VIAGGIO in TIBET e NEPAL:
da Lhasa a Kathmandu
Il Viaggio:
Viaggio ed esperienza “on the road” immersi nella cultura e natura himalayana, fra le più affascinanti del pianeta. Un percorso che dall’incantevole capitale tibetana di Lhasa, attraversa la Friendship Highway, l’autostrada dell’Amicizia, per raggiungere la meravigliosa Kathmandu. Un itinerario da vivere ogni giorno, ogni percorso e ogni istante con tutto l’interesse, la gioia e la libertà di scoprire il mondo.
Attraversare la catena himalayana nel territorio tibetano significa percorrere un grande asse stradale completamente asfaltato da Lhasa al confine nepalese, per poi proseguire con una strada sterrata, soggetta a smottamenti nel periodo monsonico, fino a raggiungere Kathmandu.
Un itinerario speciale, per poter vivere un’indimenticabile esperienza partendo dalla bella e caotica Kathmandu, ricca di templi buddisti e induisti, pagode e palazzi imperiali, mercati e quartieri immersi in atmosfere antiche.
In Tibet, le città principali hanno oramai perso le sembianze dei racconti di viaggio leggendari per avvicinarsi sempre più all’urbanistica cinese. Lhasa, la capitale, preserva al suo interno due tesori inespugnabili: il Jokhang, da sempre cuore della fede tibetana ed fulcro più palpitante per l’interesse etnografico e folcloristico del Tibet e l’imponente Palazzo del Potala, sede dei Dalai Lama, oggi convertito in Museo Nazionale.
Il viaggio permetterà di visitare l’altopiano tibetano con soste per visitare le note città buddiste di Lhasa, Gyantse e Shigatse, percorrendo itinerari d’alta quota (sopra i 3600 metri) tra laghi turchesi e picchi innevati di oltre 6000 metri. L’escursione a Rongbuk (5150 metri), nei pressi del Campo Base dell’Everest, renderà questa esperienza suggestiva e unica (si ricorda che visite ed escursioni sono sempre soggette a riconferma da parte del Governo Cinese).
Il viaggio prosegue per il Nepal attraversando l’ultimo passo in territorio cinese per poi scendere di quota, lungo una strada sterrata e molto frequentata anche da mezzi pesanti. Per spezzare il lungo viaggio dal confine fino a Kathmandu è prevista una sosta in una fattoria, in collina. Nella Valle di Kathmandu si visiteranno Patan e Bhaktapur, antiche città-stato dal fascino medievale, dove i ritmi della vita quotidiana sembrano perdersi in un glorioso passato di re e divinità, ma anche località meno note al turismo internazionale, alla scoperta della vera anima nepalese.
Programma di Viaggio:
Dal 22 ottobre al 8 novembre 2025
Partenza da Milano Malpensa
Viaggio di gruppo minimo 8 massimo 12 partecipanti
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Kathmandu. Pasti e pernottamento a bordo.
Arrivo nella capitale nepalese, situata in un’ampia vallata a 1340 metri di quota ai piedi della catena himalayana. Disbrigo delle formalità doganali per l’ottenimento del visto (da pagare in loco in USD 50 – è possibile anche pagare in Euro). Incontro con l’organizzazione e la guida locale. Trasferimento in Hotel e sistemazione immediata nelle camere riservate. Tempo per relax.
