

    I Boscimani o San come preferiscono farsi chiamare, sono gli abitanti più antichi dell’Africa Australe. Sembra accertato dalla scienza ufficiale che i San costituiscano uno dei più antichi rami dell’evoluzione dell’uomo moderno. I San vivevano perlopiù in gruppi nomadi composti di 25-35 persone. Ciascun gruppo si componeva di diverse famiglie. Questa etnia applicava un sistema di divisione delle terre in base al quale ogni gruppo aveva un suo territorio definito, che poteva misurare anche 1000 Kmq. Non vi era una gerarchia politica e non esistevano capi: le decisioni erano prese collettivamente dall’intero gruppo, all’interno del quale avevano diritto di parola tanto gli uomini quanto le donne. Ma non tutti i San vivevano solo di caccia e di raccolta. All’inizio del XIX secolo i San gestivano, infatti, una delle più vaste reti commerciali dell’era pre-coloniale, estesa in tutto il Kalahari. L’arrivo delle popolazioni bantu, portò al declino di questo popolo che si aggravò ulteriormente con l’arrivo dei Boeri. Il conflitto con i bianchi è stato particolarmente cruento: i Boscimani erano accusati di attaccare indiscriminatamente il bestiame e di cacciare in zone che ora appartenevano ai coloni, di conseguenza furono perseguitati e addirittura cacciati dai coloni alla stregua di animali feroci. Oggi i San vivono principalmente in Botswana, nel deserto del Kalahari e in Namibia e sono considerati al livello più basso della scala sociale africana perché, non avendo più terra, hanno dovuto abbandonare il proprio stile di vita e di conseguenza la loro cultura. In Namibia vivono nella parte nord-orientale del paese e si suddividono in quattro gruppi: i Naro nella zona di Gobabis, gli !Xukwe e gli Hei//Kom nel Bushmanland occidentale, nel Kavango e nel Caprivi e gli Ju/hoansi (o !kung) nel Bushmanland orientale, numerosi soprattutto nella zona intorno alla città di Tsumkwe. In passato la grande flessibilità della loro società ha aiutato i San a sottrarsi alle conquiste e alle dominazioni di altri popoli, ma al tempo stesso ha impedito loro di organizzarsi per formare gruppi di pressione e quindi rivendicare e difendere i loro diritti.

  • La Welwitschia Mirabilis:

    La Welwitschia Mirabilis cresce solo nelle pianure ghiaiose del Namib settentrionale. Gli Afrikaner l’hanno ribattezzata tweeblaarkanniedood, che significa “la due foglie non può morire”, chiaro riferimento alla longevità di questa pianta. Le Welwitschie hanno saputo adattarsi molto bene al duro ambiente in cui vivono, la tesi ora accettata è che la pianta tragga i liquidi che le sono necessari per vivere soprattutto dalla condensazione della nebbia, pur ricavandone una quantità limitata dal sottosuolo. E’ stato infatti accertato che i pori delle foglie trattengono l’umidità e che le foglie più lunghe praticamente innaffiano le radici facendo scendere le gocce sulla sabbia sottostante. Le Welwitschie in realtà hanno solo due foglie lunghe e coriacee che crescono ai due lati del fusto, simile a un tappo di sughero. Con il passare degli anni queste foglie si scuriscono sotto l’azione dei raggi del sole e vengono lacerate dal vento, dividendosi in varie strisce sfilettate. Le Welwitschie sono considerati alberi e sono imparentate con le conifere, in particolare con i pini, ma hanno alcune caratteristiche in comune anche con le piante da fiore e con i licopodi. Sono piante dioiche, ovvero si dividono in individui femminili e maschili ben distinti. Le femmine producono pigne, le quali contengono i semi. Anche i maschi hanno pigne, ma le loro sono più numerose e più piccole. Si pensa che il metodo di impollinazione avvenga grazie a grandi e appiccicosi grani di polline che vengono trasportati dal vento. Le Welwitschie crescono molto lentamente e non fioriscono prima dei 20 anni; si crede che le più grandi abbiano addirittura 2000 anni. Tale longevità probabilmente è possibile solo perché le Welwitschie contengono alcune sostanze indigeste agli animali.

