TIBET

In Treno sul Tetto del Mondo

13 giorni - 10 notti / viaggio con guida
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Il viaggio

La linea ferroviaria Pechino-Lhasa, nota anche col nome di Linea del Qinghai-Tibet, Treno del Cielo o Tibet Express è una linea ferroviaria che collega Xining, capitale della provincia cinese del Qinghai, con Lhasa, capitale del Tibet. In tutto la linea serve 44 stazioni e può essere percorsa da otto treni contemporaneamente.

L’idea della ferrovia nacque da Mao Zedong, che intraprese alla fine degli anni cinquanta la costruzione del “Treno dei Cieli”, ma che, a causa dei costi e dei problemi tecnici derivanti dal suolo impervio delle montagne himalayane, dovette abbandonare l’impresa limitandosi al tratto tra Xining e Golmud (815 km), concluso nel 1984, e il collegamento di Xining con Pechino. La Ferrovia del Tibet è la prima e unica ferrovia che collega il Tibet alle altre città cinesi. La seconda tratta, quella più ostica, di 1.140 km è stata cominciata nel 2001 e terminata nel 2006.

Essa è attraversata da treni speciali, con carrozze pressurizzate come negli aeroplani e dotate inoltre di bombole d’ossigeno e protezione contro i raggi UV, dato che l’80% della ferrovia è collocato a un’altitudine di oltre 4.000 m sul livello del mare.

La Golmud-Lhasa, infatti, è la strada ferrata più alta del mondo, poiché raggiunge il livello record di 5.072 m sul livello del mare (presso il Passo di Tanggula, sede della più alta stazione al mondo), superando anche il record di altitudine, pari a 4.800 m, della ferrovia andina Lima-Huancayo, ora non più in funzione. I binari collegano le due città secondo un percorso lungo 4.200 km, che garantiscono il record per la maggiore distanza coperta da una singola tratta: nonostante la Transiberiana con i suoi 9.200 km sia complessivamente più lunga, non ha tratte superiori ai 2.000 km. Lunghi tratti della colossale opera sono adagiati su permafrost, ovvero ghiacciai permanenti, con temperature di decine di gradi sottozero. Sono stati scavati 7 trafori (tra cui il Tunnel Fenghuoshan, la galleria posta alla maggiore altezza al mondo, un tunnel di 1.338 metri a 4.905 metri di altezza) e ben 286 ponti per consentire l’attraversamento delle brulle, ostili e incontaminate montagne tibetane.

Programma di viaggio

1° giorno: ITALIA - PECHINO

Partenza per Chengdu (o Pechino) con voli intercontinentali di linea, secondo il piano di volo scelto. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: CHENGDU (o PECHINO)

Arrivo, trasferimento in albergo e tempo libero. Nessun pasto incluso

3° giorno: CHENGDU (o PECHINO) - TZETANG

Nella mattinata volo per il Tibet e, dopo circa un’ora di volo sopra la spettacolare catena himalayana, arrivo e trasferimento a Tzetang. È questo il territorio dell’antico regno di Yarlong, conosciuto oggi come regione di Shanna, “a sud delle montagne”, un’oasi di vegetazione nel deserto d’alta montagna. La capitale Tzetang, nella valle del fiume Yarlong Tsangpo, ha un nuovo agglomerato cinese che ha di fatto cancellato l’antico nucleo tibetano. Il castello di Yumbu Lakang, a pochi chilometri dalla città, con la sua forma straordinaria che drammaticamente si staglia sulla valle, è l’architettura più antica del Tibet, risalente al VII secolo. Trattamento di prima colazione.

4° giorno: TZETANG - SAMYE - LHASA

Visita del monastero di Samye, costruito nella seconda metà dell’VIII secolo come scuola per monaci lamaisti, su modello del tempio indiano di Odantapuri. Si tratta del più antico monastero del Tibet, tra i cui fondatori vi fu Padmasambhava. Si sviluppa intorno a un’imponente struttura dal tetto d’oro ed è situato a nord del fiume Yarlong Tsangpo. Al termine della visita si procede per Lhasa,che si raggiunge in circa due ore. Trattamento di prima colazione.

5° e 6° giorno: LHASA

Lhasa, “la città degli Dei”, capitale della regione autonoma del Tibet, è situata a 3.600 metri di quota e si sviluppa intorno al tempio Jokhang, il più antico e sacro del Paese, circondato dall’animato e coloratissimo mercato di Barkor. Qui, nelle prime ore del mattino o alla sera, la gente di Lhasa viene per pregare. Simbolo di Lhasa è il Potala. L’imponente costruzione, che sembra nascere dalla montagna, fu la residenza ufficiale del Dalai Lama, capo supremo del potere temporale. Si compone di due parti: il palazzo rosso, adibito alle funzioni religiose, conserva cappelle e sepolture dei Dalai Lama; il palazzo bianco ospita la comunità dei monaci e i luoghi dove era amministrato il controllo governativo. Tra i monasteri più significativi nei dintorni di Lhasa vi sono Drepung e Sera, quest’ultimo istituito come università monastica del Paese. Trattamento di prima colazione.