Pranzo e nel pomeriggio visita al Tempio di Swayambunath, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un antico complesso religioso situato in cima a una collina a ovest della capitale, conosciuto come Tempio delle Scimmie. Per i buddhisti nepalesi la collina di Swayambunath è uno dei più sacri luoghi di pellegrinaggio. L’immagine più grande del Buddha Sakyamuni in Nepal si trova su un alto piedistallo ed è ben visibile dalla città. La leggenda narra che una volta la valle di Kathmandu era un lago in cui la collina di Swayambhu esisteva come isola. In cima a quella collina c’era uno stupa di cristallo naturale. Buddha, visitando il luogo, ha dichiarato che era uno stupa che apprende i desideri e chi è toccato dal vento che passa sopra lo stupa riceve il seme della liberazione dal ciclo dell’esistenza. Tempo per godere della spettacolare vista sulla valle di Kathmandu. Cena e pernottamento in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per Gonggar (Lhasa). Arrivo e proseguimento per Tsetang (90 km: 1 ora e mezza circa), nell’antico Regno di Yarlung. Sistemazione in Hotel e pomeriggio a disposizione per l’acclimatamento alla quota di 3200 metri. Mezza pensione con cena in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Visita del Palazzo Yumbulakhang ed escursione al Monastero di Samye situato a nord del fiume Yarlong Tsangpo. Si attraversa il fiume e si raggiunge il monastero costruito nella seconda metà dell’VIII° secolo dal monaco Guru Rimpoche. Al termine proseguimento per Lhasa (160 km – circa 3 ore) situata a 3500 metri di quota. Arrivo e sistemazione in Hotel. Ingrandita e pesantemente modificata dall’intervento urbanistico cinese la città nel suo cuore ha mantenuto la sua incredibile autenticità tibetana. Pensione completa e pernottamento in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata alla visita dei più importanti monasteri e templi di Lhasa. Capoluogo della regione autonoma del Tibet, Lhasa, in tibetano il “trono di Dio”, è il massimo centro religioso del Paese, di cui il simbolo indiscusso è il Potala, residenza dei Dalai Lama fino all’invasione cinese del 1959. Il Potala è nello stesso tempo monastero, palazzo, tempio e fortezza con le altissime mura rosse (117 metri), le guglie, i tetti ricoperti di lamine d’oro e le mille stanze adornate di ricche decorazioni. Originariamente costruito nel 637 da Songtsen Gampo, il primo re del Tibet unito, e successivamente ampliato e servito come residenza invernale dei Dalai Lama nel 1994, il Palazzo Potala è stato inserito nella lista del Patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO. Nel 2000 e nel 2001, il tempio Jokhang e Norbulingka sono stati inclusi nella lista del patrimonio culturale mondiale come integratori. Visita della vecchia Lhasa con il tempio di Jokhang il simbolo stesso della fede e della devozione del popolo tibetano. Costruito nel settimo secolo dal re Songtsan Gambo, si sviluppa su una superficie di 25.000 metri quadri e nel corso della sua lunga vita ha conosciuto ampliamenti e distruzioni (compreso un incendio nel febbraio 2018) fino a raggiungere l’attuale fisionomia. La genesi del palazzo è avvolta nella leggenda. Si narra infatti che Songtsan Gambo lanciò in aria il suo anello per decidere dove costruire il tempio. L’anello cadde in un lago dal quale immediatamente emerse una stupa. Il lago venne quindi dragato, riempito di sabbia e terra e da qui iniziò la costruzione del palazzo. Si prosegue lungo la strada Barkhor che circonda il Tempio, da percorrere in senso orario, trasformata in un grande mercato libero con le sue bancarelle ricche di specialità locali. Visita del Palazzo d’Estate del Dalai Lama Norbulingka, con i giardini artificiali tibetani che ospitano circa 100 specie di fiori e piante, locale ed importati dall’estero. Pensione completa, pernottamento in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata all’escursione al Monastero di Sera, uno dei più grandi di Lhasa ed ultimo ad essere stato edificato. Le sue sale sono adornate da murali e statue di Buddha. Questo monastero è entrato nell’elenco del China’s National Cultural Relics già nel 1982. Sorto ai piedi del monte Serawoze, a un’altitudine di circa 3700 metri, fu costruito nel 1419, il terzo dei Tre Grandi Monasteri della scuola Gelug a Lhasa, assieme ai monasteri di Ganden e Drepung. Il momento clou principale del monastero sono i dibattiti che si tengono nel cortile del dibattito tutti i giorni tranne la domenica. I dibattiti monastici sono una forma di discussione e apprendimento dove le parti opposte discutono la filosofia del buddismo tibetano. Essendo una delle caratteristiche più popolari del Monastero di Sera, è spesso visto da molti turisti ed è una delle forme di dibattito più stravaganti ed espressive al mondo. Proseguimento con la visita del Monastero di Drepung, un tempo il più grande monastero al mondo, del 1416, che arrivò ad alloggiare ben 13.000 monaci. Possibilità di visitare la sala principale, lo Tsochen, con 180 pilastri lignei. Oggigiorno gli studi e i servizi cerimoniali costituiscono le principali attività quotidiane dei monaci di Drepung, che pure non disdegnano nemmeno il lavoro manuale. Gli studi di Teologia del locale Istituto Teologico Buddista, la prima accademia comprensiva della Regione Autonoma Tibetana, si suddividono in quattordici monasteri, cui Drepung. Dai 17 ai 30 anni i monaci dell’Istituto Teologico studiano ‘sutra’ che li aiutano a raggiungere il grado di “Geshe Lharampa”, simile a un dottorato, che costituisce il massimo grado accademico. Pensione completa, pernottamento in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Inizio dell’attraversamento della catena himalayana. Partenza per la città di Gyantse (270 km – circa 6 ore) lungo la strada panoramica che si inerpica sui pendii del passo Kampa La (4800 m-slm), dal quale si gode una splendida vista sulle acque azzurre del Lago Yamdrok. Proseguimento costeggiando il lago per risalire il passo di Karo La (5010 m-slm) racchiuso tra due ghiacciai. Arrivo a Gyantse (3900 m-slm) un tempo centro di controllo delle carovane dirette in Bhutan e Sikkim. Pomeriggio dedicato alla visita degli eremi e delle rovine del castello fortificato di cui si riesce a vedere ancora l’antica struttura che sovrasta il centro abitato. La fortezza è collegata al centro monastico di Palkhor Choid da un bastione che ricorda la Grande Muraglia cinese. Annesso al monastero si trova il Kum Bum, il più grande “chorten” esistente in Tibet costruito secondo un disegno raffigurante un “mandala”: conta 73 camere affrescate da 27.000 figure dell’iconografia buddista. Sistemazione nelle camere riservate in Hotel. Pensione completa.
Proseguimento in direzione ovest per raggiungere la cittadina di Shigatse, (97 km – circa 2 ore), seconda città del Tibet, posta a 3800 metri e feudo del Panchen Lama, considerato il secondo Buddha vivente e responsabile del monastero di Tashilumpo. Prima di arrivare a Shigatse è prevista una breve deviazione per la visita del Monastero di Shalu, risalente all’XI° secolo. Arrivo e visita del complesso del Tashilumpo che comprende numerosi monasteri, scuole e abitazioni dei monaci. Tempo per una kora, la circumdeambulazione del monastero. Sistemazione nelle camere riservate in Hotel. Pensione completa.
Prima colazione in Hotel. Trasferimento a Shegar (300 km – circa 6 ore) e lungo il percorso deviazione di circa 20 km per raggiungere Sakya. Visita del monastero dei Bon Po, caratterizzato dalle sue pareti dipinte a strisce rosse, bianche e nere. Superato il passo più alto di tutto il percorso, il Gyatso La a 5250 metri di quota, si raggiunge il villaggio di Shegar, posto a 4150 metri. Sistemazione in Hotel semplice e spartano. Pensione completa.
Prima colazione in Hotel. Escursione a Rongbuk (5150 metri), sede del più alto monastero tibetano, dove è possibile godere di una spettacolare vista della parete nord della montagna più alta del mondo: l’Everest (8848 m). Passeggiata nei pressi del “tetto del mondo”, per coloro che lo desiderano è possibile percorrere a piedi circa 4 km (un’ora) per raggiungere il Campo Base dell’Everest. Al termine delle visite, proseguimento per Tingri o Old Tingri, posta a 4.100 metri di altitudine. Pensione completa.
N.B.: l’escursione al Campo Base dell’Everest (Rongbuk) è subordinata alle decisioni insindacabili delle autorità cinesi. Di conseguenza non si garantisce l’effettiva possibilità di effettuare l’escursione (se non sarà possibile raggiungere Rongbuk, sarà proposto un itinerario alternativo).
Prima colazione in Hotel. Partenza per Kyirong (390 km – 8 ore circa di strada asfaltata) il nuovo ed unico confine con il Nepal, aperto nell’agosto del 2017, dopo la chiusura di Zhangmu, in seguito al terremoto del 2015. Si costeggia il lago Peigu Tso, dal quale è possibile godere di un panorama mozzafiato sulle vette himalayane. Superato il Passo Gongtang La (5200 m-slm) si raggiunge la splendida vallata di Kyirong (3.900 metri). Sistemazione in semplice Hotel. Pensione completa.