  • Moonlandscape (paesaggio lunare):

    Il Moon-landscape (paesaggio lunare) è una distesa praticamente senza vegetazione, a circa 15km da Swakopmund. I canyon e bizzarre formazioni rocciose caratterizzano questo sito. Grazie a queste stranezze i visitatori hanno l’impressione di essere su un altro pianeta. Il Moonlandscape si originò 450 milioni di anni fa, quando il fiume Swakop tracciò il suo percorso tra le soffici rocce.

Approfondimenti sul Paese:

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Prezzi e date:

12 giorni – 9 notti
Partenze dai principali aeroporti italiani via scalo internazionale

TOUR DI GRUPPO con guida locale parlante italiano, minimo 2 – massimo 12 partecipanti
Partenze a data fissa da Windhoek  (la partenza dall’Italia deve avvenire almeno il giorno precedente rispetto a quello indicato in tabella; occorre prevedere l’arrivo a Windhoek al massimo entro le ore 12 del giorno di inizio del tour)
Quota per persona “a partire da”, voli NON inclusi *

partenze
da Windhoek
in camera
doppia
supplemento
singola
3° letto bambini
fino 12 anni n.c.
07 e 21 settembre 2020 € 3.875 € 452 € 2.030
05 e 12 ottobre € 3.875 € 452 € 2.030
16 e 23 novembre € 3.350 € 380 € 1.510
27 dicembre € 3.550 € 450 € 1.640
11 maggio 2021 € 3.350 € 380 € 1.510
15 giugno € 3.350 € 380 € 1.510
13 luglio € 3.450 € 420 € 1.580
03, 10 e 17 agosto € 3.550 € 450 € 1.640
23 agosto € 3.450 € 420 € 1.580
07 e 21 settembre € 3.350 € 380 € 1.510
05 e 19 ottobre € 3.350 € 380 € 1.510
16 novembre su richiesta
21 dicembre su richiesta

 

TOUR PRIVATO con autista/guida locale parlante italiano
Partenze a data libera
Quota per persona “a partire da”, voli NON inclusi *

partenze a data libera in camera doppia supplemento
singola
minimo
2 part.
minimo
4 part.
minimo
6 part.
minimo
8 part.
dal 01 set al 31 ott 2020 € 5.685 € 3.880 € 3.315 € 2.910 € 570
dal 01 nov al 10 dic € 4.895 € 3.160 € 2.495 € 2.250 € 490
dal 11 dic al 31 dic € 5.050 € 3.315 € 2.650 € 2.410 € 530
dal 01 gen al 10 gen 2021 € 5.050 € 3.315 € 2.650 € 2.410 € 530
dal 11 gen al 30 giu € 4.895 € 3.160 € 2.495 € 2.250 € 490
dal 01 lug al 31 ago € 5.050 € 3.315 € 2.650 € 2.410 € 530
dal 01 set al 31 ott € 4.895 € 3.160 € 2.495 € 2.250 € 490

Riduzione 3° letto adulti/bambini: su richiesta (NOTA: le triple sono adatte per 2 adulti + 1 bambino, mentre risultano strette e un po’ disagevoli nel caso di 3 adulti)

 

TOUR INDIVIDUALE “SELF-DRIVE”
Partenze a data libera
Quota per persona “a partire da”, voli NON inclusi *

partenze a data libera in camera doppia supplemento
singola
minimo
2 part.
minimo
4 part.
minimo
6 part.
dal 01 set al 31 ott 2020 su rich. su rich. su rich. su rich.
dal 01 nov al 10 dic € 2.110 € 1.810 € 1.720 € 490
dal 11 dic al 31 dic € 2.270 € 1.970 € 1.880 € 530
dal 01 gen al 10 gen 2021 € 2.270 € 1.970 € 1.880 € 530
dal 11 gen al 30 giu € 2.110 € 1.810 € 1.720 € 490
dal 01 lug al 31 ago € 2.270 € 1.970 € 1.880 € 530
dal 01 set al 31 ott € 2.110 € 1.810 € 1.720 € 490

Riduzione 3° letto adulti/bambini: su richiesta (NOTA: le triple sono adatte per 2 adulti + 1 bambino, mentre risultano strette e un po’ disagevoli nel caso di 3 adulti)

 

NOTE: Tutti i prezzi riportati nelle soprastanti tabelle sono da intendersi “indicativi”; si prega contattarci per verificarne l’aggiornamento e la disponibilità

* VOLI DA/PER l’Italia: verranno quotati alla miglior tariffa disponibile al momento della prenotazione

