VIAGGIO in Kazakistan, Uzbekistan e Tajikistan:
le antiche rotte carovaniere
Il Viaggio:
Viaggio attraverso gli infiniti spazi dell’Asia Centrale, alla scoperta delle antiche rotte carovaniere della “Via della Seta”. Da Almaty per poi passare a Tashkent, passando poi per le città museo di Khiva e Bukhara, per giungere allo splendore di Samarcanda e da lì agli scenari mozzafiato dei Sette Laghi in Tajikistan, ognuno con colori e riflessi diversi …
I Paesi:
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KAZAKISTAN:
Il Kazakistan è il nono paese al mondo per estensione, circa nove volte l’Italia. Due delle sue province occidentali, Atyrau e Mangystau, si affacciano sul Mar Caspio. La maggior parte del suo territorio è costituito da pianure coperte da steppa, enormi praterie senza ombra di alberi. La zona delle steppe settentrionali nota come Saryarka (letteralmente: “entroterra giallo”), rientra nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Alte catene montuose si trovano sui suoi confini orientali e meridionali. I Monti Zaylyiski Alatau, alle falde dei quali giace la città di Almaty, costituiscono una propaggine occidentale del “Tien Shan”, i “Monti Celesti” in cinese. La loro massima altezza è rappresentata dal Monte “Khan Tengri”, il “Signore dei Cieli” ai confini con Kirghizistan e Cina. I monti Altai si ergono invece ad est, al confine con la repubblica federativa russa di Altai.
L’Asia Centrale è una regione interna dell’Asia, che convenzionalmente va dalla sponda asiatica del Mar Caspio alla Cina nord-occidentale. Conosciuta dai romani con il nome di Transoxiana e chiamata attualmente anche Turkestan Occidentale, la regione comprende cinque Stati, un tempo facenti parte dell’Unione Sovietica e indipendenti dal 1991, di cultura e lingua turca, ad eccezione del Tagikistan, di lingua e cultura persiana:
– Kazakistan
– Kirghizistan
– Tagikistan
– Turkmenistan
– Uzbekistan
Parte della popolazione pratica ancora oggi il nomadismo e la religione più diffusa è l’islam sunnita.L’area è caratterizzata da una variegata realtà etnica, geografica e culturale dovuta al susseguirsi di invasioni, migrazioni, stanziamenti di tribù, formazione di città stato e vasti imperi: in tempi e geografie diverse la regione venne dominata da Ciro il Grande, dall’impero macedone di Alessandro Magno, conquistata dalle orde mongole di Gengis Khan e dalla dinastia timuride di Tamerlano, per poi passare infine al dominio russo e sovietico. Posta al crocevia dell’antica Via della Seta, l’Asia centrale è stata nei secoli attraversata da mercanti, artisti, scienziati e intellettuali che ne fecero una regione culturalmente ricca e stimolante, una grandezza che si può ancora percepire nelle storiche città di Samarcanda, Khiva e Bukhara.
Recentemente la regione è oggetto di un grande piano strategico di sviluppo cinese, chiamato “Nuova Via della Seta”, che mira ad implementare e a creare infrastrutture di trasporto e logistica che colleghino Asia, Europa e Africa.
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UZBEKISTAN:
Nomi leggendari: Bukhara, Samarcanda, che ci evocano miti e leggende; che ci riportano a quando il nome di Tamerlano risuonava in tutta l’Asia Centrale; a quando la seta, quel filo sottile, legò l’Oriente all’Occidente. Sulla rete che collegava l’antica Ch’ang-an a Bisanzio dove per settecento anni, dal II sec. AC, si sono svolti i commerci della seta, l’Uzbekistan si annida nel cuore dell’Asia. Culla di civiltà vetustissime, sintesi di Oriente e Occidente, del mondo nomade delle steppe e di quello stanziale e colto dei grandi imperi, questa terra esercita uno straordinario fascino anche ora.