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata al compimento delle formalità di frontiera per il passaggio del confine Cinese a quello Nepalese. In questi avamposti himalayani, gli uffici sono pressoché privi di tecnologie avanzate e le procedure di visto sono ancora tutte manuali. Bisogna armarsi di tanta pazienza e sperare di non avere gruppi numerosi davanti. Per questo motivo si parte molto presto la mattina per essere primi in frontiera (circa 30 minuti da dove si dorme). Oltrepassata la frontiera cinese si supera un ponte 100 metri per incontrare il corrispondente nepalese. Superato il confine c’è l’ispezione dei bagagli. Si prosegue poi in auto fino all’ufficio immigrazione nepalese dove viene visionato il visto ottenuto in arrivo. Si parte poi con circa 4/5 ore di trasferimento lungo una strada in pessimo stato con diversi tratti non asfaltati e frequentata da mezzi pesanti. Si raggiunge Nuwakot, un villaggio posto a circa metà strada fra la frontiera e Kathmandu. Sistemazione in un tipico agriturismo rimodernato e convertito ad alloggio. All’arrivo sistemazione nelle camere riservate e tempo per relax. Pensione completa.
N.B.: questo trasferimento potrebbe non essere adatto a tutti essendo un percorso lungo e poco agevole. Il percorso si snoda su una strada sterrata di montagna,
particolarmente dissestata, che comporta frequenti rallentamenti, e le cui condizioni richiedono continui lavori di manutenzione a causa delle piogge monsoniche. La strada può essere temporaneamente interrotta, costringendo a brevi tratti a piedi o all’utilizzo di mezzi di fortuna (bus locali), oppure alla modifica dell’itinerario.
Prima colazione in Hotel. Breve passeggiata mattutina nelle colline nepalesi, per visitare una parte del Paese prettamente rurale e contadina. Pranzo in fattoria e proseguimento per Kathmandu. Arrivo e sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.
Mattinata dedicata alla visita di Patan, una delle maggiori città del Nepal e considerata la più antica tra le città reali nella valle di Kathmandu. La sua piazza principale, Durban Square, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO grazie ai capolavori che racchiude: numerosi templi, i più costruiti attorno al 1600, in pieno periodo Malla. La costruzione di questi edifici prevede l’unione di mattoni e travi di legno finemente intarsiati, mentre in alcuni è stato impiegato il marmo. La piazza è il luogo prediletto dalla popolazione locale per incontrarsi, per salutarsi, scambiarsi qualche parola o semplicemente sedersi su uno dei gradini dei tanti templi presenti e guardare la folla che vi scorre sotto. l bello però di questa località è camminare anche nelle vie laterali e scoprire uno stile di vita rilassato e frugale della sua popolazione. Visita del Museo che espone opere antiche di grande rilievo all’interno di quello che un tempo era il palazzo reale, si avrà modo di vedere quindi anche gli interni del palazzo. Al termine pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita dei villaggi Newari Khokana e Bungamati. Nel villaggio di Bungamati, in piena valle di Lalitpur, laa maggior parte della popolazione appartiene alla comunità newa, composta principalmente da tibetani-birmani che mantengono la propria identità linguistica, religiosa e culturale. Visita del tempio di Machhindranath. Ci si sposta verso il vicino villaggio di Khokana per la visita dei principali edifici religiosi, fra i quali il tempio di Rudrayani, la cui architettura antica 500 anni è un esempio del caratteristico stile della regione. Al termine delle visite rientro in Hotel. Cena e pernottamento.
Mattinata dedicata alla visita di Dashinkhali, località poco turistica, estremamente suggestiva, a tratti un po’ inquietante, per la visita al Tempio dedicato alla Dea Khali, la dea dalle molte braccia. Vedere i riti a lei dedicati è una esperienza unica. Attraversato un ponte sospeso sulla confluenza di due fiumi, il Kharpa Khola e il Sanimal Khola si percorrere una strada contornata da bancarelle con frutta, verdure e tante ghirlande di fiori, le offerte da portare alla dea. Il tempio è nascosto in una gola che si raggiunge scendendo un ripida scalinata; la vegetazione che lo circonda è estremamente rigogliosa e il luogo è davvero piacevole da visitare. Il tempio della Dea Kali è induista ed è dedicato a Kali; essa è una delle tante manifestazioni della dea Parvati e la più sanguinaria di tutte. A lei i fedeli offrono non solo preghiere e ghirlande di fiori, ma anche sacrifici: durante il rito, del martedì e il sabato mattina, un animale viene sacrificato per placare la dea e ingraziarsene i favori. Al termine proseguimento per una piacevole passeggiata nel villaggio di Pharping. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita dello Stupa di Boudhanath, uno dei luoghi più sacri di Kathmandu, alto 36 metri e con un diametro di 120, è uno dei più alti del Nepal e fra i più grandi al mondo. Costruito nel V secolo con quattro paia di occhi del Buddha che guardando le quattro direzioni cardinali, simboleggiano la consapevolezza e la vigilanza sul loro Karma. Progettato per replicare il tibetano Gyangtse, lo stupa fu rinnovato dai sovrani di Licchhavi nell’VIII secolo. La posizione dello stupa è interessante in quanto un tempo si trovava sull’antica rotta commerciale verso il Tibet ed è stato qui che i mercanti tibetani si riposarono e offrirono preghiere per molti secoli. È uno dei maggiori siti di pellegrinaggio per buddisti di tutto il mondo. Durante la visita si partecipa alla cora (la circumnavigazione) attorno allo stupa accompagnando i pellegrini buddisti, girando le ruote di preghiera che adornano la base del monumento. Vi sono oltre 50 gompas (conventi tibetano) attorno al Buddha. A partire dal 1979, Buddha Stupa è un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Cena in uno dei numerosi ristorantini nel quartiere tibetano, che dall’alto dei tetti offrono una meravigliosa vista sullo Stupa illuminato. Al termine, rientro in Hotel e pernottamento.
Prima colazione in Hotel. In mattinata visita della città, con un circuito a piedi che tocca i principali siti: si attraversa il fiorente quartiere turistico di Thamel per approdare nella bella piazza Durbar Square, cuore pulsante della città. La piazza Durbar (palazzo), dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO è un museo a cielo aperto, un mosaico di templi, pagode e santuari; una volta simbolo del potere con il suo Palazzo Reale è un vero gioiello architettonico. Anche se gli effetti del terremoto del 2015 sono, purtroppo, ancora evidenti, rimane il fascino di questa magnifica ed autentica piazza. Visita della residenza della Dea vivente Kumari, una bambina buddista che rappresenta la potente dea indù Taleju, nella speranza di poterla vedere nel cortile. Al termine della visita trasferimento a Bhaktapur e pranzo in un tipico ristorante “rooftop” affacciato sulla piazza principale. Pomeriggio dedicato alla visita di Bhaktapur, la più bella città medievale del Nepal, chiamata anche la “città del riso” o Badhgaon in nepalese, dalla splendida architettura del XVII secolo, una ricchezza di storia e di leggende. Il centro nevralgico della città è Durbar Square, un museo a cielo aperto, ancora simile a come doveva essere, vivissima non solo nei suoi splendidi monumenti, ma nelle sue case antiche, nelle botteghe artigiane, nei suoi mercati. Il centro città è iscritto al patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1979. Pur così vicine e con una storia simile, Kathmandu, Patan e Bhaktapur hanno ciascuna un’anima diversa che le caratterizza e le rende uniche. Si prosegue con la visita della piazza dei vasai, un altro gioiellino di vita reale quasi fuori dal tempo, in un contesto di bei palazzi antichi. Qui i vasai espongono in fila per terra, appoggiati a stuoie di paglia a perdita d’occhio, le loro merci finite e i semilavorati di argilla grigia ancora da cuocere. In questa città dove buddhismo e induismo si fondono così profondamente, ci sono i pittori dei famosi thangka, dipinti a mano su cotone e seta che riprendono immagini del Buddha e motivi di mandala, tanto più ricchi di dettagli e colori quanto maggiore è l’abilità dell’artista. Poi ci sono gli artigiani che producono strumenti musicali tradizionali, come i lunghi fiati fatti per risuonare a distanza tra le valli, a volte decorati con elementi di facce grottesche, di quei demoni così radicati in questa cultura e rappresentati anche dalle coloratissime maschere dagli occhi spiritati e dalle bocche spalancate, da appendere al muro per protezione. Al termine delle visite rientro in Hotel. Cena in ristorante locale e pernottamento.