Quota individuale gestione pratica: € 90

Assicurazione annullamento-medico-bagaglio: da quotarsi in base al costo totale del viaggio

Servizi facoltativi (prezzi per persona, sempre soggetti a riconferma):

  • trasferimento da/all’aeroporto di Windhoek: € 40
  • safari 4×4 dell’intera giornata a Etosha:
    • minimo 4 partecipanti: € 100
    • minimo 3 partecipanti: € 131
    • minimo 2 partecipanti: € 196
  • notte supplementare al Safari Court Hotel:
    • per persona in doppia: € 117
    • supplemento singola: € 50
    • bambino in 3° letto: su richiesta
  • cena al Safari Court Hotel: € 39
  • servizio di accoglienza in italiano in arrivo all’aeroporto di Windhoek: su richiesta
  • per la combinazione “self-drive”: possibilità di richiedere una guida o un autista/guida in inglese o italiano, quote su richiesta

La quota comprende:

  • 9 pernottamenti in camere/tende doppie con servizi privati nei lodge/hotel menzionati nel programma di viaggio o similari
  • 9 prime colazioni, 9 pranzi, 8 cene
  • guida in lingua italiana
  • visite ed escursioni menzionate nel programma di viaggio, inclusi gli ingressi
  • acqua a bordo dei veicoli durante gli spostamenti

La quota non comprende:

  • voli e relative tasse aeroportuali
  • pasti non menzionati
  • bevande ai pasti
  • mance ed extra di carattere personale
  • quota individuale di gestione pratica
  • assicurazione annullamento-medico-bagaglio
  • tutto ciò non espressamente indicato nella “quota comprende”

Formalità d'ingresso:

NAMIBIA: Informazioni utili
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NAMIBIA: Informazioni utili

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi a partire dalla data di rientro. Per le eventuali modifiche si consiglia di informarsi preventivamente presso le autorità namibiane presenti in Italia (Consolato onorario a Milano) o presso il proprio Agente di viaggio.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

Visto d’ingresso: non necessario per turismo fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.

VIAGGIARE CON I MINORI IN NAMIBIA: in base a recenti disposizioni, ogni minore namibiano e/o straniero in arrivo, transito o partenza dal territorio della Namibia deve viaggiare munito di un proprio passaporto elettronico e di un ‘Unabridged Birth Certificate’ (certificato di nascita integrale multilingue che può essere richiesto al proprio Comune di residenza) sul quale vengono riportati anche i dati anagrafici dei genitori. Si raccomanda in ogni caso di verificare preventivamente con le compagnie aeree l’applicazione dell’obbligo o eventuali esenzioni.

In linea con altri paesi della SADC (South African Development Community), la Namibia è molto consapevole delle problematiche relative al traffico di minori e si adopera attivamente per garantire che tale evento non si verifichi all’interno dei propri confini. Il Ministero dell’Interno e dell’Immigrazione ha emesso un comunicato stampa nel 2016 per quanto riguarda il problema mondiale ed inquietante della tratta di minori. Finora non sono stati registrati incidenti in Namibia, anche grazie alla politica di “tolleranza zero” del governo in materia. Al momento, tuttavia, non esiste una legislazione vera e propria al riguardo; ciononostante, i funzionari dell’immigrazione alle frontiere e negli aeroporti internazionali sono ora proattivi nel garantire che i minori (minori di 18 anni) siano legittimamente in viaggio.

Invitiamo gli interessati ad acquisire approfondite informazioni nei seguenti casi:

  • se il minore viaggia con entrambi i genitori
  • se il minore viaggia con un solo genitore
  • se il minore viaggia con nessuno dei genitori ma con amici / familiari
  • se il minore viaggia non accompagnato

Queste misure stanno rafforzando la Legge della Namibia sulla Protezione dei Minori e mostrano l’impegno della Namibia nei confronti dell’Atto che include il Protocollo delle Nazioni Unite sulla tratta internazionale di minori.
IMPORTANTE: queste informazioni sono soggette a possibili variazioni senza preavviso; invitiamo quindi ad informarsi correttamente prima della prenotazione del viaggio.

 

Formalità valutarie e doganali: per l’importazione temporanea di fucili da caccia è necessario richiedere un permesso che viene rilasciato dalle Autorità doganali al momento dell’ingresso nel Paese.