La ricca storia dell’Uzbekistan risale a migliaia di anni fa. Secondo gli archeologi, questo è uno dei luoghi più antichi della vita umana. È noto che il territorio era abitato molto prima della nostra era, anche all’inizio del Paleolitico, come dimostrano i reperti, che sono rappresentati dalle abitazioni rinvenute nelle montagne Baysun-Tau e dagli strumenti – a Samarcanda. I Neanderthal vissero qui nel tardo Paleolitico. La loro sepoltura trovata nella grotta di Teshik-Tash appartiene alla cultura musteriana.
Nel corso dei millenni si sono formati e disintegrati i grandi imperi sul territorio del Paese, che hanno lasciato un segno innegabile nella storia e nella cultura dell’Uzbekistan.
I territori dell’attuale Uzbekistan furono compresi nelle satrapie di Sogdiana e Corasmia dell’impero Achemenide, fino alla conquista di Alessandro Magno. Successivamente la regione entrò a far parte degli stati Partico e Sasanide. Nel medioevo emerge per la prima volta l’elemento turco con la potenza qaraqanide, che si rafforzerà dall’XI secolo a spese del regno persiano dei Samanidi.
Questa verrà poi soppiantata dai Mongoli all’inizio del XIII secolo, che fonderanno il regno centroasiatico del Chagatay, peraltro rapidamente turchizzandosi nella lingua e nei costumi.
Successivamente, con l’emergere della figura del Tamerlano, che si riproponeva di rinnovare i fasti e le conquiste di Gengis Khan, Samarcanda diverrà uno dei grandi centri della civiltà timuride e dell’Asia Centrale musulmana.
Dal XVI secolo, con la dinastia di origine mongola degli Shaybanidi il paese comincia a chiamarsi Uzbekistan e nella seconda metà del secolo la capitale viene spostata a Bukhara.
Emergono successivamente due formazioni destinate a durare tra alterne vicende fino alla metà del XIX secolo: il Khanato di Khiva e il Khanato di Bukhara, spesso in conflitto tra loro, e dal ‘700 si formerà, più a est, il Khanato di Kokand.
La regione fu per tutta l’epoca dell’Impero Safavide (XVI secolo – metà del XVIII secolo) al centro di conflitti sia con i sovrani persiani che, più tardi, con la nascente potenza russa. -
TAJIKISTAN:
Situato nel cuore dell’Asia, il Tajikistan è un Paese dalle forti individualità etniche, costrette a trovare una quasi impossibile convivenza entro i confini artificiali risultanti dagli interessi imperialistici del colosso sovietico. Cuore persiano confinato dentro un’area a netta prevalenza turca, il Paese è stato protagonista di un drammatico sfaldamento all’indomani della disgregazione dell’URSS, costellato da un alto numero di vittime, causate da una guerra civile dall’esito disastroso, e da centinaia di profughi. Protetto dalle montagne più maestose dell’area centroasiatica, percorsa dalle suggestive vie che corrono lungo i monti del Pamir o che si snodano lungo il cosiddetto corridoio di Vakhān, il Tajikistan è stato per quasi un secolo al centro di quello che è passato alla storia come il Grande Gioco (così come lo chiamarono i britannici e che grande eco ebbe grazie alla diffusione che ne diede lo scrittore R. Kipling) o il “Torneo delle Ombre” (così come venne invece chiamato dai russi). Posto nella zona di confluenza tra i due grandi imperi, il Tajikistan vide, infatti, consumarsi sul suo territorio e sulle sue isolate montagne l’antagonismo tattico delle due potenze, intente rispettivamente a presidiare gli avamposti di snodo per i collegamenti con i possedimenti britannici in India e a espandersi lungo le catene montuose della regione afghana per conquistare un accesso russo alla via per il Sud del continente. Squassato dagli interessi stranieri e dalle rivendicazioni dei diversi gruppi etnici arroccati tra le valli impervie, oggi il Paese, nonostante la riconquistata autonomia politica, non si è ancora definitivamente risollevato dalla condizione di povertà diffusa, dalla dipendenza economica dai Paesi esteri e dai prestiti monetari del governo russo.
Programma di viaggio
dal 18 al 30 settembre 2025
Partenza dall’Italia con volo Turkish Airlines per Almaty (via Istanbul).
Arrivo all’aeroporto internazionale di Almaty alle 03.35, accoglienza e trasferimento in hotel per check-in immediato. La mattinata è libera, ideale per rilassarsi dopo il lungo viaggio. Nel primo pomeriggio incontro con la guida e inizio dell’esplorazione di Almaty, conosciuta come la “capitale del sud” del Kazakistan. La visita comincia con la salita in funivia alla collina di Kok-Tobe, da cui si gode una splendida vista panoramica sulla città e sulle montagne circostanti. Nel tardo pomeriggio, ci si sposta verso la periferia per assistere a uno spettacolare show di falconeria, tradizione profondamente radicata nella cultura kazaka. Cena in un ristorante locale.
Dopo la colazione, ci dirigeremo verso il Charyn Canyon (230 km, circa 3 ore di viaggio). Luogo misterioso, il Charyn Canyon è composto da tre sezioni dai colori differenti: rosso, giallo e nero. La più famosa è la “Valle dei Castelli”, così chiamata per le formazioni di pietra e sabbia rossa che ricordano torri e palazzi. Persone da tutto il mondo vengono qui per ammirare questo straordinario “reperto” naturale, formatosi ben 12 milioni di anni fa. Le scogliere sabbiose raggiungono una profondità di 150 metri. Gli amanti della natura selvaggia troveranno grande soddisfazione: questo è uno dei pochi luoghi in cui sopravvive il bosco relitto del frassino sogdiano. Scienziati provenienti da ogni parte del mondo studiano qui la ricca flora e fauna, nonché l’origine di diverse specie. Faremo una passeggiata lungo il fiume nel canyon per goderci la natura incontaminata e i panorami mozzafiato. Alla fine della camminata, raggiungeremo il luogo del pranzo. Rientro ad Almaty. Serata libera.
Dopo la colazione e il check-out, la giornata sarà dedicata alla visita di Almaty. Si inizia dal Museo Statale con accesso alla prestigiosa Collezione d’Oro, per poi proseguire verso la Piazza dell’Indipendenza, simbolo del nuovo Kazakistan. Passeggiata nel Parco Panfilov e visita alla splendida Cattedrale di Zenkov, costruita interamente in legno. A seguire, il Museo degli Strumenti Musicali e il vivace Green Bazaar, dove si respira l’autentica atmosfera locale. Pranzo in un ristorante tipico. Trasferimento in aeroporto e volo per Tashkent. All’arrivo, accoglienza da parte della guida locale e trasferimento all’hotel Crown Plaza per il check-in e un po’ di riposo. Pernottamento a Tashkent.
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per l’inizio dell’esplorazione della capitale, con pranzo in ristorante locale. Dapprima visita all’animato Chorsu Bazar e al complesso di moschee e madrase Khasti Imam dove è conservato il Corano del califfo Osman. Si scopriranno poi alcune delle più belle fermate della metropolitana cittadina. Le sue 29 stazioni, suddivise in tre linee inaugurate in momenti diversi, sono vere e proprie opere d’arte urbana, con colonne scolpite, lampadari dorati e mosaici che raffigurano gli eroi della mitologia locale. Le decorazioni, i marmi e le tinte colorate omaggiano l’impegno dell’Unione Sovietica nell’esplorazione spaziale, ma anche la storia più antica del Paese e le industrie più moderne, mescolando i simboli della tradizione uzbeka all’utopia sovietica. Tempo permettendo, passaggio da Piazza Amir Timur, dedicata al grande condottiero e fondatore dell’Impero timuride e passaggio dal Teatro Alisher Navoi, uno dei principali teatri dell’Uzbekistan, dedicato al poeta nazionale uzbeko. Trasferimento in aeroporto per volo serale per Nukus. Sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento.
Dopo la prima colazione in hotel, visita al celebre Museo Savitsky, che ospita una importante collezione di dipinti dell’avanguardia russa. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Khiva, con sosta lungo il percorso per la visita delle rovine della fortezza di Ayaz Qala, ancora ben conservata e imponente, che conobbe il suo maggiore splendore nel VI e VII sec, oppure al complesso di Toprak Qala, appartenuto ai governatori della Corasmia che nel III e IV secolo erano a guardia dei confini. Si potranno ammirare anche le Torri del Silenzio zoroastriane di Chilpik Dakma. Arrivo a Khiva in serata e sistemazione in hotel. Cena libera.
Dopo la prima colazione in hotel, intera giornata dedicata alla visita della città vecchia Ichan Khala, completamente restaurata e ancora racchiusa da alte mura. All’interno palazzi e moschee, madrase e torri arricchite da maioliche colorate. La visita include il palazzo Kunya Ark (XIX sec) e la madrasa Islam Khodjia, con il minareto e il museo. Inoltre, si visiteranno il minareto Kalta Minor e il mausoleo dedicato a Pahlavan Mahmud, sufi, poeta e filosofo vissuto nel XIII secolo. Il pranzo sarà a base di cucina tipica della Khoresmia, con una masterclass sulla preparazione dello Shivit-Oshi, una pasta tradizionale. Nel pomeriggio visita alla moschea Juma del XVIII sec e al Palazzo Tash Hauli con l’Harem del XIX sec. Escursione appena fuori città per la visita del palazzo Nurallabay, residenza estiva costruita alla fine del IX sec da Mohammed Rahim Khan II in onore del suo amato figlio Asfandiyar Khan, un misto di architettura europea e orientale con uno stile decorativo unico, creato da maestri locali e mennoniti, rifugiatisi a Khiva nel tardo 19°sec. Al tramonto passeggiata lungo le mura con vista sulla città vecchia di Khiva. Cena in ristorante con spettacolo di danze tradizionali. Pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel e di buon mattino partenza su strada per raggiungere Bukhara, attraverso il deserto di Kizil-kum. Bukhara, con i suoi 2000 anni di storia è una vera e propria città-museo. Ritenuta la più misteriosa e affascinante delle città carovaniere lungo la Via della Seta, attraverso le sue porte transitavano ambra, miele, pellicce, cavalli e vetro verso est, mentre seta, gioielli e giada vi giungevano da Oriente. All’arrivo pranzo in ristorante. Sistemazione in hotel per riposo. Nel tardo pomeriggio passeggiata tra le vie della città vecchia insieme alla guida. Si salirà fino alla cima della Torre di Shukhov per godersi la vista di Bukhara dall’alto, come un uccello in volo. In serata, si visiteranno la Moschea Kalyan e il suo alto minareto, simbolo iconico di Bukhara, perfetto per una cartolina. Cena libera e pernottamento in hotel.
Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita di Bukhara. Si visiterà la cittadella fortificata di Ark, che fu la residenza degli emiri dall’XI secolo sino al 1920, la moschea Bolo Hauz, luogo di culto ufficiale dell’emiro e il Mausoleo di Ismail Samani, vero gioiello architettonico, considerato una delle meraviglie di tutti i tempi. Pranzo libero. Nel pomeriggio, la visita della città inizierà dal quartiere ebraico con l’antica sinagoga e proseguirà verso Lyabi-Hauz, una delle piazze più suggestive della città vecchia, caratterizzata da un laghetto al centro, ombreggiato da antichi alberi. Si attraverserà il vecchio bazar delle erbe e delle spezie per raggiungere Magoki-Attori, la più vecchia moschea dell’Asia Centrale e quindi le cupole di Tilpak Farushan. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.
OPZIONALE (non incluso – pagamento diretto in loco): Possibilità di visita all’antico Hamam Bozori-Kord o Kunjak per un bagno e spa orientale (si prega di informare la guida per tempo per l’organizzazione).
Prima colazione in hotel. Visita al laboratorio di calligrafia e miniatura di Mr Toshev oppure al laboratorio di ricami con filo d’oro di Mrs Mahfuza. A seguire escursione appena fuori città per la visita al Sitoria-Mokhi-Hosa, la residenza estiva dell’ultimo emiro di Bukhara. Altri circa 30-40 km si percorreranno per la visita all’antico villaggio di Gijduvan, importante centro di produzione di ceramica lungo la Via della Seta. Si potrà assistere alla lavorazione presso il laboratorio Narzullaevs, sesta generazione di ceramisti. Pranzo in ristorante locale. Rientro in città alla stazione per la partenza del treno “Sharq” per Samancanda. Arrivo in serata e sistemazione in hotel, lungo il percorso verso l’hotel, tempo permettendo foto stop alla grandiosa Piazza Registan illuminata con le luci della sera. Cena libera e pernottamento.
Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita della città, definita “il gioiello dell’Islam al centro dell’Universo”. Sede di un impero che sfiorò con il suo terrore l’Europa, Samarcanda ha una storia antica. Nel VI secolo a.C. fu Maracanda, capitale di un regno iranico, quello della Sogdiana, raffinato e colto. Conquistata dagli Arabi nel 712, distrutta dalle orde di Gengis Khan nel 1220, risorse con il sanguinario Tamerlano, che la popolò di artisti e artigiani, matematici e letterati, che la trasformarono nella prima città dell’Asia. Partecipazione a un workshop presso un laboratorio di tappeti di seta fatti a mano. A seguire, visita alla necropoli Shakhi Zinda e alle rovine della moschea Bibi Khanum, la più grande del Centro Asia, intorno alla quale si anima il variopinto Bazar della città. Pranzo in una casa locale con masterclass di cucina locale (plov o manty). Nel pomeriggio visita alla piazza Registan con le tre madrase di Ulugh Beg, Shi-Dor, e Tillya-Kari che colpiscono per la purezza delle linee, l’eleganza e l’armonia delle decorazioni. Visita al caravanserraglio, che ospita anche laboratori di moda. In serata visita al mausoleo di Tamerlano Gur Emir. Tempo a disposizione e cena libera. Pernottamento in hotel.
Colazione in hotel. Trasferimento verso il confine Uzbekistan–Tajikistan nei pressi di Jartepo (circa 50 minuti) e attraversamento a piedi. Proseguimento in Tajikistan verso Haft Kul, le Sette Lagune di Marguzor, ognuna caratterizzata da colori e riflessi diversi: Mijgon, Soya, Hushyor, Nophin, Khurdak, Marguzor e Hazor Chashma. Pranzo al sacco nei pressi del quarto o sesto lago. Passeggiata tra i laghi più alti, fino a Hazor Chashma, il settimo, noto come “Mille sorgenti”, immerso in uno scenario naturale mozzafiato. Rientro al confine, rientro in Uzbekistan, cambio mezzo di trasporto e proseguimento verso Samarcanda. Pernottamento a Samarcanda.
Di buon mattino trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.
Informazioni sul viaggio:
L’itinerario potrebbe subire modifiche per ragioni tecniche operative pur mantenendo le visite previste dal tour
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Le sistemazioni:
- Almaty: Hotel ****
- Tashkent: Hotel Crown Plaza **** o Courtyard by Marriott****
- Nukus: Nukus Hotel Pana***S
- Khiva: Hotel Farovon****
- Bukhara: Hotel Zargaron Boutique***
- Samarcanda: Hotel Wellness Bactria****
N.B. Le sistemazioni previste potrebbero essere sostituite con altre similari di pari categoria.
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operativo voli:
Voli previsti (orari sempre soggetti a riconferma):
andata 18 settembre:
Milano Malpensa-Istanbul: 10.45-14.45
Istanbul-Almaty: 20.15-03.35+1ritorno 30 settembre:
Samarcanda-Istanbul: 05.40-08.55
Istanbul-Milano Malpensa: 12.10-14.10
Approfondimenti sui Paesi:
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Vuoi maggiori informazioni sul Tajikistan? CLICCA QUI
Prezzi e date:
dal 18 al 30 settembre 2025
13 giorni – 12 notti
Viaggio di gruppo 12 partecipanti
Partenza da Milano Malpensa
Guide locali parlanti italiano
Quote per persona *:
| partenza | in camera doppia | suppl. singola |
| 18 settembre 2025 | € 4.190 | € 690 |
Quota individuale gestione pratica: € 95
Assicurazione TOP: € 190
Polizza assicurativa multigaranzia comprensiva della tutela in caso di interruzione del viaggio e annullamento per qualsiasi motivo documentabile (compresi i casi di epidemie e pandemie), e ritardato arrivo a destinazione a partire da 8 ore.
La quota comprende:
- Voli intercontinentali e tasse aeroportuali
- Voli interni in classe economy Almaty/Tashkent – Tashkent/ Nukus (Uzbekistan Airways)
- Franchigia di 1 bagaglio da max 23KG in stiva + 8Kg in cabina (tariffa suscettibile di variazione fino all’emissione dei biglietti)
- Trasferimenti e trasporti durante il tour con veicolo privato (tipo Yutong coach 25 posti o similare) con aria condizionata e autista
- Tratta treno Sharq da Bukhara a Samarcanda il 27 settembre
- 2 bottigliette d’acqua al giorno per persona a disposizione durante i trasferimenti
- Facchinaggio negli hotel (1 valigia per persona)
- Guida accompagnatore locale parlante italiano (due diverse persone in Kazakhstan e Uzbekistan/Tagikistan)
- Ingressi ai luoghi di visita indicati nel programma
- Pasti come da programma (set menu) inclusi soft drinks (non inclusi drink alcolici)
- Pernottamenti negli hotel indicati nel programma (incluso early check-in il giorno di arrivo a Almaty)
- Tasse locali dove previste
- Tasse negli hotel
- Assicurazione base medico bagaglio
La quota non comprende:
- Bevande alcoliche durante i pasti o extra bevande su richiesta
- Mance ed extra in genere
- I pasti non menzionati
- Le spese a carattere personale
- Assicurazione medica integrativa e annullamento
- Tutto quanto non incluso alla voce “Le quote comprendono”.
Formalità d'ingresso:
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE:
Passaporto:
È necessario il passaporto, con almeno 3 (tre) mesi di validità residua. Per eventuali variazioni alla normativa relativa alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.
Visto di ingresso:
È consentito soggiornare in Kazakistan senza visto per un massimo di 30 giorni di calendario per ogni visita. Il numero di visite consentite è illimitato. Tuttavia, la durata totale di questi soggiorni non deve superare i 90 giorni di calendario nell’arco di 180 giorni. Sia il giorno di ingresso, sia quello di uscita dal Paese contano come giorni di soggiorno, indipendentemente dall’orario di arrivo o partenza. Per estendere il proprio soggiorno, è necessario rivolgersi alla polizia di immigrazione almeno una settimana prima della scadenza dei 30 giorni.
Superare i termini del visto è severamente punito in Kazakistan, i trasgressori rischiano multe salate e persino pene detentive.
Per maggiori informazioni sulle procedure e l’elenco della documentazione da presentare per le istanze di concessione o di rinnovo delle diverse tipologie di visto, è possibile consultare le Sezioni dedicate sui portali ufficiali del Governo del Kazakistan (https://egov.kz/cms/en/articles/rk_visa_obtaining), oppure il Portale “Visti e Migrazione” (https://www.vmp.gov.kz/en/services/visa-service).
Ai cittadini stranieri viene negato di lasciare il Paese se:
- vi sono sospetti di situazioni che possano coinvolgere lo straniero in fatti di rilevanza penale, fino alla conclusione del procedimento;
- il cittadino straniero è condannato penalmente, se è stato stabilito nei suoi confronti un regime di libertà controllata ovvero è condannato con sospensiva (salvo i casi in cui è stabilita l’espulsione dal territorio nazionale);
- se il cittadino straniero si rifiuta di ottemperare agli obblighi imposti con atto dell’autorità giudiziaria.
Ai cittadini stranieri può altresì essere impedito temporaneamente di lasciare il Paese, nel caso in cui siano pendenti nei loro confronti obblighi patrimoniali verso persone fisiche o giuridiche.
Per i cittadini stranieri che soggiornano sul territorio della Repubblica del Kazakhstan per un periodo fino a 30 giorni non è richiesta la registrazione temporanea presso le Autorità di immigrazione.
Per i cittadini stranieri, che soggiornino per periodi superiori, è necessario ottenere il permesso di soggiorno temporaneo, con esclusione di coloro che:
1) facciano ingresso nel Paese con un visto kazako valido;
2) possiedano un passaporto diplomatico o di servizio;
3) non abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.
Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL’INGRESSO NEL PAESE:
Passaporto necessario con validità residua di non meno di tre mesi alla data di ingresso nel Paese
Dal 1 febbraio 2019 è entrata in vigore per i cittadini di 45 Paesi, tra cui l’Italia, l’esenzione dal visto di ingresso.
Suggerimento: è importante portare con sé fotocopia del passaporto e del biglietto aereo internazionale da poter presentare in caso di smarrimento.
Per informazioni aggiornate, suggeriamo di consultare il sito VIAGGIARE SICURI
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE:
Passaporto: necessario, con validità residua di sei mesi dalla scadenza del visto.
Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso le Ambasciate del Tagikistan in Parigi (accreditata per lo Stato italiano), Bruxelles, Vienna o Berlino o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento “Prima di partire/ documenti per viaggi all’estero di minori”.
Visto d’ingresso: necessario
Per quanto riguarda il visto per turismo sono stati introdotti alcuni cambiamenti e facilitazioni. In particolare:
– per i cittadini dell’Unione Europea è ora possibile ottenere il visto turistico direttamente in aeroporto all’arrivo nel Paese. Il visto può essere richiesto anche dalle agenzie turistiche, con lettera d’invito, al Dipartimento Consolare del Ministero degli Esteri o alle Rappresentanze diplomatiche tagike;
– per i visti turistici inferiori a 30 giorni non è più richiesta la registrazione presso il competente Dipartimento del Ministero dell’Interno tagiko. Rimane l’obbligo per le altre tipologie di visto e va effettuata entro tre giorni dall’arrivo nel Paese.
– e’ stata abolita la tassa di permanenza nel Paese (1 US $ al giorno)
– non e’ più’ richiesto il pagamento di alcuna tassa per gli scalatori;
– rimane l’obbligo di richiedere un permesso speciale per recarsi sulle montagne del Pamir, che però ora può essere richiesto anche prima di recarsi nel Paese presso i Consolati tagiki di Bruxelles, Delhi e Vienna.
Dal 1° gennaio 2017 è possibile richiedere il visto per il Tagikistan collegandosi al sito www.visa.gov.tj . Dopo la registrazione e una prima valutazione della richiesta, al richiedente verrà inviata una conferma che dovrà essere presentata all’aeroporto in partenza e, ai fini del ritiro del visto, all’ufficio consolare dell’aeroporto di arrivo in Tajikistan, insieme alla documentazione di supporto richiesta. Il nuovo sistema non è associato al sistema di rilascio dei visti già esistente, chiamato e-visa ( www.e-visa.tj ) che permette un solo ingresso con una permanenza massima di 45 giorni in un arco di tempo di 90 giorni e non è prorogabile se non per cause di forza maggiore.
Coloro che recandosi nel vicino Uzbekistan, con un visto per turismo valevole per un ingresso, confidino di ottenere nella capitale Tashkent, il visto per visitare i Paesi centroasiatici limitrofi (Turkmenistan, Tagikistan, Kazakhstan in primis), devono considerare che in caso di ritardo o diniego al rilascio di quelle Autorità, potrebbero trovarsi nel Paese con un titolo di soggiorno in scadenza.
A tal fine si consiglia ove possibile, di munirsi dei visti di ingresso per i Paesi centroasiatici prima della partenza dall’Italia.
Per informazioni aggiornate consultare il sito VIAGGIARE SICURI