Mattinata a libera disposizione per visite libere eshopping. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita al Tempio di Pashupatinath, uno dei templi induisti più importanti di tutto il subcontinente indiano, dedicato a Pashupati, il signore del bestiame collegato a Shiva, l’Essere Supremo dello shivaismo, il distruttore del male e il trasformatore all’interno della Trimurti. In questa ampia area vengono cremati i defunti, sulle rive del fiume sacro Bagmati che scorre attraverso il Tempio dividendolo in due lati. Si ritiene che fare un bagno sacro su questo fiume lavi i peccati. Non è possibile accedere all’interno del Tempio, dedicato solo ai fedeli, ma la visita della parte esterna assicura un’esperienza unica ed intensa, vivendo i rituali funebri e la fede come viene vissuta dai locali e dai pellegrini provenienti da diverse parti dell’Asia. Cena tradizionale nepalese (6 portate) presso il ristorante Krishnarpan all’interno dell’Hotel Dwarika’s di Kathmandu. Pernottamento in Hotel.
Prima colazione in Hotel. Trasferimento in aeroporto (almeno 3 ore prima della partenza) in tempo utile per la partenza del volo di rientro in Italia. Arrivo a Milano in serata e termine del viaggio.
Informazioni sul viaggio:
L’organizzazione prevede trasferimenti con bus in Tibet e nella valle di Kathmandu e con jeep dal confine nepalese fino a Kathmandu.
L’itinerario potrà subire improvvise e non prevedibili variazioni dovute alle condizioni delle strade a seguito di eventi meteorologici o a chiusure dei Monasteri/Monumenti dettati dal
Governo. In caso di piccoli smottamenti o di interruzioni per lavori nel tratto stradale Kyrong-Kathmandu, sarà necessario compiere tratti a piedi per superare queste ostruzioni o avvalersi di mezzi arrangiati dalla popolazione locale. È estremamente necessario essere preparati ad accettare le soluzioni alternative proposte in loco.
Andare in Tibet significa sperimentare altitudini non abituali. È necessario rendersi conto, soprattutto nei primi giorni in quota, che l’aria più rarefatta provoca un affaticamento precoce, bisogna quindi non esagerare negli sforzi fisici nei primi giorni.
Il viaggio richiede un ottimo spirito di adattamento ed avventura.
-
le sistemazioni:
Hotel di categoria 4 stelle a Kathmandu, di categoria turistica in Tibet e strutture estremamente semplici ed essenziali a Shegar, Tingri e Kyrong (sacco lenzuolo consigliato).
È BENE SAPERE CHE:
in Tibet lo standard dei servizi alberghieri è piuttosto basso e raramente corrisponde alle aspettative di uno standard internazionale. A Lhasa gli alberghi sono di buon livello mentre in tutte le altre località la sistemazione avviene in alberghi o lodge (tende durante il trekking) molto semplici o spartani, spesso gli unici disponibili. La pulizia e i servizi igienici lasciano a desiderare -
operativo voli:
Voli previsti da Malpensa (orari sempre soggetti a riconferma):
- andata 22 ottobre:
- Malpensa – Istanbul 15.10-19.15
- Istanbul – Kathmandu 20.20-06.00
- ritorno 08 novembre:
- Kathmandu – Istanbul 12.25-18.05
- Istanbul – Malpensa 20.40-21.45
- andata 22 ottobre:
-
Materiale ed equipaggiamento:
Forniamo un elenco orientativo del materiale consigliato per intraprendere questo viaggio che ognuno dovrà adeguare alle proprie abitudini ed esigenze. Il peso del materiale e dell’equipaggiamento personale (escluso il bagaglio a mano) non dovrà superare, per motivi di franchigia aerea, i 20 Kg. a persona. Gli eventuali costi relativi all’eccedenza del peso saranno a carico del partecipante.
Documenti personali:
– passaporto e documenti personali, sia in originale che fotocopiatiAbbigliamento personale:
è consigliabile portare un abbigliamento pratico, informale, completo e modulare: capi leggeri e capi pesanti da usare a “strati”, adattabili secondo la varietà del clima. I capi eleganti non sono necessari nemmeno negli hotel. Si suggerisce:
– calze lana/cotone
– calze leggere
– scarpe basse e comode
– scarpe da riposo (jogging)
– ciabattine
– maglieria intima e maglieria intima anti-sudore
– pantaloni in tela, abiti comodi
– pantaloni corti
– camice in lana/ manica lunga
– felpa o maglione
– T-shirt di cotone
– fazzoletti, foulard
– giacca a vento leggera (nylon) o tuta da ginnastica
– impermeabile
– ombrello pieghevole
– berretto lana o piumino
– copricapo leggero per il sole
– cappello e guanti in pile
– zaino / sacca robusta meglio con lucchetto
– piccolo zainetto giornaliero
– occhiali da sole (meglio se con protezioni laterali)
– crema solare protettiva (anche per labbra)
– asciugamano, necessaire
– borraccia, set posate, tazza, coltello multiuso
– sacco lenzuolo per le notti in guest house
– torcia elettrica e batterie di ricambio
– macchina fotografica con rullini / macchina fotografica digitale con schede di memoria
– pellicole per riprese video e fotograficheFarmacia personale:
– salviettine umidificate per la pulizia istantanea
– garze, cerotti e benda elastica
– disinfettanti intestinali
– antibiotici a largo spettro
– analgesici, antistaminici, antinfiammatori, antidolorifici
– bustine solubili per bevande energetiche e reintegrative della disidratazione (bere molto in quota)
– farmaci di uso personale -
Recesso del consumatore (Penalità di annullamento):
In deroga alle Condizioni Generali di Contratto, al consumatore che receda dal contratto prima della partenza in caso di annullamento saranno addebitate le penalità nella seguente misura:
– penalità del 40% sino a 95 giorni prima della partenza del viaggio
– penalità del 70% da 94 a 65 giorni prima della partenza del viaggio
– penalità del 90% da 64 a 35 giorni prima della partenza del viaggio
Nessun rimborso spetterà a chi rinuncerà dopo tale termine.
Oltre alle penalità relative alla biglietteria aerea (tariffe speciali, instant purchase, low cost e voli di linea).Si precisa che:
– gli importi relativi alla “quota individuale di gestione pratica” ed alla copertura assicurativa non sono mai rimborsabili;
– il riferimento è sempre ai giorni “di calendario”;
– per determinate destinazioni, per particolari servizi, per i gruppi precostituiti e per determinate combinazioni di viaggio, le penali sopra riportate potranno subire variazioni anche rilevanti;
– per determinati servizi turistici e non turistici le penali possono essere del 100% già al momento della proposta irrevocabile o della prenotazione/conferma da parte del tour operator;
– in ogni caso, nessun rimborso spetta al consumatore che decida di interrompere il viaggio o il soggiorno per volontà unilaterale.
Approfondimenti sul Paese:
Vuoi maggiori informazioni sul Tibet? CLICCA QUI
Vuoi maggiori informazioni sul Nepal? CLICCA QUI
Prezzi e date:
Dal 22 ottobre al 8 novembre 2025
Partenza da Milano Malpensa
Viaggio di gruppo minimo 8 massimo 12 partecipanti
Quote per persona, a partire da *:
| partenza | in camera doppia | suppl. singola |
|
| 10-12 partec. | 8-9 partec. | ||
| 22 ottobre 2025 | € 6.300 | € 6.800 | € 700 |
* N.B. quote sempre soggette a riconferma al momento della prenotazione
Tasse aeroportuali e fuel surcharge: € 560
Partenza da altri aeroporti: su richiesta, con supplemento
Quota individuale di gestione pratica: € 95
La quota comprende:
- Voli di linea Turkish Airlines da Milano Malpensa a Kathmandu e ritorno, via Istanbul, in classe economica come sopra indicato (tariffa di gruppo)
- Voli Himalayan Airlines da Kathmandu a Lhasa, in classe economica (frachigia bagaglio di 15 Kg totali: 5 a bordo e 10 in stiva)
- Trasferimenti privati durante tutto il viaggio (minivan in Nepal e Tibet, jeep 4*4 dal confine Tibetano/nepalese a Kathmandu)
- Sistemazione in camera standard in Hotel 4 stelle a Kathmandu
- Sistemazione in camera standard in Hotel 3 stelle a Tsetang, Lhasa, Gyantse e Shigatse e in hotel estremamente semplici ed essenziali a Shegar
- Trattamento come indicato in programma con pranzi e cene in ristoranti locali o hotel (bevande sempre escluse)
- Escursioni e visite compresi gli ingressi a monumenti e musei come da programma
- Permesso speciale d’ingresso in Tibet – (è richiesta una copia scansionata del passaporto e di una fototessera recente a sfondo bianco e senza occhiali)
- Guida locale tibetana parlante inglese in Tibet
- Guide locali parlanti italiano in Nepal (se disponibili)
- Accompagnatore italiano esperto di cultura buddhista da Milano
- Assistenza degli uffici corrispondenti in loco
- Assistenza (servizio attivo H24)
- Guida cartacea (una per camera)
- Zainetto da viaggio
La quota non comprende:
- Tasse aeroportuali e fuel surcharge
- Eventuali tasse aeroportuali locali: attualmente sono tutte inserite nei biglietti aerei; potrebbero essere richieste o modificate senza preavviso dalle autorità locali
- Tasse d’Ingresso delle apparecchiature fotografiche nei luoghi turistici (da pagare in loco)
- Visto turistico obbligatorio d’ingresso in Nepal (Usd 50,00, da pagare in loco – anche in Euro)
- Early check-in (prima delle ore 16) e late check-out (dopo le ore 10) negli Hotel, eccetto dove specificato
- Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
- Qualsiasi trasporto in elicottero
- Pasti non previsti in programma, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra di carattere personale
- Quota individuale di gestione pratica
- Tutto quanto non menzionato in programma o alla voce “La quota comprende”
Formalità d'ingresso:
Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese
Passaporto: necessario con validità residua di 6 mesi.
Visto: Per entrare nella “Regione Autonoma Tibetana”, in aggiunta al normale visto d’ingresso in Cina è richiesto uno speciale permesso.
È importante ricordare che il territorio della Regione Autonoma è strettamente controllato e governato da severi regolamenti che possono cambiare senza preavviso. In occasioni particolari, come in ricorrenza di alcuni anniversari politici o nell’imminenza di visite di uomini politici importanti, i permessi d’ingresso o l’estensione dei visti possono non essere concessi. Alcune aree possono essere improvvisamente chiuse al turismo anche a causa di attività politiche locali. E’ quindi importante che il viaggiatore, soprattutto se non in gruppo, si informi prima e durante il viaggio della situazione esistente nelle zone che intende visitare e dei regolamenti in esse applicati.
IMPORTANTE: Quando si arriva in Tibet, sia via aerea che via terra, le guardie di frontiera controllano minuziosamente i bagagli alla ricerca di guide e pubblicazioni con le foto del Dalai Lama e le sequestrano, anche solo se contengono foto di monaci o immagini buddiste.
Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI
Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi e comunque superiore al periodo di permanenza nel Paese.
Visto d’ingresso: obbligatorio. E’ possibile ottenere il visto direttamente all’ingresso nel Paese presso la frontiera terrestre o all’aeroporto di Kathmandu presentando il passaporto (con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo) e due foto tessera. E’ inoltre possibile ottenere il visto presso il Consolato Onorario del Nepal a Roma.
Nel caso ci si rechi in Nepal con un volo in transito per l’India, si consiglia di munirsi di un visto di transito da richiedere alle Autorità consolari indiane in Italia. In assenza del visto non è possibile lasciare la zona aeroportuale (es. in caso di ritardi nelle coincidenze).
Non è consentito svolgere attività lavorative né di volontariato con il visto turistico. Eventuali violazioni potrebbero essere perseguite dalle autorità nepalesi anche in sede penale.
Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI