TUBUAI

Polinesia Francese, Isole Australi

durata del soggiorno: libera
Vuoi maggiori informazioni?

Contattaci per maggiori informazioni oppure chiederci di prepararti un preventivo: i nostri Consulenti sono a tua disposizione …

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Obbligatorio e indirizzo email valido
Campo obbligatorio
Vuoi maggiori
informazioni?

Il Viaggio

A cavallo del tropico del Capricorno, Tubuai offre un piacevole mix fra il clima tropicale e quello temperato. Le sue due catene vulcaniche, che si ergono al centro dell’isola, si stagliano su un cielo lattiginoso, caratteristico della regione australe.

Le Australi sono, tra le isole Polinesiane, quelle situate più a sud , sotto il Tropico del Capricorno. Il fatto di essere così decentrate rispetto a Tahiti ha permesso loro di mantenere un’autenticità di vita insuperata in Polinesia. L’arcipelago delle australi offre un meraviglioso panorama caratterizzato dalla presenza di splendidi villaggi formati da abitazioni in pietra corallina. Le cinque isole che compongono l’arcipelago si trovano più a sud rispetto le altre, quindi godono di un clima leggermente più fresco.

Attività principali sono pesca e agricoltura, in quanto il terreno di queste isole risulta essere il più fertile della Polinesia (l’arcipelago viene definito anche “il granaio”).

Le isole australi sono molto famose per l’artigianato grazie alla produzione di oggetti realizzati con fibre vegetali come cocco, pandano e aeho. Con questi materiali naturali vengono infatti realizzati dalle donne delle isole australi cappelli, sacche, e altri oggetti che poi vengono venduti ai mercati locali. Molto forte il sentimento religioso tra questa popolazione che continuano a tramandarsi di generazione in generazione gli antichi riti accompagnati da canti polifonici “himene tuhaa pae”.

L'Isola:

Le caratteristiche dell’Isola:
– la sua laguna larga 5 chilometri è ideale per la pratica del kitesurf e del windsurf
– anche gli alisei sono favorevoli a queste attività
– la sua flora sotto marina ricca ed eccezionale
– i suoi magnifici motu e spiagge di tredici varietà di sabbia dai colori diversi
– i suoi sentieri per escursioni che percorrono l’isola
– capitale del giglio che si estende a perdita d’occhio
– una ricostruzione storica ogni due anni dello sbarco degli ammutinati del Bounty

I blu sono qui più freddi e i verdi più crudi sotto la diafana luce che, penetrando attraverso i rami degli alberi, rischiara la laguna turchese che racchiude quest’isola di forma ovale. Luogo ideale per le immersioni, le sue acque, calde e trasparenti, rappresentano un ottimo rifugio per i colorati pesci tropicali, come pure per le arselle e per le aragoste, che vivono nelle vicinanze dei numerosi “motu”, raccolti all’interno della collana formata dalla barriera corallina.

Capitale amministrativa ed economica, Tubuai è l’isola più grande dell’arcipelago e i suoi fantastici paesaggi evocano, per la loro bellezza, un paradiso tropicale. Dalle splendide spiagge di sabbia bianca con montagne poco scoscese, attraversando le fertili pianure dove crescono in abbondanza piante di caffè, taro e aranci selvatici, il visitatore potrà godersi panorami suggestivi.

Alcuni anni dopo l’arrivo di James Cook, il primo europeo ad esplorare Tubuai nel 1777, Fletcher Christian e gli ammutinati del Bounty tentarono d’insediarsi al forte George, lasciando la loro impronta, dopo intensi combattimenti, sul sito che porta lo stesso nome. Dal porto protetto di Mataura, il visitatore, con qualche sforzo d’immaginazione, potrà scorgere, addormentata sotto le nuvole, la sagoma dell’uomo coricato sulla catena occidentale dell’isola. Quest’ultima può costituire l’oggetto di escursioni abbastanza facili, come quella al monte Taita, dove si può raggiungere quota 422 m salendo con un fuoristrada e poi proseguire scalando la parete rocciosa, in tal modo gli escursionisti potranno coltivare la propria passione su sentieri selvaggi, in mezzo ad una lussureggiante vegetazione inondata dal sole.

VAITEA NUI WIPA LODGE

Il Lodge, semplice ed informale, offre 5 camere affacciate su un grazioso giardino nell’entroterra a 5 Km. dall’aeroporto, presso il villaggio di Mataura.

Alcune camere presentano una comoda area salotto, una terrazza o un balcone. Le camere sono dotate di bagno privato con doccia. A disposizione degli ospiti: un set di cortesia e un asciugacapelli.

Il Lodge dispone di un ristorante; offre la connessione WiFi gratuita, biciclette a uso gratuito e a noleggio, un parcheggio privato gratuito, una spiaggia privata e un servizio di autonoleggio.
Possibilità di praticare varie attività quali snorkeling e ciclismo; è inoltre ubicato in una zona ideale per praticare l’equitazione.

Prezzi su richiesta.

Le altre Isole Australi:

Le altre isole sono difficilmente raggiungibili se non avendo molto tempo a disposizione per organizzare i trasferimenti in barca o aereo. E’ comunque possibile visitare le isole, compatibilmente con la scarsa frequenza e disponibilità dei trasferimenti.

  • RAIVAVAE - All'alba del mondo

    Isolotti solitari, nascondiglio di una straordinaria varietà di uccelli marini, i cui suoni stridenti risuonano nel cielo confondendosi con i sospiri della risacca e il canto della lontana scogliera: questa è Raivavae, un’isola a tratti irreale, che sembra nascere dal nulla in una laguna dai colori dello smeraldo. Una delle terre più affascinanti del Pacifico del sud dicono. E una delle più selvagge. Montagne ricoperte di velluto verde scuro, dai pendii cosparsi di felci che giocano a nascondino fra le nuvole, a quasi 400 m sul livello del mare, innalzandosi verso il cielo.

    I suoi 995 abitanti hanno costruito graziose casette color pastello, distribuite su 5 villaggi, conducendo una vita semplice e tranquilla: Rairua, Mahanatoa, Anatonu, Vaiuru, Matotea. Nomi sconosciuti o quasi alle orecchie del frenetico mondo moderno che indicano comunità unite e gioiose, dove il visitatore può dimenticare le tensioni della vita quotidiana, tra un viaggio.

    Dopo aver solcato il mare per circa 630 km partendo da Tahiti, il Tuhaa Pae II, che fa scalo su un’isola dopo l’altra, si ferma sulla banchina di Rairua ogni due o tre settimane. E non molto lontano dal luogo in cui si trovano il municipio, la stazione di polizia, la chiesa e la scuola, carica e scarica merci e viaggiatori.

  • RAPA - La sorella minore dell'isola di Pasqua

    Antico vulcano all’altro capo del mondo, Rapa, il cui nome completo è Rapa Iti – che non deve essere confusa con la leggendaria Rapa Nui, la sua grande sorella, l’isola di Pasqua -, è l’isola più lontana della Polinesia. Vi si accede unicamente in battello (Tuhaa Pae II). Non è un caso che “Rapa” significhi “al di fuori”, “all’esterno”, “dall’altra parte”.

    A più di 500 km da qualsiasi terra abitata, le altere altezze della piccola isola australe, culminanti a 650 m, trafiggono le nuvole spesso disposte in lunghe e leggere strisce in un’atmosfera che qui è più fresca che sulle altre isole. Le cime di queste montagne, dalle tonalità verde pastello, sono ancora coronate da 12 rovine di forti (Pa). Queste antiche fortezze, abbandonate due secoli fa, sembrano ancora sorvegliare l’accesso a quest’isola selvaggia, priva di reef corallino, poggiata pressoché a nudo su un letto di schiuma. Gli abitanti di Rapa, che vivono di pesca, di caccia, d’agricoltura e di artigianato (gli articoli in canne di vimini prodotti sulle montagne sono, del resto, la particolarità dell’isola) formano una comunità molto unita, che riserverà al visitatore un’accoglienza calorosa. In loro compagnia, la tavola diventa una delizia, dove abbondano le aragoste e pesci succulenti unici in Polinesia. Ogni straniero potrà assaporare il sapore unico delle “mungu”, piante dai fiori rosati e dal gusto zuccherato che i bambini succhiano come caramelle.

  • RIMITARA

    Per superficie è una delle più piccole delle isole australi: l’isola infatti si estende su poco più di otto chilometri quadrati di terra. E’ circondata da una barriera corallina che rende difficile l’attracco alle imbarcazioni. Amaru è il villaggio più grande dove sono situati gli uffici pubblici. Altri piccoli e graziosi villaggi sono Anapoto e Mutuaura che sono però raggiungibili solo percorrendo a piedi sentieri tortuosi. L’atmosfera che si respira sull’isola è quasi fuori dal tempo.

Approfondimenti sul Paese:

Vuoi maggiori informazioni sulla Polinesia Francese? Clicca qui

Formalità d'ingresso:

POLINESIA FRANCESE: Informazioni utili
Scopri di più
POLINESIA FRANCESE: Informazioni utili

Documentazione necessaria all’ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro. Poiché nella maggior parte dei casi l’ingresso in Polinesia francese avviene transitando dagli Stati Uniti, consultare anche la Scheda Stati Uniti).
Dopo gli avvenimenti dell’11 settembre 2001, vengono effettuati rigorosi controlli sui documenti d’identità all’aeroporto di Los Angeles (transito per la Polinesia francese, sottoposto ai controlli dell’Ufficio Immigrazione statunitense). Lo smarrimento del passaporto durante il soggiorno rende pertanto impossibile per il suo titolare il transito di ritorno negli Stati Uniti e, di conseguenza, impone la modifica del proprio itinerario di viaggio con connessi esborsi economici.  Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese se presenti in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento “Documenti di viaggio – documenti per viaggi all’estero di minori”.

Motivi di lavoro: le Autorità sono particolarmente rigide nel far rispettare il divieto nei confronti dei non residenti di esercitare un’attività lavorativa dipendente. Il contravvenente viene espulso immediatamente e dichiarato “persona non gradita”. Apposite norme disciplinano le autorizzazioni per avviare attività di lavoro autonomo sostenuto da investimenti.

Visto d’ingresso: non necessario per un soggiorno di tre mesi. Nel caso in cui la permanenza dovesse prolungarsi oltre tale termine, gli interessati dovranno indirizzare all’Alto Commissario, un mese prima della scadenza del trimestre, apposita domanda per ottenere il “permesso di soggiorno”.
N.B. –  Il territorio della Polinesia NON appartiene all’ area Schengen. 

Formalità valutarie:  il sito delle dogane francesi http://www.douane.gouv.fr/articles/c912-collectivites-et-territoires-d-outre-mer contiene informazioni utili al riguardo.