7° giorno: LHASA - GYANTZE

La strada per Gyantze s’inerpica quasi subito sui pendii del Kampa Là (4.990 m), dal quale si gode uno splendido panorama del lago di Yamdrok. Sullo sfondo appaiono le montagne del Bhutan, tra cui emerge il Chomolari. Si scende fino a raggiungere le sponde del lago e lo si segue per oltre trenta chilometri. Su questo grande specchio d’acqua, color turchese brillante, le veloci nuvole dell’altipiano segnano forme e immagini che la profonda religiosità dei tibetani riempie di significato. Il percorso è vario, sale più volte su alti passi, sfiora alte montagne come al Karo Là, dove il ghiacciaio dell’imponente montagna del Noijin Kangsang, alta più di 7.000 metri, sembra precipitare sulla strada. Trattamento di prima colazione.

8° giorno: XIGATZE

A Gyantse, antico centro di scambi commerciali sui percorsi tra India e Tibet, sorge il complesso monastico del Palkhor Choide che comprende lo straordinario chorten Kumbum, dalle 108 cappelle votive affrescate da magnifici dipinti murali in stile newari nepalese. La sua pianta raffigura un mandala e conta 73 camere affrescate da ben 27.000 figure dell’iconografia buddista. Sovrasta la città (meravigliosa la parte tibetana) il vecchio e imponente forte che racchiude con le sue mura la parte religiosa della città. Nel pomeriggio proseguimento per Xigatze, lungo circa cento chilometri di strada asfaltata, attraverso il fondovalle coltivato di Nyagqu. Xigatse è sede del monastero di Tashilunpo, dalle mura rosate e terrazze imponenti, con bellissime pitture murali, colossali statue di bronzo e una sontuosa tomba del IV Panchen Lama, adorna d’oro e gioielli. Era la sede del Panchen Lama, l’autorità religiosa che nel passato era seconda solo al Dalai Lama, anche se la sua reincarnazione è antecedente. Trattamento di prima colazione.

9° giorno: LHASA -

Lungo trasferimento nella valle dello Tsangpo finoa Lhasa.Trattamento di prima colazione.

10°-11° giorno: LHASA - XINING - PECHINO

Lhasa è collegata ai principali centri cinesi da un treno che giornalmente percorre la più ardita ferrovia del mondo, con il suo picco nel superamento del passo di Tangula, a 5.087 metri. Il treno, confortevole, con cuccette, permette in ventiquattro ore di collegare Nagchu a Xining, capitale del Qingai, da dove in aereo si possono raggiungere le principali città della Cina. È una esperienza unica. Da Nagchu (che in occasione del festival verrà raggiunta via terra per assistere alle cerimonie) il panorama è tipicamente himalayano, con alte montagne e pascoli sino al passo, poi tra saliscendi vari si raggiunge in mattinata il grande lago Qingai che si costeggia per un lungo tratto. Verso Xining le quote diventano più ragionevoli e si incontra il tipico panorama contadino, densamente abitato e coltivato. Pechino è a circa due ore di volo da Xining. Arrivati a Xining, trasferimento in aeroporto e volo per Pechino. Trasferimento in albergo e pernottamento. Nessun pasto incluso.

12° giorno: PECHINO

Pechino, capitale delle tre dinastie Yuan, Ming e Manchu Qing, è da sempre teatro dei maggiori eventi storici di rilevanza nazionale. Tian’Anmen è la piazza più grande del mondo e il centro della città moderna. Delimitata a sud dal Mausoleo di Mao, a nord guarda l’ingresso dell’immensa “Città Proibita”, il Palazzo Imperiale che ha un’estensione di 5 kmq, 9.000 ambienti e 800 padiglioni, intervallati da cortili e collegati da passaggi coperti, una delle testimonianze monumentali della grandiosità dell’architettura cinese imperiale. Visita della città. Pernottamento in albergo. Trattamento di prima colazione.

13° giorno: PECHINO - ITALIA

Nella notte trasferimento in aeroporto e volo intercontinentale per l’Italia, in accordo al piano di volo. Arrivo a Milano previsto in giornata. Pernottamento a bordo

Informazioni sul viaggio:

– Durante l’itinerario si raggiungono quote piuttosto elevate e non consuete per il nostro organismo. Lhasa stessa si trova a 3600 metri. Per favorire l’adattamento è necessario, nei primi giorni, mangiare poco, bere molto e fare attenzione a non esagerare nello sforzo fisico. Se la salita avviene rapidamente si possono manifestare lievi sintomi di mal di montagna: mal di testa, inappetenza, nausea, sonnolenza o insonnia. I sintomi spariscono non appena si scende a quote più basse o dopo un paio di giorni di permanenza in quota

– Particolari condizioni di ritardi o cancellazioni dei voli interni, problemi di viabilità, danni meccanici ai mezzi di trasporto e hotel in overbooking, possono determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti e possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori locali con servizi di pari categoria o di categoria superiore. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo ed altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari e prestazioni che per tali cause dovessero venir meno non potranno pertanto essere rimborsate. Inoltre, l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

  • Le sistemazioni:

    A Pechino pernottamento in hotel 4 stelle. A Lhasa pernottamento in hotel più modesti ma situati in zona centrale. Nelle località dove il turismo è un fenomeno recente invece bisogna adattarsi a quello che il paese può per ora offrire: alberghi molto semplici e spartani o guest house, spesso gli unici disponibili.

Approfondimenti:

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Prezzi e date:

13 giorni/10 notti
Viaggio di gruppo
Minimo 6 partecipanti
Guide locali parlanti inglese

Quote per persona voli NON inclusi:

Partenze in camera doppia supplemento singola
10, 25 aprile 2020 € 3.390 € 500
16 maggio € 3.390 € 500
20 giugno € 3.390 € 500
24 luglio € 3.390 € 500
14 agosto € 3.390 € 500

Nota bene:
– Voli da/per l’Italia non inclusi, verranno quotai alla migliore tariffa disponibile al momento della prenotazione
–  I servizi sono stati quotati secondo il cambio al 08.01.2020. Eventuale adeguamento sarà comunicato 21 giorni prima della partenza

Quota individuale gestione pratica: € 80
Visto Cina:  150 (importo soggetto a riconferma)
Importante: dal 4 novembre 2019 è richiesto il rilascio delle impronte digitali presso gli uffici consolari cinesi di Roma o Milano
Mance: sono gradite e consigliate per guide e autisti ed è da prevedere circa €50/60 per partecipante.

 

La quota comprende:

  • voli domestici Pechino/Lhasa e Xining/Pechino in classe economica
  • treno notturno con sistemazione in cuccetta quadrupla Lhasa/Xining (solo pernottamento)
  • tutti i trasferimenti con mezzi privati (minibus)
  •  sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Pechino (trattamento di prima colazione)
  • sistemazione in camera doppia in hotel 3* a Lhasa, al meglio disponibile nel resto del tour
  • trattamento di pernottamento e prima colazione a Lhasa
  • trattamento di pensione completa nel resto del tour in Tibet
  • visite e ingressi come da programma
  • guide locali parlanti inglese
  • assicurazione annullamento/interruzione viaggio (sui servizi a terra), assistenza, rimborso spese mediche e bagaglio

La quota non comprende:

  • voli intercontinentali di linea Milano/Pechino e ritorno in classe economica
  • tasse aeroportuali
  • pasti principali a Pechino e Lhasa
  • tasse d’imbarco all’estero
  • visto
  • bevande
  • mance, extra di carattere personale
  • tutto quanto non indicato alla voce “La quota comprende”.

Formalità d'ingresso:

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TIBET: Formalità d’ingresso

Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese

Passaporto: necessario con validità residua di 6 mesi.

Visto: Per entrare nella “Regione Autonoma Tibetana”, in aggiunta al normale visto d’ingresso in Cina è richiesto uno speciale permesso.
È importante ricordare che il territorio della Regione Autonoma è strettamente controllato e governato da severi regolamenti che possono cambiare senza preavviso. In occasioni particolari, come in ricorrenza di alcuni anniversari politici o nell’imminenza di visite di uomini politici importanti, i permessi d’ingresso o l’estensione dei visti possono non essere concessi. Alcune aree possono essere improvvisamente chiuse al turismo anche a causa di attività politiche locali. E’ quindi importante che il viaggiatore, soprattutto se non in gruppo, si informi prima e durante il viaggio della situazione esistente nelle zone che intende visitare e dei regolamenti in esse applicati.

IMPORTANTE: Quando si arriva in Tibet, sia via aerea che via terra, le guardie di frontiera controllano minuziosamente i bagagli alla ricerca di guide e pubblicazioni con le foto del Dalai Lama e le sequestrano, anche solo se contengono foto di monaci o immagini buddiste.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI